Ematuria non specificata

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Definizione

L'ematuria è un termine medico che indica la presenza di sangue nelle urine. Non si tratta di una malattia a sé stante, bensì di un segno clinico che indica un sanguinamento in un punto qualsiasi dell'apparato urinario, che comprende i reni, gli ureteri (i condotti che trasportano l'urina dai reni alla vescica), la vescica stessa e l'uretra (il condotto che espelle l'urina all'esterno). Il codice ICD-11 MF50.4Z si riferisce specificamente all'ematuria "non specificata", ovvero una condizione in cui la presenza di sangue è accertata ma la causa sottostante o la natura precisa del sanguinamento non sono ancora state identificate o classificate durante la prima valutazione.

Clinicamente, l'ematuria viene distinta in due categorie principali: macroscopica e microscopica. L'ematuria macroscopica è visibile a occhio nudo; l'urina può apparire di colore rosa, rosso vivo o bruno (spesso descritta come "color lavatura di carne" o "color coca-cola"). È sufficiente una piccolissima quantità di sangue (circa 1 ml in un litro d'urina) per alterarne visibilmente il colore. L'ematuria microscopica, invece, non è visibile visivamente e viene rilevata solo attraverso un esame delle urine (analisi del sedimento urinario o tramite strisce reattive), che evidenzia la presenza di globuli rossi (eritrociti) oltre i limiti fisiologici.

La rilevazione di sangue nelle urine richiede sempre un approfondimento diagnostico, poiché, sebbene possa essere causata da condizioni benigne e transitorie, può anche rappresentare il primo segnale di patologie più gravi, inclusi tumori o malattie renali croniche. La gestione clinica dell'ematuria non specificata mira quindi a trasformare questa diagnosi generica in una diagnosi eziologica precisa, individuando la fonte del sanguinamento.

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Cause e Fattori di Rischio

Le cause dell'ematuria sono estremamente variegate e possono essere classificate in base alla localizzazione anatomica del problema o alla natura della patologia. Una delle cause più comuni, specialmente nelle donne giovani, è rappresentata dalle infezioni del tratto urinario, come la cistite o la pielonefrite (infezione che coinvolge i reni). In questi casi, l'infiammazione delle mucose provoca la rottura di piccoli capillari, portando alla fuoriuscita di sangue.

Un'altra causa frequente è la calcolosi renale o ureterale. I calcoli, spostandosi lungo le vie urinarie, possono graffiare le pareti interne dei condotti, causando sanguinamento e spesso un intenso dolore al fianco. Negli uomini sopra i 50 anni, l'ipertrofia prostatica benigna (ingrossamento della prostata) è una causa comune: la prostata ingrossata può comprimere l'uretra e causare la rottura di piccoli vasi sanguigni superficiali.

Le cause più serie includono le neoplasie, come il tumore della vescica, il tumore del rene o il tumore della prostata. Spesso, in queste patologie, l'ematuria è l'unico sintomo presente, manifestandosi in modo intermittente e senza dolore associato. Altre cause includono malattie renali come la glomerulonefrite, traumi fisici ai reni (ad esempio a seguito di incidenti stradali o sportivi), o l'uso di farmaci anticoagulanti e antiaggreganti che facilitano il sanguinamento.

I fattori di rischio principali includono:

  • Età: Il rischio di cause neoplastiche aumenta significativamente dopo i 40-50 anni.
  • Fumo di tabacco: È il principale fattore di rischio per il tumore della vescica.
  • Esposizione professionale: Contatto con sostanze chimiche come ammine aromatiche o coloranti.
  • Sesso: Le donne sono più soggette a infezioni, mentre gli uomini a problemi prostatici.
  • Attività fisica estrema: Esiste l'ematuria da sforzo, tipica dei maratoneti, solitamente benigna.
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Sintomi e Manifestazioni Cliniche

Il sintomo cardine è, ovviamente, la presenza di sangue nelle urine. Tuttavia, l'ematuria è spesso accompagnata da altri segni che possono aiutare il medico a indirizzare la diagnosi. Se il sanguinamento è accompagnato da bruciore o dolore durante la minzione, è molto probabile che la causa sia un'infezione come la cistite. In presenza di infezione, il paziente può avvertire anche bisogno frequente di urinare e urgenza minzionale, ovvero la sensazione di dover correre in bagno anche per piccole quantità di urina.

Se l'ematuria è associata a un forte dolore al fianco che si irradia verso l'inguine (colica renale), la causa è spesso legata alla presenza di calcoli. In alcuni casi, il dolore può essere così intenso da provocare nausea e vomito. Al contrario, un'ematuria "asintomatica" (senza dolore), specialmente se macroscopica e con presenza di coaguli, è un segnale d'allarme che richiede un'indagine immediata per escludere processi tumorali.

In caso di coinvolgimento sistemico o infezioni gravi come la pielonefrite, il paziente può presentare febbre alta e brividi, accompagnati da un senso generale di spossatezza. Se il sanguinamento è cronico e abbondante, seppur raro, può insorgere anemia, manifestandosi con pallore e fiato corto. Negli uomini con problemi alla prostata, l'ematuria può associarsi a difficoltà a iniziare la minzione o a un getto urinario debole. Infine, se l'ematuria è legata a una malattia renale infiammatoria (glomerulonefrite), si possono osservare gonfiore alle gambe o al viso e pressione arteriosa elevata.

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Diagnosi

Il percorso diagnostico per l'ematuria non specificata inizia con un'anamnesi accurata e un esame obiettivo. Il medico indagherà sulla durata del sintomo, sulle caratteristiche del colore dell'urina, sulla presenza di dolore e sull'eventuale assunzione di farmaci. Un elemento classico della valutazione è la "prova dei tre bicchieri": se il sangue appare solo all'inizio della minzione, la fonte è probabilmente l'uretra; se appare alla fine, è la vescica; se l'urina è uniformemente rossa, la fonte è probabilmente nei reni o negli ureteri.

Gli esami di laboratorio fondamentali includono:

  1. Esame delle urine completo e del sedimento: Per confermare la presenza di globuli rossi e cercare segni di infezione (batteri, globuli bianchi) o cristalli (calcoli).
  2. Urinocoltura: Per identificare specifici batteri responsabili di infezioni.
  3. Citologia urinaria: Un esame citologico su tre campioni di urina per cercare cellule tumorali esfoliate dalle pareti delle vie urinarie.
  4. Esami del sangue: Per valutare la funzionalità renale (creatinina, azotemia), l'emocromo (per l'anemia) e, negli uomini, il PSA (antigene prostatico specifico).

La diagnostica per immagini gioca un ruolo cruciale. L'ecografia dell'apparato urinario è solitamente il primo esame eseguito, poiché è non invasivo e permette di visualizzare reni e vescica, individuando calcoli, cisti o masse sospette. Per una visione più dettagliata, si ricorre alla TC (Tomografia Computerizzata) addome completo con mezzo di contrasto (Uro-TC), che è il gold standard per lo studio delle alte vie urinarie e per la stadiazione di eventuali tumori.

Infine, la cistoscopia è un esame endoscopico fondamentale: un sottile tubicino flessibile dotato di telecamera viene inserito attraverso l'uretra per visualizzare direttamente l'interno della vescica. Questo esame permette di individuare lesioni molto piccole che potrebbero sfuggire alla TC o all'ecografia.

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Trattamento e Terapie

Il trattamento dell'ematuria dipende esclusivamente dalla causa sottostante individuata durante la fase diagnostica. Se l'ematuria è causata da un'infezione batterica, la terapia d'elezione è l'uso di antibiotici specifici, scelti in base ai risultati dell'urinocoltura. In genere, i sintomi migliorano entro pochi giorni dall'inizio del trattamento, ma è fondamentale completare il ciclo prescritto.

In caso di calcoli renali, il trattamento varia in base alle dimensioni del calcolo. Calcoli piccoli possono essere espulsi spontaneamente con l'aiuto di un'abbondante idratazione e farmaci per rilassare la muscolatura dell'uretere (come gli alfa-bloccanti). Per calcoli più grandi, può essere necessaria la litotrisia extracorporea a onde d'urto (ESWL), che frantuma i calcoli dall'esterno, o procedure endoscopiche (ureteroscopia) per rimuoverli o polverizzarli con il laser.

Per l'ipertrofia prostatica, si utilizzano farmaci che riducono il volume della prostata o ne rilassano la muscolatura. Se la terapia medica non è sufficiente o se il sanguinamento è ricorrente, si può ricorrere alla chirurgia (come la TURP - resezione transuretrale della prostata). Se la causa è una neoplasia, il trattamento è più complesso e può includere la chirurgia (asportazione del tumore o dell'intero organo), la chemioterapia (spesso instillata direttamente in vescica per i tumori vescicali superficiali) o la radioterapia.

Se l'ematuria è causata da farmaci anticoagulanti, il medico valuterà se sospendere o modificare il dosaggio, bilanciando il rischio di sanguinamento con il rischio trombotico del paziente. In ogni caso, è fondamentale non interrompere mai autonomamente terapie farmacologiche salvavita senza consulto medico.

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Prognosi e Decorso

La prognosi dell'ematuria non specificata è strettamente legata alla tempestività della diagnosi e alla natura della causa sottostante. Nella maggior parte dei casi, l'ematuria è dovuta a condizioni benigne come infezioni o calcoli, che hanno una prognosi eccellente e si risolvono completamente con il trattamento appropriato.

Se l'ematuria è legata a patologie croniche come la glomerulonefrite, il decorso può essere più lungo e richiedere un monitoraggio costante da parte di un nefrologo per prevenire l'insufficienza renale. In questi casi, la gestione della pressione arteriosa e della dieta è fondamentale per la stabilità a lungo termine.

Per quanto riguarda le cause oncologiche, la prognosi dipende dallo stadio del tumore al momento della scoperta. Il tumore della vescica, se diagnosticato precocemente (quando è ancora superficiale), ha un'ottima sopravvivenza, sebbene tenda a ripresentarsi nel tempo, richiedendo controlli cistoscopici periodici per molti anni. Un'ematuria trascurata, invece, può portare a una diagnosi tardiva di patologie maligne, peggiorando significativamente le prospettive di guarigione. In generale, un singolo episodio di ematuria che si risolve spontaneamente non deve indurre a sottovalutare il problema: la causa potrebbe essere ancora presente e manifestarsi nuovamente in futuro.

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Prevenzione

Sebbene non sia possibile prevenire tutte le cause di ematuria, adottare uno stile di vita sano può ridurre significativamente il rischio di molte patologie dell'apparato urinario. L'azione preventiva più efficace è l'idratazione adeguata: bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno aiuta a diluire l'urina, prevenendo la formazione di calcoli e facilitando l'eliminazione di batteri che potrebbero causare infezioni.

Altre misure preventive includono:

  • Smettere di fumare: Il fumo è il principale fattore di rischio modificabile per i tumori urologici.
  • Igiene intima corretta: Fondamentale per prevenire le infezioni ascendenti, specialmente nelle donne.
  • Dieta equilibrata: Ridurre il consumo di sale e di proteine animali può aiutare a prevenire la calcolosi renale.
  • Evitare l'esposizione a tossine: Utilizzare protezioni adeguate se si lavora in settori chimici o industriali a rischio.
  • Svuotamento regolare della vescica: Non trattenere l'urina per periodi troppo lunghi riduce il tempo di contatto di eventuali sostanze irritanti o batteri con la mucosa vescicale.
  • Controlli periodici: Per gli uomini sopra i 50 anni, è consigliabile sottoporsi a visite urologiche regolari per monitorare la salute della prostata.
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Quando Consultare un Medico

È fondamentale consultare un medico ogni volta che si nota un cambiamento nel colore delle urine che possa far sospettare la presenza di sangue. Anche se l'episodio è isolato e scompare il giorno successivo, non deve essere ignorato.

In particolare, è necessario rivolgersi con urgenza al medico o al pronto soccorso se l'ematuria è accompagnata da:

  • Incapacità di urinare: Questo può indicare che un coagulo di sangue sta ostruendo l'uretra (ritenzione urinaria acuta).
  • Dolore lancinante al fianco o all'addome: Segno di una possibile colica renale acuta.
  • Febbre alta e brividi: Segni di un'infezione che potrebbe essersi diffusa ai reni.
  • Presenza di grossi coaguli di sangue nelle urine.
  • Trauma recente nella zona dei reni o del bacino.

Anche in assenza di dolore, la comparsa di sangue nelle urine in un fumatore o in un ex-fumatore deve essere indagata con la massima priorità. La diagnosi precoce è lo strumento più potente a disposizione per gestire con successo qualsiasi condizione sottostante l'ematuria non specificata.

Ematuria non specificata

Definizione

L'ematuria è un termine medico che indica la presenza di sangue nelle urine. Non si tratta di una malattia a sé stante, bensì di un segno clinico che indica un sanguinamento in un punto qualsiasi dell'apparato urinario, che comprende i reni, gli ureteri (i condotti che trasportano l'urina dai reni alla vescica), la vescica stessa e l'uretra (il condotto che espelle l'urina all'esterno). Il codice ICD-11 MF50.4Z si riferisce specificamente all'ematuria "non specificata", ovvero una condizione in cui la presenza di sangue è accertata ma la causa sottostante o la natura precisa del sanguinamento non sono ancora state identificate o classificate durante la prima valutazione.

Clinicamente, l'ematuria viene distinta in due categorie principali: macroscopica e microscopica. L'ematuria macroscopica è visibile a occhio nudo; l'urina può apparire di colore rosa, rosso vivo o bruno (spesso descritta come "color lavatura di carne" o "color coca-cola"). È sufficiente una piccolissima quantità di sangue (circa 1 ml in un litro d'urina) per alterarne visibilmente il colore. L'ematuria microscopica, invece, non è visibile visivamente e viene rilevata solo attraverso un esame delle urine (analisi del sedimento urinario o tramite strisce reattive), che evidenzia la presenza di globuli rossi (eritrociti) oltre i limiti fisiologici.

La rilevazione di sangue nelle urine richiede sempre un approfondimento diagnostico, poiché, sebbene possa essere causata da condizioni benigne e transitorie, può anche rappresentare il primo segnale di patologie più gravi, inclusi tumori o malattie renali croniche. La gestione clinica dell'ematuria non specificata mira quindi a trasformare questa diagnosi generica in una diagnosi eziologica precisa, individuando la fonte del sanguinamento.

Cause e Fattori di Rischio

Le cause dell'ematuria sono estremamente variegate e possono essere classificate in base alla localizzazione anatomica del problema o alla natura della patologia. Una delle cause più comuni, specialmente nelle donne giovani, è rappresentata dalle infezioni del tratto urinario, come la cistite o la pielonefrite (infezione che coinvolge i reni). In questi casi, l'infiammazione delle mucose provoca la rottura di piccoli capillari, portando alla fuoriuscita di sangue.

Un'altra causa frequente è la calcolosi renale o ureterale. I calcoli, spostandosi lungo le vie urinarie, possono graffiare le pareti interne dei condotti, causando sanguinamento e spesso un intenso dolore al fianco. Negli uomini sopra i 50 anni, l'ipertrofia prostatica benigna (ingrossamento della prostata) è una causa comune: la prostata ingrossata può comprimere l'uretra e causare la rottura di piccoli vasi sanguigni superficiali.

Le cause più serie includono le neoplasie, come il tumore della vescica, il tumore del rene o il tumore della prostata. Spesso, in queste patologie, l'ematuria è l'unico sintomo presente, manifestandosi in modo intermittente e senza dolore associato. Altre cause includono malattie renali come la glomerulonefrite, traumi fisici ai reni (ad esempio a seguito di incidenti stradali o sportivi), o l'uso di farmaci anticoagulanti e antiaggreganti che facilitano il sanguinamento.

I fattori di rischio principali includono:

  • Età: Il rischio di cause neoplastiche aumenta significativamente dopo i 40-50 anni.
  • Fumo di tabacco: È il principale fattore di rischio per il tumore della vescica.
  • Esposizione professionale: Contatto con sostanze chimiche come ammine aromatiche o coloranti.
  • Sesso: Le donne sono più soggette a infezioni, mentre gli uomini a problemi prostatici.
  • Attività fisica estrema: Esiste l'ematuria da sforzo, tipica dei maratoneti, solitamente benigna.

Sintomi e Manifestazioni Cliniche

Il sintomo cardine è, ovviamente, la presenza di sangue nelle urine. Tuttavia, l'ematuria è spesso accompagnata da altri segni che possono aiutare il medico a indirizzare la diagnosi. Se il sanguinamento è accompagnato da bruciore o dolore durante la minzione, è molto probabile che la causa sia un'infezione come la cistite. In presenza di infezione, il paziente può avvertire anche bisogno frequente di urinare e urgenza minzionale, ovvero la sensazione di dover correre in bagno anche per piccole quantità di urina.

Se l'ematuria è associata a un forte dolore al fianco che si irradia verso l'inguine (colica renale), la causa è spesso legata alla presenza di calcoli. In alcuni casi, il dolore può essere così intenso da provocare nausea e vomito. Al contrario, un'ematuria "asintomatica" (senza dolore), specialmente se macroscopica e con presenza di coaguli, è un segnale d'allarme che richiede un'indagine immediata per escludere processi tumorali.

In caso di coinvolgimento sistemico o infezioni gravi come la pielonefrite, il paziente può presentare febbre alta e brividi, accompagnati da un senso generale di spossatezza. Se il sanguinamento è cronico e abbondante, seppur raro, può insorgere anemia, manifestandosi con pallore e fiato corto. Negli uomini con problemi alla prostata, l'ematuria può associarsi a difficoltà a iniziare la minzione o a un getto urinario debole. Infine, se l'ematuria è legata a una malattia renale infiammatoria (glomerulonefrite), si possono osservare gonfiore alle gambe o al viso e pressione arteriosa elevata.

Diagnosi

Il percorso diagnostico per l'ematuria non specificata inizia con un'anamnesi accurata e un esame obiettivo. Il medico indagherà sulla durata del sintomo, sulle caratteristiche del colore dell'urina, sulla presenza di dolore e sull'eventuale assunzione di farmaci. Un elemento classico della valutazione è la "prova dei tre bicchieri": se il sangue appare solo all'inizio della minzione, la fonte è probabilmente l'uretra; se appare alla fine, è la vescica; se l'urina è uniformemente rossa, la fonte è probabilmente nei reni o negli ureteri.

Gli esami di laboratorio fondamentali includono:

  1. Esame delle urine completo e del sedimento: Per confermare la presenza di globuli rossi e cercare segni di infezione (batteri, globuli bianchi) o cristalli (calcoli).
  2. Urinocoltura: Per identificare specifici batteri responsabili di infezioni.
  3. Citologia urinaria: Un esame citologico su tre campioni di urina per cercare cellule tumorali esfoliate dalle pareti delle vie urinarie.
  4. Esami del sangue: Per valutare la funzionalità renale (creatinina, azotemia), l'emocromo (per l'anemia) e, negli uomini, il PSA (antigene prostatico specifico).

La diagnostica per immagini gioca un ruolo cruciale. L'ecografia dell'apparato urinario è solitamente il primo esame eseguito, poiché è non invasivo e permette di visualizzare reni e vescica, individuando calcoli, cisti o masse sospette. Per una visione più dettagliata, si ricorre alla TC (Tomografia Computerizzata) addome completo con mezzo di contrasto (Uro-TC), che è il gold standard per lo studio delle alte vie urinarie e per la stadiazione di eventuali tumori.

Infine, la cistoscopia è un esame endoscopico fondamentale: un sottile tubicino flessibile dotato di telecamera viene inserito attraverso l'uretra per visualizzare direttamente l'interno della vescica. Questo esame permette di individuare lesioni molto piccole che potrebbero sfuggire alla TC o all'ecografia.

Trattamento e Terapie

Il trattamento dell'ematuria dipende esclusivamente dalla causa sottostante individuata durante la fase diagnostica. Se l'ematuria è causata da un'infezione batterica, la terapia d'elezione è l'uso di antibiotici specifici, scelti in base ai risultati dell'urinocoltura. In genere, i sintomi migliorano entro pochi giorni dall'inizio del trattamento, ma è fondamentale completare il ciclo prescritto.

In caso di calcoli renali, il trattamento varia in base alle dimensioni del calcolo. Calcoli piccoli possono essere espulsi spontaneamente con l'aiuto di un'abbondante idratazione e farmaci per rilassare la muscolatura dell'uretere (come gli alfa-bloccanti). Per calcoli più grandi, può essere necessaria la litotrisia extracorporea a onde d'urto (ESWL), che frantuma i calcoli dall'esterno, o procedure endoscopiche (ureteroscopia) per rimuoverli o polverizzarli con il laser.

Per l'ipertrofia prostatica, si utilizzano farmaci che riducono il volume della prostata o ne rilassano la muscolatura. Se la terapia medica non è sufficiente o se il sanguinamento è ricorrente, si può ricorrere alla chirurgia (come la TURP - resezione transuretrale della prostata). Se la causa è una neoplasia, il trattamento è più complesso e può includere la chirurgia (asportazione del tumore o dell'intero organo), la chemioterapia (spesso instillata direttamente in vescica per i tumori vescicali superficiali) o la radioterapia.

Se l'ematuria è causata da farmaci anticoagulanti, il medico valuterà se sospendere o modificare il dosaggio, bilanciando il rischio di sanguinamento con il rischio trombotico del paziente. In ogni caso, è fondamentale non interrompere mai autonomamente terapie farmacologiche salvavita senza consulto medico.

Prognosi e Decorso

La prognosi dell'ematuria non specificata è strettamente legata alla tempestività della diagnosi e alla natura della causa sottostante. Nella maggior parte dei casi, l'ematuria è dovuta a condizioni benigne come infezioni o calcoli, che hanno una prognosi eccellente e si risolvono completamente con il trattamento appropriato.

Se l'ematuria è legata a patologie croniche come la glomerulonefrite, il decorso può essere più lungo e richiedere un monitoraggio costante da parte di un nefrologo per prevenire l'insufficienza renale. In questi casi, la gestione della pressione arteriosa e della dieta è fondamentale per la stabilità a lungo termine.

Per quanto riguarda le cause oncologiche, la prognosi dipende dallo stadio del tumore al momento della scoperta. Il tumore della vescica, se diagnosticato precocemente (quando è ancora superficiale), ha un'ottima sopravvivenza, sebbene tenda a ripresentarsi nel tempo, richiedendo controlli cistoscopici periodici per molti anni. Un'ematuria trascurata, invece, può portare a una diagnosi tardiva di patologie maligne, peggiorando significativamente le prospettive di guarigione. In generale, un singolo episodio di ematuria che si risolve spontaneamente non deve indurre a sottovalutare il problema: la causa potrebbe essere ancora presente e manifestarsi nuovamente in futuro.

Prevenzione

Sebbene non sia possibile prevenire tutte le cause di ematuria, adottare uno stile di vita sano può ridurre significativamente il rischio di molte patologie dell'apparato urinario. L'azione preventiva più efficace è l'idratazione adeguata: bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno aiuta a diluire l'urina, prevenendo la formazione di calcoli e facilitando l'eliminazione di batteri che potrebbero causare infezioni.

Altre misure preventive includono:

  • Smettere di fumare: Il fumo è il principale fattore di rischio modificabile per i tumori urologici.
  • Igiene intima corretta: Fondamentale per prevenire le infezioni ascendenti, specialmente nelle donne.
  • Dieta equilibrata: Ridurre il consumo di sale e di proteine animali può aiutare a prevenire la calcolosi renale.
  • Evitare l'esposizione a tossine: Utilizzare protezioni adeguate se si lavora in settori chimici o industriali a rischio.
  • Svuotamento regolare della vescica: Non trattenere l'urina per periodi troppo lunghi riduce il tempo di contatto di eventuali sostanze irritanti o batteri con la mucosa vescicale.
  • Controlli periodici: Per gli uomini sopra i 50 anni, è consigliabile sottoporsi a visite urologiche regolari per monitorare la salute della prostata.

Quando Consultare un Medico

È fondamentale consultare un medico ogni volta che si nota un cambiamento nel colore delle urine che possa far sospettare la presenza di sangue. Anche se l'episodio è isolato e scompare il giorno successivo, non deve essere ignorato.

In particolare, è necessario rivolgersi con urgenza al medico o al pronto soccorso se l'ematuria è accompagnata da:

  • Incapacità di urinare: Questo può indicare che un coagulo di sangue sta ostruendo l'uretra (ritenzione urinaria acuta).
  • Dolore lancinante al fianco o all'addome: Segno di una possibile colica renale acuta.
  • Febbre alta e brividi: Segni di un'infezione che potrebbe essersi diffusa ai reni.
  • Presenza di grossi coaguli di sangue nelle urine.
  • Trauma recente nella zona dei reni o del bacino.

Anche in assenza di dolore, la comparsa di sangue nelle urine in un fumatore o in un ex-fumatore deve essere indagata con la massima priorità. La diagnosi precoce è lo strumento più potente a disposizione per gestire con successo qualsiasi condizione sottostante l'ematuria non specificata.

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