Lesioni superficiali multiple della caviglia o del piede

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Definizione

Le lesioni superficiali multiple della caviglia o del piede (codice ICD-11: ND11.C) rappresentano un insieme di traumatismi che interessano gli strati più esterni della cute e dei tessuti sottocutanei immediati. Questa categoria clinica non include lesioni profonde come fratture, rotture tendinee o ferite penetranti che raggiungono muscoli o ossa, ma si concentra su danni quali abrasioni, escoriazioni, contusioni e piccole lacerazioni che si verificano simultaneamente in più punti dell'estremità inferiore.

La caviglia e il piede sono strutture anatomiche particolarmente vulnerabili a causa della loro posizione distale e della sottigliezza del pannicolo adiposo in corrispondenza delle prominenze ossee (come i malleoli). Una lesione superficiale, sebbene spesso considerata minore, richiede attenzione poiché il piede è costantemente esposto a carichi meccanici, attrito con le calzature e un ambiente microbico potenzialmente ostile. La natura "multipla" di queste lesioni suggerisce un evento traumatico diffuso o ripetuto, che può compromettere la barriera cutanea in diversi punti, aumentando il rischio di complicazioni se non gestite correttamente.

Dal punto di vista fisiopatologico, queste lesioni interrompono l'integrità dell'epidermide e, talvolta, del derma papillare. Il processo di guarigione coinvolge una cascata infiammatoria immediata, seguita dalla proliferazione cellulare e dal rimodellamento tissutale. Data la circolazione periferica talvolta meno efficiente rispetto al tronco, la guarigione a livello del piede può richiedere tempi leggermente superiori, specialmente in soggetti con comorbidità.

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Cause e Fattori di Rischio

Le cause delle lesioni superficiali multiple alla caviglia e al piede sono estremamente variegate e possono spaziare da incidenti domestici a traumi sportivi. Tra le dinamiche più comuni troviamo:

  • Cadute e scivolamenti: Cadere su superfici irregolari o ruvide (come asfalto, ghiaia o cemento) è la causa principale di abrasioni multiple. Lo sfregamento della pelle contro il suolo rimuove gli strati superficiali, causando escoriazioni diffuse.
  • Attività sportiva: Gli atleti, in particolare chi pratica calcio, corsa, trekking o sport di contatto, sono soggetti a traumi da impatto o sfregamento. L'uso di calzature non idonee o il contatto con l'attrezzatura sportiva può generare vesciche multiple o contusioni.
  • Infortuni sul lavoro: Ambienti industriali o agricoli espongono i piedi a rischi di schiacciamento leggero, urti contro macchinari o graffi da materiali ruvidi.
  • Calzature inadeguate: Scarpe troppo strette, rigide o nuove possono causare lesioni da attrito ripetuto in diversi punti di pressione, portando alla formazione di arrossamenti e soluzioni di continuo della pelle.
  • Incidenti stradali minori: Cadute da bicicletta o motocicletta (spesso definite "abrasioni da asfalto") coinvolgono frequentemente la caviglia se non protetta da stivali tecnici.

I fattori di rischio che possono aggravare la situazione o facilitare l'insorgenza di queste lesioni includono:

  • Età avanzata: La pelle degli anziani è più sottile e fragile (atrofia cutanea), rendendola suscettibile a lacerazioni anche per traumi minimi.
  • Patologie vascolari: Soggetti affetti da insufficienza venosa o arteriopatia periferica hanno tessuti meno resistenti e una capacità di guarigione ridotta.
  • Neuropatie: Chi soffre di diabete può presentare una ridotta sensibilità dolorifica (neuropatia diabetica), non accorgendosi tempestivamente di lesioni superficiali che possono quindi moltiplicarsi o peggiorare.
  • Condizioni ambientali: L'esposizione prolungata all'umidità (piede da trincea o macerazione) rende la pelle più vulnerabile a traumi meccanici.
3

Sintomi e Manifestazioni Cliniche

Il quadro sintomatologico delle lesioni superficiali multiple è dominato da segni visibili e sensazioni localizzate. Poiché si tratta di lesioni multiple, il paziente può avvertire fastidio in diverse aree del piede o della caviglia contemporaneamente.

Il sintomo cardine è il dolore localizzato, che solitamente viene descritto come bruciante o pungente, specialmente in caso di abrasioni. Il dolore tende ad accentuarsi con il movimento dell'articolazione della caviglia o con lo sfregamento contro calze e scarpe. Insieme al dolore, è quasi sempre presente un arrossamento diffuso delle aree colpite, segno dell'infiammazione acuta in corso.

Altre manifestazioni comuni includono:

  • Gonfiore (edema): Un accumulo di liquidi nei tessuti circostanti le lesioni, che può rendere difficile calzare le scarpe abituali.
  • Lividi ed ecchimosi: Macchie violacee o bluastre dovute alla rottura di piccoli capillari sottocutanei a seguito di un impatto.
  • Sanguinamento capillare: Spesso si presenta come un trasudamento ematico puntiforme (tipico delle abrasioni) piuttosto che un flusso copioso.
  • Prurito: Frequentemente avvertito durante la fase iniziale di cicatrizzazione o in presenza di lesioni da sfregamento.
  • Vesciche o bolle: Raccolte di liquido limpido sotto l'epidermide, comuni nei punti di massima frizione.
  • Calore al tatto: La zona colpita appare più calda rispetto alla pelle circostante a causa dell'iperemia infiammatoria.
  • Difficoltà a camminare: Sebbene la lesione sia superficiale, il dolore e il gonfiore possono indurre una zoppia antalgica per evitare il carico sulle zone lese.

In caso di sovrapposizione infettiva (complicanza non rara), si possono osservare secrezioni purulente (pus), un peggioramento del gonfiore e la comparsa di striature rosse che risalgono lungo la gamba.

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Diagnosi

La diagnosi delle lesioni superficiali multiple della caviglia e del piede è essenzialmente clinica e si basa sull'esame obiettivo condotto da un medico o da un operatore sanitario qualificato. Durante la visita, il medico valuterà l'estensione, la profondità e la distribuzione delle lesioni.

I passaggi diagnostici includono:

  1. Anamnesi: Ricostruzione della dinamica dell'infortunio (caduta, incidente sportivo, calzature nuove) e verifica dello stato vaccinale (particolarmente importante il richiamo per il tetano).
  2. Ispezione visiva: Valutazione della presenza di corpi estranei (terra, ghiaia, frammenti di tessuto) all'interno delle ferite. Si controlla se i bordi delle lesioni sono regolari o frastagliati.
  3. Palpazione: Verifica della sensibilità e della temperatura cutanea. Il medico controllerà anche la presenza di dolore alla pressione su strutture ossee per escludere fratture occulte.
  4. Valutazione neurovascolare: Controllo dei polsi pedidiei e della sensibilità distale per assicurarsi che il trauma non abbia coinvolto strutture più profonde o compromesso la circolazione.

In genere, non sono necessari esami strumentali per lesioni puramente superficiali. Tuttavia, se il trauma è stato violento o se il paziente presenta un'importante difficoltà nel carico, il medico potrebbe richiedere una radiografia della caviglia o del piede per escludere lesioni ossee. In caso di sospetta infezione profonda, potrebbe essere indicato un tampone cutaneo per esame colturale o esami del sangue per valutare gli indici di flogosi.

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Trattamento e Terapie

Il trattamento delle lesioni superficiali multiple mira a prevenire l'infezione, ridurre il dolore e accelerare la riepitelizzazione. La gestione può essere suddivisa in primo soccorso e cure successive.

Primo Soccorso e Pulizia:

  • Detersione: È il passaggio più critico. Lavare abbondantemente le lesioni con acqua corrente pulita o soluzione fisiologica per rimuovere detriti e batteri. L'uso di un sapone neutro delicato è consigliato per la pelle circostante.
  • Disinfezione: Applicare antisettici non irritanti (come lo iodopovidone o la clorexidina) sulle aree escoriate.
  • Rimozione di corpi estranei: Se presenti piccoli frammenti di sporco, possono essere rimossi delicatamente con pinzette sterilizzate, altrimenti è necessaria l'assistenza medica.

Medicazioni:

  • Per le abrasioni, si utilizzano spesso garze grasse (impregnate di vaselina o sostanze cicatrizzanti) per evitare che la medicazione aderisca alla ferita, causando dolore alla rimozione.
  • Le vesciche intatte non dovrebbero essere rotte; se già rotte, vanno disinfettate e protette con cerotti idrocolloidali.
  • In caso di lesioni multiple estese, si possono applicare bende non compressive per proteggere l'intera area dallo sfregamento con le calze.

Terapia Farmacologica:

  • Analgesici: Per gestire il dolore, possono essere assunti farmaci da banco come il paracetamolo o l'ibuprofene.
  • Antibiotici topici: Creme a base di acido fusidico o mupirocina possono essere prescritte se vi è un alto rischio di infezione, ma non sono sempre necessarie per lesioni pulite.
  • Profilassi antitetanica: Se il paziente non è in regola con le vaccinazioni, deve essere somministrato il richiamo.

Gestione Domiciliare:

  • Riposo e applicazione di ghiaccio (protocollo RICE) nelle prime 24-48 ore per ridurre l'edema e l'ecchimosi.
  • Elevazione dell'arto per favorire il ritorno venoso e diminuire la sensazione di tensione.
6

Prognosi e Decorso

La prognosi per le lesioni superficiali multiple della caviglia o del piede è generalmente eccellente. Nella maggior parte dei casi, la guarigione completa avviene entro 7-14 giorni, a seconda dell'estensione del danno e della capacità rigenerativa del paziente.

Il decorso tipico prevede:

  1. Fase infiammatoria (giorni 1-3): Caratterizzata da arrossamento, gonfiore e dolore massimo.
  2. Fase di granulazione (giorni 4-7): Si forma la crosta o un nuovo tessuto rosato; il dolore diminuisce e può comparire prurito.
  3. Fase di riepitelizzazione (giorni 7-14): La pelle nuova ricopre interamente la lesione. La pigmentazione può apparire inizialmente diversa (più chiara o più scura) rispetto alla pelle circostante.

Le complicazioni sono rare ma possibili. La più comune è l'infezione batterica (impetiginizzazione o cellulite), che può prolungare i tempi di guarigione e richiedere terapia antibiotica sistemica. In rari casi, lesioni superficiali ripetute o mal gestite in soggetti predisposti possono esitare in cicatrici ipertrofiche o discromie permanenti.

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Prevenzione

Prevenire le lesioni superficiali della caviglia e del piede è possibile adottando accorgimenti pratici legati allo stile di vita e all'attività fisica:

  • Scelta delle calzature: Utilizzare scarpe della misura corretta, adatte all'attività svolta. Per il trekking o il lavoro in ambienti a rischio, preferire calzature alte che proteggano i malleoli.
  • Calze tecniche: L'uso di calze specifiche per lo sport, senza cuciture prominenti e con capacità di gestione dell'umidità, riduce drasticamente il rischio di vesciche e abrasioni da sfregamento.
  • Protezioni sportive: Utilizzare parastinchi o cavigliere protettive durante gli sport di contatto.
  • Cura della pelle: Mantenere la pelle del piede ben idratata per evitare che diventi secca e soggetta a fissurazioni. Tuttavia, evitare l'eccessiva umidità tra le dita.
  • Attenzione all'ambiente: Illuminare bene i percorsi domestici per evitare inciampi e cadute.
  • Controllo del piede diabetico: I pazienti con diabete devono ispezionare quotidianamente i piedi per individuare precocemente piccole lesioni prima che diventino multiple o gravi.
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Quando Consultare un Medico

Sebbene molte lesioni superficiali possano essere gestite a casa, è fondamentale rivolgersi a un medico o a un pronto soccorso se si verificano le seguenti condizioni:

  • Il dolore è insopportabile o non migliora con i comuni analgesici.
  • Si nota un peggioramento rapido del gonfiore o dell'arrossamento che si estende oltre l'area della lesione.
  • Compaiono segni di infezione come pus, cattivo odore o febbre.
  • È presente una difficoltà persistente a caricare il peso sul piede, suggerendo un possibile danno osseo o legamentoso.
  • Le lesioni sono state causate da oggetti molto sporchi, arrugginiti o morsi di animali.
  • Il paziente soffre di diabete o gravi problemi circolatori.
  • La sensibilità del piede appare alterata (presenza di formicolio o intorpidimento).

Lesioni superficiali multiple della caviglia o del piede

Definizione

Le lesioni superficiali multiple della caviglia o del piede (codice ICD-11: ND11.C) rappresentano un insieme di traumatismi che interessano gli strati più esterni della cute e dei tessuti sottocutanei immediati. Questa categoria clinica non include lesioni profonde come fratture, rotture tendinee o ferite penetranti che raggiungono muscoli o ossa, ma si concentra su danni quali abrasioni, escoriazioni, contusioni e piccole lacerazioni che si verificano simultaneamente in più punti dell'estremità inferiore.

La caviglia e il piede sono strutture anatomiche particolarmente vulnerabili a causa della loro posizione distale e della sottigliezza del pannicolo adiposo in corrispondenza delle prominenze ossee (come i malleoli). Una lesione superficiale, sebbene spesso considerata minore, richiede attenzione poiché il piede è costantemente esposto a carichi meccanici, attrito con le calzature e un ambiente microbico potenzialmente ostile. La natura "multipla" di queste lesioni suggerisce un evento traumatico diffuso o ripetuto, che può compromettere la barriera cutanea in diversi punti, aumentando il rischio di complicazioni se non gestite correttamente.

Dal punto di vista fisiopatologico, queste lesioni interrompono l'integrità dell'epidermide e, talvolta, del derma papillare. Il processo di guarigione coinvolge una cascata infiammatoria immediata, seguita dalla proliferazione cellulare e dal rimodellamento tissutale. Data la circolazione periferica talvolta meno efficiente rispetto al tronco, la guarigione a livello del piede può richiedere tempi leggermente superiori, specialmente in soggetti con comorbidità.

Cause e Fattori di Rischio

Le cause delle lesioni superficiali multiple alla caviglia e al piede sono estremamente variegate e possono spaziare da incidenti domestici a traumi sportivi. Tra le dinamiche più comuni troviamo:

  • Cadute e scivolamenti: Cadere su superfici irregolari o ruvide (come asfalto, ghiaia o cemento) è la causa principale di abrasioni multiple. Lo sfregamento della pelle contro il suolo rimuove gli strati superficiali, causando escoriazioni diffuse.
  • Attività sportiva: Gli atleti, in particolare chi pratica calcio, corsa, trekking o sport di contatto, sono soggetti a traumi da impatto o sfregamento. L'uso di calzature non idonee o il contatto con l'attrezzatura sportiva può generare vesciche multiple o contusioni.
  • Infortuni sul lavoro: Ambienti industriali o agricoli espongono i piedi a rischi di schiacciamento leggero, urti contro macchinari o graffi da materiali ruvidi.
  • Calzature inadeguate: Scarpe troppo strette, rigide o nuove possono causare lesioni da attrito ripetuto in diversi punti di pressione, portando alla formazione di arrossamenti e soluzioni di continuo della pelle.
  • Incidenti stradali minori: Cadute da bicicletta o motocicletta (spesso definite "abrasioni da asfalto") coinvolgono frequentemente la caviglia se non protetta da stivali tecnici.

I fattori di rischio che possono aggravare la situazione o facilitare l'insorgenza di queste lesioni includono:

  • Età avanzata: La pelle degli anziani è più sottile e fragile (atrofia cutanea), rendendola suscettibile a lacerazioni anche per traumi minimi.
  • Patologie vascolari: Soggetti affetti da insufficienza venosa o arteriopatia periferica hanno tessuti meno resistenti e una capacità di guarigione ridotta.
  • Neuropatie: Chi soffre di diabete può presentare una ridotta sensibilità dolorifica (neuropatia diabetica), non accorgendosi tempestivamente di lesioni superficiali che possono quindi moltiplicarsi o peggiorare.
  • Condizioni ambientali: L'esposizione prolungata all'umidità (piede da trincea o macerazione) rende la pelle più vulnerabile a traumi meccanici.

Sintomi e Manifestazioni Cliniche

Il quadro sintomatologico delle lesioni superficiali multiple è dominato da segni visibili e sensazioni localizzate. Poiché si tratta di lesioni multiple, il paziente può avvertire fastidio in diverse aree del piede o della caviglia contemporaneamente.

Il sintomo cardine è il dolore localizzato, che solitamente viene descritto come bruciante o pungente, specialmente in caso di abrasioni. Il dolore tende ad accentuarsi con il movimento dell'articolazione della caviglia o con lo sfregamento contro calze e scarpe. Insieme al dolore, è quasi sempre presente un arrossamento diffuso delle aree colpite, segno dell'infiammazione acuta in corso.

Altre manifestazioni comuni includono:

  • Gonfiore (edema): Un accumulo di liquidi nei tessuti circostanti le lesioni, che può rendere difficile calzare le scarpe abituali.
  • Lividi ed ecchimosi: Macchie violacee o bluastre dovute alla rottura di piccoli capillari sottocutanei a seguito di un impatto.
  • Sanguinamento capillare: Spesso si presenta come un trasudamento ematico puntiforme (tipico delle abrasioni) piuttosto che un flusso copioso.
  • Prurito: Frequentemente avvertito durante la fase iniziale di cicatrizzazione o in presenza di lesioni da sfregamento.
  • Vesciche o bolle: Raccolte di liquido limpido sotto l'epidermide, comuni nei punti di massima frizione.
  • Calore al tatto: La zona colpita appare più calda rispetto alla pelle circostante a causa dell'iperemia infiammatoria.
  • Difficoltà a camminare: Sebbene la lesione sia superficiale, il dolore e il gonfiore possono indurre una zoppia antalgica per evitare il carico sulle zone lese.

In caso di sovrapposizione infettiva (complicanza non rara), si possono osservare secrezioni purulente (pus), un peggioramento del gonfiore e la comparsa di striature rosse che risalgono lungo la gamba.

Diagnosi

La diagnosi delle lesioni superficiali multiple della caviglia e del piede è essenzialmente clinica e si basa sull'esame obiettivo condotto da un medico o da un operatore sanitario qualificato. Durante la visita, il medico valuterà l'estensione, la profondità e la distribuzione delle lesioni.

I passaggi diagnostici includono:

  1. Anamnesi: Ricostruzione della dinamica dell'infortunio (caduta, incidente sportivo, calzature nuove) e verifica dello stato vaccinale (particolarmente importante il richiamo per il tetano).
  2. Ispezione visiva: Valutazione della presenza di corpi estranei (terra, ghiaia, frammenti di tessuto) all'interno delle ferite. Si controlla se i bordi delle lesioni sono regolari o frastagliati.
  3. Palpazione: Verifica della sensibilità e della temperatura cutanea. Il medico controllerà anche la presenza di dolore alla pressione su strutture ossee per escludere fratture occulte.
  4. Valutazione neurovascolare: Controllo dei polsi pedidiei e della sensibilità distale per assicurarsi che il trauma non abbia coinvolto strutture più profonde o compromesso la circolazione.

In genere, non sono necessari esami strumentali per lesioni puramente superficiali. Tuttavia, se il trauma è stato violento o se il paziente presenta un'importante difficoltà nel carico, il medico potrebbe richiedere una radiografia della caviglia o del piede per escludere lesioni ossee. In caso di sospetta infezione profonda, potrebbe essere indicato un tampone cutaneo per esame colturale o esami del sangue per valutare gli indici di flogosi.

Trattamento e Terapie

Il trattamento delle lesioni superficiali multiple mira a prevenire l'infezione, ridurre il dolore e accelerare la riepitelizzazione. La gestione può essere suddivisa in primo soccorso e cure successive.

Primo Soccorso e Pulizia:

  • Detersione: È il passaggio più critico. Lavare abbondantemente le lesioni con acqua corrente pulita o soluzione fisiologica per rimuovere detriti e batteri. L'uso di un sapone neutro delicato è consigliato per la pelle circostante.
  • Disinfezione: Applicare antisettici non irritanti (come lo iodopovidone o la clorexidina) sulle aree escoriate.
  • Rimozione di corpi estranei: Se presenti piccoli frammenti di sporco, possono essere rimossi delicatamente con pinzette sterilizzate, altrimenti è necessaria l'assistenza medica.

Medicazioni:

  • Per le abrasioni, si utilizzano spesso garze grasse (impregnate di vaselina o sostanze cicatrizzanti) per evitare che la medicazione aderisca alla ferita, causando dolore alla rimozione.
  • Le vesciche intatte non dovrebbero essere rotte; se già rotte, vanno disinfettate e protette con cerotti idrocolloidali.
  • In caso di lesioni multiple estese, si possono applicare bende non compressive per proteggere l'intera area dallo sfregamento con le calze.

Terapia Farmacologica:

  • Analgesici: Per gestire il dolore, possono essere assunti farmaci da banco come il paracetamolo o l'ibuprofene.
  • Antibiotici topici: Creme a base di acido fusidico o mupirocina possono essere prescritte se vi è un alto rischio di infezione, ma non sono sempre necessarie per lesioni pulite.
  • Profilassi antitetanica: Se il paziente non è in regola con le vaccinazioni, deve essere somministrato il richiamo.

Gestione Domiciliare:

  • Riposo e applicazione di ghiaccio (protocollo RICE) nelle prime 24-48 ore per ridurre l'edema e l'ecchimosi.
  • Elevazione dell'arto per favorire il ritorno venoso e diminuire la sensazione di tensione.

Prognosi e Decorso

La prognosi per le lesioni superficiali multiple della caviglia o del piede è generalmente eccellente. Nella maggior parte dei casi, la guarigione completa avviene entro 7-14 giorni, a seconda dell'estensione del danno e della capacità rigenerativa del paziente.

Il decorso tipico prevede:

  1. Fase infiammatoria (giorni 1-3): Caratterizzata da arrossamento, gonfiore e dolore massimo.
  2. Fase di granulazione (giorni 4-7): Si forma la crosta o un nuovo tessuto rosato; il dolore diminuisce e può comparire prurito.
  3. Fase di riepitelizzazione (giorni 7-14): La pelle nuova ricopre interamente la lesione. La pigmentazione può apparire inizialmente diversa (più chiara o più scura) rispetto alla pelle circostante.

Le complicazioni sono rare ma possibili. La più comune è l'infezione batterica (impetiginizzazione o cellulite), che può prolungare i tempi di guarigione e richiedere terapia antibiotica sistemica. In rari casi, lesioni superficiali ripetute o mal gestite in soggetti predisposti possono esitare in cicatrici ipertrofiche o discromie permanenti.

Prevenzione

Prevenire le lesioni superficiali della caviglia e del piede è possibile adottando accorgimenti pratici legati allo stile di vita e all'attività fisica:

  • Scelta delle calzature: Utilizzare scarpe della misura corretta, adatte all'attività svolta. Per il trekking o il lavoro in ambienti a rischio, preferire calzature alte che proteggano i malleoli.
  • Calze tecniche: L'uso di calze specifiche per lo sport, senza cuciture prominenti e con capacità di gestione dell'umidità, riduce drasticamente il rischio di vesciche e abrasioni da sfregamento.
  • Protezioni sportive: Utilizzare parastinchi o cavigliere protettive durante gli sport di contatto.
  • Cura della pelle: Mantenere la pelle del piede ben idratata per evitare che diventi secca e soggetta a fissurazioni. Tuttavia, evitare l'eccessiva umidità tra le dita.
  • Attenzione all'ambiente: Illuminare bene i percorsi domestici per evitare inciampi e cadute.
  • Controllo del piede diabetico: I pazienti con diabete devono ispezionare quotidianamente i piedi per individuare precocemente piccole lesioni prima che diventino multiple o gravi.

Quando Consultare un Medico

Sebbene molte lesioni superficiali possano essere gestite a casa, è fondamentale rivolgersi a un medico o a un pronto soccorso se si verificano le seguenti condizioni:

  • Il dolore è insopportabile o non migliora con i comuni analgesici.
  • Si nota un peggioramento rapido del gonfiore o dell'arrossamento che si estende oltre l'area della lesione.
  • Compaiono segni di infezione come pus, cattivo odore o febbre.
  • È presente una difficoltà persistente a caricare il peso sul piede, suggerendo un possibile danno osseo o legamentoso.
  • Le lesioni sono state causate da oggetti molto sporchi, arrugginiti o morsi di animali.
  • Il paziente soffre di diabete o gravi problemi circolatori.
  • La sensibilità del piede appare alterata (presenza di formicolio o intorpidimento).
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