Sondino Naso-gastrico (SNG)

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Definizione

Il sondino naso-gastrico (SNG) è un dispositivo medico tubolare, flessibile e sottile, che viene inserito attraverso una delle narici, fatto passare lungo la faringe e l'esofago, fino a raggiungere la cavità gastrica (lo stomaco). Questo strumento rappresenta un pilastro fondamentale nell'assistenza clinica moderna, sia in ambito ospedaliero che domiciliare, permettendo di stabilire una via di comunicazione diretta con l'apparato digerente quando la via orale naturale è compromessa o controindicata.

I materiali utilizzati per la produzione dei sondini variano in base alla durata prevista dell'impiego: il PVC (cloruro di polivinile) è comune per utilizzi a breve termine (massimo 7-10 giorni), mentre il poliuretano o il silicone, più morbidi e biocompatibili, sono preferiti per la nutrizione a medio-lungo termine (fino a 30-45 giorni). Il diametro del sondino viene misurato in scala French (Fr), dove numeri più piccoli indicano tubi più sottili, scelti in base all'età del paziente e alla funzione specifica (nutrizione, somministrazione di farmaci o decompressione).

L'inserimento del sondino naso-gastrico è una procedura infermieristica o medica che richiede precisione e attenzione per garantire il corretto posizionamento e minimizzare il disagio del paziente. Sebbene sia una pratica comune, la sua gestione richiede una sorveglianza costante per prevenire complicanze meccaniche, infettive o metaboliche.

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Cause e Fattori di Rischio

L'utilizzo di un sondino naso-gastrico non è una patologia in sé, ma una risposta terapeutica a diverse condizioni cliniche. Le principali indicazioni che portano alla necessità di questo dispositivo includono:

  • Incapacità di alimentazione spontanea: Pazienti affetti da gravi disturbi neurologici come l'ictus, il morbo di Parkinson o la sclerosi laterale amiotrofica (SLA) spesso sviluppano una severa difficoltà a deglutire, che rende pericolosa l'ingestione di cibo e liquidi per il rischio di soffocamento o aspirazione.
  • Decompressione gastrica: In presenza di un'occlusione intestinale o di un ileo paralitico, il sondino viene utilizzato per rimuovere liquidi e gas accumulati nello stomaco, alleviando sintomi come il vomito incoercibile e la pancia gonfia.
  • Supporto nutrizionale in malattie critiche: Pazienti in stato di incoscienza, sedati in terapia intensiva o affetti da gravi forme di anoressia nervosa necessitano del sondino per ricevere l'apporto calorico e idrico necessario alla sopravvivenza.
  • Lavanda gastrica: In caso di ingestione accidentale o volontaria di sostanze tossiche o farmaci in dosi eccessive, il sondino permette di svuotare rapidamente lo stomaco.
  • Somministrazione di farmaci: Quando il paziente non è in grado di deglutire compresse o sciroppi, il sondino garantisce che la terapia farmacologica venga somministrata correttamente.

I fattori di rischio associati a una difficile gestione del sondino includono l'età avanzata, la presenza di deviazioni del setto nasale, pregressi interventi chirurgici all'esofago o allo stomaco e stati di agitazione psicomotoria che possono portare all'auto-rimozione accidentale del dispositivo.

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Sintomi e Manifestazioni Cliniche

L'inserimento e la permanenza del sondino naso-gastrico possono causare una serie di manifestazioni cliniche e sintomi che il paziente o il caregiver devono monitorare attentamente.

Durante la fase di inserimento, è comune che il paziente avverta nausea e stimolo al vomito, oltre a una sensazione di fastidio o dolore alla deglutizione mentre il tubo attraversa la gola. In alcuni casi, può verificarsi una lieve perdita di sangue dal naso dovuta all'irritazione della mucosa nasale.

Una volta posizionato, i sintomi legati alla presenza del dispositivo o a possibili complicanze includono:

  • Irritazione locale: Sensazione di corpo estraneo nel naso o in gola, che può evolvere in un vero e proprio dolore localizzato se il sondino preme eccessivamente contro le pareti mucose.
  • Segnali di malposizionamento: Se il sondino si sposta accidentalmente nelle vie aeree, il paziente può manifestare improvvisa tosse vigorosa, difficoltà respiratoria e cianosi (colorazione bluastra della pelle).
  • Reflusso e aspirazione: La presenza del sondino può alterare la chiusura del cardias (la valvola tra esofago e stomaco), favorendo il bruciore di stomaco e il reflusso del contenuto gastrico. Se tale contenuto finisce nei polmoni, può causare una polmonite da aspirazione, caratterizzata da febbre alta e brividi.
  • Disturbi gastrointestinali legati alla nutrizione: Durante la somministrazione della miscela nutritiva, possono comparire scariche di diarrea, stipsi o un senso di eccessiva pienezza e gonfiore addominale.
  • Disidratazione: Se l'apporto di liquidi tramite il sondino non è adeguato, possono comparire segni di disidratazione, come secchezza delle fauci e riduzione della produzione di urina.
4

Diagnosi

La diagnosi in questo contesto non riguarda la malattia, ma la conferma del corretto posizionamento del sondino naso-gastrico, un passaggio critico per evitare gravi danni al paziente.

  1. Radiografia del torace e dell'addome: È il "gold standard" (il metodo più sicuro). Permette di visualizzare il percorso del sondino e confermare che la punta si trovi effettivamente nello stomaco e non nei bronchi o nell'esofago distale.
  2. Test del pH dell'aspirato gastrico: Utilizzando una siringa, si preleva una piccola quantità di liquido dal sondino. Se il pH è inferiore a 5.5, è molto probabile che la punta sia nello stomaco (ambiente acido). Se il pH è superiore, il sondino potrebbe essere nell'intestino o, peggio, nelle vie respiratorie.
  3. Ispezione visiva dell'aspirato: Il liquido gastrico ha solitamente un colore verdastro o marrone chiaro, mentre il secreto bronchiale è più limpido o biancastro.
  4. Metodo dell'insufflazione d'aria (Test del guizzo): Consiste nell'iniettare aria nel sondino ascoltando con uno stetoscopio sull'addome. Sebbene molto usato in passato, oggi è considerato poco affidabile e non dovrebbe essere l'unico metodo di verifica.

Oltre al posizionamento iniziale, la diagnosi clinica continua prevede il monitoraggio dei parametri vitali per escludere infezioni e l'esame obiettivo delle narici per individuare precocemente lesioni da pressione.

5

Trattamento e Terapie

La gestione del sondino naso-gastrico richiede un protocollo rigoroso per garantire l'efficacia della terapia e il comfort del paziente.

Gestione della Nutrizione e dei Farmaci

La nutrizione enterale può essere somministrata in modo continuo (tramite una pompa nutrizionale) o a boli (piccole quantità somministrate più volte al giorno con una siringa). È fondamentale che la miscela sia a temperatura ambiente per evitare crampi addominali. Prima e dopo ogni somministrazione di cibo o farmaci, il sondino deve essere lavato con 30-50 ml di acqua tiepida per prevenire ostruzioni.

I farmaci devono essere somministrati preferibilmente in forma liquida. Se è necessario frantumare compresse, bisogna assicurarsi che siano polverizzate finemente e sciolte completamente in acqua, evitando di mescolare più farmaci contemporaneamente nella stessa siringa.

Cura del Dispositivo e della Persona

  • Igiene nasale: La narice che ospita il sondino deve essere pulita quotidianamente con un bastoncino cotonato inumidito per rimuovere le secrezioni.
  • Fissaggio: Il cerotto che blocca il sondino sul naso deve essere sostituito ogni giorno o quando si inumidisce, cambiando leggermente il punto di appoggio per evitare la formazione di piaghe da decubito.
  • Igiene orale: Anche se il paziente non mangia per bocca, la pulizia dei denti e della lingua è essenziale per prevenire infezioni come la candidosi orale e mantenere le mucose idratate.

Trattamento delle Complicanze

In caso di ostruzione del sondino, si può tentare un lavaggio con acqua tiepida o soluzioni specifiche (come acqua bicarbonatata). Se il sondino causa un'esofagite da reflusso, il medico può prescrivere farmaci inibitori della pompa di acido gastrico.

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Prognosi e Decorso

La prognosi per i pazienti che utilizzano un sondino naso-gastrico dipende strettamente dalla patologia sottostante.

In situazioni acute, come nel post-operatorio o in caso di pancreatite acuta, il sondino è una misura temporanea che viene rimossa non appena la funzione gastrointestinale riprende o il paziente recupera la capacità di deglutire in sicurezza. In questi casi, il decorso è generalmente favorevole e privo di sequele a lungo termine.

Per i pazienti con malattie croniche o neurodegenerative, il sondino può essere necessario per periodi più lunghi. Tuttavia, se la necessità di nutrizione artificiale supera le 4-6 settimane, si valuta solitamente il passaggio alla PEG (Gastrostomia Endoscopica Percutanea), un tubicino inserito direttamente attraverso la parete addominale, che è più confortevole e presenta meno rischi di complicanze respiratorie e lesioni nasali rispetto al SNG.

Il successo del trattamento dipende molto dalla qualità dell'assistenza: una gestione attenta riduce drasticamente il rischio di polmoniti e malnutrizione, migliorando la qualità della vita del paziente.

7

Prevenzione

La prevenzione delle complicanze legate al sondino naso-gastrico è fondamentale e si basa su poche ma essenziali regole:

  • Posizione corretta durante i pasti: Il paziente deve sempre essere mantenuto in posizione seduta o semi-seduta (almeno 30-45 gradi) durante la somministrazione della nutrizione e per almeno un'ora dopo il termine, per prevenire il reflusso e l'aspirazione polmonare.
  • Verifica costante del posizionamento: Prima di ogni utilizzo, controllare che il segno di riferimento sul sondino (posto all'uscita della narice) non si sia spostato.
  • Lavaggi regolari: Non dimenticare mai di sciacquare il tubo con acqua dopo ogni utilizzo per evitare che i residui di cibo o farmaci si secchino all'interno, rendendo il sondino inutilizzabile.
  • Monitoraggio del peso e degli esami del sangue: Controlli periodici permettono di verificare che l'apporto nutrizionale sia adeguato e di correggere eventuali squilibri elettrolitici.
8

Quando Consultare un Medico

È necessario contattare immediatamente il personale sanitario o il medico curante se si verificano le seguenti situazioni:

  • Il sondino è fuoriuscito parzialmente o totalmente dalla narice.
  • Il paziente presenta un'improvvisa e persistente tosse o manifesta difficoltà a respirare.
  • Compare febbre senza una causa apparente.
  • Si nota la presenza di sangue nel contenuto gastrico aspirato o nelle feci.
  • Il sondino appare completamente ostruito e non è possibile far scorrere liquidi.
  • La pelle intorno alla narice appare arrossata, gonfia o presenta ferite aperte.
  • Il paziente lamenta un forte e persistente dolore all'addome o una marcata distensione addominale.

Sondino Naso-gastrico (SNG)

Definizione

Il sondino naso-gastrico (SNG) è un dispositivo medico tubolare, flessibile e sottile, che viene inserito attraverso una delle narici, fatto passare lungo la faringe e l'esofago, fino a raggiungere la cavità gastrica (lo stomaco). Questo strumento rappresenta un pilastro fondamentale nell'assistenza clinica moderna, sia in ambito ospedaliero che domiciliare, permettendo di stabilire una via di comunicazione diretta con l'apparato digerente quando la via orale naturale è compromessa o controindicata.

I materiali utilizzati per la produzione dei sondini variano in base alla durata prevista dell'impiego: il PVC (cloruro di polivinile) è comune per utilizzi a breve termine (massimo 7-10 giorni), mentre il poliuretano o il silicone, più morbidi e biocompatibili, sono preferiti per la nutrizione a medio-lungo termine (fino a 30-45 giorni). Il diametro del sondino viene misurato in scala French (Fr), dove numeri più piccoli indicano tubi più sottili, scelti in base all'età del paziente e alla funzione specifica (nutrizione, somministrazione di farmaci o decompressione).

L'inserimento del sondino naso-gastrico è una procedura infermieristica o medica che richiede precisione e attenzione per garantire il corretto posizionamento e minimizzare il disagio del paziente. Sebbene sia una pratica comune, la sua gestione richiede una sorveglianza costante per prevenire complicanze meccaniche, infettive o metaboliche.

Cause e Fattori di Rischio

L'utilizzo di un sondino naso-gastrico non è una patologia in sé, ma una risposta terapeutica a diverse condizioni cliniche. Le principali indicazioni che portano alla necessità di questo dispositivo includono:

  • Incapacità di alimentazione spontanea: Pazienti affetti da gravi disturbi neurologici come l'ictus, il morbo di Parkinson o la sclerosi laterale amiotrofica (SLA) spesso sviluppano una severa difficoltà a deglutire, che rende pericolosa l'ingestione di cibo e liquidi per il rischio di soffocamento o aspirazione.
  • Decompressione gastrica: In presenza di un'occlusione intestinale o di un ileo paralitico, il sondino viene utilizzato per rimuovere liquidi e gas accumulati nello stomaco, alleviando sintomi come il vomito incoercibile e la pancia gonfia.
  • Supporto nutrizionale in malattie critiche: Pazienti in stato di incoscienza, sedati in terapia intensiva o affetti da gravi forme di anoressia nervosa necessitano del sondino per ricevere l'apporto calorico e idrico necessario alla sopravvivenza.
  • Lavanda gastrica: In caso di ingestione accidentale o volontaria di sostanze tossiche o farmaci in dosi eccessive, il sondino permette di svuotare rapidamente lo stomaco.
  • Somministrazione di farmaci: Quando il paziente non è in grado di deglutire compresse o sciroppi, il sondino garantisce che la terapia farmacologica venga somministrata correttamente.

I fattori di rischio associati a una difficile gestione del sondino includono l'età avanzata, la presenza di deviazioni del setto nasale, pregressi interventi chirurgici all'esofago o allo stomaco e stati di agitazione psicomotoria che possono portare all'auto-rimozione accidentale del dispositivo.

Sintomi e Manifestazioni Cliniche

L'inserimento e la permanenza del sondino naso-gastrico possono causare una serie di manifestazioni cliniche e sintomi che il paziente o il caregiver devono monitorare attentamente.

Durante la fase di inserimento, è comune che il paziente avverta nausea e stimolo al vomito, oltre a una sensazione di fastidio o dolore alla deglutizione mentre il tubo attraversa la gola. In alcuni casi, può verificarsi una lieve perdita di sangue dal naso dovuta all'irritazione della mucosa nasale.

Una volta posizionato, i sintomi legati alla presenza del dispositivo o a possibili complicanze includono:

  • Irritazione locale: Sensazione di corpo estraneo nel naso o in gola, che può evolvere in un vero e proprio dolore localizzato se il sondino preme eccessivamente contro le pareti mucose.
  • Segnali di malposizionamento: Se il sondino si sposta accidentalmente nelle vie aeree, il paziente può manifestare improvvisa tosse vigorosa, difficoltà respiratoria e cianosi (colorazione bluastra della pelle).
  • Reflusso e aspirazione: La presenza del sondino può alterare la chiusura del cardias (la valvola tra esofago e stomaco), favorendo il bruciore di stomaco e il reflusso del contenuto gastrico. Se tale contenuto finisce nei polmoni, può causare una polmonite da aspirazione, caratterizzata da febbre alta e brividi.
  • Disturbi gastrointestinali legati alla nutrizione: Durante la somministrazione della miscela nutritiva, possono comparire scariche di diarrea, stipsi o un senso di eccessiva pienezza e gonfiore addominale.
  • Disidratazione: Se l'apporto di liquidi tramite il sondino non è adeguato, possono comparire segni di disidratazione, come secchezza delle fauci e riduzione della produzione di urina.

Diagnosi

La diagnosi in questo contesto non riguarda la malattia, ma la conferma del corretto posizionamento del sondino naso-gastrico, un passaggio critico per evitare gravi danni al paziente.

  1. Radiografia del torace e dell'addome: È il "gold standard" (il metodo più sicuro). Permette di visualizzare il percorso del sondino e confermare che la punta si trovi effettivamente nello stomaco e non nei bronchi o nell'esofago distale.
  2. Test del pH dell'aspirato gastrico: Utilizzando una siringa, si preleva una piccola quantità di liquido dal sondino. Se il pH è inferiore a 5.5, è molto probabile che la punta sia nello stomaco (ambiente acido). Se il pH è superiore, il sondino potrebbe essere nell'intestino o, peggio, nelle vie respiratorie.
  3. Ispezione visiva dell'aspirato: Il liquido gastrico ha solitamente un colore verdastro o marrone chiaro, mentre il secreto bronchiale è più limpido o biancastro.
  4. Metodo dell'insufflazione d'aria (Test del guizzo): Consiste nell'iniettare aria nel sondino ascoltando con uno stetoscopio sull'addome. Sebbene molto usato in passato, oggi è considerato poco affidabile e non dovrebbe essere l'unico metodo di verifica.

Oltre al posizionamento iniziale, la diagnosi clinica continua prevede il monitoraggio dei parametri vitali per escludere infezioni e l'esame obiettivo delle narici per individuare precocemente lesioni da pressione.

Trattamento e Terapie

La gestione del sondino naso-gastrico richiede un protocollo rigoroso per garantire l'efficacia della terapia e il comfort del paziente.

Gestione della Nutrizione e dei Farmaci

La nutrizione enterale può essere somministrata in modo continuo (tramite una pompa nutrizionale) o a boli (piccole quantità somministrate più volte al giorno con una siringa). È fondamentale che la miscela sia a temperatura ambiente per evitare crampi addominali. Prima e dopo ogni somministrazione di cibo o farmaci, il sondino deve essere lavato con 30-50 ml di acqua tiepida per prevenire ostruzioni.

I farmaci devono essere somministrati preferibilmente in forma liquida. Se è necessario frantumare compresse, bisogna assicurarsi che siano polverizzate finemente e sciolte completamente in acqua, evitando di mescolare più farmaci contemporaneamente nella stessa siringa.

Cura del Dispositivo e della Persona

  • Igiene nasale: La narice che ospita il sondino deve essere pulita quotidianamente con un bastoncino cotonato inumidito per rimuovere le secrezioni.
  • Fissaggio: Il cerotto che blocca il sondino sul naso deve essere sostituito ogni giorno o quando si inumidisce, cambiando leggermente il punto di appoggio per evitare la formazione di piaghe da decubito.
  • Igiene orale: Anche se il paziente non mangia per bocca, la pulizia dei denti e della lingua è essenziale per prevenire infezioni come la candidosi orale e mantenere le mucose idratate.

Trattamento delle Complicanze

In caso di ostruzione del sondino, si può tentare un lavaggio con acqua tiepida o soluzioni specifiche (come acqua bicarbonatata). Se il sondino causa un'esofagite da reflusso, il medico può prescrivere farmaci inibitori della pompa di acido gastrico.

Prognosi e Decorso

La prognosi per i pazienti che utilizzano un sondino naso-gastrico dipende strettamente dalla patologia sottostante.

In situazioni acute, come nel post-operatorio o in caso di pancreatite acuta, il sondino è una misura temporanea che viene rimossa non appena la funzione gastrointestinale riprende o il paziente recupera la capacità di deglutire in sicurezza. In questi casi, il decorso è generalmente favorevole e privo di sequele a lungo termine.

Per i pazienti con malattie croniche o neurodegenerative, il sondino può essere necessario per periodi più lunghi. Tuttavia, se la necessità di nutrizione artificiale supera le 4-6 settimane, si valuta solitamente il passaggio alla PEG (Gastrostomia Endoscopica Percutanea), un tubicino inserito direttamente attraverso la parete addominale, che è più confortevole e presenta meno rischi di complicanze respiratorie e lesioni nasali rispetto al SNG.

Il successo del trattamento dipende molto dalla qualità dell'assistenza: una gestione attenta riduce drasticamente il rischio di polmoniti e malnutrizione, migliorando la qualità della vita del paziente.

Prevenzione

La prevenzione delle complicanze legate al sondino naso-gastrico è fondamentale e si basa su poche ma essenziali regole:

  • Posizione corretta durante i pasti: Il paziente deve sempre essere mantenuto in posizione seduta o semi-seduta (almeno 30-45 gradi) durante la somministrazione della nutrizione e per almeno un'ora dopo il termine, per prevenire il reflusso e l'aspirazione polmonare.
  • Verifica costante del posizionamento: Prima di ogni utilizzo, controllare che il segno di riferimento sul sondino (posto all'uscita della narice) non si sia spostato.
  • Lavaggi regolari: Non dimenticare mai di sciacquare il tubo con acqua dopo ogni utilizzo per evitare che i residui di cibo o farmaci si secchino all'interno, rendendo il sondino inutilizzabile.
  • Monitoraggio del peso e degli esami del sangue: Controlli periodici permettono di verificare che l'apporto nutrizionale sia adeguato e di correggere eventuali squilibri elettrolitici.

Quando Consultare un Medico

È necessario contattare immediatamente il personale sanitario o il medico curante se si verificano le seguenti situazioni:

  • Il sondino è fuoriuscito parzialmente o totalmente dalla narice.
  • Il paziente presenta un'improvvisa e persistente tosse o manifesta difficoltà a respirare.
  • Compare febbre senza una causa apparente.
  • Si nota la presenza di sangue nel contenuto gastrico aspirato o nelle feci.
  • Il sondino appare completamente ostruito e non è possibile far scorrere liquidi.
  • La pelle intorno alla narice appare arrossata, gonfia o presenta ferite aperte.
  • Il paziente lamenta un forte e persistente dolore all'addome o una marcata distensione addominale.
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