Infezione da Pasteurella multocida
DIZIONARIO MEDICO
Definizione
L'infezione da Pasteurella multocida è una patologia batterica classificata come zoonosi, ovvero una malattia trasmessa dagli animali all'uomo. Il microrganismo responsabile, la Pasteurella multocida, è un piccolo coccobacillo Gram-negativo, anaerobio facoltativo, che fa parte della normale flora microbica delle mucose respiratorie e del tratto gastrointestinale di molti animali domestici e selvatici.
Sebbene sia un ospite comune in cani, gatti, conigli e volatili, nell'essere umano questo batterio può comportarsi come un patogeno opportunista, scatenando infezioni che variano da forme cutanee localizzate a gravi quadri sistemici. La caratteristica distintiva delle infezioni da Pasteurella è la rapidità della loro evoluzione: i primi segni clinici possono manifestarsi entro pochissime ore dal contatto, rendendo fondamentale un intervento medico tempestivo.
Storicamente, la Pasteurella multocida è nota per essere la causa più frequente di infezioni derivanti da morsi di gatto, a causa della particolare conformazione dei denti felini che agiscono come aghi ipodermici, iniettando il batterio in profondità nei tessuti molli o vicino alle strutture ossee. Tuttavia, l'infezione può verificarsi anche attraverso graffi, leccate su ferite preesistenti o, più raramente, per via inalatoria.
Cause e Fattori di Rischio
La causa primaria dell'infezione è l'inoculazione del batterio Pasteurella multocida nei tessuti umani. Il serbatoio principale è rappresentato dagli animali domestici: si stima che il batterio sia presente nel cavo orale del 70-90% dei gatti e del 20-50% dei cani.
Le modalità di trasmissione includono:
- Morsi di animali: È la causa più comune. I morsi di gatto sono particolarmente pericolosi perché possono penetrare capsule articolari o periostio.
- Graffi: Spesso contaminati dalla saliva dell'animale durante la pulizia.
- Contatto con mucose o ferite: Una leccata di un cane o di un gatto su una ferita aperta o su una zona con arrossamento preesistente può veicolare il batterio.
- Inalazione: Sebbene rara, l'inalazione di aerosol contaminati può causare infezioni respiratorie, specialmente in soggetti con patologie polmonari croniche.
Esistono diversi fattori di rischio che aumentano la probabilità di contrarre l'infezione o di sviluppare complicazioni gravi:
- Immunocompressione: Soggetti affetti da HIV/AIDS, pazienti in chemioterapia o in terapia con farmaci immunosoppressori.
- Patologie croniche: La presenza di diabete mellito, cirrosi epatica o insufficienza renale cronica compromette la capacità del corpo di arginare l'infezione.
- Malattie respiratorie preesistenti: Chi soffre di broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) è più suscettibile a polmoniti da Pasteurella.
- Età: I bambini piccoli (che hanno contatti stretti con gli animali) e gli anziani sono categorie a maggior rischio.
- Esposizione professionale: Veterinari, allevatori e addetti ai canili/gattili sono costantemente esposti al rischio di morsi e graffi.
Sintomi e Manifestazioni Cliniche
I sintomi dell'infezione da Pasteurella multocida variano significativamente in base alla sede dell'infezione e allo stato di salute generale del paziente. La manifestazione più tipica è l'infezione dei tessuti molli a seguito di un morso.
Infezioni Cutanee e dei Tessuti Molli
Entro 3-12 ore dall'evento traumatico, il paziente avverte un dolore intenso, spesso sproporzionato rispetto all'entità apparente della ferita. Seguono rapidamente:
- Gonfiore localizzato (edema) che si diffonde velocemente.
- Arrossamento cutaneo (eritema) intenso.
- Febbre o febbricola.
- Fuoriuscita di materiale purulento (pus) dalla ferita.
- Ingrossamento dei linfonodi vicini alla zona colpita.
Se non trattata, l'infezione può evolvere in un ascesso o causare complicazioni come la tenosinvite (infiammazione dei tendini) o l'artrite settica, caratterizzata da dolore articolare acuto e limitazione dei movimenti.
Infezioni Respiratorie
In pazienti con polmoni già compromessi, la Pasteurella può causare:
- Tosse persistente.
- Produzione di catarro purulento.
- Difficoltà respiratoria (fame d'aria).
- Dolore al torace durante la respirazione.
Manifestazioni Sistemiche e Gravi
In rari casi, specialmente in pazienti fragili, il batterio può entrare nel flusso sanguigno causando una sepsi. I sintomi includono:
- Brividi scuotenti.
- Senso di malessere generale estremo.
- Battito cardiaco accelerato.
- Pressione arteriosa bassa.
- Segni di meningite come forte mal di testa e rigidità del collo.
Diagnosi
La diagnosi di infezione da Pasteurella multocida inizia con un'accurata anamnesi clinica. Il medico indagherà su eventuali contatti recenti con animali, morsi o graffi. La rapidità con cui si sono sviluppati i sintomi è un indizio diagnostico fondamentale.
Gli strumenti diagnostici principali includono:
- Esame colturale: È il gold standard. Si preleva un campione di pus, liquido articolare, espettorato o sangue (emocoltura) per isolare il batterio in laboratorio. La Pasteurella cresce bene sui comuni terreni di coltura come l'agar sangue.
- Colorazione di Gram: L'osservazione al microscopio rivela piccoli coccobacilli Gram-negativi con una caratteristica colorazione bipolare (simile a una spilla da balia).
- Esami del sangue: Possono mostrare un aumento dei globuli bianchi (leucocitosi) e dei marker di infiammazione come la Proteina C Reattiva (PCR).
- Diagnostica per immagini: In caso di sospetto coinvolgimento osseo o articolare, possono essere necessarie radiografie, ecografie o una Risonanza Magnetica (RM) per escludere un'osteomielite o raccolte ascessuali profonde.
Trattamento e Terapie
Il trattamento deve essere tempestivo e si basa principalmente sulla terapia antibiotica e sulla gestione della ferita.
Terapia Antibiotica
La Pasteurella multocida è generalmente molto sensibile alla penicillina, che rimane il farmaco di scelta. Tuttavia, poiché i morsi di animali sono spesso polimicrobici (contengono cioè diversi tipi di batteri), si preferiscono approcci ad ampio spettro:
- Amoxicillina/Acido Clavulanico: È il trattamento standard per via orale, efficace sia sulla Pasteurella che su altri batteri anaerobi presenti nella bocca degli animali.
- Alternative per allergici alla penicillina: Si possono utilizzare la doxiciclina, i fluorochinoloni (come la levofloxacina) o il trimetoprim/sulfametossazolo. È importante notare che le cefalosporine di prima generazione e i macrolidi (come l'eritromicina) non sono sempre efficaci contro questo specifico batterio.
- Terapia endovenosa: Riservata ai casi gravi, alle infezioni sistemiche o quando il paziente non tollera la terapia orale. Si utilizzano spesso ampicillina/sulbactam o ceftriaxone.
Gestione della Ferita
- Lavaggio profondo: La ferita deve essere irrigata abbondantemente con soluzione fisiologica o agenti antisettici.
- Sbrigliamento (Debridement): Rimozione chirurgica del tessuto necrotico o danneggiato per favorire la guarigione.
- Drenaggio: Se è presente un ascesso, deve essere inciso e drenato.
- Sutura: In genere, le ferite da morso sospette per Pasteurella non vengono chiuse immediatamente con punti di sutura (chiusura per seconda intenzione) per evitare di intrappolare i batteri in profondità, a meno che non si tratti di ferite esteticamente rilevanti sul volto, dove si procede con estrema cautela.
Profilassi Antitetanica e Antirabbica
In ogni caso di morso animale, il medico valuterà la necessità di un richiamo del vaccino contro il tetano e, a seconda dell'area geografica e dell'animale coinvolto, la profilassi post-esposizione per la rabbia.
Prognosi e Decorso
Nella stragrande maggioranza dei casi, se l'infezione viene diagnosticata e trattata precocemente con gli antibiotici corretti, la prognosi è eccellente. I sintomi cutanei iniziano a migliorare entro 24-48 ore dall'inizio della terapia.
Tuttavia, il decorso può essere complicato se il trattamento viene ritardato. Le complicazioni possibili includono:
- Danni funzionali: Se l'infezione colpisce tendini o articolazioni, può residuare una certa rigidità o perdita di mobilità.
- Infezioni croniche: L'osteomielite può richiedere trattamenti antibiotici molto prolungati (settimane o mesi).
- Esiti sistemici: Nei pazienti con sepsi o endocardite, il rischio di mortalità rimane significativo, sebbene queste evenienze siano rare nella popolazione generale.
Prevenzione
La prevenzione si basa sulla gestione corretta del rapporto con gli animali domestici e sulla cura immediata delle lesioni:
- Igiene delle mani: Lavare sempre le mani dopo aver giocato con gli animali o aver pulito le loro lettiere.
- Evitare comportamenti a rischio: Non permettere agli animali di leccare ferite aperte, il viso o le mucose. Evitare giochi troppo irruenti che possono portare a morsi o graffi accidentali.
- Cura immediata: In caso di morso o graffio, lavare immediatamente la zona con acqua e sapone per almeno 5-10 minuti.
- Educazione dei bambini: Insegnare ai più piccoli come approcciarsi agli animali in modo sicuro, evitando di disturbarli mentre mangiano o dormono.
- Controllo veterinario: Mantenere gli animali domestici in buona salute e sottoporli a controlli regolari.
Quando Consultare un Medico
È fondamentale consultare un medico o recarsi in un pronto soccorso in presenza di:
- Qualsiasi morso di gatto che abbia perforato la pelle (anche se sembra superficiale).
- Morsi di cane profondi o che interessano mani, piedi o articolazioni.
- Comparsa di dolore, gonfiore o arrossamento che peggiorano rapidamente dopo un contatto con un animale.
- Presenza di febbre o brividi a seguito di una ferita da animale.
- Fuoriuscita di pus da una vecchia cicatrice o graffio.
- Se si appartiene a una categoria a rischio (diabetici, immunodepressi) e si è subito un trauma da animale, anche lieve.
Non sottovalutare mai la velocità della Pasteurella: un intervento nelle prime ore può fare la differenza tra una guarigione rapida e una complicazione seria.
Infezione da Pasteurella multocida
Definizione
L'infezione da Pasteurella multocida è una patologia batterica classificata come zoonosi, ovvero una malattia trasmessa dagli animali all'uomo. Il microrganismo responsabile, la Pasteurella multocida, è un piccolo coccobacillo Gram-negativo, anaerobio facoltativo, che fa parte della normale flora microbica delle mucose respiratorie e del tratto gastrointestinale di molti animali domestici e selvatici.
Sebbene sia un ospite comune in cani, gatti, conigli e volatili, nell'essere umano questo batterio può comportarsi come un patogeno opportunista, scatenando infezioni che variano da forme cutanee localizzate a gravi quadri sistemici. La caratteristica distintiva delle infezioni da Pasteurella è la rapidità della loro evoluzione: i primi segni clinici possono manifestarsi entro pochissime ore dal contatto, rendendo fondamentale un intervento medico tempestivo.
Storicamente, la Pasteurella multocida è nota per essere la causa più frequente di infezioni derivanti da morsi di gatto, a causa della particolare conformazione dei denti felini che agiscono come aghi ipodermici, iniettando il batterio in profondità nei tessuti molli o vicino alle strutture ossee. Tuttavia, l'infezione può verificarsi anche attraverso graffi, leccate su ferite preesistenti o, più raramente, per via inalatoria.
Cause e Fattori di Rischio
La causa primaria dell'infezione è l'inoculazione del batterio Pasteurella multocida nei tessuti umani. Il serbatoio principale è rappresentato dagli animali domestici: si stima che il batterio sia presente nel cavo orale del 70-90% dei gatti e del 20-50% dei cani.
Le modalità di trasmissione includono:
- Morsi di animali: È la causa più comune. I morsi di gatto sono particolarmente pericolosi perché possono penetrare capsule articolari o periostio.
- Graffi: Spesso contaminati dalla saliva dell'animale durante la pulizia.
- Contatto con mucose o ferite: Una leccata di un cane o di un gatto su una ferita aperta o su una zona con arrossamento preesistente può veicolare il batterio.
- Inalazione: Sebbene rara, l'inalazione di aerosol contaminati può causare infezioni respiratorie, specialmente in soggetti con patologie polmonari croniche.
Esistono diversi fattori di rischio che aumentano la probabilità di contrarre l'infezione o di sviluppare complicazioni gravi:
- Immunocompressione: Soggetti affetti da HIV/AIDS, pazienti in chemioterapia o in terapia con farmaci immunosoppressori.
- Patologie croniche: La presenza di diabete mellito, cirrosi epatica o insufficienza renale cronica compromette la capacità del corpo di arginare l'infezione.
- Malattie respiratorie preesistenti: Chi soffre di broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) è più suscettibile a polmoniti da Pasteurella.
- Età: I bambini piccoli (che hanno contatti stretti con gli animali) e gli anziani sono categorie a maggior rischio.
- Esposizione professionale: Veterinari, allevatori e addetti ai canili/gattili sono costantemente esposti al rischio di morsi e graffi.
Sintomi e Manifestazioni Cliniche
I sintomi dell'infezione da Pasteurella multocida variano significativamente in base alla sede dell'infezione e allo stato di salute generale del paziente. La manifestazione più tipica è l'infezione dei tessuti molli a seguito di un morso.
Infezioni Cutanee e dei Tessuti Molli
Entro 3-12 ore dall'evento traumatico, il paziente avverte un dolore intenso, spesso sproporzionato rispetto all'entità apparente della ferita. Seguono rapidamente:
- Gonfiore localizzato (edema) che si diffonde velocemente.
- Arrossamento cutaneo (eritema) intenso.
- Febbre o febbricola.
- Fuoriuscita di materiale purulento (pus) dalla ferita.
- Ingrossamento dei linfonodi vicini alla zona colpita.
Se non trattata, l'infezione può evolvere in un ascesso o causare complicazioni come la tenosinvite (infiammazione dei tendini) o l'artrite settica, caratterizzata da dolore articolare acuto e limitazione dei movimenti.
Infezioni Respiratorie
In pazienti con polmoni già compromessi, la Pasteurella può causare:
- Tosse persistente.
- Produzione di catarro purulento.
- Difficoltà respiratoria (fame d'aria).
- Dolore al torace durante la respirazione.
Manifestazioni Sistemiche e Gravi
In rari casi, specialmente in pazienti fragili, il batterio può entrare nel flusso sanguigno causando una sepsi. I sintomi includono:
- Brividi scuotenti.
- Senso di malessere generale estremo.
- Battito cardiaco accelerato.
- Pressione arteriosa bassa.
- Segni di meningite come forte mal di testa e rigidità del collo.
Diagnosi
La diagnosi di infezione da Pasteurella multocida inizia con un'accurata anamnesi clinica. Il medico indagherà su eventuali contatti recenti con animali, morsi o graffi. La rapidità con cui si sono sviluppati i sintomi è un indizio diagnostico fondamentale.
Gli strumenti diagnostici principali includono:
- Esame colturale: È il gold standard. Si preleva un campione di pus, liquido articolare, espettorato o sangue (emocoltura) per isolare il batterio in laboratorio. La Pasteurella cresce bene sui comuni terreni di coltura come l'agar sangue.
- Colorazione di Gram: L'osservazione al microscopio rivela piccoli coccobacilli Gram-negativi con una caratteristica colorazione bipolare (simile a una spilla da balia).
- Esami del sangue: Possono mostrare un aumento dei globuli bianchi (leucocitosi) e dei marker di infiammazione come la Proteina C Reattiva (PCR).
- Diagnostica per immagini: In caso di sospetto coinvolgimento osseo o articolare, possono essere necessarie radiografie, ecografie o una Risonanza Magnetica (RM) per escludere un'osteomielite o raccolte ascessuali profonde.
Trattamento e Terapie
Il trattamento deve essere tempestivo e si basa principalmente sulla terapia antibiotica e sulla gestione della ferita.
Terapia Antibiotica
La Pasteurella multocida è generalmente molto sensibile alla penicillina, che rimane il farmaco di scelta. Tuttavia, poiché i morsi di animali sono spesso polimicrobici (contengono cioè diversi tipi di batteri), si preferiscono approcci ad ampio spettro:
- Amoxicillina/Acido Clavulanico: È il trattamento standard per via orale, efficace sia sulla Pasteurella che su altri batteri anaerobi presenti nella bocca degli animali.
- Alternative per allergici alla penicillina: Si possono utilizzare la doxiciclina, i fluorochinoloni (come la levofloxacina) o il trimetoprim/sulfametossazolo. È importante notare che le cefalosporine di prima generazione e i macrolidi (come l'eritromicina) non sono sempre efficaci contro questo specifico batterio.
- Terapia endovenosa: Riservata ai casi gravi, alle infezioni sistemiche o quando il paziente non tollera la terapia orale. Si utilizzano spesso ampicillina/sulbactam o ceftriaxone.
Gestione della Ferita
- Lavaggio profondo: La ferita deve essere irrigata abbondantemente con soluzione fisiologica o agenti antisettici.
- Sbrigliamento (Debridement): Rimozione chirurgica del tessuto necrotico o danneggiato per favorire la guarigione.
- Drenaggio: Se è presente un ascesso, deve essere inciso e drenato.
- Sutura: In genere, le ferite da morso sospette per Pasteurella non vengono chiuse immediatamente con punti di sutura (chiusura per seconda intenzione) per evitare di intrappolare i batteri in profondità, a meno che non si tratti di ferite esteticamente rilevanti sul volto, dove si procede con estrema cautela.
Profilassi Antitetanica e Antirabbica
In ogni caso di morso animale, il medico valuterà la necessità di un richiamo del vaccino contro il tetano e, a seconda dell'area geografica e dell'animale coinvolto, la profilassi post-esposizione per la rabbia.
Prognosi e Decorso
Nella stragrande maggioranza dei casi, se l'infezione viene diagnosticata e trattata precocemente con gli antibiotici corretti, la prognosi è eccellente. I sintomi cutanei iniziano a migliorare entro 24-48 ore dall'inizio della terapia.
Tuttavia, il decorso può essere complicato se il trattamento viene ritardato. Le complicazioni possibili includono:
- Danni funzionali: Se l'infezione colpisce tendini o articolazioni, può residuare una certa rigidità o perdita di mobilità.
- Infezioni croniche: L'osteomielite può richiedere trattamenti antibiotici molto prolungati (settimane o mesi).
- Esiti sistemici: Nei pazienti con sepsi o endocardite, il rischio di mortalità rimane significativo, sebbene queste evenienze siano rare nella popolazione generale.
Prevenzione
La prevenzione si basa sulla gestione corretta del rapporto con gli animali domestici e sulla cura immediata delle lesioni:
- Igiene delle mani: Lavare sempre le mani dopo aver giocato con gli animali o aver pulito le loro lettiere.
- Evitare comportamenti a rischio: Non permettere agli animali di leccare ferite aperte, il viso o le mucose. Evitare giochi troppo irruenti che possono portare a morsi o graffi accidentali.
- Cura immediata: In caso di morso o graffio, lavare immediatamente la zona con acqua e sapone per almeno 5-10 minuti.
- Educazione dei bambini: Insegnare ai più piccoli come approcciarsi agli animali in modo sicuro, evitando di disturbarli mentre mangiano o dormono.
- Controllo veterinario: Mantenere gli animali domestici in buona salute e sottoporli a controlli regolari.
Quando Consultare un Medico
È fondamentale consultare un medico o recarsi in un pronto soccorso in presenza di:
- Qualsiasi morso di gatto che abbia perforato la pelle (anche se sembra superficiale).
- Morsi di cane profondi o che interessano mani, piedi o articolazioni.
- Comparsa di dolore, gonfiore o arrossamento che peggiorano rapidamente dopo un contatto con un animale.
- Presenza di febbre o brividi a seguito di una ferita da animale.
- Fuoriuscita di pus da una vecchia cicatrice o graffio.
- Se si appartiene a una categoria a rischio (diabetici, immunodepressi) e si è subito un trauma da animale, anche lieve.
Non sottovalutare mai la velocità della Pasteurella: un intervento nelle prime ore può fare la differenza tra una guarigione rapida e una complicazione seria.


