Tiletamina

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1

Definizione

La tiletamina è un potente agente anestetico dissociativo appartenente alla classe chimica delle arilcicloesilammine. Dal punto di vista farmacologico, è strettamente correlata ad altre sostanze più note come la ketamina e la fenciclidina (PCP). Sebbene sia stata originariamente sviluppata per l'uso umano negli anni '60, il suo impiego è oggi limitato quasi esclusivamente alla medicina veterinaria, dove viene spesso commercializzata in combinazione con lo zolazepam (una benzodiazepina) per indurre anestesia e analgesia in diverse specie animali, dai piccoli animali domestici alla fauna selvatica.

Il termine "dissociativo" deriva dalla capacità della sostanza di indurre una disconnessione sensoriale tra la mente e il corpo. Chi è sotto l'effetto della tiletamina sperimenta una profonda alterazione della percezione, in cui gli stimoli esterni (visivi, uditivi e dolorosi) non vengono elaborati correttamente dal sistema nervoso centrale. Questo stato non è un semplice sonno profondo, ma una condizione di catalessi in cui il paziente può apparire sveglio (con gli occhi aperti) ma è totalmente incapace di rispondere all'ambiente circostante.

Nell'uomo, la tiletamina non è approvata per uso clinico a causa del suo profilo di sicurezza meno prevedibile rispetto alla ketamina, in particolare per la maggiore durata degli effetti e l'incidenza di reazioni psicologiche avverse durante la fase di risveglio. Tuttavia, la sua rilevanza in ambito medico umano emerge in contesti di esposizione accidentale (professionisti del settore veterinario) o di abuso voluttuario, rendendo necessaria una conoscenza approfondita dei suoi effetti tossicologici.

2

Cause e Fattori di Rischio

L'esposizione umana alla tiletamina avviene generalmente attraverso tre canali principali, ognuno dei quali presenta dinamiche di rischio specifiche. Non essendo una sostanza prescritta per l'uomo, non esiste un uso terapeutico standard, e ogni caso di rilevazione clinica è considerato un evento avverso o un'intossicazione.

  1. Esposizione Professionale Accidentale: Questa è la causa più comune riscontrata in ambito clinico. Veterinari, tecnici veterinari e assistenti possono esporsi alla sostanza tramite punture accidentali con siringhe già cariche, schizzi sulle mucose (occhi o bocca) o assorbimento cutaneo prolungato. La rapidità d'azione della tiletamina rende queste esposizioni particolarmente pericolose, specialmente se il professionista sta operando da solo.
  2. Abuso Ricreativo: A causa delle sue proprietà dissociative e allucinogene, la tiletamina viene talvolta sottratta dai canali legali veterinari per essere utilizzata come droga di strada. Spesso viene venduta erroneamente come ketamina, ma la sua maggiore potenza e la durata d'azione prolungata aumentano drasticamente il rischio di sovradosaggio e di reazioni psicotiche acute.
  3. Ingestione o Somministrazione Involontaria: Sebbene più rara, esiste la possibilità di somministrazioni dolose a scopo di facilitazione di reati (come la sottomissione chimica), sfruttando l'effetto di rapida sedazione e l'amnesia retrograda che la sostanza induce.

I fattori di rischio includono il lavoro a stretto contatto con farmaci veterinari senza adeguati protocolli di sicurezza, una storia pregressa di disturbi da uso di sostanze o la frequentazione di ambienti in cui circolano droghe sintetiche non controllate. La gravità dell'intossicazione dipende dalla via di somministrazione (endovenosa, intramuscolare, intranasale o orale), dal dosaggio e dalla contemporanea assunzione di alcol o altri deprimenti del sistema nervoso centrale.

3

Sintomi e Manifestazioni Cliniche

I sintomi dell'esposizione alla tiletamina si manifestano rapidamente e coinvolgono molteplici sistemi organici. La presentazione clinica è dominata dalla triade di dissociazione, alterazione autonomica e disturbi motori.

Effetti Neurologici e Psichiatrici

Il sintomo cardine è la allucinazione, che può essere visiva, uditiva o propriocettiva (sensazione di fluttuare o di distorsione degli arti). Il paziente manifesta un marcato disorientamento spazio-temporale e uno stato confusionale profondo. In molti casi, si osserva agitazione psicomotoria intensa, specialmente durante la fase in cui l'effetto inizia a svanire (emergenza dall'anestesia). L'ansia e il panico sono comuni, derivanti dalla perdita di controllo sul proprio corpo.

Manifestazioni Oculari e Sensoriali

Un segno clinico quasi patognomonico delle arilcicloesilammine è il nistagmo, ovvero movimenti oscillatori involontari degli occhi, che possono essere orizzontali, verticali o rotatori. Si osserva frequentemente dilatazione delle pupille e una visione distorta o doppia (diplopia). Il paziente sperimenta una completa perdita della sensibilità al dolore, che può portarlo a subire lesioni fisiche senza rendersene conto.

Effetti Cardiovascolari e Respiratori

A differenza di altri anestetici che deprimono il cuore, la tiletamina stimola spesso il sistema simpatico, causando aumento della frequenza cardiaca e pressione arteriosa elevata. Tuttavia, a dosi molto elevate o in combinazione con altre sostanze, può insorgere una pericolosa riduzione della respirazione, che può progredire fino all'apnea. In rari casi di tossicità estrema, si possono verificare rallentamento del battito e calo della pressione.

Sintomi Muscolari e Gastrointestinali

Si riscontra spesso rigidità muscolare o movimenti scoordinati (atassia), che rendono impossibile la deambulazione. Il paziente può lamentare nausea e presentare episodi di vomito, con il rischio aggiuntivo di aspirazione polmonare se il riflesso della deglutizione è compromesso. Altri segni includono vertigini intense, aumento della temperatura corporea e una marcata eccessiva produzione di saliva.

4

Diagnosi

La diagnosi di intossicazione da tiletamina è prevalentemente clinica e anamnestica. Poiché la sostanza non è inclusa nei test tossicologici urinari standard (i cosiddetti "drug test" rapidi), il medico deve basarsi sull'osservazione dei sintomi e sulla storia riferita dal paziente o dai soccorritori.

  • Anamnesi: È fondamentale indagare l'accesso a farmaci veterinari o l'uso di sostanze ricreative. La presenza di flaconi o siringhe sul luogo del ritrovamento è un indizio cruciale.
  • Esame Obiettivo: Il medico valuterà la presenza di nistagmo, ipertensione e lo stato mentale dissociativo. La combinazione di ipertensione e nistagmo in un paziente in stato confusionale orienta fortemente verso l'uso di anestetici dissociativi.
  • Analisi di Laboratorio: Sebbene i test standard possano risultare negativi, analisi avanzate come la gascromatografia-spettrometria di massa (GC-MS) o la cromatografia liquida (LC-MS) possono identificare la tiletamina nel sangue o nelle urine. Questi test sono solitamente eseguiti in centri tossicologici specializzati e non sono disponibili in tempo reale per la gestione d'urgenza.
  • Monitoraggio: È essenziale monitorare i parametri vitali (ECG, saturazione di ossigeno, pressione arteriosa) per rilevare tempestivamente complicanze cardiache o respiratorie.
  • Diagnosi Differenziale: Il medico deve escludere altre condizioni come la schizofrenia acuta, l'intossicazione da stimolanti (cocaina, anfetamine) o altre forme di encefalopatia. La distinzione dalla ketamina è difficile clinicamente, ma la tiletamina tende a produrre effetti più duraturi e una maggiore rigidità muscolare.
5

Trattamento e Terapie

Non esiste un antidoto specifico per la tiletamina. Il trattamento è sintomatico e di supporto, mirato a mantenere le funzioni vitali e a garantire la sicurezza del paziente fino a quando la sostanza non viene metabolizzata ed eliminata dall'organismo.

  1. Stabilizzazione delle Vie Aeree: La priorità assoluta è garantire una respirazione adeguata. In caso di grave insufficienza respiratoria, può essere necessaria l'intubazione endotraccheale e la ventilazione meccanica.
  2. Gestione dell'Agitazione: Per controllare l'agitazione e le allucinazioni, si utilizzano comunemente le benzodiazepine (come il diazepam o il lorazepam) per via endovenosa. Questi farmaci aiutano anche a ridurre la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca.
  3. Supporto Emodinamico: L'ipertensione e la tachicardia sono solitamente transitorie e rispondono alla sedazione. Se persistono, possono essere somministrati farmaci antipertensivi a breve durata d'azione. L'idratazione endovenosa è utile per prevenire danni renali in caso di rigidità muscolare prolungata (rabdomiolisi).
  4. Ambiente Protetto: Il paziente deve essere collocato in un ambiente tranquillo, con stimoli sensoriali ridotti (luci soffuse, poco rumore) per minimizzare il rischio di reazioni di panico e allucinazioni terrificanti.
  5. Prevenzione delle Lesioni: A causa dell'assenza di dolore e dell'incoordinazione, il paziente deve essere protetto da cadute o autolesioni accidentali.

Il recupero completo avviene solitamente entro 6-24 ore, a seconda della dose assunta, sebbene alcuni effetti cognitivi lievi possano persistere per alcuni giorni.

6

Prognosi e Decorso

Nella maggior parte dei casi di esposizione isolata e non complicata, la prognosi è favorevole. Una volta che il farmaco viene eliminato dal fegato e dai reni, il paziente riacquista le piene funzioni cognitive e motorie. Tuttavia, il decorso può essere influenzato da diversi fattori.

  • Complicanze Acute: Il rischio principale è legato a incidenti traumatici durante lo stato di dissociazione o a complicanze respiratorie. Se si verifica un'aspirazione di vomito nei polmoni, può insorgere una polmonite chimica che aggrava significativamente la prognosi.
  • Effetti a Lungo Termine: Sebbene non siano stati condotti studi estesi sull'uomo, l'uso cronico di sostanze simili alla tiletamina è associato a deficit di memoria, difficoltà di concentrazione e, in alcuni casi, a problemi urologici (cistite emorragica), simili a quelli osservati con la ketamina.
  • Recupero Psicologico: Alcuni individui possono sperimentare flashback o disturbi d'ansia nei giorni successivi all'evento, specialmente se l'esperienza allucinogena è stata traumatica.

Il monitoraggio post-acuto è consigliato per valutare la stabilità psicologica e assicurarsi che non vi siano danni d'organo residui.

7

Prevenzione

La prevenzione dell'intossicazione da tiletamina si basa principalmente sulla sicurezza sul lavoro e sulla consapevolezza dei rischi.

  • Sicurezza Veterinaria: Le cliniche devono adottare protocolli rigorosi per la manipolazione degli anestetici. Questo include l'uso di contenitori infrangibili, tecniche di aspirazione sicure per evitare punture accidentali e la presenza di almeno due operatori durante la preparazione dei farmaci.
  • Stoccaggio Sicuro: La tiletamina deve essere conservata in armadi chiusi a chiave, con un registro rigoroso delle dosi utilizzate per prevenire furti o deviazioni nel mercato illegale.
  • Educazione: Informare il personale sanitario e veterinario sui pericoli dell'esposizione cutanea e mucosa. In caso di contatto accidentale, lavare immediatamente l'area con abbondante acqua.
  • Consapevolezza Sociale: Campagne di informazione sui rischi delle "nuove sostanze psicoattive" possono aiutare a ridurre l'uso ricreativo, sottolineando che i farmaci veterinari non sono testati per la sicurezza umana e possono avere effetti devastanti.
8

Quando Consultare un Medico

L'esposizione alla tiletamina deve essere sempre considerata un'emergenza medica. È necessario contattare immediatamente i soccorsi o recarsi al pronto soccorso se:

  • Si è verificata una puntura accidentale con una siringa contenente tiletamina, anche se non si avvertono sintomi immediati.
  • Una persona appare improvvisamente in uno stato di trance, non risponde agli stimoli o manifesta allucinazioni visive.
  • Si osserva un'improvvisa perdita di coordinazione motoria o rigidità muscolare inspiegabile.
  • Sono presenti segni di sofferenza respiratoria, come respiro affannoso o colorito bluastro delle labbra.
  • Si sospetta l'ingestione involontaria della sostanza in contesti sociali.

Non tentare mai di gestire l'intossicazione a casa, poiché l'insorgenza di convulsioni o arresto respiratorio può avvenire senza preavviso. La gestione professionale in ambiente ospedaliero è l'unico modo per garantire la sicurezza del paziente.

Tiletamina

Definizione

La tiletamina è un potente agente anestetico dissociativo appartenente alla classe chimica delle arilcicloesilammine. Dal punto di vista farmacologico, è strettamente correlata ad altre sostanze più note come la ketamina e la fenciclidina (PCP). Sebbene sia stata originariamente sviluppata per l'uso umano negli anni '60, il suo impiego è oggi limitato quasi esclusivamente alla medicina veterinaria, dove viene spesso commercializzata in combinazione con lo zolazepam (una benzodiazepina) per indurre anestesia e analgesia in diverse specie animali, dai piccoli animali domestici alla fauna selvatica.

Il termine "dissociativo" deriva dalla capacità della sostanza di indurre una disconnessione sensoriale tra la mente e il corpo. Chi è sotto l'effetto della tiletamina sperimenta una profonda alterazione della percezione, in cui gli stimoli esterni (visivi, uditivi e dolorosi) non vengono elaborati correttamente dal sistema nervoso centrale. Questo stato non è un semplice sonno profondo, ma una condizione di catalessi in cui il paziente può apparire sveglio (con gli occhi aperti) ma è totalmente incapace di rispondere all'ambiente circostante.

Nell'uomo, la tiletamina non è approvata per uso clinico a causa del suo profilo di sicurezza meno prevedibile rispetto alla ketamina, in particolare per la maggiore durata degli effetti e l'incidenza di reazioni psicologiche avverse durante la fase di risveglio. Tuttavia, la sua rilevanza in ambito medico umano emerge in contesti di esposizione accidentale (professionisti del settore veterinario) o di abuso voluttuario, rendendo necessaria una conoscenza approfondita dei suoi effetti tossicologici.

Cause e Fattori di Rischio

L'esposizione umana alla tiletamina avviene generalmente attraverso tre canali principali, ognuno dei quali presenta dinamiche di rischio specifiche. Non essendo una sostanza prescritta per l'uomo, non esiste un uso terapeutico standard, e ogni caso di rilevazione clinica è considerato un evento avverso o un'intossicazione.

  1. Esposizione Professionale Accidentale: Questa è la causa più comune riscontrata in ambito clinico. Veterinari, tecnici veterinari e assistenti possono esporsi alla sostanza tramite punture accidentali con siringhe già cariche, schizzi sulle mucose (occhi o bocca) o assorbimento cutaneo prolungato. La rapidità d'azione della tiletamina rende queste esposizioni particolarmente pericolose, specialmente se il professionista sta operando da solo.
  2. Abuso Ricreativo: A causa delle sue proprietà dissociative e allucinogene, la tiletamina viene talvolta sottratta dai canali legali veterinari per essere utilizzata come droga di strada. Spesso viene venduta erroneamente come ketamina, ma la sua maggiore potenza e la durata d'azione prolungata aumentano drasticamente il rischio di sovradosaggio e di reazioni psicotiche acute.
  3. Ingestione o Somministrazione Involontaria: Sebbene più rara, esiste la possibilità di somministrazioni dolose a scopo di facilitazione di reati (come la sottomissione chimica), sfruttando l'effetto di rapida sedazione e l'amnesia retrograda che la sostanza induce.

I fattori di rischio includono il lavoro a stretto contatto con farmaci veterinari senza adeguati protocolli di sicurezza, una storia pregressa di disturbi da uso di sostanze o la frequentazione di ambienti in cui circolano droghe sintetiche non controllate. La gravità dell'intossicazione dipende dalla via di somministrazione (endovenosa, intramuscolare, intranasale o orale), dal dosaggio e dalla contemporanea assunzione di alcol o altri deprimenti del sistema nervoso centrale.

Sintomi e Manifestazioni Cliniche

I sintomi dell'esposizione alla tiletamina si manifestano rapidamente e coinvolgono molteplici sistemi organici. La presentazione clinica è dominata dalla triade di dissociazione, alterazione autonomica e disturbi motori.

Effetti Neurologici e Psichiatrici

Il sintomo cardine è la allucinazione, che può essere visiva, uditiva o propriocettiva (sensazione di fluttuare o di distorsione degli arti). Il paziente manifesta un marcato disorientamento spazio-temporale e uno stato confusionale profondo. In molti casi, si osserva agitazione psicomotoria intensa, specialmente durante la fase in cui l'effetto inizia a svanire (emergenza dall'anestesia). L'ansia e il panico sono comuni, derivanti dalla perdita di controllo sul proprio corpo.

Manifestazioni Oculari e Sensoriali

Un segno clinico quasi patognomonico delle arilcicloesilammine è il nistagmo, ovvero movimenti oscillatori involontari degli occhi, che possono essere orizzontali, verticali o rotatori. Si osserva frequentemente dilatazione delle pupille e una visione distorta o doppia (diplopia). Il paziente sperimenta una completa perdita della sensibilità al dolore, che può portarlo a subire lesioni fisiche senza rendersene conto.

Effetti Cardiovascolari e Respiratori

A differenza di altri anestetici che deprimono il cuore, la tiletamina stimola spesso il sistema simpatico, causando aumento della frequenza cardiaca e pressione arteriosa elevata. Tuttavia, a dosi molto elevate o in combinazione con altre sostanze, può insorgere una pericolosa riduzione della respirazione, che può progredire fino all'apnea. In rari casi di tossicità estrema, si possono verificare rallentamento del battito e calo della pressione.

Sintomi Muscolari e Gastrointestinali

Si riscontra spesso rigidità muscolare o movimenti scoordinati (atassia), che rendono impossibile la deambulazione. Il paziente può lamentare nausea e presentare episodi di vomito, con il rischio aggiuntivo di aspirazione polmonare se il riflesso della deglutizione è compromesso. Altri segni includono vertigini intense, aumento della temperatura corporea e una marcata eccessiva produzione di saliva.

Diagnosi

La diagnosi di intossicazione da tiletamina è prevalentemente clinica e anamnestica. Poiché la sostanza non è inclusa nei test tossicologici urinari standard (i cosiddetti "drug test" rapidi), il medico deve basarsi sull'osservazione dei sintomi e sulla storia riferita dal paziente o dai soccorritori.

  • Anamnesi: È fondamentale indagare l'accesso a farmaci veterinari o l'uso di sostanze ricreative. La presenza di flaconi o siringhe sul luogo del ritrovamento è un indizio cruciale.
  • Esame Obiettivo: Il medico valuterà la presenza di nistagmo, ipertensione e lo stato mentale dissociativo. La combinazione di ipertensione e nistagmo in un paziente in stato confusionale orienta fortemente verso l'uso di anestetici dissociativi.
  • Analisi di Laboratorio: Sebbene i test standard possano risultare negativi, analisi avanzate come la gascromatografia-spettrometria di massa (GC-MS) o la cromatografia liquida (LC-MS) possono identificare la tiletamina nel sangue o nelle urine. Questi test sono solitamente eseguiti in centri tossicologici specializzati e non sono disponibili in tempo reale per la gestione d'urgenza.
  • Monitoraggio: È essenziale monitorare i parametri vitali (ECG, saturazione di ossigeno, pressione arteriosa) per rilevare tempestivamente complicanze cardiache o respiratorie.
  • Diagnosi Differenziale: Il medico deve escludere altre condizioni come la schizofrenia acuta, l'intossicazione da stimolanti (cocaina, anfetamine) o altre forme di encefalopatia. La distinzione dalla ketamina è difficile clinicamente, ma la tiletamina tende a produrre effetti più duraturi e una maggiore rigidità muscolare.

Trattamento e Terapie

Non esiste un antidoto specifico per la tiletamina. Il trattamento è sintomatico e di supporto, mirato a mantenere le funzioni vitali e a garantire la sicurezza del paziente fino a quando la sostanza non viene metabolizzata ed eliminata dall'organismo.

  1. Stabilizzazione delle Vie Aeree: La priorità assoluta è garantire una respirazione adeguata. In caso di grave insufficienza respiratoria, può essere necessaria l'intubazione endotraccheale e la ventilazione meccanica.
  2. Gestione dell'Agitazione: Per controllare l'agitazione e le allucinazioni, si utilizzano comunemente le benzodiazepine (come il diazepam o il lorazepam) per via endovenosa. Questi farmaci aiutano anche a ridurre la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca.
  3. Supporto Emodinamico: L'ipertensione e la tachicardia sono solitamente transitorie e rispondono alla sedazione. Se persistono, possono essere somministrati farmaci antipertensivi a breve durata d'azione. L'idratazione endovenosa è utile per prevenire danni renali in caso di rigidità muscolare prolungata (rabdomiolisi).
  4. Ambiente Protetto: Il paziente deve essere collocato in un ambiente tranquillo, con stimoli sensoriali ridotti (luci soffuse, poco rumore) per minimizzare il rischio di reazioni di panico e allucinazioni terrificanti.
  5. Prevenzione delle Lesioni: A causa dell'assenza di dolore e dell'incoordinazione, il paziente deve essere protetto da cadute o autolesioni accidentali.

Il recupero completo avviene solitamente entro 6-24 ore, a seconda della dose assunta, sebbene alcuni effetti cognitivi lievi possano persistere per alcuni giorni.

Prognosi e Decorso

Nella maggior parte dei casi di esposizione isolata e non complicata, la prognosi è favorevole. Una volta che il farmaco viene eliminato dal fegato e dai reni, il paziente riacquista le piene funzioni cognitive e motorie. Tuttavia, il decorso può essere influenzato da diversi fattori.

  • Complicanze Acute: Il rischio principale è legato a incidenti traumatici durante lo stato di dissociazione o a complicanze respiratorie. Se si verifica un'aspirazione di vomito nei polmoni, può insorgere una polmonite chimica che aggrava significativamente la prognosi.
  • Effetti a Lungo Termine: Sebbene non siano stati condotti studi estesi sull'uomo, l'uso cronico di sostanze simili alla tiletamina è associato a deficit di memoria, difficoltà di concentrazione e, in alcuni casi, a problemi urologici (cistite emorragica), simili a quelli osservati con la ketamina.
  • Recupero Psicologico: Alcuni individui possono sperimentare flashback o disturbi d'ansia nei giorni successivi all'evento, specialmente se l'esperienza allucinogena è stata traumatica.

Il monitoraggio post-acuto è consigliato per valutare la stabilità psicologica e assicurarsi che non vi siano danni d'organo residui.

Prevenzione

La prevenzione dell'intossicazione da tiletamina si basa principalmente sulla sicurezza sul lavoro e sulla consapevolezza dei rischi.

  • Sicurezza Veterinaria: Le cliniche devono adottare protocolli rigorosi per la manipolazione degli anestetici. Questo include l'uso di contenitori infrangibili, tecniche di aspirazione sicure per evitare punture accidentali e la presenza di almeno due operatori durante la preparazione dei farmaci.
  • Stoccaggio Sicuro: La tiletamina deve essere conservata in armadi chiusi a chiave, con un registro rigoroso delle dosi utilizzate per prevenire furti o deviazioni nel mercato illegale.
  • Educazione: Informare il personale sanitario e veterinario sui pericoli dell'esposizione cutanea e mucosa. In caso di contatto accidentale, lavare immediatamente l'area con abbondante acqua.
  • Consapevolezza Sociale: Campagne di informazione sui rischi delle "nuove sostanze psicoattive" possono aiutare a ridurre l'uso ricreativo, sottolineando che i farmaci veterinari non sono testati per la sicurezza umana e possono avere effetti devastanti.

Quando Consultare un Medico

L'esposizione alla tiletamina deve essere sempre considerata un'emergenza medica. È necessario contattare immediatamente i soccorsi o recarsi al pronto soccorso se:

  • Si è verificata una puntura accidentale con una siringa contenente tiletamina, anche se non si avvertono sintomi immediati.
  • Una persona appare improvvisamente in uno stato di trance, non risponde agli stimoli o manifesta allucinazioni visive.
  • Si osserva un'improvvisa perdita di coordinazione motoria o rigidità muscolare inspiegabile.
  • Sono presenti segni di sofferenza respiratoria, come respiro affannoso o colorito bluastro delle labbra.
  • Si sospetta l'ingestione involontaria della sostanza in contesti sociali.

Non tentare mai di gestire l'intossicazione a casa, poiché l'insorgenza di convulsioni o arresto respiratorio può avvenire senza preavviso. La gestione professionale in ambiente ospedaliero è l'unico modo per garantire la sicurezza del paziente.

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