Volvolo Intestinale

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Definizione

Il volvolo intestinale è una condizione medica d'emergenza caratterizzata dalla torsione di un segmento dell'intestino (tenue o colon) attorno al proprio asse o attorno al mesentere, il tessuto che lo ancora alla parete addominale. Questa rotazione anomala crea una vera e propria strozzatura che compromette due funzioni vitali: il passaggio del contenuto intestinale, configurando un quadro di ostruzione intestinale, e l'apporto di sangue al segmento coinvolto, portando rapidamente a ischemia intestinale.

Se non trattato tempestivamente, il volvolo può causare la morte del tessuto intestinale (necrosi), perforazione della parete e una grave infezione generalizzata nota come peritonite. Esistono diverse tipologie di volvolo a seconda della localizzazione: il volvolo del sigma (la parte terminale del colon) è il più comune negli adulti, mentre il volvolo del tenue (midgut volvulus) è più frequente nei neonati e nei bambini, spesso associato a difetti congeniti della rotazione intestinale.

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Cause e Fattori di Rischio

Le cause del volvolo variano significativamente in base all'età del paziente e alla porzione di intestino colpita. In generale, la condizione si verifica quando un'ansa intestinale è eccessivamente mobile o quando il punto di fissazione del mesentere è troppo stretto, permettendo la rotazione.

Cause nei neonati e nei bambini: La causa principale è la malrotazione intestinale, un'anomalia congenita in cui l'intestino non si posiziona correttamente nella cavità addominale durante lo sviluppo fetale. Questo crea una base di attacco del mesentere molto stretta, che facilita la torsione dell'intero intestino tenue.

Cause negli adulti:

  • Anomalie anatomiche: Un colon sigmoideo eccessivamente lungo (dolicosigma) o un mesentere ridondante aumentano il rischio di torsione.
  • Aderenze post-operatorie: Cicatrici interne derivanti da precedenti interventi chirurgici addominali possono creare punti di perno attorno ai quali l'intestino può ruotare.
  • Stipsi cronica: L'accumulo prolungato di feci può appesantire il colon, favorendo la sua discesa e torsione.
  • Dieta: In alcune regioni geografiche, una dieta estremamente ricca di fibre è stata correlata a una maggiore incidenza di volvolo del sigma.
  • Patologie sottostanti: Condizioni come la malattia di Hirschsprung o la fibrosi cistica possono predisporre al volvolo.

Fattori di rischio: L'età avanzata (per il volvolo del sigma), il sesso maschile, l'allettamento prolungato, l'uso di farmaci neurolettici e alcune condizioni neurologiche (come il morbo di Parkinson) sono considerati fattori che aumentano la probabilità di sviluppare questa patologia.

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Sintomi e Manifestazioni Cliniche

I sintomi del volvolo intestinale compaiono solitamente in modo brusco e violento, sebbene in alcuni casi possano esserci episodi ricorrenti di torsione parziale che si risolvono spontaneamente (volvolo intermittente).

Il sintomo cardine è il dolore addominale, che si presenta tipicamente come improvviso, crampiforme e di intensità crescente. Nei neonati, questo si manifesta con pianto inconsolabile e flessione delle gambe sul tronco.

Altri sintomi comuni includono:

  • Vomito: spesso biliare (di colore verde-giallastro) nei neonati, mentre negli adulti può diventare fecaloide nelle fasi avanzate dell'ostruzione.
  • Gonfiore addominale: L'addome appare teso, gonfio e dolente alla palpazione.
  • Chiusura dell'alvo: L'impossibilità di evacuare feci o emettere gas è un segno tipico di ostruzione completa.
  • Nausea persistente.
  • Sangue nelle feci: la presenza di feci scure o striate di sangue può indicare l'inizio di una necrosi tissutale.
  • Tachicardia e pressione bassa: segni che indicano uno stato di sofferenza sistemica o shock.
  • Febbre: spesso compare quando si instaura una peritonite o una necrosi.
  • Disidratazione: dovuta al vomito e al sequestro di liquidi nell'intestino ostruito.

In presenza di strozzamento vascolare, il paziente può sviluppare rapidamente uno stato di shock settico o ipovolemico, caratterizzato da estrema debolezza, confusione e pallore.

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Diagnosi

La diagnosi di volvolo deve essere rapida per evitare complicazioni irreversibili. Il medico inizierà con un'anamnesi accurata e un esame obiettivo, ricercando segni di dolore alla palpazione o masse addominali anomale.

Gli esami strumentali fondamentali includono:

  1. Radiografia dell'addome (diretta addome): È spesso il primo esame eseguito. Nel volvolo del sigma, può mostrare il caratteristico "segno del chicco di caffè", un'ansa colica enormemente dilatata che occupa gran parte dell'addome.
  2. Tomografia Computerizzata (TC) addominale: È l'esame gold standard. Permette di visualizzare il "segno del vortice" (whirl sign), che rappresenta la torsione del mesentere e dei vasi sanguigni. La TC è utile anche per valutare la presenza di aria libera (segno di perforazione) o sofferenza vascolare.
  3. Ecografia addominale: Molto utilizzata in ambito pediatrico per diagnosticare la malrotazione e il volvolo del tenue, evidenziando l'inversione dei vasi mesenterici.
  4. Clisma opaco: L'introduzione di mezzo di contrasto per via rettale può mostrare il "segno a becco d'uccello" nel punto in cui il colon è strozzato.
  5. Esami del sangue: Possono rivelare un aumento dei globuli bianchi (leucocitosi), alterazioni degli elettroliti dovute alla disidratazione e un aumento dei lattati, indice di ischemia tissutale.
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Trattamento e Terapie

Il volvolo intestinale è un'emergenza chirurgica. L'obiettivo del trattamento è ripristinare la pervietà intestinale, riposizionare l'organo e valutare la vitalità del tessuto.

Approccio iniziale: Il paziente viene stabilizzato con la somministrazione di liquidi endovenosi per contrastare la disidratazione e lo shock. Viene solitamente inserito un sondino naso-gastrico per decomprimere lo stomaco e ridurre il rischio di aspirazione del vomito.

Trattamento del volvolo del sigma: In assenza di segni di peritonite o necrosi, si può tentare una detorsione endoscopica tramite sigmoidoscopia o colonscopia. Un tubo viene inserito nel retto per sciogliere la torsione e permettere la fuoriuscita di gas e feci. Tuttavia, poiché il rischio di recidiva è molto alto (fino al 60%), è spesso raccomandato un intervento chirurgico elettivo di resezione del segmento ridondante dopo la stabilizzazione.

Trattamento chirurgico (obbligatorio per volvolo del tenue o casi complicati):

  • Procedura di Ladd: Utilizzata nei neonati per correggere la malrotazione, prevede la detorsione dell'intestino, la divisione delle bande fibrose (bande di Ladd) e il riposizionamento dell'intestino.
  • Resezione intestinale: Se durante l'intervento il chirurgo riscontra tessuto necrotico (morto), la porzione colpita deve essere asportata. A seconda delle condizioni del paziente, si può procedere a un'anastomosi immediata (ricongiungimento dei monconi) o al confezionamento di una stomia temporanea.
6

Prognosi e Decorso

La prognosi dipende strettamente dalla tempestività dell'intervento e dall'estensione del danno ischemico.

Se il volvolo viene trattato prima che si verifichi la necrosi intestinale, la prognosi è generalmente eccellente, specialmente nei bambini sottoposti a procedura di Ladd. Tuttavia, se l'intestino è già andato in gangrena, la mortalità aumenta significativamente e il paziente potrebbe andare incontro alla "sindrome dell'intestino corto" qualora fosse necessaria la rimozione di ampie porzioni di intestino tenue, compromettendo l'assorbimento dei nutrienti a lungo termine.

Il decorso post-operatorio richiede un monitoraggio attento della ripresa della motilità intestinale e la prevenzione di infezioni della ferita o ascessi addominali.

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Prevenzione

Non esiste una prevenzione assoluta per il volvolo, specialmente per le forme congenite legate alla malrotazione. Tuttavia, alcune misure possono ridurre il rischio nelle popolazioni adulte:

  • Gestione della stipsi: Mantenere una regolarità intestinale attraverso l'idratazione e, se necessario, l'uso di integratori o farmaci consigliati dal medico, può evitare l'appesantimento del colon sigmoideo.
  • Chirurgia preventiva: Nei pazienti che hanno avuto episodi di sub-volvolo (torsioni parziali che si risolvono da sole), la resezione chirurgica programmata del segmento intestinale mobile è la strategia più efficace per prevenire un'emergenza acuta.
  • Monitoraggio post-operatorio: Chi ha subito interventi addominali dovrebbe essere consapevole del rischio di aderenze e consultare il medico in caso di dolori addominali sospetti.
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Quando Consultare un Medico

Il volvolo intestinale è una condizione in cui "il tempo è tessuto". È fondamentale rivolgersi immediatamente al pronto soccorso se si manifestano i seguenti segnali d'allarme:

  • Dolore addominale improvviso, violento e persistente.
  • Vomito ripetuto, specialmente se di colore verde o scuro.
  • Addome visibilmente gonfio e molto dolente al tatto.
  • Impossibilità totale di emettere gas o feci per diverse ore associata a malessere generale.
  • Segni di disidratazione grave come bocca secca, occhi infossati e scarsa produzione di urina.

Nei neonati, il rifiuto dell'alimentazione unito a vomito biliare deve essere considerato un'emergenza assoluta fino a prova contraria.

Volvolo Intestinale

Definizione

Il volvolo intestinale è una condizione medica d'emergenza caratterizzata dalla torsione di un segmento dell'intestino (tenue o colon) attorno al proprio asse o attorno al mesentere, il tessuto che lo ancora alla parete addominale. Questa rotazione anomala crea una vera e propria strozzatura che compromette due funzioni vitali: il passaggio del contenuto intestinale, configurando un quadro di ostruzione intestinale, e l'apporto di sangue al segmento coinvolto, portando rapidamente a ischemia intestinale.

Se non trattato tempestivamente, il volvolo può causare la morte del tessuto intestinale (necrosi), perforazione della parete e una grave infezione generalizzata nota come peritonite. Esistono diverse tipologie di volvolo a seconda della localizzazione: il volvolo del sigma (la parte terminale del colon) è il più comune negli adulti, mentre il volvolo del tenue (midgut volvulus) è più frequente nei neonati e nei bambini, spesso associato a difetti congeniti della rotazione intestinale.

Cause e Fattori di Rischio

Le cause del volvolo variano significativamente in base all'età del paziente e alla porzione di intestino colpita. In generale, la condizione si verifica quando un'ansa intestinale è eccessivamente mobile o quando il punto di fissazione del mesentere è troppo stretto, permettendo la rotazione.

Cause nei neonati e nei bambini: La causa principale è la malrotazione intestinale, un'anomalia congenita in cui l'intestino non si posiziona correttamente nella cavità addominale durante lo sviluppo fetale. Questo crea una base di attacco del mesentere molto stretta, che facilita la torsione dell'intero intestino tenue.

Cause negli adulti:

  • Anomalie anatomiche: Un colon sigmoideo eccessivamente lungo (dolicosigma) o un mesentere ridondante aumentano il rischio di torsione.
  • Aderenze post-operatorie: Cicatrici interne derivanti da precedenti interventi chirurgici addominali possono creare punti di perno attorno ai quali l'intestino può ruotare.
  • Stipsi cronica: L'accumulo prolungato di feci può appesantire il colon, favorendo la sua discesa e torsione.
  • Dieta: In alcune regioni geografiche, una dieta estremamente ricca di fibre è stata correlata a una maggiore incidenza di volvolo del sigma.
  • Patologie sottostanti: Condizioni come la malattia di Hirschsprung o la fibrosi cistica possono predisporre al volvolo.

Fattori di rischio: L'età avanzata (per il volvolo del sigma), il sesso maschile, l'allettamento prolungato, l'uso di farmaci neurolettici e alcune condizioni neurologiche (come il morbo di Parkinson) sono considerati fattori che aumentano la probabilità di sviluppare questa patologia.

Sintomi e Manifestazioni Cliniche

I sintomi del volvolo intestinale compaiono solitamente in modo brusco e violento, sebbene in alcuni casi possano esserci episodi ricorrenti di torsione parziale che si risolvono spontaneamente (volvolo intermittente).

Il sintomo cardine è il dolore addominale, che si presenta tipicamente come improvviso, crampiforme e di intensità crescente. Nei neonati, questo si manifesta con pianto inconsolabile e flessione delle gambe sul tronco.

Altri sintomi comuni includono:

  • Vomito: spesso biliare (di colore verde-giallastro) nei neonati, mentre negli adulti può diventare fecaloide nelle fasi avanzate dell'ostruzione.
  • Gonfiore addominale: L'addome appare teso, gonfio e dolente alla palpazione.
  • Chiusura dell'alvo: L'impossibilità di evacuare feci o emettere gas è un segno tipico di ostruzione completa.
  • Nausea persistente.
  • Sangue nelle feci: la presenza di feci scure o striate di sangue può indicare l'inizio di una necrosi tissutale.
  • Tachicardia e pressione bassa: segni che indicano uno stato di sofferenza sistemica o shock.
  • Febbre: spesso compare quando si instaura una peritonite o una necrosi.
  • Disidratazione: dovuta al vomito e al sequestro di liquidi nell'intestino ostruito.

In presenza di strozzamento vascolare, il paziente può sviluppare rapidamente uno stato di shock settico o ipovolemico, caratterizzato da estrema debolezza, confusione e pallore.

Diagnosi

La diagnosi di volvolo deve essere rapida per evitare complicazioni irreversibili. Il medico inizierà con un'anamnesi accurata e un esame obiettivo, ricercando segni di dolore alla palpazione o masse addominali anomale.

Gli esami strumentali fondamentali includono:

  1. Radiografia dell'addome (diretta addome): È spesso il primo esame eseguito. Nel volvolo del sigma, può mostrare il caratteristico "segno del chicco di caffè", un'ansa colica enormemente dilatata che occupa gran parte dell'addome.
  2. Tomografia Computerizzata (TC) addominale: È l'esame gold standard. Permette di visualizzare il "segno del vortice" (whirl sign), che rappresenta la torsione del mesentere e dei vasi sanguigni. La TC è utile anche per valutare la presenza di aria libera (segno di perforazione) o sofferenza vascolare.
  3. Ecografia addominale: Molto utilizzata in ambito pediatrico per diagnosticare la malrotazione e il volvolo del tenue, evidenziando l'inversione dei vasi mesenterici.
  4. Clisma opaco: L'introduzione di mezzo di contrasto per via rettale può mostrare il "segno a becco d'uccello" nel punto in cui il colon è strozzato.
  5. Esami del sangue: Possono rivelare un aumento dei globuli bianchi (leucocitosi), alterazioni degli elettroliti dovute alla disidratazione e un aumento dei lattati, indice di ischemia tissutale.

Trattamento e Terapie

Il volvolo intestinale è un'emergenza chirurgica. L'obiettivo del trattamento è ripristinare la pervietà intestinale, riposizionare l'organo e valutare la vitalità del tessuto.

Approccio iniziale: Il paziente viene stabilizzato con la somministrazione di liquidi endovenosi per contrastare la disidratazione e lo shock. Viene solitamente inserito un sondino naso-gastrico per decomprimere lo stomaco e ridurre il rischio di aspirazione del vomito.

Trattamento del volvolo del sigma: In assenza di segni di peritonite o necrosi, si può tentare una detorsione endoscopica tramite sigmoidoscopia o colonscopia. Un tubo viene inserito nel retto per sciogliere la torsione e permettere la fuoriuscita di gas e feci. Tuttavia, poiché il rischio di recidiva è molto alto (fino al 60%), è spesso raccomandato un intervento chirurgico elettivo di resezione del segmento ridondante dopo la stabilizzazione.

Trattamento chirurgico (obbligatorio per volvolo del tenue o casi complicati):

  • Procedura di Ladd: Utilizzata nei neonati per correggere la malrotazione, prevede la detorsione dell'intestino, la divisione delle bande fibrose (bande di Ladd) e il riposizionamento dell'intestino.
  • Resezione intestinale: Se durante l'intervento il chirurgo riscontra tessuto necrotico (morto), la porzione colpita deve essere asportata. A seconda delle condizioni del paziente, si può procedere a un'anastomosi immediata (ricongiungimento dei monconi) o al confezionamento di una stomia temporanea.

Prognosi e Decorso

La prognosi dipende strettamente dalla tempestività dell'intervento e dall'estensione del danno ischemico.

Se il volvolo viene trattato prima che si verifichi la necrosi intestinale, la prognosi è generalmente eccellente, specialmente nei bambini sottoposti a procedura di Ladd. Tuttavia, se l'intestino è già andato in gangrena, la mortalità aumenta significativamente e il paziente potrebbe andare incontro alla "sindrome dell'intestino corto" qualora fosse necessaria la rimozione di ampie porzioni di intestino tenue, compromettendo l'assorbimento dei nutrienti a lungo termine.

Il decorso post-operatorio richiede un monitoraggio attento della ripresa della motilità intestinale e la prevenzione di infezioni della ferita o ascessi addominali.

Prevenzione

Non esiste una prevenzione assoluta per il volvolo, specialmente per le forme congenite legate alla malrotazione. Tuttavia, alcune misure possono ridurre il rischio nelle popolazioni adulte:

  • Gestione della stipsi: Mantenere una regolarità intestinale attraverso l'idratazione e, se necessario, l'uso di integratori o farmaci consigliati dal medico, può evitare l'appesantimento del colon sigmoideo.
  • Chirurgia preventiva: Nei pazienti che hanno avuto episodi di sub-volvolo (torsioni parziali che si risolvono da sole), la resezione chirurgica programmata del segmento intestinale mobile è la strategia più efficace per prevenire un'emergenza acuta.
  • Monitoraggio post-operatorio: Chi ha subito interventi addominali dovrebbe essere consapevole del rischio di aderenze e consultare il medico in caso di dolori addominali sospetti.

Quando Consultare un Medico

Il volvolo intestinale è una condizione in cui "il tempo è tessuto". È fondamentale rivolgersi immediatamente al pronto soccorso se si manifestano i seguenti segnali d'allarme:

  • Dolore addominale improvviso, violento e persistente.
  • Vomito ripetuto, specialmente se di colore verde o scuro.
  • Addome visibilmente gonfio e molto dolente al tatto.
  • Impossibilità totale di emettere gas o feci per diverse ore associata a malessere generale.
  • Segni di disidratazione grave come bocca secca, occhi infossati e scarsa produzione di urina.

Nei neonati, il rifiuto dell'alimentazione unito a vomito biliare deve essere considerato un'emergenza assoluta fino a prova contraria.

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