Ghiandole Eccrine: Anatomia, Funzioni e Patologie Correlate

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Definizione

Le ghiandole eccrine rappresentano la tipologia più diffusa e numerosa di ghiandole sudoripare presenti nel corpo umano. A differenza delle ghiandole apocrine, che si trovano principalmente nelle ascelle e nella regione anogenitale, le ghiandole eccrine sono distribuite su quasi tutta la superficie cutanea, con una densità particolarmente elevata sul palmo delle mani, sulla pianta dei piedi e sulla fronte. Queste strutture svolgono un ruolo biologico fondamentale per la sopravvivenza umana: la termoregolazione. Attraverso la secrezione di sudore, un liquido composto prevalentemente da acqua ed elettroliti, esse permettono al corpo di disperdere il calore in eccesso mediante il processo di evaporazione.

Dal punto di vista istologico, una ghiandola eccrina è composta da una porzione secretoria a forma di gomitolo (glomerulo), situata in profondità nel derma o nell'ipoderma, e da un dotto escretore che attraversa il derma e l'epidermide per aprirsi direttamente sulla superficie cutanea attraverso un poro. Il sudore prodotto è inizialmente isotonico rispetto al plasma, ma durante il passaggio nel dotto, i sali (principalmente sodio e cloro) vengono riassorbiti, rendendo il secreto finale ipotonico. Questo meccanismo è essenziale per prevenire una perdita eccessiva di sali minerali durante la sudorazione profusa.

Il funzionamento delle ghiandole eccrine è regolato dal sistema nervoso autonomo simpatico. Tuttavia, a differenza della maggior parte delle fibre simpatiche che utilizzano la noradrenalina, le fibre che innervano le ghiandole eccrine sono colinergiche, ovvero utilizzano l'acetilcolina come neurotrasmettitore principale. Questo dettaglio biochimico è di fondamentale importanza clinica, poiché spiega l'efficacia di alcuni farmaci nel trattamento dei disturbi della sudorazione.

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Cause e Fattori di Rischio

Il corretto funzionamento delle ghiandole eccrine può essere influenzato da una moltitudine di fattori, sia fisiologici che patologici. La causa principale che attiva la secrezione eccrina è l'aumento della temperatura corporea interna, rilevato dall'ipotalamo, che funge da termostato centrale del corpo. Oltre allo stimolo termico, anche lo stress emotivo, l'ansia e il dolore possono stimolare queste ghiandole, specialmente quelle localizzate sui palmi, sulle piante e nelle ascelle (sudorazione emozionale).

Esistono diversi fattori di rischio e condizioni che possono alterare l'attività di queste ghiandole:

  • Fattori Genetici: Alcune persone presentano una predisposizione ereditaria a una produzione eccessiva di sudore, condizione nota come iperidrosi primaria.
  • Patologie Endocrine: Malattie come l'ipertiroidismo o il diabete mellito possono alterare i segnali nervosi o metabolici che regolano la sudorazione.
  • Danni Neurologici: Lesioni ai nervi simpatici, traumi midollari o neuropatie periferiche possono interrompere il segnale che ordina alle ghiandole di produrre sudore, portando a una assenza di sudorazione localizzata o generalizzata.
  • Farmaci: Molti medicinali, tra cui antidepressivi, antipsicotici e alcuni farmaci per la pressione arteriosa, possono avere come effetto collaterale un'alterazione della funzione eccrina.
  • Ostruzioni Fisiche: L'esposizione a climi caldi e umidi può causare l'ostruzione dei dotti eccrini, portando a condizioni infiammatorie come la miliaria.
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Sintomi e Manifestazioni Cliniche

Le alterazioni delle ghiandole eccrine si manifestano principalmente attraverso variazioni quantitative o qualitative della sudorazione. Il sintomo più comune è la sudorazione eccessiva, che può essere generalizzata o localizzata. Questa condizione non è solo un disagio fisico, ma può causare un forte impatto psicologico e sociale, portando a imbarazzo e isolamento.

Al contrario, la ridotta produzione di sudore o la completa anidrosi possono essere estremamente pericolose. Senza la capacità di raffreddarsi, il paziente può manifestare ipertermia (febbre alta non legata a infezioni), senso di spossatezza, crampi muscolari e, nei casi gravi, svenimento o colpo di calore.

Quando i dotti delle ghiandole eccrine si ostruiscono, si sviluppa la miliaria (comunemente nota come sudamina). I sintomi includono:

  • Prurito intenso o sensazione di puntura sulla pelle.
  • Comparsa di arrossamento cutaneo diffuso.
  • Sviluppo di piccole vesciche trasparenti o papule rosse localizzate nelle aree di maggiore sudorazione.
  • In alcuni casi, gonfiore della zona interessata.

Un'altra manifestazione clinica correlata è la odore sgradevole, che sebbene sia più tipica delle ghiandole apocrine, può verificarsi anche con la secrezione eccrina se il sudore ristagna e viene degradato dai batteri presenti sulla superficie cutanea, o se vengono ingeriti particolari alimenti o farmaci.

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Diagnosi

La diagnosi dei disturbi legati alle ghiandole eccrine inizia con un'accurata anamnesi medica e un esame obiettivo della pelle. Il medico valuterà la distribuzione della sudorazione, i fattori scatenanti e l'impatto sulla qualità della vita del paziente.

Per quantificare e localizzare con precisione le aree di alterata sudorazione, possono essere eseguiti test specifici:

  1. Test di Minor (Test Iodio-Amido): Si applica una soluzione di iodio sulla pelle, seguita da polvere d'amido. Le aree che producono sudore diventano di colore blu scuro o nero, permettendo di visualizzare l'estensione dell'iperidrosi.
  2. Test del Sudore (per la fibrosi cistica): Misura la concentrazione di cloruro nel sudore eccrino. Livelli elevati sono indicativi di questa patologia genetica.
  3. Biopsia Cutanea: In rari casi, può essere necessario prelevare un piccolo campione di tessuto per esaminare la struttura delle ghiandole al microscopio, specialmente se si sospettano tumori rari delle ghiandole eccrine o malattie infiltrative come la sarcoidosi.
  4. Test di Termoregolazione: Il paziente viene posto in una camera a temperatura controllata per osservare la risposta sudorale complessiva del corpo agli stimoli termici.
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Trattamento e Terapie

Il trattamento dipende dalla natura del disturbo delle ghiandole eccrine. Per la sudorazione eccessiva, le opzioni includono:

  • Antitraspiranti Topici: Prodotti a base di sali di alluminio (cloruro di alluminio) che bloccano temporaneamente i dotti eccrini.
  • Iontoforesi: Una procedura che utilizza una corrente elettrica a bassa intensità per disattivare temporaneamente le ghiandole sudoripare, solitamente utilizzata per mani e piedi.
  • Tossina Botulinica: Iniezioni locali che bloccano il rilascio di acetilcolina dai nervi, impedendo lo stimolo alla sudorazione. L'effetto dura generalmente dai 6 ai 12 mesi.
  • Farmaci Anticolinergici: Medicinali per via orale che riducono la sudorazione in tutto il corpo, sebbene possano causare effetti collaterali come secchezza delle fauci.
  • Chirurgia: Nei casi estremi di iperidrosi ascellare, si può ricorrere alla rimozione chirurgica delle ghiandole o alla simpatectomia toracica endoscopica (recisione dei nervi che controllano la sudorazione).

Per l'anidrosi, il trattamento è volto principalmente a gestire la causa sottostante e a prevenire il surriscaldamento corporeo attraverso misure comportamentali.

In caso di miliaria, la terapia principale consiste nel raffreddare la pelle e ridurre la sudorazione. Possono essere prescritti steroidi topici a bassa potenza per ridurre l'arrossamento e il prurito.

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Prognosi e Decorso

La maggior parte dei disturbi delle ghiandole eccrine ha una prognosi eccellente, sebbene molte condizioni siano croniche e richiedano una gestione a lungo termine. L'iperidrosi primaria tende a manifestarsi durante l'adolescenza e può persistere per tutta la vita, ma con i trattamenti moderni la maggior parte dei pazienti riesce a condurre una vita normale e produttiva.

Le forme di miliaria solitamente si risolvono rapidamente (entro pochi giorni) una volta che il paziente si sposta in un ambiente più fresco e ventilato. Tuttavia, se non trattata e in presenza di calore estremo, l'ostruzione cronica delle ghiandole eccrine può portare alla miliaria profonda, che compromette seriamente la capacità di termoregolazione e aumenta il rischio di esaurimento da calore.

L'anidrosi generalizzata è la condizione con la prognosi più cauta, poiché espone il paziente a rischi costanti di crisi ipertermiche potenzialmente fatali se non gestita con estrema attenzione.

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Prevenzione

Prevenire i disturbi delle ghiandole eccrine è possibile seguendo alcune accortezze quotidiane:

  • Abbigliamento Adeguato: Indossare tessuti naturali come cotone o lino, che permettono alla pelle di traspirare, evitando materiali sintetici che intrappolano il calore.
  • Idratazione: Bere molta acqua per compensare le perdite di liquidi, specialmente durante l'attività fisica o in climi caldi, per prevenire la disidratazione.
  • Igiene Personale: Lavarsi regolarmente per rimuovere i batteri che possono causare odore sgradevole e per mantenere i pori liberi da ostruzioni.
  • Ambiente: Utilizzare ventilatori o aria condizionata durante le ondate di calore per ridurre il carico di lavoro delle ghiandole eccrine.
  • Gestione dello Stress: Tecniche di rilassamento possono aiutare a ridurre la sudorazione di origine emotiva.
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Quando Consultare un Medico

È importante rivolgersi a un medico o a un dermatologo se si verificano le seguenti situazioni:

  • La sudorazione eccessiva interferisce con le attività quotidiane o causa disagio sociale significativo.
  • Si nota una improvvisa assenza di sudorazione anche quando fa caldo o si pratica esercizio fisico.
  • Si manifestano sudorazioni notturne inspiegabili (che possono essere segno di patologie sistemiche).
  • La pelle presenta un arrossamento persistente accompagnato da vescicole e prurito che non migliora con il fresco.
  • Si avvertono sintomi di colpo di calore, come svenimento, confusione o debolezza estrema dopo l'esposizione al sole.

Ghiandole Eccrine: anatomia, Funzioni e Patologie Correlate

Definizione

Le ghiandole eccrine rappresentano la tipologia più diffusa e numerosa di ghiandole sudoripare presenti nel corpo umano. A differenza delle ghiandole apocrine, che si trovano principalmente nelle ascelle e nella regione anogenitale, le ghiandole eccrine sono distribuite su quasi tutta la superficie cutanea, con una densità particolarmente elevata sul palmo delle mani, sulla pianta dei piedi e sulla fronte. Queste strutture svolgono un ruolo biologico fondamentale per la sopravvivenza umana: la termoregolazione. Attraverso la secrezione di sudore, un liquido composto prevalentemente da acqua ed elettroliti, esse permettono al corpo di disperdere il calore in eccesso mediante il processo di evaporazione.

Dal punto di vista istologico, una ghiandola eccrina è composta da una porzione secretoria a forma di gomitolo (glomerulo), situata in profondità nel derma o nell'ipoderma, e da un dotto escretore che attraversa il derma e l'epidermide per aprirsi direttamente sulla superficie cutanea attraverso un poro. Il sudore prodotto è inizialmente isotonico rispetto al plasma, ma durante il passaggio nel dotto, i sali (principalmente sodio e cloro) vengono riassorbiti, rendendo il secreto finale ipotonico. Questo meccanismo è essenziale per prevenire una perdita eccessiva di sali minerali durante la sudorazione profusa.

Il funzionamento delle ghiandole eccrine è regolato dal sistema nervoso autonomo simpatico. Tuttavia, a differenza della maggior parte delle fibre simpatiche che utilizzano la noradrenalina, le fibre che innervano le ghiandole eccrine sono colinergiche, ovvero utilizzano l'acetilcolina come neurotrasmettitore principale. Questo dettaglio biochimico è di fondamentale importanza clinica, poiché spiega l'efficacia di alcuni farmaci nel trattamento dei disturbi della sudorazione.

Cause e Fattori di Rischio

Il corretto funzionamento delle ghiandole eccrine può essere influenzato da una moltitudine di fattori, sia fisiologici che patologici. La causa principale che attiva la secrezione eccrina è l'aumento della temperatura corporea interna, rilevato dall'ipotalamo, che funge da termostato centrale del corpo. Oltre allo stimolo termico, anche lo stress emotivo, l'ansia e il dolore possono stimolare queste ghiandole, specialmente quelle localizzate sui palmi, sulle piante e nelle ascelle (sudorazione emozionale).

Esistono diversi fattori di rischio e condizioni che possono alterare l'attività di queste ghiandole:

  • Fattori Genetici: Alcune persone presentano una predisposizione ereditaria a una produzione eccessiva di sudore, condizione nota come iperidrosi primaria.
  • Patologie Endocrine: Malattie come l'ipertiroidismo o il diabete mellito possono alterare i segnali nervosi o metabolici che regolano la sudorazione.
  • Danni Neurologici: Lesioni ai nervi simpatici, traumi midollari o neuropatie periferiche possono interrompere il segnale che ordina alle ghiandole di produrre sudore, portando a una assenza di sudorazione localizzata o generalizzata.
  • Farmaci: Molti medicinali, tra cui antidepressivi, antipsicotici e alcuni farmaci per la pressione arteriosa, possono avere come effetto collaterale un'alterazione della funzione eccrina.
  • Ostruzioni Fisiche: L'esposizione a climi caldi e umidi può causare l'ostruzione dei dotti eccrini, portando a condizioni infiammatorie come la miliaria.

Sintomi e Manifestazioni Cliniche

Le alterazioni delle ghiandole eccrine si manifestano principalmente attraverso variazioni quantitative o qualitative della sudorazione. Il sintomo più comune è la sudorazione eccessiva, che può essere generalizzata o localizzata. Questa condizione non è solo un disagio fisico, ma può causare un forte impatto psicologico e sociale, portando a imbarazzo e isolamento.

Al contrario, la ridotta produzione di sudore o la completa anidrosi possono essere estremamente pericolose. Senza la capacità di raffreddarsi, il paziente può manifestare ipertermia (febbre alta non legata a infezioni), senso di spossatezza, crampi muscolari e, nei casi gravi, svenimento o colpo di calore.

Quando i dotti delle ghiandole eccrine si ostruiscono, si sviluppa la miliaria (comunemente nota come sudamina). I sintomi includono:

  • Prurito intenso o sensazione di puntura sulla pelle.
  • Comparsa di arrossamento cutaneo diffuso.
  • Sviluppo di piccole vesciche trasparenti o papule rosse localizzate nelle aree di maggiore sudorazione.
  • In alcuni casi, gonfiore della zona interessata.

Un'altra manifestazione clinica correlata è la odore sgradevole, che sebbene sia più tipica delle ghiandole apocrine, può verificarsi anche con la secrezione eccrina se il sudore ristagna e viene degradato dai batteri presenti sulla superficie cutanea, o se vengono ingeriti particolari alimenti o farmaci.

Diagnosi

La diagnosi dei disturbi legati alle ghiandole eccrine inizia con un'accurata anamnesi medica e un esame obiettivo della pelle. Il medico valuterà la distribuzione della sudorazione, i fattori scatenanti e l'impatto sulla qualità della vita del paziente.

Per quantificare e localizzare con precisione le aree di alterata sudorazione, possono essere eseguiti test specifici:

  1. Test di Minor (Test Iodio-Amido): Si applica una soluzione di iodio sulla pelle, seguita da polvere d'amido. Le aree che producono sudore diventano di colore blu scuro o nero, permettendo di visualizzare l'estensione dell'iperidrosi.
  2. Test del Sudore (per la fibrosi cistica): Misura la concentrazione di cloruro nel sudore eccrino. Livelli elevati sono indicativi di questa patologia genetica.
  3. Biopsia Cutanea: In rari casi, può essere necessario prelevare un piccolo campione di tessuto per esaminare la struttura delle ghiandole al microscopio, specialmente se si sospettano tumori rari delle ghiandole eccrine o malattie infiltrative come la sarcoidosi.
  4. Test di Termoregolazione: Il paziente viene posto in una camera a temperatura controllata per osservare la risposta sudorale complessiva del corpo agli stimoli termici.

Trattamento e Terapie

Il trattamento dipende dalla natura del disturbo delle ghiandole eccrine. Per la sudorazione eccessiva, le opzioni includono:

  • Antitraspiranti Topici: Prodotti a base di sali di alluminio (cloruro di alluminio) che bloccano temporaneamente i dotti eccrini.
  • Iontoforesi: Una procedura che utilizza una corrente elettrica a bassa intensità per disattivare temporaneamente le ghiandole sudoripare, solitamente utilizzata per mani e piedi.
  • Tossina Botulinica: Iniezioni locali che bloccano il rilascio di acetilcolina dai nervi, impedendo lo stimolo alla sudorazione. L'effetto dura generalmente dai 6 ai 12 mesi.
  • Farmaci Anticolinergici: Medicinali per via orale che riducono la sudorazione in tutto il corpo, sebbene possano causare effetti collaterali come secchezza delle fauci.
  • Chirurgia: Nei casi estremi di iperidrosi ascellare, si può ricorrere alla rimozione chirurgica delle ghiandole o alla simpatectomia toracica endoscopica (recisione dei nervi che controllano la sudorazione).

Per l'anidrosi, il trattamento è volto principalmente a gestire la causa sottostante e a prevenire il surriscaldamento corporeo attraverso misure comportamentali.

In caso di miliaria, la terapia principale consiste nel raffreddare la pelle e ridurre la sudorazione. Possono essere prescritti steroidi topici a bassa potenza per ridurre l'arrossamento e il prurito.

Prognosi e Decorso

La maggior parte dei disturbi delle ghiandole eccrine ha una prognosi eccellente, sebbene molte condizioni siano croniche e richiedano una gestione a lungo termine. L'iperidrosi primaria tende a manifestarsi durante l'adolescenza e può persistere per tutta la vita, ma con i trattamenti moderni la maggior parte dei pazienti riesce a condurre una vita normale e produttiva.

Le forme di miliaria solitamente si risolvono rapidamente (entro pochi giorni) una volta che il paziente si sposta in un ambiente più fresco e ventilato. Tuttavia, se non trattata e in presenza di calore estremo, l'ostruzione cronica delle ghiandole eccrine può portare alla miliaria profonda, che compromette seriamente la capacità di termoregolazione e aumenta il rischio di esaurimento da calore.

L'anidrosi generalizzata è la condizione con la prognosi più cauta, poiché espone il paziente a rischi costanti di crisi ipertermiche potenzialmente fatali se non gestita con estrema attenzione.

Prevenzione

Prevenire i disturbi delle ghiandole eccrine è possibile seguendo alcune accortezze quotidiane:

  • Abbigliamento Adeguato: Indossare tessuti naturali come cotone o lino, che permettono alla pelle di traspirare, evitando materiali sintetici che intrappolano il calore.
  • Idratazione: Bere molta acqua per compensare le perdite di liquidi, specialmente durante l'attività fisica o in climi caldi, per prevenire la disidratazione.
  • Igiene Personale: Lavarsi regolarmente per rimuovere i batteri che possono causare odore sgradevole e per mantenere i pori liberi da ostruzioni.
  • Ambiente: Utilizzare ventilatori o aria condizionata durante le ondate di calore per ridurre il carico di lavoro delle ghiandole eccrine.
  • Gestione dello Stress: Tecniche di rilassamento possono aiutare a ridurre la sudorazione di origine emotiva.

Quando Consultare un Medico

È importante rivolgersi a un medico o a un dermatologo se si verificano le seguenti situazioni:

  • La sudorazione eccessiva interferisce con le attività quotidiane o causa disagio sociale significativo.
  • Si nota una improvvisa assenza di sudorazione anche quando fa caldo o si pratica esercizio fisico.
  • Si manifestano sudorazioni notturne inspiegabili (che possono essere segno di patologie sistemiche).
  • La pelle presenta un arrossamento persistente accompagnato da vescicole e prurito che non migliora con il fresco.
  • Si avvertono sintomi di colpo di calore, come svenimento, confusione o debolezza estrema dopo l'esposizione al sole.
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