Lussazione, stiramento o distorsione di articolazioni o legamenti del torace

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Definizione

La categoria clinica identificata dal codice ICD-11 NA83.Z si riferisce a un gruppo eterogeneo di lesioni traumatiche o da sovraccarico che colpiscono l'apparato muscolo-scheletrico della gabbia toracica. Nello specifico, questa classificazione include la lussazione, lo stiramento e la distorsione delle articolazioni o dei legamenti del torace, quando la sede esatta o la natura specifica del danno non sono ulteriormente specificate. Il torace è una struttura complessa composta da dodici paia di coste, lo sterno, le vertebre toraciche e una fitta rete di legamenti e muscoli che permettono la protezione degli organi vitali e la meccanica respiratoria.

Per comprendere appieno queste lesioni, è necessario distinguere tra le tre tipologie principali:

  1. Lussazione: Si verifica quando le superfici articolari di due ossa (ad esempio, tra una costa e una vertebra o tra una costa e lo sterno) si separano completamente, perdendo il loro contatto fisiologico. È un evento grave che comporta spesso la rottura della capsula articolare e dei legamenti circostanti.
  2. Distorsione: Rappresenta una lesione dei legamenti, le robuste bande di tessuto fibroso che collegano le ossa tra loro. La distorsione può variare da un semplice stiramento microscopico a una lacerazione parziale o totale delle fibre legamentose.
  3. Stiramento (o strappo): Riguarda principalmente le fibre muscolari o i tendini (che collegano il muscolo all'osso). Nel contesto toracico, coinvolge spesso i muscoli intercostali o i muscoli della schiena e del petto che stabilizzano la gabbia toracica.

Queste condizioni, sebbene spesso non pericolose per la vita, possono causare un significativo dolore al torace e interferire con la normale funzione polmonare, rendendo ogni respiro un atto potenzialmente doloroso.

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Cause e Fattori di Rischio

Le cause alla base di una lussazione, distorsione o stiramento toracico sono molteplici e possono spaziare da eventi traumatici acuti a sollecitazioni croniche ripetute. Il torace è progettato per essere flessibile ma resistente; tuttavia, forze eccessive possono superare la soglia di tolleranza dei tessuti molli.

Traumi Acuti: La causa più comune è rappresentata dai traumi diretti o indiretti. Gli incidenti stradali, in particolare l'impatto contro il volante o la pressione esercitata dalla cintura di sicurezza durante una decelerazione improvvisa, sono responsabili di molte distorsioni e lussazioni costali. Anche le cadute dall'alto o su superfici dure, frequenti negli anziani o in ambito lavorativo (edilizia), possono provocare spostamenti articolari o lesioni legamentose. Gli sport di contatto, come il rugby, il calcio, il wrestling o le arti marziali, espongono gli atleti a colpi diretti che possono causare uno spasmo muscolare violento o una distorsione dei legamenti condro-sternali.

Sforzi Fisici e Sovraccarico: Sollevare pesi eccessivi in modo non corretto può causare uno stiramento dei muscoli intercostali o dei legamenti che stabilizzano le articolazioni costo-vertebrali. Anche movimenti di torsione improvvisa del busto, comuni nel golf o nel tennis, possono portare a micro-lacerazioni dei tessuti. In alcuni casi, persino un attacco di tosse particolarmente violento e prolungato, tipico di alcune patologie respiratorie croniche, può generare una forza tale da causare una distorsione dei legamenti intercostali.

Fattori di Rischio: Esistono diverse condizioni che aumentano la suscettibilità a queste lesioni:

  • Età avanzata: Con l'invecchiamento, i legamenti perdono elasticità e le ossa possono essere indebolite da patologie come l'osteoporosi, rendendo le articolazioni più fragili.
  • Patologie degenerative: L'artrosi a carico delle articolazioni costo-vertebrali riduce la mobilità e aumenta il rischio di lesioni durante movimenti banali.
  • Scarsa condizione fisica: Muscoli del core deboli non offrono un supporto adeguato alla gabbia toracica, lasciando i legamenti vulnerabili.
  • Anomalie posturali: Condizioni come la scoliosi o la cifosi accentuata alterano la distribuzione dei carichi sulle articolazioni del torace.
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Sintomi e Manifestazioni Cliniche

Il quadro sintomatologico di una lesione toracica non specificata è dominato dal dolore, ma può presentarsi con diverse sfumature a seconda della gravità e della struttura coinvolta.

Il sintomo cardine è il dolore toracico localizzato. Questo dolore è tipicamente di tipo "meccanico", ovvero peggiora drasticamente con il movimento, la respirazione profonda, la tosse o lo starnuto. Il paziente spesso descrive una sensazione di fitta acuta o di bruciore in un punto preciso della gabbia toracica.

Oltre al dolore, si possono riscontrare:

  • Difficoltà respiratoria: Non dovuta a un danno polmonare intrinseco, ma alla necessità del paziente di limitare l'espansione del torace per evitare il dolore (respirazione superficiale).
  • Gonfiore e tumefazione: Visibili o palpabili sopra l'articolazione colpita, specialmente nelle lussazioni o distorsioni dei legamenti sterno-costali.
  • Ecchimosi o ematomi: Segni di sanguinamento sottocutaneo che compaiono solitamente dopo un trauma diretto.
  • Iperestesia cutanea: Una sensibilità eccessiva al tatto nella zona interessata; anche una leggera pressione può scatenare un dolore intenso.
  • Rigidità articolare: Una sensazione di blocco nei movimenti di torsione o flessione del busto.
  • Crepitio articolare: In caso di lussazione o sublussazione, il paziente può avvertire o udire uno scricchiolio o un rumore di "clic" durante i movimenti respiratori o posturali.
  • Contrazioni muscolari involontarie: I muscoli circostanti la lesione possono contrarsi per proteggere l'area, causando ulteriore dolore e limitazione.
  • Debolezza della parte superiore del corpo: Difficoltà a sollevare pesi o a usare le braccia a causa del coinvolgimento dei muscoli stabilizzatori del torace.

In rari casi, se il dolore è molto intenso, possono manifestarsi sintomi sistemici riflessi come battito accelerato o una leggera sensazione di formicolio che si irradia lungo le coste.

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Diagnosi

Il processo diagnostico inizia con un'accurata anamnesi e un esame obiettivo condotto da un medico. Durante l'anamnesi, il medico indagherà sulla dinamica dell'eventuale trauma, sulla localizzazione esatta del dolore e sui fattori che lo scatenano.

Esame Obiettivo: Il medico procederà alla palpazione della gabbia toracica per individuare punti di massima tenerezza, deformità visibili (segno di lussazione) o mobilità anomala delle coste. Verrà valutata l'espansione toracica durante l'inspirazione e l'espirazione per verificare se il movimento è simmetrico.

Esami di Diagnostica per Immagini: Sebbene il codice NA83.Z si riferisca a lesioni spesso non visibili con le tecniche standard, gli esami sono fondamentali per escludere complicazioni più gravi (come fratture costali o pneumotorace):

  • Radiografia del torace (RX): Utile principalmente per escludere fratture ossee o danni polmonari evidenti. Le distorsioni e gli stiramenti non sono visibili ai raggi X.
  • Ecografia muscolo-scheletrica: È un esame eccellente per visualizzare stiramenti muscolari, ematomi intramuscolari e lesioni dei legamenti superficiali. Permette anche una valutazione dinamica durante il respiro.
  • Tomografia Computerizzata (TC): Indicata nei traumi ad alta energia per visualizzare con precisione le articolazioni costo-vertebrali e sterno-costali, identificando lussazioni sottili.
  • Risonanza Magnetica (RM): È il gold standard per lo studio dei tessuti molli. Può mostrare l'edema osseo, le lacerazioni legamentose e l'infiammazione delle cartilagini costali.

Diagnosi Differenziale: È cruciale distinguere queste lesioni muscoloscheletriche da patologie viscerali gravi. Il medico deve escludere un infarto del miocardio, un'embolia polmonare o una pleurite, che possono presentarsi con un dolore al petto simile.

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Trattamento e Terapie

Il trattamento per la lussazione, lo stiramento o la distorsione del torace è prevalentemente conservativo e mira alla riduzione del dolore e al ripristino della mobilità.

Gestione Acuta (Protocollo RICE adattato):

  • Riposo: È fondamentale evitare attività fisiche intense, sollevamento pesi e movimenti bruschi del busto per almeno 2-4 settimane.
  • Ghiaccio: L'applicazione di impacchi freddi sulla zona interessata per 15-20 minuti diverse volte al giorno aiuta a ridurre l'infiammazione e il dolore nelle prime 48-72 ore.
  • Compressione: In passato si usavano fasciature strette, ma oggi sono sconsigliate perché possono limitare eccessivamente la respirazione e favorire l'insorgenza di polmoniti. Si preferisce l'uso di fasce elastiche leggere solo se strettamente necessario per il comfort.

Terapia Farmacologica:

  • Analgesici e FANS: Farmaci come il paracetamolo o antinfiammatori non steroidei (ibuprofene, naprossene) sono comunemente prescritti per gestire il dolore e l'infiammazione.
  • Miorilassanti: Possono essere utili se è presente un forte spasmo muscolare associato.
  • Pomate topiche: Gel a base di diclofenac o arnica possono offrire un sollievo localizzato.

Fisioterapia e Riabilitazione: Una volta superata la fase acuta, la fisioterapia gioca un ruolo chiave:

  • Esercizi respiratori: Per prevenire la rigidità e assicurare una corretta ventilazione polmonare.
  • Terapia manuale: Tecniche di mobilizzazione dolce per ripristinare la corretta cinematica articolare.
  • Rinforzo muscolare: Esercizi mirati per i muscoli stabilizzatori del tronco e del core.
  • Terapie fisiche: Tecarterapia, laserterapia o ultrasuoni possono accelerare la guarigione dei tessuti molli.

Intervento Chirurgico: È estremamente raro e riservato solo a lussazioni gravi e instabili che non rispondono al trattamento conservativo o che minacciano l'integrità degli organi interni.

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Prognosi e Decorso

La prognosi per le lesioni identificate dal codice NA83.Z è generalmente eccellente. La maggior parte dei pazienti sperimenta una significativa riduzione del dolore entro le prime due settimane.

Tempi di Recupero:

  • Stiramenti lievi: 1-3 settimane.
  • Distorsioni moderate: 4-6 settimane.
  • Lussazioni o lesioni legamentose gravi: Possono richiedere fino a 3 mesi per una guarigione completa e il ritorno allo sport agonistico.

Possibili Complicazioni: Se non trattate correttamente o se il paziente non rispetta il riposo, queste lesioni possono portare a dolore cronico o a una sindrome da dolore miofasciale. Un'altra complicazione, sebbene indiretta, è l'insorgenza di infezioni respiratorie dovute alla respirazione superficiale (ipoventilazione) adottata per evitare il dolore.

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Prevenzione

Prevenire le lesioni toraciche richiede un approccio combinato tra sicurezza ambientale e preparazione fisica.

  1. Rinforzo del Core: Mantenere muscoli addominali, dorsali e intercostali forti fornisce una "armatura" naturale che protegge le articolazioni e i legamenti del torace.
  2. Flessibilità: Praticare regolarmente stretching o discipline come lo yoga aiuta a mantenere l'elasticità dei legamenti e della cartilagine costale.
  3. Ergonomia e Postura: Utilizzare sedute ergonomiche e mantenere una postura corretta riduce lo stress cronico sulle articolazioni costo-vertebrali.
  4. Sicurezza sul Lavoro e nello Sport: Utilizzare sempre i dispositivi di protezione individuale (DPI) e seguire le tecniche corrette per il sollevamento di carichi pesanti (piegare le gambe, non la schiena).
  5. Sicurezza Stradale: L'uso corretto della cintura di sicurezza e la manutenzione degli airbag sono fondamentali per ridurre l'entità dei traumi toracici in caso di incidente.
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Quando Consultare un Medico

Sebbene molte distorsioni toraciche si risolvano con il riposo, è fondamentale rivolgersi a un medico o al pronto soccorso se si manifestano i seguenti segnali di allarme:

  • Il dolore al petto è improvviso, schiacciante o si irradia al braccio sinistro, alla mascella o alla schiena (possibile evento cardiaco).
  • Si avverte una grave difficoltà a respirare o una sensazione di soffocamento.
  • Comparsa di palpitazioni o battito cardiaco irregolare.
  • Presenza di svenimento, vertigini o forte debolezza improvvisa.
  • Tosse con emissione di sangue (emottisi).
  • Il dolore non migliora minimamente dopo 48-72 ore di riposo e terapia farmacologica.
  • Si nota una deformità evidente o un rigonfiamento anomalo sulla gabbia toracica.

Lussazione, stiramento o distorsione di articolazioni o legamenti del torace

Definizione

La categoria clinica identificata dal codice ICD-11 NA83.Z si riferisce a un gruppo eterogeneo di lesioni traumatiche o da sovraccarico che colpiscono l'apparato muscolo-scheletrico della gabbia toracica. Nello specifico, questa classificazione include la lussazione, lo stiramento e la distorsione delle articolazioni o dei legamenti del torace, quando la sede esatta o la natura specifica del danno non sono ulteriormente specificate. Il torace è una struttura complessa composta da dodici paia di coste, lo sterno, le vertebre toraciche e una fitta rete di legamenti e muscoli che permettono la protezione degli organi vitali e la meccanica respiratoria.

Per comprendere appieno queste lesioni, è necessario distinguere tra le tre tipologie principali:

  1. Lussazione: Si verifica quando le superfici articolari di due ossa (ad esempio, tra una costa e una vertebra o tra una costa e lo sterno) si separano completamente, perdendo il loro contatto fisiologico. È un evento grave che comporta spesso la rottura della capsula articolare e dei legamenti circostanti.
  2. Distorsione: Rappresenta una lesione dei legamenti, le robuste bande di tessuto fibroso che collegano le ossa tra loro. La distorsione può variare da un semplice stiramento microscopico a una lacerazione parziale o totale delle fibre legamentose.
  3. Stiramento (o strappo): Riguarda principalmente le fibre muscolari o i tendini (che collegano il muscolo all'osso). Nel contesto toracico, coinvolge spesso i muscoli intercostali o i muscoli della schiena e del petto che stabilizzano la gabbia toracica.

Queste condizioni, sebbene spesso non pericolose per la vita, possono causare un significativo dolore al torace e interferire con la normale funzione polmonare, rendendo ogni respiro un atto potenzialmente doloroso.

Cause e Fattori di Rischio

Le cause alla base di una lussazione, distorsione o stiramento toracico sono molteplici e possono spaziare da eventi traumatici acuti a sollecitazioni croniche ripetute. Il torace è progettato per essere flessibile ma resistente; tuttavia, forze eccessive possono superare la soglia di tolleranza dei tessuti molli.

Traumi Acuti: La causa più comune è rappresentata dai traumi diretti o indiretti. Gli incidenti stradali, in particolare l'impatto contro il volante o la pressione esercitata dalla cintura di sicurezza durante una decelerazione improvvisa, sono responsabili di molte distorsioni e lussazioni costali. Anche le cadute dall'alto o su superfici dure, frequenti negli anziani o in ambito lavorativo (edilizia), possono provocare spostamenti articolari o lesioni legamentose. Gli sport di contatto, come il rugby, il calcio, il wrestling o le arti marziali, espongono gli atleti a colpi diretti che possono causare uno spasmo muscolare violento o una distorsione dei legamenti condro-sternali.

Sforzi Fisici e Sovraccarico: Sollevare pesi eccessivi in modo non corretto può causare uno stiramento dei muscoli intercostali o dei legamenti che stabilizzano le articolazioni costo-vertebrali. Anche movimenti di torsione improvvisa del busto, comuni nel golf o nel tennis, possono portare a micro-lacerazioni dei tessuti. In alcuni casi, persino un attacco di tosse particolarmente violento e prolungato, tipico di alcune patologie respiratorie croniche, può generare una forza tale da causare una distorsione dei legamenti intercostali.

Fattori di Rischio: Esistono diverse condizioni che aumentano la suscettibilità a queste lesioni:

  • Età avanzata: Con l'invecchiamento, i legamenti perdono elasticità e le ossa possono essere indebolite da patologie come l'osteoporosi, rendendo le articolazioni più fragili.
  • Patologie degenerative: L'artrosi a carico delle articolazioni costo-vertebrali riduce la mobilità e aumenta il rischio di lesioni durante movimenti banali.
  • Scarsa condizione fisica: Muscoli del core deboli non offrono un supporto adeguato alla gabbia toracica, lasciando i legamenti vulnerabili.
  • Anomalie posturali: Condizioni come la scoliosi o la cifosi accentuata alterano la distribuzione dei carichi sulle articolazioni del torace.

Sintomi e Manifestazioni Cliniche

Il quadro sintomatologico di una lesione toracica non specificata è dominato dal dolore, ma può presentarsi con diverse sfumature a seconda della gravità e della struttura coinvolta.

Il sintomo cardine è il dolore toracico localizzato. Questo dolore è tipicamente di tipo "meccanico", ovvero peggiora drasticamente con il movimento, la respirazione profonda, la tosse o lo starnuto. Il paziente spesso descrive una sensazione di fitta acuta o di bruciore in un punto preciso della gabbia toracica.

Oltre al dolore, si possono riscontrare:

  • Difficoltà respiratoria: Non dovuta a un danno polmonare intrinseco, ma alla necessità del paziente di limitare l'espansione del torace per evitare il dolore (respirazione superficiale).
  • Gonfiore e tumefazione: Visibili o palpabili sopra l'articolazione colpita, specialmente nelle lussazioni o distorsioni dei legamenti sterno-costali.
  • Ecchimosi o ematomi: Segni di sanguinamento sottocutaneo che compaiono solitamente dopo un trauma diretto.
  • Iperestesia cutanea: Una sensibilità eccessiva al tatto nella zona interessata; anche una leggera pressione può scatenare un dolore intenso.
  • Rigidità articolare: Una sensazione di blocco nei movimenti di torsione o flessione del busto.
  • Crepitio articolare: In caso di lussazione o sublussazione, il paziente può avvertire o udire uno scricchiolio o un rumore di "clic" durante i movimenti respiratori o posturali.
  • Contrazioni muscolari involontarie: I muscoli circostanti la lesione possono contrarsi per proteggere l'area, causando ulteriore dolore e limitazione.
  • Debolezza della parte superiore del corpo: Difficoltà a sollevare pesi o a usare le braccia a causa del coinvolgimento dei muscoli stabilizzatori del torace.

In rari casi, se il dolore è molto intenso, possono manifestarsi sintomi sistemici riflessi come battito accelerato o una leggera sensazione di formicolio che si irradia lungo le coste.

Diagnosi

Il processo diagnostico inizia con un'accurata anamnesi e un esame obiettivo condotto da un medico. Durante l'anamnesi, il medico indagherà sulla dinamica dell'eventuale trauma, sulla localizzazione esatta del dolore e sui fattori che lo scatenano.

Esame Obiettivo: Il medico procederà alla palpazione della gabbia toracica per individuare punti di massima tenerezza, deformità visibili (segno di lussazione) o mobilità anomala delle coste. Verrà valutata l'espansione toracica durante l'inspirazione e l'espirazione per verificare se il movimento è simmetrico.

Esami di Diagnostica per Immagini: Sebbene il codice NA83.Z si riferisca a lesioni spesso non visibili con le tecniche standard, gli esami sono fondamentali per escludere complicazioni più gravi (come fratture costali o pneumotorace):

  • Radiografia del torace (RX): Utile principalmente per escludere fratture ossee o danni polmonari evidenti. Le distorsioni e gli stiramenti non sono visibili ai raggi X.
  • Ecografia muscolo-scheletrica: È un esame eccellente per visualizzare stiramenti muscolari, ematomi intramuscolari e lesioni dei legamenti superficiali. Permette anche una valutazione dinamica durante il respiro.
  • Tomografia Computerizzata (TC): Indicata nei traumi ad alta energia per visualizzare con precisione le articolazioni costo-vertebrali e sterno-costali, identificando lussazioni sottili.
  • Risonanza Magnetica (RM): È il gold standard per lo studio dei tessuti molli. Può mostrare l'edema osseo, le lacerazioni legamentose e l'infiammazione delle cartilagini costali.

Diagnosi Differenziale: È cruciale distinguere queste lesioni muscoloscheletriche da patologie viscerali gravi. Il medico deve escludere un infarto del miocardio, un'embolia polmonare o una pleurite, che possono presentarsi con un dolore al petto simile.

Trattamento e Terapie

Il trattamento per la lussazione, lo stiramento o la distorsione del torace è prevalentemente conservativo e mira alla riduzione del dolore e al ripristino della mobilità.

Gestione Acuta (Protocollo RICE adattato):

  • Riposo: È fondamentale evitare attività fisiche intense, sollevamento pesi e movimenti bruschi del busto per almeno 2-4 settimane.
  • Ghiaccio: L'applicazione di impacchi freddi sulla zona interessata per 15-20 minuti diverse volte al giorno aiuta a ridurre l'infiammazione e il dolore nelle prime 48-72 ore.
  • Compressione: In passato si usavano fasciature strette, ma oggi sono sconsigliate perché possono limitare eccessivamente la respirazione e favorire l'insorgenza di polmoniti. Si preferisce l'uso di fasce elastiche leggere solo se strettamente necessario per il comfort.

Terapia Farmacologica:

  • Analgesici e FANS: Farmaci come il paracetamolo o antinfiammatori non steroidei (ibuprofene, naprossene) sono comunemente prescritti per gestire il dolore e l'infiammazione.
  • Miorilassanti: Possono essere utili se è presente un forte spasmo muscolare associato.
  • Pomate topiche: Gel a base di diclofenac o arnica possono offrire un sollievo localizzato.

Fisioterapia e Riabilitazione: Una volta superata la fase acuta, la fisioterapia gioca un ruolo chiave:

  • Esercizi respiratori: Per prevenire la rigidità e assicurare una corretta ventilazione polmonare.
  • Terapia manuale: Tecniche di mobilizzazione dolce per ripristinare la corretta cinematica articolare.
  • Rinforzo muscolare: Esercizi mirati per i muscoli stabilizzatori del tronco e del core.
  • Terapie fisiche: Tecarterapia, laserterapia o ultrasuoni possono accelerare la guarigione dei tessuti molli.

Intervento Chirurgico: È estremamente raro e riservato solo a lussazioni gravi e instabili che non rispondono al trattamento conservativo o che minacciano l'integrità degli organi interni.

Prognosi e Decorso

La prognosi per le lesioni identificate dal codice NA83.Z è generalmente eccellente. La maggior parte dei pazienti sperimenta una significativa riduzione del dolore entro le prime due settimane.

Tempi di Recupero:

  • Stiramenti lievi: 1-3 settimane.
  • Distorsioni moderate: 4-6 settimane.
  • Lussazioni o lesioni legamentose gravi: Possono richiedere fino a 3 mesi per una guarigione completa e il ritorno allo sport agonistico.

Possibili Complicazioni: Se non trattate correttamente o se il paziente non rispetta il riposo, queste lesioni possono portare a dolore cronico o a una sindrome da dolore miofasciale. Un'altra complicazione, sebbene indiretta, è l'insorgenza di infezioni respiratorie dovute alla respirazione superficiale (ipoventilazione) adottata per evitare il dolore.

Prevenzione

Prevenire le lesioni toraciche richiede un approccio combinato tra sicurezza ambientale e preparazione fisica.

  1. Rinforzo del Core: Mantenere muscoli addominali, dorsali e intercostali forti fornisce una "armatura" naturale che protegge le articolazioni e i legamenti del torace.
  2. Flessibilità: Praticare regolarmente stretching o discipline come lo yoga aiuta a mantenere l'elasticità dei legamenti e della cartilagine costale.
  3. Ergonomia e Postura: Utilizzare sedute ergonomiche e mantenere una postura corretta riduce lo stress cronico sulle articolazioni costo-vertebrali.
  4. Sicurezza sul Lavoro e nello Sport: Utilizzare sempre i dispositivi di protezione individuale (DPI) e seguire le tecniche corrette per il sollevamento di carichi pesanti (piegare le gambe, non la schiena).
  5. Sicurezza Stradale: L'uso corretto della cintura di sicurezza e la manutenzione degli airbag sono fondamentali per ridurre l'entità dei traumi toracici in caso di incidente.

Quando Consultare un Medico

Sebbene molte distorsioni toraciche si risolvano con il riposo, è fondamentale rivolgersi a un medico o al pronto soccorso se si manifestano i seguenti segnali di allarme:

  • Il dolore al petto è improvviso, schiacciante o si irradia al braccio sinistro, alla mascella o alla schiena (possibile evento cardiaco).
  • Si avverte una grave difficoltà a respirare o una sensazione di soffocamento.
  • Comparsa di palpitazioni o battito cardiaco irregolare.
  • Presenza di svenimento, vertigini o forte debolezza improvvisa.
  • Tosse con emissione di sangue (emottisi).
  • Il dolore non migliora minimamente dopo 48-72 ore di riposo e terapia farmacologica.
  • Si nota una deformità evidente o un rigonfiamento anomalo sulla gabbia toracica.
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