Arteria linguale

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1

Definizione

L'arteria linguale è uno dei principali rami collaterali dell'arteria carotide esterna ed è il vaso sanguigno primario responsabile dell'irrorazione della lingua, del pavimento della bocca e delle strutture correlate. Dal punto di vista anatomico, essa origina a livello del grande corno dell'osso ioide, situandosi tra l'arteria tiroidea superiore e l'arteria facciale. Il suo decorso è complesso e viene solitamente suddiviso in tre porzioni distinte per facilitarne la descrizione chirurgica e clinica.

Nella sua prima porzione, l'arteria è superficiale e facilmente accessibile; nella seconda, passa profondamente al muscolo ioglosso; nella terza, risale verso la punta della lingua come arteria profonda della lingua (o arteria ranina). Lungo il suo tragitto, emette rami fondamentali come l'arteria sottolinguale, che irrora la ghiandola sottolinguale e i muscoli del pavimento orale, e i rami dorsali della lingua, che raggiungono la base e l'epiglottide. La comprensione della sua anatomia è vitale non solo per la fisiologia orale, ma soprattutto per la gestione di emergenze emorragiche e per la pianificazione di interventi di chirurgia oncologica o ricostruttiva del distretto testa-collo.

Sebbene il codice ICD-11 XA2WS5 identifichi la struttura anatomica, la rilevanza clinica dell'arteria linguale emerge in presenza di traumi, malformazioni vascolari o complicanze chirurgiche. Una lesione a questo vaso può compromettere gravemente le funzioni vitali a causa della sua vicinanza alle vie aeree superiori e della sua elevata portata ematica.

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Cause e Fattori di Rischio

Le problematiche legate all'arteria linguale raramente insorgono in modo spontaneo; esse sono più frequentemente il risultato di eventi esterni o patologie sottostanti che ne alterano l'integrità. Le cause principali possono essere suddivise in diverse categorie:

  1. Traumi e Iatrogenesi: Questa è la causa più comune di interessamento clinico dell'arteria. Procedure odontoiatriche invasive (come l'inserimento di impianti dentali mandibolari), biopsie linguali, o interventi di chirurgia maxillo-facciale possono accidentalmente recidere il vaso. Anche i traumi penetranti del collo o del pavimento orale (ferite da arma bianca o incidenti stradali) rappresentano un rischio significativo. Un fattore di rischio moderno è rappresentato dai piercing alla lingua, che se eseguiti in modo non professionale possono intercettare l'arteria profonda.
  2. Patologie Oncologiche: La presenza di un carcinoma squamocellulare della lingua può portare all'erosione delle pareti arteriose. Inoltre, la radioterapia utilizzata per trattare i tumori del cavo orale può causare una fragilità vascolare nota come necrosi da radiazioni, aumentando il rischio di rottura arteriosa.
  3. Malformazioni Vascolari: Condizioni congenite come la malformazione arterovenosa o gli emangiomi possono coinvolgere l'arteria linguale, portando a una dilatazione anomala dei vasi e a un rischio elevato di sanguinamento spontaneo.
  4. Aneurismi e Pseudoaneurismi: Sebbene rari, gli pseudoaneurismi dell'arteria linguale possono svilupparsi a seguito di un trauma o di un'infezione locale, creando una sacca pulsante che rischia di rompersi improvvisamente.
  5. Fattori Sistemici: L'ipertensione non controllata e l'aterosclerosi possono indebolire le pareti arteriose, sebbene l'arteria linguale sia meno colpita rispetto ad altri distretti come le coronarie o le carotidi.
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Sintomi e Manifestazioni Cliniche

I sintomi associati a una patologia o a una lesione dell'arteria linguale sono spesso drammatici e richiedono un intervento immediato. La manifestazione principale è l'emorragia, che può essere esterna (attraverso la bocca) o interna (nei tessuti del collo).

  • Sanguinamento Profuso: In caso di lacerazione, si osserva una fuoriuscita di sangue rosso vivo, spesso pulsante, che può portare rapidamente a uno stato di anemia acuta se non tamponato.
  • Ematoma del Pavimento Orale: Se il sangue si accumula nei tessuti molli senza fuoriuscire, si forma un ematoma teso. Questo provoca un visibile gonfiore sotto la lingua o nel collo, che può sollevare la lingua stessa verso il palato.
  • Ostruzione delle Vie Aeree: Questa è la complicanza più temibile. L'espansione dell'ematoma può comprimere la faringe o spostare l'epiglottide, causando difficoltà respiratoria e, nei casi estremi, asfissia.
  • Dolore e Disfagia: Il paziente avverte un dolore acuto e persistente alla base della bocca, accompagnato da una marcata difficoltà a deglutire.
  • Alterazioni della Parola: La presenza di sangue o gonfiore limita i movimenti linguali, portando a difficoltà nel parlare (voce "a patata bollente").
  • Segni di Shock: Se la perdita ematica è ingente, compaiono battito accelerato, pressione bassa, pallore cutaneo e sensazione di svenimento, segni tipici dello shock ipovolemico.
  • Sintomi Neurologici: In rari casi di compressione nervosa da parte di un aneurisma, si possono avvertire formicolii o perdita di sensibilità alla lingua.
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Diagnosi

Il processo diagnostico inizia con un esame obiettivo accurato, ma data la posizione profonda dell'arteria, la diagnostica per immagini è fondamentale.

  1. Esame Clinico: Il medico valuta la presenza di masse pulsanti, ematomi espansivi o sanguinamenti attivi. La palpazione del pavimento orale può rivelare la tensione dei tessuti.
  2. Ecografia Doppler: È spesso il primo esame eseguito per valutare il flusso ematico e identificare eventuali malformazioni vascolari o aneurismi superficiali. È una tecnica non invasiva e rapida.
  3. Angio-TC (Tomografia Computerizzata): Rappresenta il gold standard per la diagnosi d'urgenza. Permette di visualizzare con estrema precisione l'origine del sanguinamento, l'estensione di un ematoma e il rapporto dell'arteria con le strutture ossee e tumorali.
  4. Angio-RM (Risonanza Magnetica): Utile soprattutto nello studio delle malformazioni vascolari croniche e dei tumori, offrendo un eccellente dettaglio dei tessuti molli senza l'uso di radiazioni ionizzanti.
  5. Arteriografia Selettiva: È una procedura invasiva che consiste nell'inserimento di un catetere fino all'arteria carotide. Ha il duplice scopo di diagnosticare con certezza la lesione e di permettere, nello stesso momento, un intervento terapeutico (embolizzazione).
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Trattamento e Terapie

Il trattamento dell'arteria linguale dipende dalla natura della patologia. In caso di emergenza emorragica, la priorità assoluta è la stabilizzazione delle vie aeree e il controllo del sanguinamento.

  • Gestione dell'Emergenza: Può includere l'intubazione tracheale o la tracheostomia se l'edema impedisce la respirazione. La compressione manuale esterna o interna può aiutare temporaneamente.
  • Embolizzazione Endovascolare: È oggi la tecnica di scelta per molte lesioni. Attraverso un catetere, vengono rilasciate micro-spirali (coils) o colle biologiche direttamente nel punto di rottura dell'arteria per sigillarla dall'interno. È meno invasiva della chirurgia e ha tempi di recupero rapidi.
  • Legatura Chirurgica: Se l'embolizzazione non è possibile o fallisce, il chirurgo può procedere alla legatura dell'arteria linguale attraverso un'incisione nel collo. Storicamente, si utilizzano punti di riferimento anatomici come il triangolo di Pirogov o il triangolo di Beclard per reperire il vaso.
  • Trattamento delle Malformazioni: Per le malformazioni arterovenose, si possono utilizzare tecniche combinate di laser-terapia, scleroterapia o resezione chirurgica mirata.
  • Terapia Farmacologica: Non esiste un farmaco specifico per l'arteria linguale, ma vengono utilizzati emostatici sistemici, antibiotici per prevenire infezioni di ematomi e analgesici per il controllo del dolore.
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Prognosi e Decorso

La prognosi per le lesioni dell'arteria linguale è generalmente favorevole se l'intervento è tempestivo.

In caso di legatura o embolizzazione di un'arteria linguale, la lingua solitamente non subisce necrosi (morte del tessuto) perché esiste una ricca rete di vasi collaterali e comunicazioni con l'arteria del lato opposto che garantiscono un afflusso di sangue vicariante. Tuttavia, il paziente potrebbe avvertire una temporanea sensazione di bruciore o una lieve riduzione della sensibilità.

Il decorso post-operatorio prevede il monitoraggio del gonfiore per prevenire ostruzioni respiratorie tardive. Se la causa era un tumore, la prognosi dipenderà dallo stadio della malattia oncologica sottostante. Le complicanze a lungo termine sono rare, ma possono includere la formazione di cicatrici che limitano parzialmente la mobilità della lingua.

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Prevenzione

La prevenzione si concentra principalmente sulla riduzione dei rischi iatrogeni e traumatici:

  • Pianificazione Chirurgica: L'uso della TC pre-operatoria prima di inserire impianti dentali complessi permette al dentista di mappare la posizione dell'arteria e dei suoi rami, evitando lesioni accidentali.
  • Sicurezza nei Piercing: Evitare piercing alla lingua o, se desiderati, rivolgersi esclusivamente a professionisti certificati che conoscano l'anatomia vascolare, sebbene il rischio non possa mai essere azzerato del tutto.
  • Controllo dei Fattori di Rischio Vascolare: Gestire l'ipertensione e smettere di fumare riduce la fragilità vascolare e migliora la guarigione dei tessuti orali.
  • Igiene Orale e Prevenzione Oncologica: Sottoporsi a controlli regolari per identificare precocemente lesioni sospette che potrebbero evolvere in tumori maligni invasivi.
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Quando Consultare un Medico

È necessario rivolgersi immediatamente a un pronto soccorso se si manifestano i seguenti segni dopo un trauma, un intervento odontoiatrico o in modo spontaneo:

  • Sanguinamento dalla bocca che non si ferma con la pressione.
  • Rapido gonfiore della lingua o del pavimento orale.
  • Comparsa di una massa pulsante sotto la lingua.
  • Improvvisa difficoltà a respirare o a deglutire.
  • Senso di svenimento associato a perdita di sangue.

In caso di interventi chirurgici programmati al cavo orale, è opportuno discutere con il chirurgo i rischi specifici legati all'irrorazione sanguigna e assicurarsi che siano state prese tutte le precauzioni diagnostiche necessarie.

Arteria linguale

Definizione

L'arteria linguale è uno dei principali rami collaterali dell'arteria carotide esterna ed è il vaso sanguigno primario responsabile dell'irrorazione della lingua, del pavimento della bocca e delle strutture correlate. Dal punto di vista anatomico, essa origina a livello del grande corno dell'osso ioide, situandosi tra l'arteria tiroidea superiore e l'arteria facciale. Il suo decorso è complesso e viene solitamente suddiviso in tre porzioni distinte per facilitarne la descrizione chirurgica e clinica.

Nella sua prima porzione, l'arteria è superficiale e facilmente accessibile; nella seconda, passa profondamente al muscolo ioglosso; nella terza, risale verso la punta della lingua come arteria profonda della lingua (o arteria ranina). Lungo il suo tragitto, emette rami fondamentali come l'arteria sottolinguale, che irrora la ghiandola sottolinguale e i muscoli del pavimento orale, e i rami dorsali della lingua, che raggiungono la base e l'epiglottide. La comprensione della sua anatomia è vitale non solo per la fisiologia orale, ma soprattutto per la gestione di emergenze emorragiche e per la pianificazione di interventi di chirurgia oncologica o ricostruttiva del distretto testa-collo.

Sebbene il codice ICD-11 XA2WS5 identifichi la struttura anatomica, la rilevanza clinica dell'arteria linguale emerge in presenza di traumi, malformazioni vascolari o complicanze chirurgiche. Una lesione a questo vaso può compromettere gravemente le funzioni vitali a causa della sua vicinanza alle vie aeree superiori e della sua elevata portata ematica.

Cause e Fattori di Rischio

Le problematiche legate all'arteria linguale raramente insorgono in modo spontaneo; esse sono più frequentemente il risultato di eventi esterni o patologie sottostanti che ne alterano l'integrità. Le cause principali possono essere suddivise in diverse categorie:

  1. Traumi e Iatrogenesi: Questa è la causa più comune di interessamento clinico dell'arteria. Procedure odontoiatriche invasive (come l'inserimento di impianti dentali mandibolari), biopsie linguali, o interventi di chirurgia maxillo-facciale possono accidentalmente recidere il vaso. Anche i traumi penetranti del collo o del pavimento orale (ferite da arma bianca o incidenti stradali) rappresentano un rischio significativo. Un fattore di rischio moderno è rappresentato dai piercing alla lingua, che se eseguiti in modo non professionale possono intercettare l'arteria profonda.
  2. Patologie Oncologiche: La presenza di un carcinoma squamocellulare della lingua può portare all'erosione delle pareti arteriose. Inoltre, la radioterapia utilizzata per trattare i tumori del cavo orale può causare una fragilità vascolare nota come necrosi da radiazioni, aumentando il rischio di rottura arteriosa.
  3. Malformazioni Vascolari: Condizioni congenite come la malformazione arterovenosa o gli emangiomi possono coinvolgere l'arteria linguale, portando a una dilatazione anomala dei vasi e a un rischio elevato di sanguinamento spontaneo.
  4. Aneurismi e Pseudoaneurismi: Sebbene rari, gli pseudoaneurismi dell'arteria linguale possono svilupparsi a seguito di un trauma o di un'infezione locale, creando una sacca pulsante che rischia di rompersi improvvisamente.
  5. Fattori Sistemici: L'ipertensione non controllata e l'aterosclerosi possono indebolire le pareti arteriose, sebbene l'arteria linguale sia meno colpita rispetto ad altri distretti come le coronarie o le carotidi.

Sintomi e Manifestazioni Cliniche

I sintomi associati a una patologia o a una lesione dell'arteria linguale sono spesso drammatici e richiedono un intervento immediato. La manifestazione principale è l'emorragia, che può essere esterna (attraverso la bocca) o interna (nei tessuti del collo).

  • Sanguinamento Profuso: In caso di lacerazione, si osserva una fuoriuscita di sangue rosso vivo, spesso pulsante, che può portare rapidamente a uno stato di anemia acuta se non tamponato.
  • Ematoma del Pavimento Orale: Se il sangue si accumula nei tessuti molli senza fuoriuscire, si forma un ematoma teso. Questo provoca un visibile gonfiore sotto la lingua o nel collo, che può sollevare la lingua stessa verso il palato.
  • Ostruzione delle Vie Aeree: Questa è la complicanza più temibile. L'espansione dell'ematoma può comprimere la faringe o spostare l'epiglottide, causando difficoltà respiratoria e, nei casi estremi, asfissia.
  • Dolore e Disfagia: Il paziente avverte un dolore acuto e persistente alla base della bocca, accompagnato da una marcata difficoltà a deglutire.
  • Alterazioni della Parola: La presenza di sangue o gonfiore limita i movimenti linguali, portando a difficoltà nel parlare (voce "a patata bollente").
  • Segni di Shock: Se la perdita ematica è ingente, compaiono battito accelerato, pressione bassa, pallore cutaneo e sensazione di svenimento, segni tipici dello shock ipovolemico.
  • Sintomi Neurologici: In rari casi di compressione nervosa da parte di un aneurisma, si possono avvertire formicolii o perdita di sensibilità alla lingua.

Diagnosi

Il processo diagnostico inizia con un esame obiettivo accurato, ma data la posizione profonda dell'arteria, la diagnostica per immagini è fondamentale.

  1. Esame Clinico: Il medico valuta la presenza di masse pulsanti, ematomi espansivi o sanguinamenti attivi. La palpazione del pavimento orale può rivelare la tensione dei tessuti.
  2. Ecografia Doppler: È spesso il primo esame eseguito per valutare il flusso ematico e identificare eventuali malformazioni vascolari o aneurismi superficiali. È una tecnica non invasiva e rapida.
  3. Angio-TC (Tomografia Computerizzata): Rappresenta il gold standard per la diagnosi d'urgenza. Permette di visualizzare con estrema precisione l'origine del sanguinamento, l'estensione di un ematoma e il rapporto dell'arteria con le strutture ossee e tumorali.
  4. Angio-RM (Risonanza Magnetica): Utile soprattutto nello studio delle malformazioni vascolari croniche e dei tumori, offrendo un eccellente dettaglio dei tessuti molli senza l'uso di radiazioni ionizzanti.
  5. Arteriografia Selettiva: È una procedura invasiva che consiste nell'inserimento di un catetere fino all'arteria carotide. Ha il duplice scopo di diagnosticare con certezza la lesione e di permettere, nello stesso momento, un intervento terapeutico (embolizzazione).

Trattamento e Terapie

Il trattamento dell'arteria linguale dipende dalla natura della patologia. In caso di emergenza emorragica, la priorità assoluta è la stabilizzazione delle vie aeree e il controllo del sanguinamento.

  • Gestione dell'Emergenza: Può includere l'intubazione tracheale o la tracheostomia se l'edema impedisce la respirazione. La compressione manuale esterna o interna può aiutare temporaneamente.
  • Embolizzazione Endovascolare: È oggi la tecnica di scelta per molte lesioni. Attraverso un catetere, vengono rilasciate micro-spirali (coils) o colle biologiche direttamente nel punto di rottura dell'arteria per sigillarla dall'interno. È meno invasiva della chirurgia e ha tempi di recupero rapidi.
  • Legatura Chirurgica: Se l'embolizzazione non è possibile o fallisce, il chirurgo può procedere alla legatura dell'arteria linguale attraverso un'incisione nel collo. Storicamente, si utilizzano punti di riferimento anatomici come il triangolo di Pirogov o il triangolo di Beclard per reperire il vaso.
  • Trattamento delle Malformazioni: Per le malformazioni arterovenose, si possono utilizzare tecniche combinate di laser-terapia, scleroterapia o resezione chirurgica mirata.
  • Terapia Farmacologica: Non esiste un farmaco specifico per l'arteria linguale, ma vengono utilizzati emostatici sistemici, antibiotici per prevenire infezioni di ematomi e analgesici per il controllo del dolore.

Prognosi e Decorso

La prognosi per le lesioni dell'arteria linguale è generalmente favorevole se l'intervento è tempestivo.

In caso di legatura o embolizzazione di un'arteria linguale, la lingua solitamente non subisce necrosi (morte del tessuto) perché esiste una ricca rete di vasi collaterali e comunicazioni con l'arteria del lato opposto che garantiscono un afflusso di sangue vicariante. Tuttavia, il paziente potrebbe avvertire una temporanea sensazione di bruciore o una lieve riduzione della sensibilità.

Il decorso post-operatorio prevede il monitoraggio del gonfiore per prevenire ostruzioni respiratorie tardive. Se la causa era un tumore, la prognosi dipenderà dallo stadio della malattia oncologica sottostante. Le complicanze a lungo termine sono rare, ma possono includere la formazione di cicatrici che limitano parzialmente la mobilità della lingua.

Prevenzione

La prevenzione si concentra principalmente sulla riduzione dei rischi iatrogeni e traumatici:

  • Pianificazione Chirurgica: L'uso della TC pre-operatoria prima di inserire impianti dentali complessi permette al dentista di mappare la posizione dell'arteria e dei suoi rami, evitando lesioni accidentali.
  • Sicurezza nei Piercing: Evitare piercing alla lingua o, se desiderati, rivolgersi esclusivamente a professionisti certificati che conoscano l'anatomia vascolare, sebbene il rischio non possa mai essere azzerato del tutto.
  • Controllo dei Fattori di Rischio Vascolare: Gestire l'ipertensione e smettere di fumare riduce la fragilità vascolare e migliora la guarigione dei tessuti orali.
  • Igiene Orale e Prevenzione Oncologica: Sottoporsi a controlli regolari per identificare precocemente lesioni sospette che potrebbero evolvere in tumori maligni invasivi.

Quando Consultare un Medico

È necessario rivolgersi immediatamente a un pronto soccorso se si manifestano i seguenti segni dopo un trauma, un intervento odontoiatrico o in modo spontaneo:

  • Sanguinamento dalla bocca che non si ferma con la pressione.
  • Rapido gonfiore della lingua o del pavimento orale.
  • Comparsa di una massa pulsante sotto la lingua.
  • Improvvisa difficoltà a respirare o a deglutire.
  • Senso di svenimento associato a perdita di sangue.

In caso di interventi chirurgici programmati al cavo orale, è opportuno discutere con il chirurgo i rischi specifici legati all'irrorazione sanguigna e assicurarsi che siano state prese tutte le precauzioni diagnostiche necessarie.

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