Tendine dello sternotiroideo

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Definizione

Il tendine dello sternotiroideo rappresenta la porzione di tessuto connettivo fibroso denso che ancora il muscolo sternotiroideo alle sue inserzioni ossee e cartilaginee. Il muscolo sternotiroideo è un componente fondamentale del gruppo dei muscoli sottoioidei (comunemente chiamati "muscoli a nastro" o strap muscles), situati nella regione anteriore del collo. Questo muscolo, di forma piatta e sottile, si trova profondamente rispetto al muscolo sternoioideo.

Anatomicamente, il tendine dello sternotiroideo origina dalla faccia posteriore del manubrio dello sterno e dalla parte mediale della prima cartilagine costale. Da qui, le fibre muscolari si dirigono verso l'alto per inserirsi, tramite un sottile ma resistente apparato tendineo, sulla linea obliqua della cartilagine tiroidea della laringe. La sua funzione principale è quella di deprimere la laringe e l'osso ioide, svolgendo un ruolo cruciale nelle fasi finali della deglutizione e nella modulazione della voce, in particolare per l'emissione di note basse.

Sebbene le patologie isolate del tendine dello sternotiroideo siano rare, la sua integrità è essenziale per la biomeccanica del collo. Alterazioni a carico di questa struttura possono derivare da traumi, interventi chirurgici alla tiroide o sindromi da sovraccarico funzionale, influenzando direttamente la mobilità laringea e il comfort del paziente.

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Cause e Fattori di Rischio

Le problematiche relative al tendine dello sternotiroideo possono avere diverse origini, spesso legate a sollecitazioni meccaniche o esiti cicatriziali. Le cause principali includono:

  • Traumi diretti: Un colpo contusivo alla parte anteriore del collo (ad esempio durante un incidente stradale o un'attività sportiva) può causare una lesione o un'infiammazione del tendine.
  • Chirurgia cervicale e tiroidea: Questa è la causa clinica più comune. Durante una tiroidectomia o una paratiroidectomia, i muscoli sottoioidei vengono spesso divaricati o, in alcuni casi, sezionati per accedere alla ghiandola. La formazione di aderenze cicatriziali post-operatorie a carico del tendine può limitare lo scorrimento dei tessuti.
  • Sovraccarico funzionale (Overuse): Cantanti professionisti, attori o oratori che utilizzano la voce in modo improprio possono sviluppare una tendinite o una sindrome miofasciale che coinvolge l'inserzione dello sternotiroideo sulla cartilagine tiroidea.
  • Postura scorretta: La postura con la testa protesa in avanti (tipica dell'uso prolungato di computer e smartphone) altera la tensione dei muscoli anteriori del collo, mettendo sotto stress cronico il tendine.
  • Processi infiammatori sistemici: Sebbene raro, malattie reumatiche possono colpire le inserzioni tendinee (entesi) del collo.

I fattori di rischio includono l'età avanzata (che comporta una perdita di elasticità dei tessuti connettivi), precedenti interventi chirurgici al collo e professioni che richiedono uno sforzo vocale intenso o posizioni del collo prolungate e innaturali.

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Sintomi e Manifestazioni Cliniche

I sintomi legati a una disfunzione o infiammazione del tendine dello sternotiroideo sono spesso localizzati e possono essere confusi con altre problematiche cervicali o laringee. Le manifestazioni principali includono:

  • Dolore anteriore del collo: il sintomo cardine è un dolore localizzato sopra lo sterno o lateralmente alla cartilagine tiroidea. Il dolore può essere sordo o acuto durante i movimenti.
  • Disfagia: la difficoltà a deglutire è comune, poiché il tendine non permette il corretto movimento di discesa della laringe necessario per il passaggio del bolo alimentare.
  • Odinofagia: il dolore durante la deglutizione può manifestarsi specialmente se è presente un'infiammazione acuta.
  • Disfonia: alterazioni della voce o affaticamento vocale. Il paziente può avvertire la sensazione di non riuscire a raggiungere determinate frequenze sonore.
  • Tensione muscolare: una sensazione di costrizione o "nodo alla gola" (spesso descritta come globus faringeo).
  • Limitazione dei movimenti del collo: difficoltà o fastidio nell'estendere il collo all'indietro.
  • Gonfiore localizzato: in caso di trauma recente, può essere visibile o palpabile un leggero edema nella regione sovrasternale.
  • Crepitio laringeo: in rari casi di aderenze, si può avvertire uno scatto o un rumore durante la deglutizione.
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Diagnosi

Il percorso diagnostico inizia con un'accurata anamnesi, focalizzata su recenti interventi chirurgici, traumi o abitudini vocali. L'esame obiettivo è fondamentale: il medico palperà la regione anteriore del collo per individuare punti di tenerezza (trigger points) lungo il decorso del muscolo e sulle sue inserzioni tendinee.

Gli esami strumentali includono:

  1. Ecografia dei tessuti molli del collo: È l'esame di elezione. Permette di visualizzare lo spessore del tendine, l'eventuale presenza di versamenti infiammatori o segni di tendinosi. L'ecografia dinamica può mostrare come il tendine si muove durante la deglutizione.
  2. Risonanza Magnetica (RM) del collo: Indicata nei casi complessi o post-operatori per valutare la presenza di aderenze cicatriziali profonde o per escludere altre patologie laringee.
  3. Laringoscopia: Utile per escludere che i sintomi vocali o la disfagia siano causati da lesioni interne alla laringe o alle corde vocali.
  4. Elettromiografia (EMG): Raramente utilizzata, può essere utile se si sospetta una denervazione del muscolo sternotiroideo (lesione dell'ansa cervicale).
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Trattamento e Terapie

Il trattamento per le problematiche del tendine dello sternotiroideo è prevalentemente conservativo e multidisciplinare.

Approccio Farmacologico

In fase acuta, il medico può prescrivere farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) per ridurre il dolore e l'infiammazione. Se la componente muscolare è prevalente, possono essere utili i miorilassanti.

Fisioterapia e Riabilitazione

La fisioterapia gioca un ruolo cruciale, specialmente nei casi di sindrome miofasciale o aderenze post-chirurgiche:

  • Terapia manuale: Tecniche di rilascio miofasciale e massaggio trasverso profondo sul tendine per migliorare l'elasticità.
  • Esercizi di stretching: Movimenti guidati per allungare i muscoli sottoioidei e migliorare il range di movimento del collo.
  • Terapie fisiche: Tecarterapia o ultrasuoni possono essere applicati localmente per stimolare la guarigione dei tessuti.

Logopedia

Per i pazienti che presentano disfonia o problemi di deglutizione, un percorso logopedico è essenziale per rieducare l'uso della muscolatura laringea e ottimizzare l'igiene vocale.

Interventi Invasivi

In casi rari di dolore cronico resistente alle terapie, si possono considerare infiltrazioni locali di corticosteroidi o anestetici. La chirurgia (lisi delle aderenze) è riservata esclusivamente a casi selezionati di gravi esiti cicatriziali post-operatori che compromettono significativamente la qualità della vita.

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Prognosi e Decorso

La prognosi per le affezioni del tendine dello sternotiroideo è generalmente eccellente. La maggior parte dei pazienti risponde positivamente al trattamento conservativo entro 4-6 settimane.

Nei casi post-chirurgici, il recupero può essere più lento e dipendere dall'entità della cicatrice. Se non trattata, una tendinite cronica può portare a una fibrosi del tendine, rendendo i sintomi più persistenti e difficili da eradicare. Tuttavia, non si tratta di una condizione che mette a rischio la vita, ma piuttosto di un disturbo funzionale che può essere gestito con successo.

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Prevenzione

Prevenire le sollecitazioni al tendine dello sternotiroideo è possibile seguendo alcuni accorgimenti:

  • Igiene vocale: Evitare di urlare o parlare per lunghi periodi senza pause, specialmente se non si è addestrati professionalmente.
  • Ergonomia: Mantenere una postura corretta durante il lavoro d'ufficio, assicurandosi che lo schermo sia all'altezza degli occhi per evitare la flessione o estensione eccessiva del collo.
  • Esercizi di mobilità: Integrare nella routine quotidiana leggeri esercizi di rotazione e inclinazione del collo.
  • Riabilitazione post-operatoria precoce: Dopo interventi alla tiroide, seguire scrupolosamente le indicazioni del chirurgo riguardo ai tempi e ai modi per iniziare a muovere il collo, per prevenire la formazione di aderenze rigide.
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Quando Consultare un Medico

È consigliabile rivolgersi a un medico o a uno specialista (otorinolaringoiatra o fisiatra) se si manifestano i seguenti segnali:

  • Dolore al collo persistente che non migliora con il riposo dopo una settimana.
  • Comparsa improvvisa di difficoltà a deglutire solidi o liquidi.
  • Cambiamento persistente della qualità della voce (raucedine) per più di due settimane.
  • Presenza di un nodulo o un rigonfiamento palpabile nella zona sopra lo sterno.
  • Sensazione di soffocamento o costrizione laringea che interferisce con le normali attività quotidiane.

Un intervento tempestivo permette di evitare la cronicizzazione del disturbo e assicura un rapido ritorno alla normale funzionalità cervicale e laringea.

Tendine dello sternotiroideo

Definizione

Il tendine dello sternotiroideo rappresenta la porzione di tessuto connettivo fibroso denso che ancora il muscolo sternotiroideo alle sue inserzioni ossee e cartilaginee. Il muscolo sternotiroideo è un componente fondamentale del gruppo dei muscoli sottoioidei (comunemente chiamati "muscoli a nastro" o strap muscles), situati nella regione anteriore del collo. Questo muscolo, di forma piatta e sottile, si trova profondamente rispetto al muscolo sternoioideo.

Anatomicamente, il tendine dello sternotiroideo origina dalla faccia posteriore del manubrio dello sterno e dalla parte mediale della prima cartilagine costale. Da qui, le fibre muscolari si dirigono verso l'alto per inserirsi, tramite un sottile ma resistente apparato tendineo, sulla linea obliqua della cartilagine tiroidea della laringe. La sua funzione principale è quella di deprimere la laringe e l'osso ioide, svolgendo un ruolo cruciale nelle fasi finali della deglutizione e nella modulazione della voce, in particolare per l'emissione di note basse.

Sebbene le patologie isolate del tendine dello sternotiroideo siano rare, la sua integrità è essenziale per la biomeccanica del collo. Alterazioni a carico di questa struttura possono derivare da traumi, interventi chirurgici alla tiroide o sindromi da sovraccarico funzionale, influenzando direttamente la mobilità laringea e il comfort del paziente.

Cause e Fattori di Rischio

Le problematiche relative al tendine dello sternotiroideo possono avere diverse origini, spesso legate a sollecitazioni meccaniche o esiti cicatriziali. Le cause principali includono:

  • Traumi diretti: Un colpo contusivo alla parte anteriore del collo (ad esempio durante un incidente stradale o un'attività sportiva) può causare una lesione o un'infiammazione del tendine.
  • Chirurgia cervicale e tiroidea: Questa è la causa clinica più comune. Durante una tiroidectomia o una paratiroidectomia, i muscoli sottoioidei vengono spesso divaricati o, in alcuni casi, sezionati per accedere alla ghiandola. La formazione di aderenze cicatriziali post-operatorie a carico del tendine può limitare lo scorrimento dei tessuti.
  • Sovraccarico funzionale (Overuse): Cantanti professionisti, attori o oratori che utilizzano la voce in modo improprio possono sviluppare una tendinite o una sindrome miofasciale che coinvolge l'inserzione dello sternotiroideo sulla cartilagine tiroidea.
  • Postura scorretta: La postura con la testa protesa in avanti (tipica dell'uso prolungato di computer e smartphone) altera la tensione dei muscoli anteriori del collo, mettendo sotto stress cronico il tendine.
  • Processi infiammatori sistemici: Sebbene raro, malattie reumatiche possono colpire le inserzioni tendinee (entesi) del collo.

I fattori di rischio includono l'età avanzata (che comporta una perdita di elasticità dei tessuti connettivi), precedenti interventi chirurgici al collo e professioni che richiedono uno sforzo vocale intenso o posizioni del collo prolungate e innaturali.

Sintomi e Manifestazioni Cliniche

I sintomi legati a una disfunzione o infiammazione del tendine dello sternotiroideo sono spesso localizzati e possono essere confusi con altre problematiche cervicali o laringee. Le manifestazioni principali includono:

  • Dolore anteriore del collo: il sintomo cardine è un dolore localizzato sopra lo sterno o lateralmente alla cartilagine tiroidea. Il dolore può essere sordo o acuto durante i movimenti.
  • Disfagia: la difficoltà a deglutire è comune, poiché il tendine non permette il corretto movimento di discesa della laringe necessario per il passaggio del bolo alimentare.
  • Odinofagia: il dolore durante la deglutizione può manifestarsi specialmente se è presente un'infiammazione acuta.
  • Disfonia: alterazioni della voce o affaticamento vocale. Il paziente può avvertire la sensazione di non riuscire a raggiungere determinate frequenze sonore.
  • Tensione muscolare: una sensazione di costrizione o "nodo alla gola" (spesso descritta come globus faringeo).
  • Limitazione dei movimenti del collo: difficoltà o fastidio nell'estendere il collo all'indietro.
  • Gonfiore localizzato: in caso di trauma recente, può essere visibile o palpabile un leggero edema nella regione sovrasternale.
  • Crepitio laringeo: in rari casi di aderenze, si può avvertire uno scatto o un rumore durante la deglutizione.

Diagnosi

Il percorso diagnostico inizia con un'accurata anamnesi, focalizzata su recenti interventi chirurgici, traumi o abitudini vocali. L'esame obiettivo è fondamentale: il medico palperà la regione anteriore del collo per individuare punti di tenerezza (trigger points) lungo il decorso del muscolo e sulle sue inserzioni tendinee.

Gli esami strumentali includono:

  1. Ecografia dei tessuti molli del collo: È l'esame di elezione. Permette di visualizzare lo spessore del tendine, l'eventuale presenza di versamenti infiammatori o segni di tendinosi. L'ecografia dinamica può mostrare come il tendine si muove durante la deglutizione.
  2. Risonanza Magnetica (RM) del collo: Indicata nei casi complessi o post-operatori per valutare la presenza di aderenze cicatriziali profonde o per escludere altre patologie laringee.
  3. Laringoscopia: Utile per escludere che i sintomi vocali o la disfagia siano causati da lesioni interne alla laringe o alle corde vocali.
  4. Elettromiografia (EMG): Raramente utilizzata, può essere utile se si sospetta una denervazione del muscolo sternotiroideo (lesione dell'ansa cervicale).

Trattamento e Terapie

Il trattamento per le problematiche del tendine dello sternotiroideo è prevalentemente conservativo e multidisciplinare.

Approccio Farmacologico

In fase acuta, il medico può prescrivere farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) per ridurre il dolore e l'infiammazione. Se la componente muscolare è prevalente, possono essere utili i miorilassanti.

Fisioterapia e Riabilitazione

La fisioterapia gioca un ruolo cruciale, specialmente nei casi di sindrome miofasciale o aderenze post-chirurgiche:

  • Terapia manuale: Tecniche di rilascio miofasciale e massaggio trasverso profondo sul tendine per migliorare l'elasticità.
  • Esercizi di stretching: Movimenti guidati per allungare i muscoli sottoioidei e migliorare il range di movimento del collo.
  • Terapie fisiche: Tecarterapia o ultrasuoni possono essere applicati localmente per stimolare la guarigione dei tessuti.

Logopedia

Per i pazienti che presentano disfonia o problemi di deglutizione, un percorso logopedico è essenziale per rieducare l'uso della muscolatura laringea e ottimizzare l'igiene vocale.

Interventi Invasivi

In casi rari di dolore cronico resistente alle terapie, si possono considerare infiltrazioni locali di corticosteroidi o anestetici. La chirurgia (lisi delle aderenze) è riservata esclusivamente a casi selezionati di gravi esiti cicatriziali post-operatori che compromettono significativamente la qualità della vita.

Prognosi e Decorso

La prognosi per le affezioni del tendine dello sternotiroideo è generalmente eccellente. La maggior parte dei pazienti risponde positivamente al trattamento conservativo entro 4-6 settimane.

Nei casi post-chirurgici, il recupero può essere più lento e dipendere dall'entità della cicatrice. Se non trattata, una tendinite cronica può portare a una fibrosi del tendine, rendendo i sintomi più persistenti e difficili da eradicare. Tuttavia, non si tratta di una condizione che mette a rischio la vita, ma piuttosto di un disturbo funzionale che può essere gestito con successo.

Prevenzione

Prevenire le sollecitazioni al tendine dello sternotiroideo è possibile seguendo alcuni accorgimenti:

  • Igiene vocale: Evitare di urlare o parlare per lunghi periodi senza pause, specialmente se non si è addestrati professionalmente.
  • Ergonomia: Mantenere una postura corretta durante il lavoro d'ufficio, assicurandosi che lo schermo sia all'altezza degli occhi per evitare la flessione o estensione eccessiva del collo.
  • Esercizi di mobilità: Integrare nella routine quotidiana leggeri esercizi di rotazione e inclinazione del collo.
  • Riabilitazione post-operatoria precoce: Dopo interventi alla tiroide, seguire scrupolosamente le indicazioni del chirurgo riguardo ai tempi e ai modi per iniziare a muovere il collo, per prevenire la formazione di aderenze rigide.

Quando Consultare un Medico

È consigliabile rivolgersi a un medico o a uno specialista (otorinolaringoiatra o fisiatra) se si manifestano i seguenti segnali:

  • Dolore al collo persistente che non migliora con il riposo dopo una settimana.
  • Comparsa improvvisa di difficoltà a deglutire solidi o liquidi.
  • Cambiamento persistente della qualità della voce (raucedine) per più di due settimane.
  • Presenza di un nodulo o un rigonfiamento palpabile nella zona sopra lo sterno.
  • Sensazione di soffocamento o costrizione laringea che interferisce con le normali attività quotidiane.

Un intervento tempestivo permette di evitare la cronicizzazione del disturbo e assicura un rapido ritorno alla normale funzionalità cervicale e laringea.

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