Ciproterone

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1

Definizione

Il ciproterone (generalmente utilizzato nella forma di ciproterone acetato) è un farmaco steroideo con potenti proprietà antiandrogene e progestiniche. Chimicamente, è un derivato del progesterone che agisce bloccando i recettori degli androgeni, gli ormoni sessuali maschili come il testosterone e il diidrotestosterone (DHT). Grazie a questo meccanismo, il ciproterone impedisce a questi ormoni di esercitare i loro effetti sui tessuti bersaglio, rendendolo uno strumento terapeutico fondamentale in diverse condizioni cliniche legate a un eccesso o a una sensibilità anomala agli androgeni.

Oltre alla sua azione di blocco recettoriale, il ciproterone esercita un effetto antigonadotropo. Questo significa che agisce sul sistema nervoso centrale, in particolare sull'ipofisi, riducendo la secrezione di ormoni che stimolano i testicoli o le ovaie a produrre ormoni sessuali. Il risultato finale è una marcata riduzione dei livelli circolanti di testosterone nel sangue. Questa duplice azione — blocco dei recettori e riduzione della produzione ormonale — lo distingue da altri farmaci antiandrogeni meno potenti.

In ambito clinico, il ciproterone è disponibile in diverse formulazioni e dosaggi, che variano significativamente a seconda della patologia da trattare. Viene impiegato sia negli uomini che nelle donne, e talvolta nei bambini per condizioni specifiche come la pubertà precoce. La sua gestione richiede un'attenta supervisione medica a causa della sua potenza farmacologica e del potenziale impatto su diversi sistemi organici, in particolare il fegato e il sistema endocrino.

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Cause e Fattori di Rischio

Essendo il ciproterone un principio attivo farmacologico, le "cause" del suo utilizzo risiedono nelle patologie o condizioni cliniche che ne richiedono la somministrazione. L'impiego di questo farmaco è indicato quando il corpo produce troppi androgeni o quando i tessuti rispondono in modo eccessivo a livelli normali di ormoni maschili.

Le principali condizioni che portano alla prescrizione del ciproterone includono:

  1. Carcinoma della prostata: Nel tumore alla prostata in fase avanzata o metastatica, le cellule tumorali sono spesso dipendenti dal testosterone per crescere. Il ciproterone viene utilizzato per la terapia di deprivazione androgenica, spesso per contrastare il fenomeno del "flare" (vampata di testosterone) che si verifica all'inizio del trattamento con altri farmaci (analoghi del GnRH).
  2. Irsutismo e virilizzazione: Nelle donne, un eccesso di androgeni può causare la crescita di peli terminali in zone tipicamente maschili (viso, petto, schiena), una condizione nota come irsutismo. Questo è spesso associato alla sindrome dell'ovaio policistico (PCOS).
  3. Acne grave e seborrea: Quando l'acne non risponde alle terapie convenzionali ed è sostenuta da una componente ormonale, il ciproterone può ridurre la produzione di sebo (seborrea) e migliorare il quadro cutaneo.
  4. Ipersessualità e deviazioni sessuali: Negli uomini, viene utilizzato per ridurre la pulsione sessuale in casi di gravi deviazioni del comportamento sessuale o ipersessualità clinica.
  5. Pubertà precoce: Nei bambini, per rallentare uno sviluppo sessuale troppo anticipato.

I fattori di rischio associati all'uso del ciproterone riguardano principalmente la durata del trattamento e il dosaggio. L'uso prolungato di dosi elevate (pari o superiori a 25 mg al giorno) è stato correlato a un rischio aumentato di sviluppare un meningioma, un tumore generalmente benigno delle membrane che rivestono il cervello. Altri fattori di rischio includono la presenza preesistente di malattie epatiche, poiché il farmaco è metabolizzato intensamente dal fegato.

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Sintomi e Manifestazioni Cliniche

L'uso del ciproterone può indurre una serie di manifestazioni cliniche che sono strettamente legate alla soppressione degli ormoni androgeni. Questi possono essere considerati effetti terapeutici desiderati o, in molti casi, effetti collaterali che il paziente deve monitorare.

Effetti negli uomini

Negli uomini, la riduzione drastica del testosterone porta frequentemente a:

  • Calo della libido: una significativa riduzione del desiderio sessuale.
  • Disfunzione erettile: difficoltà a raggiungere o mantenere l'erezione.
  • Ginecomastia: sviluppo anomalo delle mammelle nell'uomo, spesso accompagnato da tensione mammaria.
  • Astenia: un senso diffuso di stanchezza e mancanza di energia.
  • Vampate di calore: simili a quelle che si verificano nella menopausa femminile.
  • Osteoporosi: a lungo termine, la carenza di androgeni può ridurre la densità minerale ossea.

Effetti nelle donne

Nelle donne, il ciproterone (spesso somministrato in combinazione con estrogeni) può causare:

  • Spotting: piccole perdite ematiche tra un ciclo e l'altro.
  • Amenorrea: scomparsa delle mestruazioni.
  • Aumento ponderale: tendenza all'aumento di peso e alla ritenzione idrica con conseguente gonfiore.
  • Cefalea: mal di testa ricorrenti.
  • Umore depresso: alterazioni del tono dell'umore o irritabilità.

Manifestazioni sistemiche e gravi

Indipendentemente dal sesso, possono verificarsi sintomi che indicano una reazione avversa del corpo al farmaco:

  • Ittero: colorazione giallastra della pelle e delle sclere oculari, segno di tossicità epatica.
  • Dolore addominale: localizzato specialmente nel quadrante superiore destro.
  • Nausea e vomito.
  • Dispnea: senso di fiato corto, che in rari casi può indicare complicazioni tromboemboliche come la trombosi.
  • Galattorrea: secrezione anomala di latte dai capezzoli, dovuta all'aumento della prolattina.
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Diagnosi

La diagnosi non riguarda il ciproterone in sé, ma il processo clinico necessario per stabilire se il paziente è un candidato idoneo al trattamento e il monitoraggio durante la terapia. Prima di iniziare il ciproterone, il medico deve eseguire una valutazione completa.

Il protocollo diagnostico tipico include:

  1. Esami del sangue ormonali: Valutazione dei livelli di testosterone totale e libero, diidrotestosterone, LH, FSH, prolattina e, nelle donne, del profilo degli androgeni surrenalici e ovarici. Questo serve a confermare la necessità di una terapia antiandrogena.
  2. Test di funzionalità epatica: È obbligatorio misurare i livelli di transaminasi (AST/ALT), bilirubina e fosfatasi alcalina. Il ciproterone è potenzialmente epatotossico, quindi una funzionalità epatica compromessa può controindicarne l'uso.
  3. Screening per il carcinoma prostatico: Negli uomini, la misurazione del PSA (Antigene Prostatico Specifico) e l'esplorazione rettale sono fondamentali se il farmaco è usato per il tumore alla prostata.
  4. Valutazione del rischio metabolico: Controllo della glicemia e del profilo lipidico, poiché il farmaco può influenzare il metabolismo dei carboidrati e dei grassi, peggiorando condizioni come il diabete.
  5. Imaging neurologico (se indicato): Se il paziente deve assumere dosi elevate per lunghi periodi, il medico potrebbe considerare una risonanza magnetica (RM) cerebrale per escludere la presenza di un meningioma silente prima o durante il trattamento.
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Trattamento e Terapie

Il trattamento con ciproterone deve essere personalizzato in base all'obiettivo terapeutico. Non esiste un dosaggio unico, e la modalità di somministrazione varia sensibilmente.

  • Nell'irsutismo e nell'acne femminile: Si utilizza spesso una dose bassa (2 mg) combinata con un estrogeno (etinilestradiolo) in una pillola contraccettiva orale. In casi più gravi, si può aggiungere una dose supplementare di ciproterone (10-50 mg) solo per i primi 10 giorni del ciclo mestruale (schema sequenziale).
  • Nel carcinoma della prostata: Le dosi sono molto più elevate, solitamente comprese tra 100 mg e 300 mg al giorno, suddivise in più somministrazioni. Può essere utilizzato da solo o in combinazione con la castrazione chirurgica o chimica.
  • Nel controllo delle pulsioni sessuali: Il dosaggio iniziale è solitamente di 50 mg due volte al giorno, per poi essere ridotto alla dose minima efficace di mantenimento.

Durante il trattamento, è fondamentale il monitoraggio periodico. Il medico programmerà controlli regolari della funzione epatica (ogni 4-8 settimane nei primi mesi) e monitorerà la comparsa di eventuali sintomi neurologici. Se si sospetta un danno epatico, il trattamento deve essere interrotto immediatamente.

In caso di comparsa di un meningioma, il trattamento con ciproterone deve essere sospeso in modo definitivo. È importante notare che il ciproterone non deve essere interrotto bruscamente se assunto a dosi elevate, per evitare una possibile insufficienza surrenalica dovuta alla sua attività simile ai glucocorticoidi; la riduzione deve essere graduale sotto stretto controllo medico.

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Prognosi e Decorso

La prognosi per i pazienti che assumono ciproterone dipende dalla patologia sottostante.

  • Condizioni dermatologiche (acne/irsutismo): I risultati sono generalmente molto buoni. L'acne tende a migliorare entro 3-6 mesi, mentre per l'irsutismo possono essere necessari dai 6 ai 12 mesi per vedere una riduzione significativa della crescita dei peli. Tuttavia, alla sospensione del farmaco, i sintomi possono ripresentarsi se la causa ormonale di base non è stata risolta.
  • Carcinoma della prostata: Il ciproterone è efficace nel controllare la progressione della malattia per un certo periodo, riducendo il dolore osseo e i livelli di PSA. Tuttavia, non è curativo e viene utilizzato come parte di una strategia di gestione palliativa o adiuvante.
  • Effetti collaterali: La maggior parte degli effetti collaterali, come il calo della libido o le vampate, è reversibile con la sospensione del trattamento. La tossicità epatica, se rilevata precocemente, solitamente regredisce. Il rischio di meningioma, sebbene serio, è raro e spesso i tumori smettono di crescere o regrediscono parzialmente dopo l'interruzione del farmaco.

Il decorso della terapia richiede pazienza, poiché gli aggiustamenti ormonali del corpo non sono immediati. La compliance (aderenza alla terapia) del paziente è cruciale per il successo del trattamento.

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Prevenzione

La prevenzione delle complicazioni legate al ciproterone si basa su una selezione rigorosa dei pazienti e su un monitoraggio attento.

  1. Controindicazioni assolute: Il ciproterone non deve essere utilizzato in presenza di malattie epatiche attive, sindromi di Dubin-Johnson o Rotor, tumori epatici preesistenti, malattie debilitanti gravi, depressione cronica grave o una storia di meningioma.
  2. Gravidanza e Allattamento: È assolutamente controindicato in gravidanza, poiché può causare la femminilizzazione di un feto maschio. Le donne in età fertile devono utilizzare metodi contraccettivi estremamente efficaci durante la terapia.
  3. Monitoraggio del fegato: Evitare il consumo eccessivo di alcol durante il trattamento per non sovraccaricare il fegato.
  4. Dosi minime efficaci: La strategia preventiva più efficace contro il rischio di meningioma è l'utilizzo della dose più bassa possibile per il minor tempo necessario.
  5. Salute ossea: Per chi assume il farmaco a lungo termine, è consigliabile integrare calcio e vitamina D e praticare attività fisica regolare per prevenire l'osteoporosi.
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Quando Consultare un Medico

È fondamentale contattare immediatamente il proprio medico o recarsi in un pronto soccorso se, durante l'assunzione di ciproterone, si manifestano i seguenti segnali di allarme:

  • Segni di sofferenza epatica: Comparsa di ittero (pelle gialla), urine molto scure, feci chiare o dolore addominale persistente nella parte alta a destra.
  • Sintomi neurologici sospetti: Cambiamenti della vista (visione doppia o annebbiata), perdita dell'udito o ronzii nelle orecchie, forti mal di testa che peggiorano nel tempo, perdita di memoria, convulsioni o debolezza negli arti. Questi potrebbero essere segni di un meningioma.
  • Problemi respiratori o circolatori: Improvvisa mancanza di respiro, dolore toracico o gonfiore doloroso e arrossamento di una gamba (possibile trombosi venosa profonda).
  • Alterazioni psichiche: Un peggioramento significativo dell'umore o pensieri di autolesionismo legati alla depressione.
  • Reazioni allergiche: Comparsa di eruzioni cutanee estese, prurito intenso o gonfiore del viso e della gola.

Un dialogo aperto con lo specialista e il rispetto dei controlli periodici sono le migliori garanzie per una terapia sicura ed efficace.

Ciproterone

Definizione

Il ciproterone (generalmente utilizzato nella forma di ciproterone acetato) è un farmaco steroideo con potenti proprietà antiandrogene e progestiniche. Chimicamente, è un derivato del progesterone che agisce bloccando i recettori degli androgeni, gli ormoni sessuali maschili come il testosterone e il diidrotestosterone (DHT). Grazie a questo meccanismo, il ciproterone impedisce a questi ormoni di esercitare i loro effetti sui tessuti bersaglio, rendendolo uno strumento terapeutico fondamentale in diverse condizioni cliniche legate a un eccesso o a una sensibilità anomala agli androgeni.

Oltre alla sua azione di blocco recettoriale, il ciproterone esercita un effetto antigonadotropo. Questo significa che agisce sul sistema nervoso centrale, in particolare sull'ipofisi, riducendo la secrezione di ormoni che stimolano i testicoli o le ovaie a produrre ormoni sessuali. Il risultato finale è una marcata riduzione dei livelli circolanti di testosterone nel sangue. Questa duplice azione — blocco dei recettori e riduzione della produzione ormonale — lo distingue da altri farmaci antiandrogeni meno potenti.

In ambito clinico, il ciproterone è disponibile in diverse formulazioni e dosaggi, che variano significativamente a seconda della patologia da trattare. Viene impiegato sia negli uomini che nelle donne, e talvolta nei bambini per condizioni specifiche come la pubertà precoce. La sua gestione richiede un'attenta supervisione medica a causa della sua potenza farmacologica e del potenziale impatto su diversi sistemi organici, in particolare il fegato e il sistema endocrino.

Cause e Fattori di Rischio

Essendo il ciproterone un principio attivo farmacologico, le "cause" del suo utilizzo risiedono nelle patologie o condizioni cliniche che ne richiedono la somministrazione. L'impiego di questo farmaco è indicato quando il corpo produce troppi androgeni o quando i tessuti rispondono in modo eccessivo a livelli normali di ormoni maschili.

Le principali condizioni che portano alla prescrizione del ciproterone includono:

  1. Carcinoma della prostata: Nel tumore alla prostata in fase avanzata o metastatica, le cellule tumorali sono spesso dipendenti dal testosterone per crescere. Il ciproterone viene utilizzato per la terapia di deprivazione androgenica, spesso per contrastare il fenomeno del "flare" (vampata di testosterone) che si verifica all'inizio del trattamento con altri farmaci (analoghi del GnRH).
  2. Irsutismo e virilizzazione: Nelle donne, un eccesso di androgeni può causare la crescita di peli terminali in zone tipicamente maschili (viso, petto, schiena), una condizione nota come irsutismo. Questo è spesso associato alla sindrome dell'ovaio policistico (PCOS).
  3. Acne grave e seborrea: Quando l'acne non risponde alle terapie convenzionali ed è sostenuta da una componente ormonale, il ciproterone può ridurre la produzione di sebo (seborrea) e migliorare il quadro cutaneo.
  4. Ipersessualità e deviazioni sessuali: Negli uomini, viene utilizzato per ridurre la pulsione sessuale in casi di gravi deviazioni del comportamento sessuale o ipersessualità clinica.
  5. Pubertà precoce: Nei bambini, per rallentare uno sviluppo sessuale troppo anticipato.

I fattori di rischio associati all'uso del ciproterone riguardano principalmente la durata del trattamento e il dosaggio. L'uso prolungato di dosi elevate (pari o superiori a 25 mg al giorno) è stato correlato a un rischio aumentato di sviluppare un meningioma, un tumore generalmente benigno delle membrane che rivestono il cervello. Altri fattori di rischio includono la presenza preesistente di malattie epatiche, poiché il farmaco è metabolizzato intensamente dal fegato.

Sintomi e Manifestazioni Cliniche

L'uso del ciproterone può indurre una serie di manifestazioni cliniche che sono strettamente legate alla soppressione degli ormoni androgeni. Questi possono essere considerati effetti terapeutici desiderati o, in molti casi, effetti collaterali che il paziente deve monitorare.

Effetti negli uomini

Negli uomini, la riduzione drastica del testosterone porta frequentemente a:

  • Calo della libido: una significativa riduzione del desiderio sessuale.
  • Disfunzione erettile: difficoltà a raggiungere o mantenere l'erezione.
  • Ginecomastia: sviluppo anomalo delle mammelle nell'uomo, spesso accompagnato da tensione mammaria.
  • Astenia: un senso diffuso di stanchezza e mancanza di energia.
  • Vampate di calore: simili a quelle che si verificano nella menopausa femminile.
  • Osteoporosi: a lungo termine, la carenza di androgeni può ridurre la densità minerale ossea.

Effetti nelle donne

Nelle donne, il ciproterone (spesso somministrato in combinazione con estrogeni) può causare:

  • Spotting: piccole perdite ematiche tra un ciclo e l'altro.
  • Amenorrea: scomparsa delle mestruazioni.
  • Aumento ponderale: tendenza all'aumento di peso e alla ritenzione idrica con conseguente gonfiore.
  • Cefalea: mal di testa ricorrenti.
  • Umore depresso: alterazioni del tono dell'umore o irritabilità.

Manifestazioni sistemiche e gravi

Indipendentemente dal sesso, possono verificarsi sintomi che indicano una reazione avversa del corpo al farmaco:

  • Ittero: colorazione giallastra della pelle e delle sclere oculari, segno di tossicità epatica.
  • Dolore addominale: localizzato specialmente nel quadrante superiore destro.
  • Nausea e vomito.
  • Dispnea: senso di fiato corto, che in rari casi può indicare complicazioni tromboemboliche come la trombosi.
  • Galattorrea: secrezione anomala di latte dai capezzoli, dovuta all'aumento della prolattina.

Diagnosi

La diagnosi non riguarda il ciproterone in sé, ma il processo clinico necessario per stabilire se il paziente è un candidato idoneo al trattamento e il monitoraggio durante la terapia. Prima di iniziare il ciproterone, il medico deve eseguire una valutazione completa.

Il protocollo diagnostico tipico include:

  1. Esami del sangue ormonali: Valutazione dei livelli di testosterone totale e libero, diidrotestosterone, LH, FSH, prolattina e, nelle donne, del profilo degli androgeni surrenalici e ovarici. Questo serve a confermare la necessità di una terapia antiandrogena.
  2. Test di funzionalità epatica: È obbligatorio misurare i livelli di transaminasi (AST/ALT), bilirubina e fosfatasi alcalina. Il ciproterone è potenzialmente epatotossico, quindi una funzionalità epatica compromessa può controindicarne l'uso.
  3. Screening per il carcinoma prostatico: Negli uomini, la misurazione del PSA (Antigene Prostatico Specifico) e l'esplorazione rettale sono fondamentali se il farmaco è usato per il tumore alla prostata.
  4. Valutazione del rischio metabolico: Controllo della glicemia e del profilo lipidico, poiché il farmaco può influenzare il metabolismo dei carboidrati e dei grassi, peggiorando condizioni come il diabete.
  5. Imaging neurologico (se indicato): Se il paziente deve assumere dosi elevate per lunghi periodi, il medico potrebbe considerare una risonanza magnetica (RM) cerebrale per escludere la presenza di un meningioma silente prima o durante il trattamento.

Trattamento e Terapie

Il trattamento con ciproterone deve essere personalizzato in base all'obiettivo terapeutico. Non esiste un dosaggio unico, e la modalità di somministrazione varia sensibilmente.

  • Nell'irsutismo e nell'acne femminile: Si utilizza spesso una dose bassa (2 mg) combinata con un estrogeno (etinilestradiolo) in una pillola contraccettiva orale. In casi più gravi, si può aggiungere una dose supplementare di ciproterone (10-50 mg) solo per i primi 10 giorni del ciclo mestruale (schema sequenziale).
  • Nel carcinoma della prostata: Le dosi sono molto più elevate, solitamente comprese tra 100 mg e 300 mg al giorno, suddivise in più somministrazioni. Può essere utilizzato da solo o in combinazione con la castrazione chirurgica o chimica.
  • Nel controllo delle pulsioni sessuali: Il dosaggio iniziale è solitamente di 50 mg due volte al giorno, per poi essere ridotto alla dose minima efficace di mantenimento.

Durante il trattamento, è fondamentale il monitoraggio periodico. Il medico programmerà controlli regolari della funzione epatica (ogni 4-8 settimane nei primi mesi) e monitorerà la comparsa di eventuali sintomi neurologici. Se si sospetta un danno epatico, il trattamento deve essere interrotto immediatamente.

In caso di comparsa di un meningioma, il trattamento con ciproterone deve essere sospeso in modo definitivo. È importante notare che il ciproterone non deve essere interrotto bruscamente se assunto a dosi elevate, per evitare una possibile insufficienza surrenalica dovuta alla sua attività simile ai glucocorticoidi; la riduzione deve essere graduale sotto stretto controllo medico.

Prognosi e Decorso

La prognosi per i pazienti che assumono ciproterone dipende dalla patologia sottostante.

  • Condizioni dermatologiche (acne/irsutismo): I risultati sono generalmente molto buoni. L'acne tende a migliorare entro 3-6 mesi, mentre per l'irsutismo possono essere necessari dai 6 ai 12 mesi per vedere una riduzione significativa della crescita dei peli. Tuttavia, alla sospensione del farmaco, i sintomi possono ripresentarsi se la causa ormonale di base non è stata risolta.
  • Carcinoma della prostata: Il ciproterone è efficace nel controllare la progressione della malattia per un certo periodo, riducendo il dolore osseo e i livelli di PSA. Tuttavia, non è curativo e viene utilizzato come parte di una strategia di gestione palliativa o adiuvante.
  • Effetti collaterali: La maggior parte degli effetti collaterali, come il calo della libido o le vampate, è reversibile con la sospensione del trattamento. La tossicità epatica, se rilevata precocemente, solitamente regredisce. Il rischio di meningioma, sebbene serio, è raro e spesso i tumori smettono di crescere o regrediscono parzialmente dopo l'interruzione del farmaco.

Il decorso della terapia richiede pazienza, poiché gli aggiustamenti ormonali del corpo non sono immediati. La compliance (aderenza alla terapia) del paziente è cruciale per il successo del trattamento.

Prevenzione

La prevenzione delle complicazioni legate al ciproterone si basa su una selezione rigorosa dei pazienti e su un monitoraggio attento.

  1. Controindicazioni assolute: Il ciproterone non deve essere utilizzato in presenza di malattie epatiche attive, sindromi di Dubin-Johnson o Rotor, tumori epatici preesistenti, malattie debilitanti gravi, depressione cronica grave o una storia di meningioma.
  2. Gravidanza e Allattamento: È assolutamente controindicato in gravidanza, poiché può causare la femminilizzazione di un feto maschio. Le donne in età fertile devono utilizzare metodi contraccettivi estremamente efficaci durante la terapia.
  3. Monitoraggio del fegato: Evitare il consumo eccessivo di alcol durante il trattamento per non sovraccaricare il fegato.
  4. Dosi minime efficaci: La strategia preventiva più efficace contro il rischio di meningioma è l'utilizzo della dose più bassa possibile per il minor tempo necessario.
  5. Salute ossea: Per chi assume il farmaco a lungo termine, è consigliabile integrare calcio e vitamina D e praticare attività fisica regolare per prevenire l'osteoporosi.

Quando Consultare un Medico

È fondamentale contattare immediatamente il proprio medico o recarsi in un pronto soccorso se, durante l'assunzione di ciproterone, si manifestano i seguenti segnali di allarme:

  • Segni di sofferenza epatica: Comparsa di ittero (pelle gialla), urine molto scure, feci chiare o dolore addominale persistente nella parte alta a destra.
  • Sintomi neurologici sospetti: Cambiamenti della vista (visione doppia o annebbiata), perdita dell'udito o ronzii nelle orecchie, forti mal di testa che peggiorano nel tempo, perdita di memoria, convulsioni o debolezza negli arti. Questi potrebbero essere segni di un meningioma.
  • Problemi respiratori o circolatori: Improvvisa mancanza di respiro, dolore toracico o gonfiore doloroso e arrossamento di una gamba (possibile trombosi venosa profonda).
  • Alterazioni psichiche: Un peggioramento significativo dell'umore o pensieri di autolesionismo legati alla depressione.
  • Reazioni allergiche: Comparsa di eruzioni cutanee estese, prurito intenso o gonfiore del viso e della gola.

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