Infezione da Salmonella enterica sierotipo 4,5,12:i:-

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Definizione

L'infezione da Salmonella enterica sottospecie enterica sierotipo 4,5,12:i:- rappresenta una forma specifica e clinicamente rilevante di salmonellosi. Questo particolare ceppo batterico è considerato una variante "monofasica" di Salmonella Typhimurium. A differenza dei ceppi classici, questa variante ha perso la capacità di esprimere la seconda fase degli antigeni flagellari, una caratteristica genetica che la rende identificabile attraverso test di laboratorio avanzati. Negli ultimi decenni, questo sierotipo è emerso come uno dei principali responsabili di focolai di tossinfezione alimentare in Europa e nel mondo, destando preoccupazione nella comunità scientifica per la sua frequente associazione con profili di multi-resistenza agli antibiotici.

Dal punto di vista tassonomico, appartiene al genere Salmonella, che comprende batteri Gram-negativi a forma di bastoncello, non sporigeni, appartenenti alla famiglia delle Enterobacteriaceae. Sebbene esistano migliaia di sierotipi di Salmonella, il ceppo 4,5,12:i:- è diventato particolarmente diffuso nelle popolazioni di suini e, di conseguenza, nella catena alimentare umana. La malattia che provoca è essenzialmente una gastroenterite acuta, che può variare da forme lievi e autolimitanti a manifestazioni sistemiche gravi, specialmente in soggetti vulnerabili.

Comprendere la natura di questo patogeno è fondamentale non solo per la gestione clinica del paziente, ma anche per la sanità pubblica. La sua capacità di adattarsi a diversi ospiti e di resistere a trattamenti farmacologici comuni richiede un approccio diagnostico e terapeutico mirato. Nonostante la denominazione tecnica possa apparire complessa, l'impatto sulla salute umana segue i binari delle comuni infezioni intestinali batteriche, pur richiedendo una vigilanza superiore per le sue peculiarità epidemiologiche.

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Cause e Fattori di Rischio

La causa primaria dell'infezione è l'ingestione del batterio Salmonella enterica sierotipo 4,5,12:i:-. La trasmissione avviene prevalentemente per via oro-fecale, spesso attraverso il consumo di alimenti o acqua contaminati. Questo sierotipo ha mostrato una predilezione specifica per i suini, che fungono da principale serbatoio animale. Di conseguenza, il consumo di carne di maiale cruda o poco cotta, insaccati non adeguatamente stagionati e prodotti derivati rappresenta una delle vie di contagio più frequenti.

Oltre alla carne suina, altri veicoli comuni includono:

  • Carne di pollame e uova contaminate.
  • Prodotti ortofrutticoli lavati con acqua contaminata o concimati con letame infetto.
  • Latte crudo non pastorizzato e derivati lattiero-caseari prodotti in condizioni igieniche precarie.
  • Contatto diretto con animali infetti (animali da fattoria, ma anche animali domestici come rettili o pulcini).
  • Contaminazione crociata in cucina, ad esempio utilizzando lo stesso coltello per tagliare carne cruda e verdure senza un lavaggio intermedio.

Esistono diversi fattori di rischio che aumentano la probabilità di contrarre l'infezione o di sviluppare una forma grave della malattia. La suscettibilità individuale gioca un ruolo chiave: i bambini sotto i 5 anni, gli anziani e le persone con un sistema immunitario compromesso (a causa di HIV, chemioterapia o farmaci immunosoppressori) sono a maggior rischio. Anche le condizioni che riducono l'acidità gastrica, come l'uso cronico di farmaci antiacidi o inibitori della pompa protonica, possono facilitare il passaggio dei batteri attraverso lo stomaco, permettendo loro di raggiungere l'intestino in numero sufficiente a scatenare l'infezione.

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Sintomi e Manifestazioni Cliniche

Il quadro clinico dell'infezione da Salmonella 4,5,12:i:- si manifesta solitamente dopo un periodo di incubazione che varia dalle 6 alle 72 ore dall'ingestione del batterio. La sintomatologia è prevalentemente gastrointestinale, ma l'intensità può variare notevolmente da individuo a individuo.

Il sintomo cardine è la diarrea, che si presenta spesso con scariche frequenti e acquose. In alcuni casi, l'infiammazione della mucosa intestinale può essere così intensa da causare la presenza di sangue nelle feci o muco. A questo si accompagna quasi sempre un forte dolore addominale, descritto come crampiforme e localizzato prevalentemente nella zona periombelicale o nel quadrante inferiore destro.

Altri sintomi comuni includono:

  • Nausea e vomito, che possono contribuire rapidamente alla perdita di liquidi.
  • Febbre, spesso accompagnata da brividi, che indica la risposta infiammatoria sistemica dell'organismo.
  • Cefalea (mal di testa) e dolori muscolari diffusi.
  • Un marcato senso di spossatezza e debolezza generale.
  • Perdita di appetito.
  • Tenesmo rettale, ovvero la sensazione dolorosa di dover evacuare anche quando l'intestino è vuoto.

Una delle complicazioni più immediate e pericolose, specialmente nei bambini e negli anziani, è la disidratazione. I segni di una perdita eccessiva di liquidi includono secchezza delle fauci, tachicardia, pressione bassa e una ridotta produzione di urina. Se il batterio riesce a superare la barriera intestinale e a immettersi nel flusso sanguigno, può verificarsi una batteriemia, una condizione grave che può portare a infezioni in altri organi, come la meningite, l'osteomielite o la colecistite.

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Diagnosi

La diagnosi di infezione da Salmonella 4,5,12:i:- inizia con un'accurata anamnesi clinica, durante la quale il medico indaga sulle abitudini alimentari recenti, viaggi o contatti con persone che presentano sintomi simili. Tuttavia, poiché i sintomi della salmonellosi sono sovrapponibili a quelli di altre gastroenteriti batteriche o virali, la conferma richiede esami di laboratorio.

L'esame principale è la coprocoltura (esame delle feci). Il campione di feci viene analizzato in laboratorio per isolare il batterio. Una volta isolata la Salmonella, vengono eseguiti test di sierotipizzazione per identificare la variante specifica (in questo caso, la 4,5,12:i:-). Data la natura monofasica di questo ceppo, potrebbero essere necessari test molecolari come la PCR (Polymerase Chain Reaction) per confermare l'assenza dei geni della seconda fase flagellare.

Un altro passaggio fondamentale è l'antibiogramma. Poiché questo sierotipo è spesso resistente a diversi antibiotici (come ampicillina, streptomicina, sulfonamidi e tetracicline), è essenziale determinare a quali farmaci il ceppo specifico sia sensibile. Questo è cruciale nel caso in cui il paziente necessiti di una terapia antibiotica mirata.

In casi di sospetta diffusione sistemica (febbre molto alta, segni di sepsi), il medico può richiedere un'emocoltura per verificare la presenza del batterio nel sangue. Esami del sangue generali, come l'emocromo e il dosaggio degli elettroliti, sono utili per valutare il grado di infiammazione e lo stato di idratazione del paziente.

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Trattamento e Terapie

Nella maggior parte dei casi sani, l'infezione da Salmonella 4,5,12:i:- è autolimitante e si risolve entro 4-7 giorni senza la necessità di trattamenti farmacologici specifici. L'obiettivo primario della terapia è il supporto e la prevenzione delle complicanze.

  1. Reidratazione: È il pilastro del trattamento. È fondamentale reintegrare i liquidi e i sali minerali persi con la diarrea e il vomito. Si consiglia l'uso di soluzioni reidratanti orali bilanciate, disponibili in farmacia, che contengono glucosio ed elettroliti in proporzioni ottimali. L'acqua semplice da sola potrebbe non essere sufficiente nei casi di disidratazione moderata.
  2. Dieta: Non è necessario il digiuno. Si consiglia una dieta leggera e povera di fibre nelle fasi acute (riso, carni bianche, carote lesse), evitando latticini, caffeina e cibi eccessivamente grassi o speziati che potrebbero irritare ulteriormente l'intestino.
  3. Farmaci Sintomatici: Farmaci per ridurre la febbre (antipiretici come il paracetamolo) possono essere utilizzati. L'uso di farmaci antidiarroici (come la loperamide) è generalmente sconsigliato nelle infezioni batteriche, poiché rallentando la motilità intestinale potrebbero prolungare la permanenza del batterio e delle sue tossine nell'organismo.
  4. Terapia Antibiotica: Non è raccomandata per i casi di gastroenterite non complicata, poiché non accorcia significativamente la durata dei sintomi e può prolungare il periodo di escrezione del batterio nelle feci (stato di portatore). Tuttavia, gli antibiotici sono indispensabili per:
    • Neonati e lattanti sotto i 3 mesi.
    • Soggetti sopra i 65 anni.
    • Persone immunocompromesse.
    • Pazienti con malattie croniche gravi o protesi vascolari/articolari.
    • Casi di sepsi o infezioni extra-intestinali. I farmaci di scelta, previa verifica dell'antibiogramma, includono spesso l'azitromicina o il ceftriaxone.
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Prognosi e Decorso

La prognosi per l'infezione da Salmonella 4,5,12:i:- è generalmente eccellente. La maggior parte dei pazienti sperimenta una risoluzione completa dei sintomi intestinali entro una settimana. Tuttavia, le abitudini intestinali possono impiegare diverse settimane prima di tornare alla completa normalità.

Un aspetto critico del decorso è lo stato di "portatore sano". Dopo la scomparsa dei sintomi, il batterio può continuare a essere eliminato attraverso le feci per diverse settimane o, raramente, mesi. Questo è particolarmente rilevante per chi lavora nel settore alimentare o sanitario, poiché può involontariamente trasmettere l'infezione ad altri.

Sebbene rare, possono verificarsi sequele a lungo termine. Una di queste è l'artrite reattiva, una condizione infiammatoria delle articolazioni che può svilupparsi settimane dopo l'infezione intestinale. Un'altra possibile conseguenza è lo sviluppo della sindrome dell'intestino irritabile post-infettiva. Le complicanze gravi, come la batteriemia o la localizzazione dell'infezione in altri distretti (cuore, ossa, meningi), sono eventi rari ma richiedono un intervento ospedaliero immediato e hanno una prognosi più riservata.

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Prevenzione

La prevenzione dell'infezione da Salmonella 4,5,12:i:- si basa su rigorose pratiche di igiene alimentare e personale. Poiché il batterio è termolabile, il calore è il miglior alleato.

  • Cottura degli alimenti: Assicurarsi che le carni, in particolare quelle di maiale e pollame, siano cotte uniformemente fino al cuore del prodotto (almeno 70°C). Evitare il consumo di uova crude o poco cotte.
  • Igiene delle mani: Lavare accuratamente le mani con acqua e sapone dopo aver toccato carne cruda, dopo aver usato il bagno, dopo aver cambiato un pannolino e dopo il contatto con animali.
  • Evitare la contaminazione crociata: Utilizzare taglieri e utensili distinti per i cibi crudi e quelli cotti o pronti al consumo. Lavare accuratamente tutte le superfici della cucina dopo la preparazione di carne cruda.
  • Conservazione sicura: Mantenere i cibi deperibili in frigorifero (sotto i 5°C) e non lasciare alimenti cotti a temperatura ambiente per più di due ore.
  • Lavaggio dei vegetali: Lavare accuratamente frutta e verdura sotto acqua corrente, specialmente se consumate crude.
  • Sicurezza dell'acqua: Consumare solo acqua potabile da fonti sicure, specialmente durante i viaggi in aree con scarse condizioni igienico-sanitarie.
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Quando Consultare un Medico

È importante rivolgersi a un medico se si sospetta un'infezione da Salmonella, specialmente se si appartiene a una categoria a rischio. Consultare immediatamente un professionista sanitario in presenza di:

  • Segni gravi di disidratazione (assenza di urina, vertigini, confusione).
  • Febbre alta (sopra i 38.5°C) che non accenna a diminuire.
  • Sangue nelle feci.
  • Vomito persistente che impedisce l'assunzione di liquidi per via orale.
  • Dolori addominali lancinanti o localizzati che non migliorano dopo l'evacuazione.
  • Sintomi che persistono per più di 7 giorni senza miglioramenti.

In caso di bambini piccoli o anziani, la soglia di attenzione deve essere molto alta: anche una diarrea apparentemente lieve può portare a uno squilibrio elettrolitico pericoloso in tempi brevi. La diagnosi precoce e la gestione corretta dei liquidi sono le chiavi per una guarigione rapida e senza complicazioni.

Infezione da Salmonella enterica sierotipo 4,5,12:i:-

Definizione

L'infezione da Salmonella enterica sottospecie enterica sierotipo 4,5,12:i:- rappresenta una forma specifica e clinicamente rilevante di salmonellosi. Questo particolare ceppo batterico è considerato una variante "monofasica" di Salmonella Typhimurium. A differenza dei ceppi classici, questa variante ha perso la capacità di esprimere la seconda fase degli antigeni flagellari, una caratteristica genetica che la rende identificabile attraverso test di laboratorio avanzati. Negli ultimi decenni, questo sierotipo è emerso come uno dei principali responsabili di focolai di tossinfezione alimentare in Europa e nel mondo, destando preoccupazione nella comunità scientifica per la sua frequente associazione con profili di multi-resistenza agli antibiotici.

Dal punto di vista tassonomico, appartiene al genere Salmonella, che comprende batteri Gram-negativi a forma di bastoncello, non sporigeni, appartenenti alla famiglia delle Enterobacteriaceae. Sebbene esistano migliaia di sierotipi di Salmonella, il ceppo 4,5,12:i:- è diventato particolarmente diffuso nelle popolazioni di suini e, di conseguenza, nella catena alimentare umana. La malattia che provoca è essenzialmente una gastroenterite acuta, che può variare da forme lievi e autolimitanti a manifestazioni sistemiche gravi, specialmente in soggetti vulnerabili.

Comprendere la natura di questo patogeno è fondamentale non solo per la gestione clinica del paziente, ma anche per la sanità pubblica. La sua capacità di adattarsi a diversi ospiti e di resistere a trattamenti farmacologici comuni richiede un approccio diagnostico e terapeutico mirato. Nonostante la denominazione tecnica possa apparire complessa, l'impatto sulla salute umana segue i binari delle comuni infezioni intestinali batteriche, pur richiedendo una vigilanza superiore per le sue peculiarità epidemiologiche.

Cause e Fattori di Rischio

La causa primaria dell'infezione è l'ingestione del batterio Salmonella enterica sierotipo 4,5,12:i:-. La trasmissione avviene prevalentemente per via oro-fecale, spesso attraverso il consumo di alimenti o acqua contaminati. Questo sierotipo ha mostrato una predilezione specifica per i suini, che fungono da principale serbatoio animale. Di conseguenza, il consumo di carne di maiale cruda o poco cotta, insaccati non adeguatamente stagionati e prodotti derivati rappresenta una delle vie di contagio più frequenti.

Oltre alla carne suina, altri veicoli comuni includono:

  • Carne di pollame e uova contaminate.
  • Prodotti ortofrutticoli lavati con acqua contaminata o concimati con letame infetto.
  • Latte crudo non pastorizzato e derivati lattiero-caseari prodotti in condizioni igieniche precarie.
  • Contatto diretto con animali infetti (animali da fattoria, ma anche animali domestici come rettili o pulcini).
  • Contaminazione crociata in cucina, ad esempio utilizzando lo stesso coltello per tagliare carne cruda e verdure senza un lavaggio intermedio.

Esistono diversi fattori di rischio che aumentano la probabilità di contrarre l'infezione o di sviluppare una forma grave della malattia. La suscettibilità individuale gioca un ruolo chiave: i bambini sotto i 5 anni, gli anziani e le persone con un sistema immunitario compromesso (a causa di HIV, chemioterapia o farmaci immunosoppressori) sono a maggior rischio. Anche le condizioni che riducono l'acidità gastrica, come l'uso cronico di farmaci antiacidi o inibitori della pompa protonica, possono facilitare il passaggio dei batteri attraverso lo stomaco, permettendo loro di raggiungere l'intestino in numero sufficiente a scatenare l'infezione.

Sintomi e Manifestazioni Cliniche

Il quadro clinico dell'infezione da Salmonella 4,5,12:i:- si manifesta solitamente dopo un periodo di incubazione che varia dalle 6 alle 72 ore dall'ingestione del batterio. La sintomatologia è prevalentemente gastrointestinale, ma l'intensità può variare notevolmente da individuo a individuo.

Il sintomo cardine è la diarrea, che si presenta spesso con scariche frequenti e acquose. In alcuni casi, l'infiammazione della mucosa intestinale può essere così intensa da causare la presenza di sangue nelle feci o muco. A questo si accompagna quasi sempre un forte dolore addominale, descritto come crampiforme e localizzato prevalentemente nella zona periombelicale o nel quadrante inferiore destro.

Altri sintomi comuni includono:

  • Nausea e vomito, che possono contribuire rapidamente alla perdita di liquidi.
  • Febbre, spesso accompagnata da brividi, che indica la risposta infiammatoria sistemica dell'organismo.
  • Cefalea (mal di testa) e dolori muscolari diffusi.
  • Un marcato senso di spossatezza e debolezza generale.
  • Perdita di appetito.
  • Tenesmo rettale, ovvero la sensazione dolorosa di dover evacuare anche quando l'intestino è vuoto.

Una delle complicazioni più immediate e pericolose, specialmente nei bambini e negli anziani, è la disidratazione. I segni di una perdita eccessiva di liquidi includono secchezza delle fauci, tachicardia, pressione bassa e una ridotta produzione di urina. Se il batterio riesce a superare la barriera intestinale e a immettersi nel flusso sanguigno, può verificarsi una batteriemia, una condizione grave che può portare a infezioni in altri organi, come la meningite, l'osteomielite o la colecistite.

Diagnosi

La diagnosi di infezione da Salmonella 4,5,12:i:- inizia con un'accurata anamnesi clinica, durante la quale il medico indaga sulle abitudini alimentari recenti, viaggi o contatti con persone che presentano sintomi simili. Tuttavia, poiché i sintomi della salmonellosi sono sovrapponibili a quelli di altre gastroenteriti batteriche o virali, la conferma richiede esami di laboratorio.

L'esame principale è la coprocoltura (esame delle feci). Il campione di feci viene analizzato in laboratorio per isolare il batterio. Una volta isolata la Salmonella, vengono eseguiti test di sierotipizzazione per identificare la variante specifica (in questo caso, la 4,5,12:i:-). Data la natura monofasica di questo ceppo, potrebbero essere necessari test molecolari come la PCR (Polymerase Chain Reaction) per confermare l'assenza dei geni della seconda fase flagellare.

Un altro passaggio fondamentale è l'antibiogramma. Poiché questo sierotipo è spesso resistente a diversi antibiotici (come ampicillina, streptomicina, sulfonamidi e tetracicline), è essenziale determinare a quali farmaci il ceppo specifico sia sensibile. Questo è cruciale nel caso in cui il paziente necessiti di una terapia antibiotica mirata.

In casi di sospetta diffusione sistemica (febbre molto alta, segni di sepsi), il medico può richiedere un'emocoltura per verificare la presenza del batterio nel sangue. Esami del sangue generali, come l'emocromo e il dosaggio degli elettroliti, sono utili per valutare il grado di infiammazione e lo stato di idratazione del paziente.

Trattamento e Terapie

Nella maggior parte dei casi sani, l'infezione da Salmonella 4,5,12:i:- è autolimitante e si risolve entro 4-7 giorni senza la necessità di trattamenti farmacologici specifici. L'obiettivo primario della terapia è il supporto e la prevenzione delle complicanze.

  1. Reidratazione: È il pilastro del trattamento. È fondamentale reintegrare i liquidi e i sali minerali persi con la diarrea e il vomito. Si consiglia l'uso di soluzioni reidratanti orali bilanciate, disponibili in farmacia, che contengono glucosio ed elettroliti in proporzioni ottimali. L'acqua semplice da sola potrebbe non essere sufficiente nei casi di disidratazione moderata.
  2. Dieta: Non è necessario il digiuno. Si consiglia una dieta leggera e povera di fibre nelle fasi acute (riso, carni bianche, carote lesse), evitando latticini, caffeina e cibi eccessivamente grassi o speziati che potrebbero irritare ulteriormente l'intestino.
  3. Farmaci Sintomatici: Farmaci per ridurre la febbre (antipiretici come il paracetamolo) possono essere utilizzati. L'uso di farmaci antidiarroici (come la loperamide) è generalmente sconsigliato nelle infezioni batteriche, poiché rallentando la motilità intestinale potrebbero prolungare la permanenza del batterio e delle sue tossine nell'organismo.
  4. Terapia Antibiotica: Non è raccomandata per i casi di gastroenterite non complicata, poiché non accorcia significativamente la durata dei sintomi e può prolungare il periodo di escrezione del batterio nelle feci (stato di portatore). Tuttavia, gli antibiotici sono indispensabili per:
    • Neonati e lattanti sotto i 3 mesi.
    • Soggetti sopra i 65 anni.
    • Persone immunocompromesse.
    • Pazienti con malattie croniche gravi o protesi vascolari/articolari.
    • Casi di sepsi o infezioni extra-intestinali. I farmaci di scelta, previa verifica dell'antibiogramma, includono spesso l'azitromicina o il ceftriaxone.

Prognosi e Decorso

La prognosi per l'infezione da Salmonella 4,5,12:i:- è generalmente eccellente. La maggior parte dei pazienti sperimenta una risoluzione completa dei sintomi intestinali entro una settimana. Tuttavia, le abitudini intestinali possono impiegare diverse settimane prima di tornare alla completa normalità.

Un aspetto critico del decorso è lo stato di "portatore sano". Dopo la scomparsa dei sintomi, il batterio può continuare a essere eliminato attraverso le feci per diverse settimane o, raramente, mesi. Questo è particolarmente rilevante per chi lavora nel settore alimentare o sanitario, poiché può involontariamente trasmettere l'infezione ad altri.

Sebbene rare, possono verificarsi sequele a lungo termine. Una di queste è l'artrite reattiva, una condizione infiammatoria delle articolazioni che può svilupparsi settimane dopo l'infezione intestinale. Un'altra possibile conseguenza è lo sviluppo della sindrome dell'intestino irritabile post-infettiva. Le complicanze gravi, come la batteriemia o la localizzazione dell'infezione in altri distretti (cuore, ossa, meningi), sono eventi rari ma richiedono un intervento ospedaliero immediato e hanno una prognosi più riservata.

Prevenzione

La prevenzione dell'infezione da Salmonella 4,5,12:i:- si basa su rigorose pratiche di igiene alimentare e personale. Poiché il batterio è termolabile, il calore è il miglior alleato.

  • Cottura degli alimenti: Assicurarsi che le carni, in particolare quelle di maiale e pollame, siano cotte uniformemente fino al cuore del prodotto (almeno 70°C). Evitare il consumo di uova crude o poco cotte.
  • Igiene delle mani: Lavare accuratamente le mani con acqua e sapone dopo aver toccato carne cruda, dopo aver usato il bagno, dopo aver cambiato un pannolino e dopo il contatto con animali.
  • Evitare la contaminazione crociata: Utilizzare taglieri e utensili distinti per i cibi crudi e quelli cotti o pronti al consumo. Lavare accuratamente tutte le superfici della cucina dopo la preparazione di carne cruda.
  • Conservazione sicura: Mantenere i cibi deperibili in frigorifero (sotto i 5°C) e non lasciare alimenti cotti a temperatura ambiente per più di due ore.
  • Lavaggio dei vegetali: Lavare accuratamente frutta e verdura sotto acqua corrente, specialmente se consumate crude.
  • Sicurezza dell'acqua: Consumare solo acqua potabile da fonti sicure, specialmente durante i viaggi in aree con scarse condizioni igienico-sanitarie.

Quando Consultare un Medico

È importante rivolgersi a un medico se si sospetta un'infezione da Salmonella, specialmente se si appartiene a una categoria a rischio. Consultare immediatamente un professionista sanitario in presenza di:

  • Segni gravi di disidratazione (assenza di urina, vertigini, confusione).
  • Febbre alta (sopra i 38.5°C) che non accenna a diminuire.
  • Sangue nelle feci.
  • Vomito persistente che impedisce l'assunzione di liquidi per via orale.
  • Dolori addominali lancinanti o localizzati che non migliorano dopo l'evacuazione.
  • Sintomi che persistono per più di 7 giorni senza miglioramenti.

In caso di bambini piccoli o anziani, la soglia di attenzione deve essere molto alta: anche una diarrea apparentemente lieve può portare a uno squilibrio elettrolitico pericoloso in tempi brevi. La diagnosi precoce e la gestione corretta dei liquidi sono le chiavi per una guarigione rapida e senza complicazioni.

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