Scarso accrescimento nel neonato o nel bambino

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Definizione

Lo scarso accrescimento, noto in ambito medico con il termine inglese Failure to Thrive (FTT), non è una malattia specifica, bensì una condizione clinica in cui un neonato o un bambino non raggiunge gli standard di crescita attesi per la sua età e il suo sesso. Questa condizione si manifesta tipicamente attraverso un peso corporeo significativamente inferiore rispetto ai coetanei o una velocità di crescita che rallenta progressivamente nel tempo, portando il bambino a scendere al di sotto dei parametri normali nelle curve di crescita (percentili).

In termini tecnici, si parla di scarso accrescimento quando il peso di un bambino è costantemente al di sotto del 3° o 5° percentile, o quando si osserva una caduta della curva di crescita che attraversa due o più linee principali dei percentili in un breve periodo. È fondamentale distinguere tra un bambino costituzionalmente piccolo (che cresce regolarmente su un percentile basso) e un bambino con un reale deficit di accrescimento, dove il potenziale genetico di crescita non viene espresso a causa di fattori esterni o patologici.

Questa condizione è particolarmente critica nei primi due anni di vita, un periodo di rapidissimo sviluppo cerebrale e fisico. Se non identificato e trattato tempestivamente, lo scarso accrescimento può avere ripercussioni a lungo termine sullo sviluppo cognitivo, emotivo e fisico del bambino. La gestione richiede spesso un approccio multidisciplinare che coinvolge pediatri, nutrizionisti, psicologi e, in alcuni casi, assistenti sociali.

2

Cause e Fattori di Rischio

Le cause dello scarso accrescimento vengono tradizionalmente suddivise in due grandi categorie: organiche e non organiche (o psicosociali), sebbene nella pratica clinica i due aspetti spesso si sovrappongano.

Le cause organiche riguardano problemi medici sottostanti che interferiscono con l'assunzione, l'assorbimento o il metabolismo dei nutrienti. Tra queste troviamo:

  • Disturbi gastrointestinali: Condizioni come la celiachia, il reflusso gastroesofageo severo, le allergie alimentari (come l'allergia alle proteine del latte vaccino) o la fibrosi cistica possono impedire il corretto assorbimento delle calorie.
  • Malattie croniche: Patologie cardiache congenite (come la cardiopatia congenita), malattie renali croniche o infezioni ricorrenti aumentano il fabbisogno calorico del corpo.
  • Disturbi endocrini: Problemi alla tiroide, come l'ipotiroidismo, o deficit dell'ormone della crescita.
  • Problemi neurologici: Difficoltà nella deglutizione o nella coordinazione motoria che rendono faticosa l'alimentazione.

Le cause non organiche (psicosociali) sono legate all'ambiente in cui vive il bambino e rappresentano la maggioranza dei casi. Queste includono:

  • Difficoltà nell'alimentazione: Errori nella preparazione del latte artificiale (diluizione eccessiva), tecniche di allattamento inadeguate o mancanza di routine nei pasti.
  • Fattori socio-economici: Povertà, insicurezza alimentare o mancanza di accesso a cibo nutriente.
  • Problemi relazionali: Stress familiare, depressione post-partum della madre, o mancanza di stimolazione e accudimento che possono influenzare l'appetito e la crescita del bambino.

I fattori di rischio includono la prematurità, il basso peso alla nascita e la presenza di fratelli con storie simili di crescita stentata.

3

Sintomi e Manifestazioni Cliniche

Il segno principale dello scarso accrescimento è, ovviamente, il mancato aumento di peso, ma la condizione si manifesta con una costellazione di segni fisici e comportamentali che il genitore e il medico devono monitorare attentamente.

Dal punto di vista fisico, il sintomo cardine è la perdita di peso o, più comunemente, un ristagno ponderale prolungato. Il bambino può apparire eccessivamente magro, con una riduzione del tessuto adiposo sottocutaneo e, nei casi più gravi, una visibile perdita di massa muscolare. Altri segni fisici comuni includono:

  • Pallore cutaneo, spesso legato a una concomitante anemia sideropenica.
  • Letargia o eccessiva sonnolenza, dovuta alla mancanza di energia.
  • Ipotonia muscolare, ovvero una sensazione di "flaccidità" al tatto.
  • Distensione addominale, frequente in caso di malassorbimento.
  • Segni di disidratazione o alterazioni della pelle e dei capelli (che possono apparire radi o fragili).

Sul piano comportamentale e dello sviluppo, il bambino può mostrare:

  • Irritabilità costante e difficoltà a essere consolato.
  • Pianto eccessivo o, al contrario, un'apatia marcata verso l'ambiente circostante.
  • Difficoltà di alimentazione, come rifiuto del cibo, tempi di suzione molto lunghi o tendenza ad addormentarsi durante il pasto.
  • Inappetenza o scarso interesse per il cibo solido durante lo svezzamento.
  • Ritardo dello sviluppo psicomotorio, come il ritardo nel sorreggere la testa, nel sedersi o nel camminare.

Inoltre, possono essere presenti sintomi gastrointestinali associati alla causa sottostante, come diarrea cronica, stitichezza ostinata o episodi frequenti di vomito. Se la causa è respiratoria o cardiaca, si possono osservare tosse cronica, affaticamento durante lo sforzo del pasto e sudorazione eccessiva.

4

Diagnosi

Il processo diagnostico inizia con un'accurata anamnesi e l'esame obiettivo. Il pediatra valuterà la storia della gravidanza, il peso alla nascita, le abitudini alimentari della famiglia e la storia medica del bambino. Uno strumento indispensabile è il diario alimentare, in cui i genitori annotano per alcuni giorni tutto ciò che il bambino mangia e beve, insieme a eventuali sintomi come vomito o diarrea.

L'esame obiettivo si concentra sulla misurazione precisa di peso, lunghezza (o altezza) e circonferenza cranica. Questi dati vengono inseriti nelle curve di crescita dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Il medico cercherà anche segni di carenze vitaminiche, anomalie cardiache o segni di trascuratezza.

Gli esami di laboratorio non vengono eseguiti di routine in tutti i bambini, ma sono mirati in base al sospetto clinico per evitare stress inutili al piccolo. Gli esami comuni includono:

  • Esami del sangue: Emocromo completo per verificare l'anemia, test per la celiachia, funzionalità tiroidea, elettroliti e test per la funzionalità renale.
  • Esame delle urine: Per escludere un'infezione delle vie urinarie silente, che può causare scarso accrescimento.
  • Esame delle feci: Per cercare segni di malassorbimento dei grassi o parassiti.
  • Test del sudore: Se si sospetta la fibrosi cistica.

In alcuni casi, può essere necessaria un'osservazione diretta del momento del pasto da parte di un esperto per valutare l'interazione tra genitore e figlio e la tecnica di alimentazione.

5

Trattamento e Terapie

L'obiettivo primario del trattamento è fornire al bambino le calorie e i nutrienti necessari per recuperare la crescita perduta (crescita di recupero o catch-up growth). Il piano terapeutico dipende strettamente dalla causa individuata.

Se la causa è organica, il trattamento si focalizza sulla gestione della malattia sottostante (ad esempio, una dieta priva di glutine per la celiachia o farmaci per il reflusso). Se la causa è legata a un insufficiente apporto calorico, si interviene con strategie nutrizionali:

  • Aumento della densità calorica: Per i neonati allattati artificialmente, il medico può suggerire di aumentare la concentrazione della polvere o aggiungere integratori calorici specifici (carboidrati o grassi) al latte. Per i bambini più grandi, si consiglia di arricchire i pasti con olio d'oliva, formaggio o burro.
  • Integrazione vitaminica: Spesso vengono prescritti ferro, zinco e complessi multivitaminici per correggere eventuali carenze.
  • Supporto all'allattamento: Consulenze con esperti per migliorare l'attacco al seno o la gestione dei ritmi dei pasti.

Nei casi legati a fattori psicosociali, il supporto alla famiglia è fondamentale. Questo può includere l'educazione dei genitori sulle porzioni appropriate, la creazione di un ambiente tranquillo durante i pasti (senza distrazioni come la TV) e, se necessario, un supporto psicologico per gestire lo stress o la depressione.

L'ospedalizzazione è riservata ai casi più gravi, dove vi è una malnutrizione severa, quando i trattamenti ambulatoriali falliscono o quando è necessario proteggere il bambino da un ambiente domestico non sicuro. In ospedale, può essere temporaneamente utilizzata la nutrizione enterale tramite sondino nasogastrico per garantire l'apporto calorico necessario.

6

Prognosi e Decorso

La prognosi dello scarso accrescimento è generalmente buona, specialmente se la condizione viene identificata e trattata precocemente. La maggior parte dei bambini che ricevono un intervento adeguato riesce a recuperare il peso e l'altezza, raggiungendo il proprio potenziale genetico.

Tuttavia, il decorso dipende dalla causa. Se lo scarso accrescimento è dovuto a una malattia cronica complessa, la crescita dipenderà dal controllo di tale patologia. Nei casi di origine psicosociale, il successo a lungo termine dipende dalla stabilità dell'ambiente familiare e dalla continuità delle cure.

Se lo scarso accrescimento persiste senza trattamento durante i periodi critici dello sviluppo (specialmente nel primo anno), possono verificarsi conseguenze permanenti. Queste includono una statura definitiva inferiore alla norma, un sistema immunitario più debole e possibili difficoltà di apprendimento o problemi comportamentali in età scolare. Per questo motivo, il monitoraggio costante dopo l'inizio del trattamento è essenziale per assicurarsi che il bambino mantenga una traiettoria di crescita sana.

7

Prevenzione

La prevenzione dello scarso accrescimento si basa principalmente sul monitoraggio regolare e sull'educazione sanitaria.

  • Controlli pediatrici regolari: Rispettare il calendario dei bilanci di salute è fondamentale. Queste visite permettono al pediatra di individuare precocemente qualsiasi deviazione dalle curve di crescita prima che diventi un problema serio.
  • Educazione alimentare: I genitori dovrebbero ricevere informazioni corrette sull'allattamento al seno, sulla preparazione del latte artificiale e sulle modalità di introduzione dei cibi solidi durante lo svezzamento.
  • Supporto sociale: Identificare precocemente le famiglie a rischio (per povertà o isolamento) e fornire loro accesso a programmi di assistenza alimentare e supporto psicologico può prevenire molti casi di origine non organica.
  • Promozione di un ambiente sereno: Incoraggiare i pasti in famiglia come momento di socialità e non di scontro, evitando di forzare il bambino a mangiare, il che potrebbe creare un'avversione psicologica al cibo.
8

Quando Consultare un Medico

È importante che i genitori non aspettino la visita di controllo programmata se notano segnali preoccupanti. Si dovrebbe consultare il pediatra se:

  • Il bambino sembra perdere peso o i vestiti diventano improvvisamente larghi.
  • Il neonato non sembra mai sazio o, al contrario, mostra un totale disinteresse per il seno o il biberon.
  • Il bambino appare costantemente stanco, ha poca energia per giocare o mostra un ritardo nel raggiungimento delle tappe motorie (come stare seduto o gattonare).
  • Si verificano episodi frequenti di vomito a getto o diarrea che durano più di qualche giorno.
  • Il bambino piange in modo inconsolabile durante o dopo i pasti.
  • Si nota un cambiamento marcato nel colore della pelle o nella vivacità dello sguardo.

Un intervento tempestivo è la chiave per risolvere lo scarso accrescimento e garantire che il bambino possa crescere forte e sano.

Scarso accrescimento nel neonato o nel bambino

Definizione

Lo scarso accrescimento, noto in ambito medico con il termine inglese Failure to Thrive (FTT), non è una malattia specifica, bensì una condizione clinica in cui un neonato o un bambino non raggiunge gli standard di crescita attesi per la sua età e il suo sesso. Questa condizione si manifesta tipicamente attraverso un peso corporeo significativamente inferiore rispetto ai coetanei o una velocità di crescita che rallenta progressivamente nel tempo, portando il bambino a scendere al di sotto dei parametri normali nelle curve di crescita (percentili).

In termini tecnici, si parla di scarso accrescimento quando il peso di un bambino è costantemente al di sotto del 3° o 5° percentile, o quando si osserva una caduta della curva di crescita che attraversa due o più linee principali dei percentili in un breve periodo. È fondamentale distinguere tra un bambino costituzionalmente piccolo (che cresce regolarmente su un percentile basso) e un bambino con un reale deficit di accrescimento, dove il potenziale genetico di crescita non viene espresso a causa di fattori esterni o patologici.

Questa condizione è particolarmente critica nei primi due anni di vita, un periodo di rapidissimo sviluppo cerebrale e fisico. Se non identificato e trattato tempestivamente, lo scarso accrescimento può avere ripercussioni a lungo termine sullo sviluppo cognitivo, emotivo e fisico del bambino. La gestione richiede spesso un approccio multidisciplinare che coinvolge pediatri, nutrizionisti, psicologi e, in alcuni casi, assistenti sociali.

Cause e Fattori di Rischio

Le cause dello scarso accrescimento vengono tradizionalmente suddivise in due grandi categorie: organiche e non organiche (o psicosociali), sebbene nella pratica clinica i due aspetti spesso si sovrappongano.

Le cause organiche riguardano problemi medici sottostanti che interferiscono con l'assunzione, l'assorbimento o il metabolismo dei nutrienti. Tra queste troviamo:

  • Disturbi gastrointestinali: Condizioni come la celiachia, il reflusso gastroesofageo severo, le allergie alimentari (come l'allergia alle proteine del latte vaccino) o la fibrosi cistica possono impedire il corretto assorbimento delle calorie.
  • Malattie croniche: Patologie cardiache congenite (come la cardiopatia congenita), malattie renali croniche o infezioni ricorrenti aumentano il fabbisogno calorico del corpo.
  • Disturbi endocrini: Problemi alla tiroide, come l'ipotiroidismo, o deficit dell'ormone della crescita.
  • Problemi neurologici: Difficoltà nella deglutizione o nella coordinazione motoria che rendono faticosa l'alimentazione.

Le cause non organiche (psicosociali) sono legate all'ambiente in cui vive il bambino e rappresentano la maggioranza dei casi. Queste includono:

  • Difficoltà nell'alimentazione: Errori nella preparazione del latte artificiale (diluizione eccessiva), tecniche di allattamento inadeguate o mancanza di routine nei pasti.
  • Fattori socio-economici: Povertà, insicurezza alimentare o mancanza di accesso a cibo nutriente.
  • Problemi relazionali: Stress familiare, depressione post-partum della madre, o mancanza di stimolazione e accudimento che possono influenzare l'appetito e la crescita del bambino.

I fattori di rischio includono la prematurità, il basso peso alla nascita e la presenza di fratelli con storie simili di crescita stentata.

Sintomi e Manifestazioni Cliniche

Il segno principale dello scarso accrescimento è, ovviamente, il mancato aumento di peso, ma la condizione si manifesta con una costellazione di segni fisici e comportamentali che il genitore e il medico devono monitorare attentamente.

Dal punto di vista fisico, il sintomo cardine è la perdita di peso o, più comunemente, un ristagno ponderale prolungato. Il bambino può apparire eccessivamente magro, con una riduzione del tessuto adiposo sottocutaneo e, nei casi più gravi, una visibile perdita di massa muscolare. Altri segni fisici comuni includono:

  • Pallore cutaneo, spesso legato a una concomitante anemia sideropenica.
  • Letargia o eccessiva sonnolenza, dovuta alla mancanza di energia.
  • Ipotonia muscolare, ovvero una sensazione di "flaccidità" al tatto.
  • Distensione addominale, frequente in caso di malassorbimento.
  • Segni di disidratazione o alterazioni della pelle e dei capelli (che possono apparire radi o fragili).

Sul piano comportamentale e dello sviluppo, il bambino può mostrare:

  • Irritabilità costante e difficoltà a essere consolato.
  • Pianto eccessivo o, al contrario, un'apatia marcata verso l'ambiente circostante.
  • Difficoltà di alimentazione, come rifiuto del cibo, tempi di suzione molto lunghi o tendenza ad addormentarsi durante il pasto.
  • Inappetenza o scarso interesse per il cibo solido durante lo svezzamento.
  • Ritardo dello sviluppo psicomotorio, come il ritardo nel sorreggere la testa, nel sedersi o nel camminare.

Inoltre, possono essere presenti sintomi gastrointestinali associati alla causa sottostante, come diarrea cronica, stitichezza ostinata o episodi frequenti di vomito. Se la causa è respiratoria o cardiaca, si possono osservare tosse cronica, affaticamento durante lo sforzo del pasto e sudorazione eccessiva.

Diagnosi

Il processo diagnostico inizia con un'accurata anamnesi e l'esame obiettivo. Il pediatra valuterà la storia della gravidanza, il peso alla nascita, le abitudini alimentari della famiglia e la storia medica del bambino. Uno strumento indispensabile è il diario alimentare, in cui i genitori annotano per alcuni giorni tutto ciò che il bambino mangia e beve, insieme a eventuali sintomi come vomito o diarrea.

L'esame obiettivo si concentra sulla misurazione precisa di peso, lunghezza (o altezza) e circonferenza cranica. Questi dati vengono inseriti nelle curve di crescita dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Il medico cercherà anche segni di carenze vitaminiche, anomalie cardiache o segni di trascuratezza.

Gli esami di laboratorio non vengono eseguiti di routine in tutti i bambini, ma sono mirati in base al sospetto clinico per evitare stress inutili al piccolo. Gli esami comuni includono:

  • Esami del sangue: Emocromo completo per verificare l'anemia, test per la celiachia, funzionalità tiroidea, elettroliti e test per la funzionalità renale.
  • Esame delle urine: Per escludere un'infezione delle vie urinarie silente, che può causare scarso accrescimento.
  • Esame delle feci: Per cercare segni di malassorbimento dei grassi o parassiti.
  • Test del sudore: Se si sospetta la fibrosi cistica.

In alcuni casi, può essere necessaria un'osservazione diretta del momento del pasto da parte di un esperto per valutare l'interazione tra genitore e figlio e la tecnica di alimentazione.

Trattamento e Terapie

L'obiettivo primario del trattamento è fornire al bambino le calorie e i nutrienti necessari per recuperare la crescita perduta (crescita di recupero o catch-up growth). Il piano terapeutico dipende strettamente dalla causa individuata.

Se la causa è organica, il trattamento si focalizza sulla gestione della malattia sottostante (ad esempio, una dieta priva di glutine per la celiachia o farmaci per il reflusso). Se la causa è legata a un insufficiente apporto calorico, si interviene con strategie nutrizionali:

  • Aumento della densità calorica: Per i neonati allattati artificialmente, il medico può suggerire di aumentare la concentrazione della polvere o aggiungere integratori calorici specifici (carboidrati o grassi) al latte. Per i bambini più grandi, si consiglia di arricchire i pasti con olio d'oliva, formaggio o burro.
  • Integrazione vitaminica: Spesso vengono prescritti ferro, zinco e complessi multivitaminici per correggere eventuali carenze.
  • Supporto all'allattamento: Consulenze con esperti per migliorare l'attacco al seno o la gestione dei ritmi dei pasti.

Nei casi legati a fattori psicosociali, il supporto alla famiglia è fondamentale. Questo può includere l'educazione dei genitori sulle porzioni appropriate, la creazione di un ambiente tranquillo durante i pasti (senza distrazioni come la TV) e, se necessario, un supporto psicologico per gestire lo stress o la depressione.

L'ospedalizzazione è riservata ai casi più gravi, dove vi è una malnutrizione severa, quando i trattamenti ambulatoriali falliscono o quando è necessario proteggere il bambino da un ambiente domestico non sicuro. In ospedale, può essere temporaneamente utilizzata la nutrizione enterale tramite sondino nasogastrico per garantire l'apporto calorico necessario.

Prognosi e Decorso

La prognosi dello scarso accrescimento è generalmente buona, specialmente se la condizione viene identificata e trattata precocemente. La maggior parte dei bambini che ricevono un intervento adeguato riesce a recuperare il peso e l'altezza, raggiungendo il proprio potenziale genetico.

Tuttavia, il decorso dipende dalla causa. Se lo scarso accrescimento è dovuto a una malattia cronica complessa, la crescita dipenderà dal controllo di tale patologia. Nei casi di origine psicosociale, il successo a lungo termine dipende dalla stabilità dell'ambiente familiare e dalla continuità delle cure.

Se lo scarso accrescimento persiste senza trattamento durante i periodi critici dello sviluppo (specialmente nel primo anno), possono verificarsi conseguenze permanenti. Queste includono una statura definitiva inferiore alla norma, un sistema immunitario più debole e possibili difficoltà di apprendimento o problemi comportamentali in età scolare. Per questo motivo, il monitoraggio costante dopo l'inizio del trattamento è essenziale per assicurarsi che il bambino mantenga una traiettoria di crescita sana.

Prevenzione

La prevenzione dello scarso accrescimento si basa principalmente sul monitoraggio regolare e sull'educazione sanitaria.

  • Controlli pediatrici regolari: Rispettare il calendario dei bilanci di salute è fondamentale. Queste visite permettono al pediatra di individuare precocemente qualsiasi deviazione dalle curve di crescita prima che diventi un problema serio.
  • Educazione alimentare: I genitori dovrebbero ricevere informazioni corrette sull'allattamento al seno, sulla preparazione del latte artificiale e sulle modalità di introduzione dei cibi solidi durante lo svezzamento.
  • Supporto sociale: Identificare precocemente le famiglie a rischio (per povertà o isolamento) e fornire loro accesso a programmi di assistenza alimentare e supporto psicologico può prevenire molti casi di origine non organica.
  • Promozione di un ambiente sereno: Incoraggiare i pasti in famiglia come momento di socialità e non di scontro, evitando di forzare il bambino a mangiare, il che potrebbe creare un'avversione psicologica al cibo.

Quando Consultare un Medico

È importante che i genitori non aspettino la visita di controllo programmata se notano segnali preoccupanti. Si dovrebbe consultare il pediatra se:

  • Il bambino sembra perdere peso o i vestiti diventano improvvisamente larghi.
  • Il neonato non sembra mai sazio o, al contrario, mostra un totale disinteresse per il seno o il biberon.
  • Il bambino appare costantemente stanco, ha poca energia per giocare o mostra un ritardo nel raggiungimento delle tappe motorie (come stare seduto o gattonare).
  • Si verificano episodi frequenti di vomito a getto o diarrea che durano più di qualche giorno.
  • Il bambino piange in modo inconsolabile durante o dopo i pasti.
  • Si nota un cambiamento marcato nel colore della pelle o nella vivacità dello sguardo.

Un intervento tempestivo è la chiave per risolvere lo scarso accrescimento e garantire che il bambino possa crescere forte e sano.

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