Altre lesioni specificate della trachea toracica

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Definizione

Le lesioni della trachea toracica rappresentano una sfida clinica di estrema rilevanza nel panorama della medicina d'urgenza e della chirurgia toracica. La trachea toracica è la porzione del condotto aereo situata all'interno della cavità del petto, che si estende dall'apertura superiore del torace fino alla carena, il punto in cui si biforca nei due bronchi principali. Quando parliamo di "altre lesioni specificate della trachea toracica" (codice ICD-11 NB32.5Y), ci riferiamo a danni strutturali che non rientrano nelle categorie più comuni di lacerazioni semplici o rotture complete, ma che presentano caratteristiche peculiari, come lesioni iatrogene complesse, danni da inalazione di sostanze chimiche o ustioni termiche localizzate, e traumi interni specifici.

Queste lesioni possono compromettere gravemente la capacità di un individuo di respirare, poiché la trachea è l'unica via di passaggio per l'aria verso i polmoni. Anche una piccola alterazione della sua integrità può causare la fuoriuscita di aria nei tessuti circostanti o nel mediastino (lo spazio tra i polmoni), portando a complicazioni potenzialmente fatali. La gestione di queste condizioni richiede un approccio multidisciplinare che coinvolge radiologi, anestesisti, rianimatori e chirurghi toracici, data la complessità anatomica della regione e la vicinanza a strutture vitali come l'aorta, l'esofago e il cuore.

Sebbene meno frequenti rispetto alle lesioni della trachea cervicale (quella situata nel collo), le lesioni toraciche sono spesso associate a traumi ad alta energia e presentano una mortalità più elevata a causa della difficoltà di accesso chirurgico e della frequente associazione con altre lesioni d'organo. La comprensione della natura specifica di queste lesioni è fondamentale per impostare un trattamento tempestivo e mirato.

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Cause e Fattori di Rischio

Le cause delle lesioni specificate della trachea toracica possono essere classificate in diverse categorie principali, ognuna con meccanismi d'azione distinti:

  1. Traumi Contusivi ad Alta Energia: Gli incidenti stradali sono la causa predominante. Un impatto violento contro il volante o il cruscotto può causare una compressione improvvisa del torace. Se la glottide è chiusa al momento dell'impatto, la pressione interna della trachea aumenta drasticamente, provocando una rottura o una lesione specifica nelle zone di minore resistenza. Anche le cadute dall'alto possono generare forze di decelerazione tali da danneggiare la struttura tracheale.
  2. Lesioni Iatrogene: Queste sono causate involontariamente durante procedure mediche. L'intubazione tracheale d'urgenza, specialmente se eseguita in condizioni difficili, può causare lacerazioni della parete posteriore della trachea (la parte membranosa). L'uso di tubi endotracheali con cuffie eccessivamente gonfie può interrompere il flusso sanguigno alla mucosa, portando a necrosi e lesioni localizzate. Anche procedure come la broncoscopia rigida o il posizionamento di stent tracheali possono, in rari casi, causare danni specifici.
  3. Traumi Penetranti: Ferite da arma da fuoco o da arma bianca che penetrano nel torace possono colpire direttamente la trachea. Queste lesioni sono spesso associate a danni massivi ai vasi sanguigni circostanti o all'esofago.
  4. Inalazione di Sostanze Caustiche o Calore: L'inalazione di fumi caldi durante un incendio o di vapori chimici corrosivi può causare ustioni chimiche o termiche della mucosa tracheale toracica. Queste lesioni portano a un'infiammazione acuta, edema e possibile distruzione del tessuto cartilagineo.
  5. Corpi Estranei: L'aspirazione accidentale di oggetti appuntiti o corrosivi (come le batterie a bottone) che si fermano nel segmento toracico della trachea può causare lesioni localizzate per pressione o reazione chimica.

I fattori di rischio includono la partecipazione ad attività ad alto impatto senza adeguate protezioni, la presenza di patologie preesistenti che indeboliscono la parete tracheale (come la tracheomalacia) e la necessità di manovre rianimatorie invasive in contesti di emergenza.

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Sintomi e Manifestazioni Cliniche

Il quadro clinico di una lesione della trachea toracica può variare da sintomi lievi e subdoli a manifestazioni drammatiche di insufficienza respiratoria acuta. La rapidità con cui compaiono i sintomi dipende dall'entità della lesione e dalla presenza di comunicazioni con lo spazio pleurico o il mediastino.

Il sintomo cardine è la dispnea (difficoltà respiratoria), che può manifestarsi come una sensazione di fame d'aria o respiro affannoso. Spesso è accompagnata da tosse persistente, talvolta produttiva di sangue, condizione nota come emottisi. La presenza di sangue nelle vie aeree è un segno d'allarme che indica una rottura della mucosa tracheale.

Un segno molto caratteristico è l'enfisema sottocutaneo, ovvero la presenza di aria sotto la pelle. Al tatto, la cute del collo e della parte superiore del torace produce un crepitio simile a quello della neve fresca o della plastica a bolle. Questo accade perché l'aria che fuoriesce dalla trachea risale lungo i piani fasciali fino a raggiungere il sottocute.

Altre manifestazioni comuni includono:

  • Dolore al petto, spesso descritto come un dolore sordo o trafittivo retrosternale.
  • Stridore, un rumore acuto e sibilante durante l'inspirazione, causato dal restringimento o dal collasso parziale della via aerea.
  • Disfonia o raucedine, se la lesione coinvolge o preme sui nervi laringei ricorrenti che passano vicino alla trachea.
  • Cianosi, ovvero una colorazione bluastra delle labbra e delle unghie, segno di una grave carenza di ossigeno nel sangue (ipossia).
  • Tachicardia (battito cardiaco accelerato) come risposta allo stress fisiologico e alla difficoltà respiratoria.
  • Difficoltà a deglutire, se la lesione è associata a un danno esofageo o se l'edema circostante comprime l'esofago.

In caso di lesioni che permettono all'aria di accumularsi nello spazio pleurico, può svilupparsi un pneumotorace, che aggrava ulteriormente la capacità respiratoria. Se l'aria si accumula nel mediastino, si parla di pneumomediastino, che può causare un dolore toracico intenso e segni di compressione cardiaca.

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Diagnosi

La diagnosi deve essere rapida e accurata. Il sospetto clinico nasce dalla storia del paziente (trauma o procedura medica recente) e dai segni fisici come l'enfisema sottocutaneo.

  1. Esami Radiologici:

    • Radiografia del torace: È spesso il primo esame eseguito. Può mostrare segni indiretti come il pneumomediastino, il pneumotorace o la presenza di aria nei tessuti molli del collo. Un segno radiologico tipico di rottura tracheale è il "segno del polmone caduto", dove il polmone collassa lontano dall'ilo.
    • Tomografia Computerizzata (TC) del torace: È l'esame di scelta per localizzare con precisione la lesione. La TC multistrato con ricostruzioni 3D permette di visualizzare l'integrità della parete tracheale, l'estensione del danno e l'eventuale coinvolgimento di organi adiacenti come l'esofago o i grossi vasi.
  2. Broncoscopia:

    • Rappresenta il "gold standard" diagnostico. Attraverso l'inserimento di una sottile telecamera flessibile (fibrobroncoscopio) nelle vie aeree, il medico può visualizzare direttamente la lesione, valutarne la lunghezza, la profondità e la posizione esatta rispetto alla carena. La broncoscopia è fondamentale anche per pianificare l'intervento chirurgico o per decidere per un trattamento conservativo.
  3. Esami di Laboratorio:

    • L'emogasanalisi arteriosa è utile per valutare il grado di compromissione degli scambi gassosi e la gravità dell'ipossia.
  4. Valutazione Esofagea:

    • Data la stretta vicinanza, in caso di trauma tracheale toracico è spesso necessario escludere una lesione esofagea concomitante tramite un'esofagoscopia o un pasto baritato (radiografia con mezzo di contrasto), poiché una lesione esofagea non diagnosticata può portare rapidamente a una grave mediastinite.
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Trattamento e Terapie

Il trattamento delle lesioni della trachea toracica dipende dalla gravità del danno, dalla stabilità clinica del paziente e dalla causa della lesione.

Gestione Conservativa

Per lesioni piccole (generalmente inferiori a 2 cm), non associate a pneumotorace persistente o a segni di infezione, e in pazienti che respirano autonomamente o sono facilmente ventilabili, si può optare per un approccio conservativo. Questo include:

  • Osservazione stretta in ambiente intensivo.
  • Terapia antibiotica ad ampio spettro per prevenire la mediastinite o la polmonite.
  • Uso di farmaci per ridurre la tosse e lo sforzo respiratorio.
  • In alcuni casi, il posizionamento di un tubo endotracheale che superi la zona lesionata (bypassando la ferita) per permettere la guarigione spontanea.

Trattamento Chirurgico

La chirurgia è indicata per lesioni ampie, rotture complete, o quando il trattamento conservativo fallisce. L'obiettivo è ripristinare la continuità della via aerea e prevenire complicazioni a lungo termine.

  • Riparazione Primaria: Consiste nella sutura della lacerazione. Per la trachea toracica, l'accesso avviene solitamente tramite una toracotomia (apertura del torace) destra o, in casi selezionati, una sternotomia mediana.
  • Resezione e Anastomosi: Se un segmento della trachea è troppo danneggiato per essere riparato, viene rimosso e i due monconi sani vengono ricongiunti (anastomosi termino-terminale).
  • Protezione della sutura: Spesso si utilizzano lembi di tessuto muscolare o pleurico per rinforzare la riparazione e isolarla dall'esofago.

Trattamento Endoscopico

In pazienti non idonei alla chirurgia o per tipi specifici di lesioni, si possono utilizzare stent tracheali (piccoli tubi a rete metallica o siliconica) inseriti tramite broncoscopia per mantenere aperta la via aerea e coprire la lesione.

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Prognosi e Decorso

La prognosi delle lesioni della trachea toracica è strettamente legata alla tempestività della diagnosi e alla presenza di lesioni associate. Se trattate correttamente e in tempo, molte lesioni guariscono senza conseguenze permanenti.

Tuttavia, possono insorgere complicazioni significative:

  • Stenosi tracheale: La formazione di tessuto cicatriziale nel sito della lesione può restringere il lume della trachea, causando difficoltà respiratorie croniche mesi dopo l'evento iniziale.
  • Mediastinite: L'infezione dello spazio mediastinico dovuta alla fuoriuscita di aria e batteri è una complicazione gravissima che richiede trattamenti intensivi.
  • Fistola tracheo-esofagea: Una comunicazione anomala tra trachea ed esofago che può causare polmoniti ricorrenti da ingestione.
  • Insufficienza respiratoria cronica: Nei casi più gravi o con danni polmonari associati.

Il decorso post-operatorio richiede una riabilitazione respiratoria attenta e controlli broncoscopici periodici per monitorare la guarigione della mucosa e l'assenza di restringimenti.

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Prevenzione

La prevenzione delle lesioni tracheali toraciche si concentra principalmente sulla sicurezza stradale e sulla corretta pratica clinica:

  • Sicurezza Stradale: L'uso corretto delle cinture di sicurezza e la presenza di airbag riducono drasticamente il rischio di traumi toracici da impatto diretto contro le strutture dell'auto.
  • Sicurezza sul Lavoro: Utilizzo di dispositivi di protezione individuale per prevenire cadute o traumi da schiacciamento.
  • Formazione Medica: Una tecnica accurata di intubazione, l'uso di videolaringoscopi in caso di vie aeree difficili e il monitoraggio costante della pressione della cuffia del tubo endotracheale sono fondamentali per prevenire lesioni iatrogene.
  • Protezione dalle Inalazioni: Uso di maschere protettive in ambienti con vapori chimici o rischio di incendi.
8

Quando Consultare un Medico

È necessario cercare assistenza medica immediata (Pronto Soccorso) se, a seguito di un trauma al torace o dopo una procedura medica invasiva, si manifestano i seguenti segni:

  • Improvvisa e grave difficoltà a respirare.
  • Comparsa di un rigonfiamento morbido al collo o al petto che "scricchiola" al tatto (enfisema sottocutaneo).
  • Emissione di sangue con la tosse (emottisi).
  • Forte dolore al petto che non accenna a diminuire.
  • Cambiamento improvviso del tono della voce o comparsa di un respiro sibilante udibile a distanza.
  • Colorazione bluastra delle labbra o del viso.

In questi casi, la rapidità d'intervento è il fattore determinante per la salvaguardia della vita e della funzionalità respiratoria a lungo termine.

Altre lesioni specificate della trachea toracica

Definizione

Le lesioni della trachea toracica rappresentano una sfida clinica di estrema rilevanza nel panorama della medicina d'urgenza e della chirurgia toracica. La trachea toracica è la porzione del condotto aereo situata all'interno della cavità del petto, che si estende dall'apertura superiore del torace fino alla carena, il punto in cui si biforca nei due bronchi principali. Quando parliamo di "altre lesioni specificate della trachea toracica" (codice ICD-11 NB32.5Y), ci riferiamo a danni strutturali che non rientrano nelle categorie più comuni di lacerazioni semplici o rotture complete, ma che presentano caratteristiche peculiari, come lesioni iatrogene complesse, danni da inalazione di sostanze chimiche o ustioni termiche localizzate, e traumi interni specifici.

Queste lesioni possono compromettere gravemente la capacità di un individuo di respirare, poiché la trachea è l'unica via di passaggio per l'aria verso i polmoni. Anche una piccola alterazione della sua integrità può causare la fuoriuscita di aria nei tessuti circostanti o nel mediastino (lo spazio tra i polmoni), portando a complicazioni potenzialmente fatali. La gestione di queste condizioni richiede un approccio multidisciplinare che coinvolge radiologi, anestesisti, rianimatori e chirurghi toracici, data la complessità anatomica della regione e la vicinanza a strutture vitali come l'aorta, l'esofago e il cuore.

Sebbene meno frequenti rispetto alle lesioni della trachea cervicale (quella situata nel collo), le lesioni toraciche sono spesso associate a traumi ad alta energia e presentano una mortalità più elevata a causa della difficoltà di accesso chirurgico e della frequente associazione con altre lesioni d'organo. La comprensione della natura specifica di queste lesioni è fondamentale per impostare un trattamento tempestivo e mirato.

Cause e Fattori di Rischio

Le cause delle lesioni specificate della trachea toracica possono essere classificate in diverse categorie principali, ognuna con meccanismi d'azione distinti:

  1. Traumi Contusivi ad Alta Energia: Gli incidenti stradali sono la causa predominante. Un impatto violento contro il volante o il cruscotto può causare una compressione improvvisa del torace. Se la glottide è chiusa al momento dell'impatto, la pressione interna della trachea aumenta drasticamente, provocando una rottura o una lesione specifica nelle zone di minore resistenza. Anche le cadute dall'alto possono generare forze di decelerazione tali da danneggiare la struttura tracheale.
  2. Lesioni Iatrogene: Queste sono causate involontariamente durante procedure mediche. L'intubazione tracheale d'urgenza, specialmente se eseguita in condizioni difficili, può causare lacerazioni della parete posteriore della trachea (la parte membranosa). L'uso di tubi endotracheali con cuffie eccessivamente gonfie può interrompere il flusso sanguigno alla mucosa, portando a necrosi e lesioni localizzate. Anche procedure come la broncoscopia rigida o il posizionamento di stent tracheali possono, in rari casi, causare danni specifici.
  3. Traumi Penetranti: Ferite da arma da fuoco o da arma bianca che penetrano nel torace possono colpire direttamente la trachea. Queste lesioni sono spesso associate a danni massivi ai vasi sanguigni circostanti o all'esofago.
  4. Inalazione di Sostanze Caustiche o Calore: L'inalazione di fumi caldi durante un incendio o di vapori chimici corrosivi può causare ustioni chimiche o termiche della mucosa tracheale toracica. Queste lesioni portano a un'infiammazione acuta, edema e possibile distruzione del tessuto cartilagineo.
  5. Corpi Estranei: L'aspirazione accidentale di oggetti appuntiti o corrosivi (come le batterie a bottone) che si fermano nel segmento toracico della trachea può causare lesioni localizzate per pressione o reazione chimica.

I fattori di rischio includono la partecipazione ad attività ad alto impatto senza adeguate protezioni, la presenza di patologie preesistenti che indeboliscono la parete tracheale (come la tracheomalacia) e la necessità di manovre rianimatorie invasive in contesti di emergenza.

Sintomi e Manifestazioni Cliniche

Il quadro clinico di una lesione della trachea toracica può variare da sintomi lievi e subdoli a manifestazioni drammatiche di insufficienza respiratoria acuta. La rapidità con cui compaiono i sintomi dipende dall'entità della lesione e dalla presenza di comunicazioni con lo spazio pleurico o il mediastino.

Il sintomo cardine è la dispnea (difficoltà respiratoria), che può manifestarsi come una sensazione di fame d'aria o respiro affannoso. Spesso è accompagnata da tosse persistente, talvolta produttiva di sangue, condizione nota come emottisi. La presenza di sangue nelle vie aeree è un segno d'allarme che indica una rottura della mucosa tracheale.

Un segno molto caratteristico è l'enfisema sottocutaneo, ovvero la presenza di aria sotto la pelle. Al tatto, la cute del collo e della parte superiore del torace produce un crepitio simile a quello della neve fresca o della plastica a bolle. Questo accade perché l'aria che fuoriesce dalla trachea risale lungo i piani fasciali fino a raggiungere il sottocute.

Altre manifestazioni comuni includono:

  • Dolore al petto, spesso descritto come un dolore sordo o trafittivo retrosternale.
  • Stridore, un rumore acuto e sibilante durante l'inspirazione, causato dal restringimento o dal collasso parziale della via aerea.
  • Disfonia o raucedine, se la lesione coinvolge o preme sui nervi laringei ricorrenti che passano vicino alla trachea.
  • Cianosi, ovvero una colorazione bluastra delle labbra e delle unghie, segno di una grave carenza di ossigeno nel sangue (ipossia).
  • Tachicardia (battito cardiaco accelerato) come risposta allo stress fisiologico e alla difficoltà respiratoria.
  • Difficoltà a deglutire, se la lesione è associata a un danno esofageo o se l'edema circostante comprime l'esofago.

In caso di lesioni che permettono all'aria di accumularsi nello spazio pleurico, può svilupparsi un pneumotorace, che aggrava ulteriormente la capacità respiratoria. Se l'aria si accumula nel mediastino, si parla di pneumomediastino, che può causare un dolore toracico intenso e segni di compressione cardiaca.

Diagnosi

La diagnosi deve essere rapida e accurata. Il sospetto clinico nasce dalla storia del paziente (trauma o procedura medica recente) e dai segni fisici come l'enfisema sottocutaneo.

  1. Esami Radiologici:

    • Radiografia del torace: È spesso il primo esame eseguito. Può mostrare segni indiretti come il pneumomediastino, il pneumotorace o la presenza di aria nei tessuti molli del collo. Un segno radiologico tipico di rottura tracheale è il "segno del polmone caduto", dove il polmone collassa lontano dall'ilo.
    • Tomografia Computerizzata (TC) del torace: È l'esame di scelta per localizzare con precisione la lesione. La TC multistrato con ricostruzioni 3D permette di visualizzare l'integrità della parete tracheale, l'estensione del danno e l'eventuale coinvolgimento di organi adiacenti come l'esofago o i grossi vasi.
  2. Broncoscopia:

    • Rappresenta il "gold standard" diagnostico. Attraverso l'inserimento di una sottile telecamera flessibile (fibrobroncoscopio) nelle vie aeree, il medico può visualizzare direttamente la lesione, valutarne la lunghezza, la profondità e la posizione esatta rispetto alla carena. La broncoscopia è fondamentale anche per pianificare l'intervento chirurgico o per decidere per un trattamento conservativo.
  3. Esami di Laboratorio:

    • L'emogasanalisi arteriosa è utile per valutare il grado di compromissione degli scambi gassosi e la gravità dell'ipossia.
  4. Valutazione Esofagea:

    • Data la stretta vicinanza, in caso di trauma tracheale toracico è spesso necessario escludere una lesione esofagea concomitante tramite un'esofagoscopia o un pasto baritato (radiografia con mezzo di contrasto), poiché una lesione esofagea non diagnosticata può portare rapidamente a una grave mediastinite.

Trattamento e Terapie

Il trattamento delle lesioni della trachea toracica dipende dalla gravità del danno, dalla stabilità clinica del paziente e dalla causa della lesione.

Gestione Conservativa

Per lesioni piccole (generalmente inferiori a 2 cm), non associate a pneumotorace persistente o a segni di infezione, e in pazienti che respirano autonomamente o sono facilmente ventilabili, si può optare per un approccio conservativo. Questo include:

  • Osservazione stretta in ambiente intensivo.
  • Terapia antibiotica ad ampio spettro per prevenire la mediastinite o la polmonite.
  • Uso di farmaci per ridurre la tosse e lo sforzo respiratorio.
  • In alcuni casi, il posizionamento di un tubo endotracheale che superi la zona lesionata (bypassando la ferita) per permettere la guarigione spontanea.

Trattamento Chirurgico

La chirurgia è indicata per lesioni ampie, rotture complete, o quando il trattamento conservativo fallisce. L'obiettivo è ripristinare la continuità della via aerea e prevenire complicazioni a lungo termine.

  • Riparazione Primaria: Consiste nella sutura della lacerazione. Per la trachea toracica, l'accesso avviene solitamente tramite una toracotomia (apertura del torace) destra o, in casi selezionati, una sternotomia mediana.
  • Resezione e Anastomosi: Se un segmento della trachea è troppo danneggiato per essere riparato, viene rimosso e i due monconi sani vengono ricongiunti (anastomosi termino-terminale).
  • Protezione della sutura: Spesso si utilizzano lembi di tessuto muscolare o pleurico per rinforzare la riparazione e isolarla dall'esofago.

Trattamento Endoscopico

In pazienti non idonei alla chirurgia o per tipi specifici di lesioni, si possono utilizzare stent tracheali (piccoli tubi a rete metallica o siliconica) inseriti tramite broncoscopia per mantenere aperta la via aerea e coprire la lesione.

Prognosi e Decorso

La prognosi delle lesioni della trachea toracica è strettamente legata alla tempestività della diagnosi e alla presenza di lesioni associate. Se trattate correttamente e in tempo, molte lesioni guariscono senza conseguenze permanenti.

Tuttavia, possono insorgere complicazioni significative:

  • Stenosi tracheale: La formazione di tessuto cicatriziale nel sito della lesione può restringere il lume della trachea, causando difficoltà respiratorie croniche mesi dopo l'evento iniziale.
  • Mediastinite: L'infezione dello spazio mediastinico dovuta alla fuoriuscita di aria e batteri è una complicazione gravissima che richiede trattamenti intensivi.
  • Fistola tracheo-esofagea: Una comunicazione anomala tra trachea ed esofago che può causare polmoniti ricorrenti da ingestione.
  • Insufficienza respiratoria cronica: Nei casi più gravi o con danni polmonari associati.

Il decorso post-operatorio richiede una riabilitazione respiratoria attenta e controlli broncoscopici periodici per monitorare la guarigione della mucosa e l'assenza di restringimenti.

Prevenzione

La prevenzione delle lesioni tracheali toraciche si concentra principalmente sulla sicurezza stradale e sulla corretta pratica clinica:

  • Sicurezza Stradale: L'uso corretto delle cinture di sicurezza e la presenza di airbag riducono drasticamente il rischio di traumi toracici da impatto diretto contro le strutture dell'auto.
  • Sicurezza sul Lavoro: Utilizzo di dispositivi di protezione individuale per prevenire cadute o traumi da schiacciamento.
  • Formazione Medica: Una tecnica accurata di intubazione, l'uso di videolaringoscopi in caso di vie aeree difficili e il monitoraggio costante della pressione della cuffia del tubo endotracheale sono fondamentali per prevenire lesioni iatrogene.
  • Protezione dalle Inalazioni: Uso di maschere protettive in ambienti con vapori chimici o rischio di incendi.

Quando Consultare un Medico

È necessario cercare assistenza medica immediata (Pronto Soccorso) se, a seguito di un trauma al torace o dopo una procedura medica invasiva, si manifestano i seguenti segni:

  • Improvvisa e grave difficoltà a respirare.
  • Comparsa di un rigonfiamento morbido al collo o al petto che "scricchiola" al tatto (enfisema sottocutaneo).
  • Emissione di sangue con la tosse (emottisi).
  • Forte dolore al petto che non accenna a diminuire.
  • Cambiamento improvviso del tono della voce o comparsa di un respiro sibilante udibile a distanza.
  • Colorazione bluastra delle labbra o del viso.

In questi casi, la rapidità d'intervento è il fattore determinante per la salvaguardia della vita e della funzionalità respiratoria a lungo termine.

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