Stafiloma

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1

Definizione

Lo stafiloma è una condizione patologica dell'occhio caratterizzata da un assottigliamento anomalo della tunica esterna del bulbo oculare (la sclera o la cornea), che porta a una protrusione o a un ectasia (dilatazione) di quest'ultima. Il termine deriva dal greco staphyle (uva), poiché la colorazione bluastra del tessuto uveale sottostante, che traspare attraverso la sclera assottigliata, conferisce alla zona un aspetto simile a un acino d'uva.

Questa condizione non è una malattia isolata, ma piuttosto una complicanza o una manifestazione di diverse patologie oculari croniche. Lo stafiloma può essere classificato in base alla sua localizzazione anatomica:

  1. Stafiloma Posteriore: È la forma più comune, tipicamente associata alla miopia degenerativa. Si verifica nel polo posteriore dell'occhio.
  2. Stafiloma Anteriore (o Corneale): Coinvolge la cornea e spesso deriva da processi infettivi o infiammatori gravi che portano alla perforazione o al forte indebolimento del tessuto corneale.
  3. Stafiloma Ciliare: Si localizza a livello del corpo ciliare, circa 2-3 mm dietro il limbo sclerocorneale.
  4. Stafiloma Intercalare: Si sviluppa tra il limbo e il corpo ciliare.
  5. Stafiloma Equatoriale: Si verifica lungo l'equatore dell'occhio, spesso in corrispondenza dei punti di uscita delle vene vorticose.

Indipendentemente dalla localizzazione, lo stafiloma rappresenta una sfida clinica significativa poiché altera la geometria oculare, compromettendo spesso gravemente la funzione visiva e l'integrità strutturale dell'occhio.

2

Cause e Fattori di Rischio

Le cause dello stafiloma variano drasticamente a seconda della sua tipologia. Il meccanismo fisiopatologico di base è sempre legato a uno squilibrio tra la resistenza meccanica dei tessuti oculari esterni e la pressione intraoculare, oppure a un progressivo rimodellamento patologico del collagene sclerale.

Miopia Patologica

La causa principale dello stafiloma posteriore è la miopia elevata. In questa condizione, l'occhio subisce un allungamento assiale eccessivo. Questo stiramento meccanico causa un rimodellamento della sclera posteriore, che diventa più sottile e meno rigida, cedendo sotto la normale pressione interna e formando una tasca o protrusione.

Glaucoma Congenito

Nei bambini, un glaucoma non controllato può portare al cosiddetto bupftalmo (occhio di bue). Poiché la sclera dei neonati è ancora elastica, l'aumento della pressione intraoculare causa un'espansione globale dell'occhio, che può esitare in stafilomi intercalari o ciliari.

Infezioni e Infiammazioni

Lo stafiloma anteriore è spesso l'esito di una cheratite ulcerativa grave (spesso causata da batteri come Pseudomonas o virus come l'Herpes Simplex). Se l'ulcera perfora la cornea e l'iride si incarcera nella ferita, il tessuto cicatriziale che si forma (pseudocornea) è debole e tende a protrunderne verso l'esterno. Anche la sclerite necrotizzante può indebolire la sclera al punto da causare stafilomi equatoriali o ciliari.

Traumi Oculari

Traumi perforanti o interventi chirurgici oculari ripetuti possono indebolire localmente la parete oculare, creando punti di minore resistenza dove può svilupparsi un'ectasia.

Fattori di Rischio

  • Ereditarietà: Familiarità per miopia degenerativa.
  • Età: Il rischio aumenta con l'avanzare dell'età nei pazienti miopi.
  • Patologie sistemiche: Malattie del tessuto connettivo come la sindrome di Marfan o la sindrome di Ehlers-Danlos possono predisporre all'assottigliamento sclerale.
3

Sintomi e Manifestazioni Cliniche

I sintomi dello stafiloma dipendono dalla sua posizione e dalla gravità della deformazione. Molte forme iniziali sono asintomatiche e vengono scoperte solo durante un esame oculistico di routine.

Sintomi Visivi

Il sintomo più frequente è la riduzione dell'acutezza visiva, che può essere graduale o improvvisa. Nello stafiloma posteriore, il paziente riferisce spesso:

  • Visione distorta (le linee dritte appaiono ondulate), causata dallo stiramento della retina sopra la zona ectasica.
  • Presenza di uno scotoma centrale (una macchia cieca nel campo visivo).
  • Forte miopia che continua a peggiorare nel tempo.
  • Percezione di mosche volanti o lampi di luce, che possono indicare trazioni vitreoretiniche.

Manifestazioni Oculari Esterne

Nelle forme anteriori o ciliari, i segni sono visibili a occhio nudo:

  • Protrusione visibile: Una zona rigonfia sulla superficie dell'occhio, spesso di colore bluastro o grigio scuro.
  • Arrossamento oculare cronico localizzato sopra la zona dello stafiloma.
  • Lacrimazione eccessiva e sensibilità alla luce.
  • In casi avanzati, può verificarsi una protrusione del bulbo (esoftalmo secondario) se lo stafiloma è molto voluminoso.

Sintomi Dolorosi

Il dolore oculare non è comune a meno che lo stafiloma non sia associato a un attacco acuto di glaucoma o a una sclerite attiva. Tuttavia, una sensazione di corpo estraneo o fastidio persistente può essere presente nelle forme anteriori a causa dell'irregolarità della superficie oculare che interferisce con l'ammiccamento.

4

Diagnosi

La diagnosi di stafiloma richiede una valutazione oftalmologica completa, avvalendosi di tecnologie di imaging avanzate per mappare la curvatura oculare.

  1. Esame alla lampada a fessura: Permette di visualizzare direttamente gli stafilomi anteriori, ciliari e intercalari, valutando l'entità dell'assottigliamento e il coinvolgimento dell'uvea.
  2. Oftalmoscopia indiretta: Fondamentale per lo stafiloma posteriore. Il medico osserva il fondo oculare cercando segni di escavazione profonda nel polo posteriore, spesso accompagnata da atrofia della retina e della coroide.
  3. Ecografia Oculare (B-scan): È l'esame d'elezione per confermare uno stafiloma posteriore, specialmente se i mezzi diottrici (come il cristallino) sono opachi. L'ecografia mostra chiaramente l'allungamento del bulbo e la caratteristica curvatura anomala della parete posteriore.
  4. Tomografia a Coerenza Ottica (OCT): Utilizzata per valutare lo stato della retina sopra lo stafiloma. È essenziale per identificare complicanze come la schisi retinica (miopic foveoschisis) o il distacco maculare.
  5. Risonanza Magnetica (RM) dell'orbita: In casi complessi, può essere utile per valutare la forma dell'intero bulbo oculare e i suoi rapporti con i muscoli extraoculari.
  6. Tonometria: La misurazione della pressione intraoculare è cruciale, poiché l'ipertensione oculare può aggravare l'ectasia.
5

Trattamento e Terapie

Il trattamento dello stafiloma è complesso e mira principalmente a prevenire le complicanze e a stabilizzare la visione, poiché il tessuto sclerale perso non può essere rigenerato spontaneamente.

Gestione Conservativa

  • Correzione refrattiva: Uso di occhiali o lenti a contatto per gestire la miopia associata.
  • Monitoraggio della pressione: Somministrazione di colliri ipotonizzanti per mantenere la pressione intraoculare a livelli bassi, riducendo lo stress meccanico sulla parete oculare assottigliata.
  • Lenti a contatto sclerali: Nelle forme anteriori, queste lenti speciali possono proteggere la zona ectasica e migliorare la regolarità della superficie ottica.

Trattamenti Chirurgici

  • Rinforzo Sclerale Posteriore: Una procedura chirurgica che prevede l'applicazione di innesti (sclera di donatore o materiali sintetici) sulla parte posteriore dell'occhio per sostenere la zona dello stafiloma e arrestare l'allungamento del bulbo.
  • Chirurgia Vitreoretinica: Se lo stafiloma causa un distacco della retina o una foveoschisi, è necessario intervenire con la vitrectomia.
  • Cheratoplastica (Trapianto di Cornea): Indicata per lo stafiloma anteriore/corneale per ripristinare l'integrità strutturale e la trasparenza dell'occhio.
  • Eviscerazione o Enucleazione: In casi estremi, dove l'occhio è cieco, doloroso o esteticamente deturpante a causa di uno stafiloma massivo che rischia la rottura, può essere necessaria la rimozione del bulbo oculare e l'inserimento di una protesi.

Terapie Emergenti

Sono in fase di studio tecniche di cross-linking sclerale, simili a quelle usate per il cheratocono, per aumentare la rigidità della sclera mediante l'uso di sostanze chimiche o radiazioni UV, ma non sono ancora standard clinico diffuso.

6

Prognosi e Decorso

La prognosi dipende strettamente dal tipo di stafiloma e dalla precocità dell'intervento.

  • Stafiloma Posteriore: Ha un decorso progressivo. Se associato a miopia degenerativa, il rischio di cecità legale è significativo a causa delle alterazioni maculari irreversibili. Tuttavia, con un monitoraggio stretto, molti pazienti mantengono una visione funzionale per decenni.
  • Stafiloma Anteriore: Se non trattato, il rischio principale è la perforazione oculare a seguito di traumi minimi, che porta inevitabilmente all'infezione interna dell'occhio (endoftalmite) e alla perdita dell'organo.
  • Stafilomi Ciliari ed Equatoriali: Possono rimanere stabili per anni se la pressione intraoculare è ben controllata, ma predispongono al distacco di retina a causa delle trazioni anomale.

Il decorso è generalmente lento, ma eventi acuti (come emorragie sottoretiniche nello stafiloma posteriore) possono causare cali visivi repentini.

7

Prevenzione

Non esiste una prevenzione assoluta per lo stafiloma, specialmente per le forme congenite o legate alla miopia genetica, ma si possono adottare misure per ridurne il rischio di progressione:

  1. Controllo della Miopia nei Bambini: L'uso di lenti specifiche o colliri a base di atropina a basso dosaggio può rallentare l'allungamento del bulbo oculare.
  2. Trattamento tempestivo delle infezioni: Curare immediatamente ogni cheratite o ulcera corneale evita l'indebolimento del tessuto che porta allo stafiloma anteriore.
  3. Gestione del Glaucoma: Mantenere la pressione intraoculare entro i limiti di sicurezza è fondamentale per chiunque presenti segni di assottigliamento sclerale.
  4. Protezione Oculare: Chi soffre di stafiloma dovrebbe indossare occhiali protettivi durante attività sportive o lavorative a rischio, poiché la parete oculare è estremamente fragile.
8

Quando Consultare un Medico

È necessario programmare una visita oculistica urgente se si manifestano i seguenti segnali:

  • Un improvviso calo della vista o una distorsione delle immagini.
  • La comparsa di una macchia scura fissa nel campo visivo.
  • La percezione di un aumento del volume dell'occhio o la comparsa di una protuberanza visibile sulla parte bianca dell'occhio.
  • Dolore oculare persistente associato ad arrossamento.
  • Comparsa improvvisa di numerose mosche volanti o lampi luminosi.

I pazienti con miopia superiore alle 6 diottrie dovrebbero effettuare un esame del fondo oculare con dilatazione pupillare almeno una volta all'anno per monitorare la salute della sclera posteriore.

Stafiloma

Definizione

Lo stafiloma è una condizione patologica dell'occhio caratterizzata da un assottigliamento anomalo della tunica esterna del bulbo oculare (la sclera o la cornea), che porta a una protrusione o a un ectasia (dilatazione) di quest'ultima. Il termine deriva dal greco staphyle (uva), poiché la colorazione bluastra del tessuto uveale sottostante, che traspare attraverso la sclera assottigliata, conferisce alla zona un aspetto simile a un acino d'uva.

Questa condizione non è una malattia isolata, ma piuttosto una complicanza o una manifestazione di diverse patologie oculari croniche. Lo stafiloma può essere classificato in base alla sua localizzazione anatomica:

  1. Stafiloma Posteriore: È la forma più comune, tipicamente associata alla miopia degenerativa. Si verifica nel polo posteriore dell'occhio.
  2. Stafiloma Anteriore (o Corneale): Coinvolge la cornea e spesso deriva da processi infettivi o infiammatori gravi che portano alla perforazione o al forte indebolimento del tessuto corneale.
  3. Stafiloma Ciliare: Si localizza a livello del corpo ciliare, circa 2-3 mm dietro il limbo sclerocorneale.
  4. Stafiloma Intercalare: Si sviluppa tra il limbo e il corpo ciliare.
  5. Stafiloma Equatoriale: Si verifica lungo l'equatore dell'occhio, spesso in corrispondenza dei punti di uscita delle vene vorticose.

Indipendentemente dalla localizzazione, lo stafiloma rappresenta una sfida clinica significativa poiché altera la geometria oculare, compromettendo spesso gravemente la funzione visiva e l'integrità strutturale dell'occhio.

Cause e Fattori di Rischio

Le cause dello stafiloma variano drasticamente a seconda della sua tipologia. Il meccanismo fisiopatologico di base è sempre legato a uno squilibrio tra la resistenza meccanica dei tessuti oculari esterni e la pressione intraoculare, oppure a un progressivo rimodellamento patologico del collagene sclerale.

Miopia Patologica

La causa principale dello stafiloma posteriore è la miopia elevata. In questa condizione, l'occhio subisce un allungamento assiale eccessivo. Questo stiramento meccanico causa un rimodellamento della sclera posteriore, che diventa più sottile e meno rigida, cedendo sotto la normale pressione interna e formando una tasca o protrusione.

Glaucoma Congenito

Nei bambini, un glaucoma non controllato può portare al cosiddetto bupftalmo (occhio di bue). Poiché la sclera dei neonati è ancora elastica, l'aumento della pressione intraoculare causa un'espansione globale dell'occhio, che può esitare in stafilomi intercalari o ciliari.

Infezioni e Infiammazioni

Lo stafiloma anteriore è spesso l'esito di una cheratite ulcerativa grave (spesso causata da batteri come Pseudomonas o virus come l'Herpes Simplex). Se l'ulcera perfora la cornea e l'iride si incarcera nella ferita, il tessuto cicatriziale che si forma (pseudocornea) è debole e tende a protrunderne verso l'esterno. Anche la sclerite necrotizzante può indebolire la sclera al punto da causare stafilomi equatoriali o ciliari.

Traumi Oculari

Traumi perforanti o interventi chirurgici oculari ripetuti possono indebolire localmente la parete oculare, creando punti di minore resistenza dove può svilupparsi un'ectasia.

Fattori di Rischio

  • Ereditarietà: Familiarità per miopia degenerativa.
  • Età: Il rischio aumenta con l'avanzare dell'età nei pazienti miopi.
  • Patologie sistemiche: Malattie del tessuto connettivo come la sindrome di Marfan o la sindrome di Ehlers-Danlos possono predisporre all'assottigliamento sclerale.

Sintomi e Manifestazioni Cliniche

I sintomi dello stafiloma dipendono dalla sua posizione e dalla gravità della deformazione. Molte forme iniziali sono asintomatiche e vengono scoperte solo durante un esame oculistico di routine.

Sintomi Visivi

Il sintomo più frequente è la riduzione dell'acutezza visiva, che può essere graduale o improvvisa. Nello stafiloma posteriore, il paziente riferisce spesso:

  • Visione distorta (le linee dritte appaiono ondulate), causata dallo stiramento della retina sopra la zona ectasica.
  • Presenza di uno scotoma centrale (una macchia cieca nel campo visivo).
  • Forte miopia che continua a peggiorare nel tempo.
  • Percezione di mosche volanti o lampi di luce, che possono indicare trazioni vitreoretiniche.

Manifestazioni Oculari Esterne

Nelle forme anteriori o ciliari, i segni sono visibili a occhio nudo:

  • Protrusione visibile: Una zona rigonfia sulla superficie dell'occhio, spesso di colore bluastro o grigio scuro.
  • Arrossamento oculare cronico localizzato sopra la zona dello stafiloma.
  • Lacrimazione eccessiva e sensibilità alla luce.
  • In casi avanzati, può verificarsi una protrusione del bulbo (esoftalmo secondario) se lo stafiloma è molto voluminoso.

Sintomi Dolorosi

Il dolore oculare non è comune a meno che lo stafiloma non sia associato a un attacco acuto di glaucoma o a una sclerite attiva. Tuttavia, una sensazione di corpo estraneo o fastidio persistente può essere presente nelle forme anteriori a causa dell'irregolarità della superficie oculare che interferisce con l'ammiccamento.

Diagnosi

La diagnosi di stafiloma richiede una valutazione oftalmologica completa, avvalendosi di tecnologie di imaging avanzate per mappare la curvatura oculare.

  1. Esame alla lampada a fessura: Permette di visualizzare direttamente gli stafilomi anteriori, ciliari e intercalari, valutando l'entità dell'assottigliamento e il coinvolgimento dell'uvea.
  2. Oftalmoscopia indiretta: Fondamentale per lo stafiloma posteriore. Il medico osserva il fondo oculare cercando segni di escavazione profonda nel polo posteriore, spesso accompagnata da atrofia della retina e della coroide.
  3. Ecografia Oculare (B-scan): È l'esame d'elezione per confermare uno stafiloma posteriore, specialmente se i mezzi diottrici (come il cristallino) sono opachi. L'ecografia mostra chiaramente l'allungamento del bulbo e la caratteristica curvatura anomala della parete posteriore.
  4. Tomografia a Coerenza Ottica (OCT): Utilizzata per valutare lo stato della retina sopra lo stafiloma. È essenziale per identificare complicanze come la schisi retinica (miopic foveoschisis) o il distacco maculare.
  5. Risonanza Magnetica (RM) dell'orbita: In casi complessi, può essere utile per valutare la forma dell'intero bulbo oculare e i suoi rapporti con i muscoli extraoculari.
  6. Tonometria: La misurazione della pressione intraoculare è cruciale, poiché l'ipertensione oculare può aggravare l'ectasia.

Trattamento e Terapie

Il trattamento dello stafiloma è complesso e mira principalmente a prevenire le complicanze e a stabilizzare la visione, poiché il tessuto sclerale perso non può essere rigenerato spontaneamente.

Gestione Conservativa

  • Correzione refrattiva: Uso di occhiali o lenti a contatto per gestire la miopia associata.
  • Monitoraggio della pressione: Somministrazione di colliri ipotonizzanti per mantenere la pressione intraoculare a livelli bassi, riducendo lo stress meccanico sulla parete oculare assottigliata.
  • Lenti a contatto sclerali: Nelle forme anteriori, queste lenti speciali possono proteggere la zona ectasica e migliorare la regolarità della superficie ottica.

Trattamenti Chirurgici

  • Rinforzo Sclerale Posteriore: Una procedura chirurgica che prevede l'applicazione di innesti (sclera di donatore o materiali sintetici) sulla parte posteriore dell'occhio per sostenere la zona dello stafiloma e arrestare l'allungamento del bulbo.
  • Chirurgia Vitreoretinica: Se lo stafiloma causa un distacco della retina o una foveoschisi, è necessario intervenire con la vitrectomia.
  • Cheratoplastica (Trapianto di Cornea): Indicata per lo stafiloma anteriore/corneale per ripristinare l'integrità strutturale e la trasparenza dell'occhio.
  • Eviscerazione o Enucleazione: In casi estremi, dove l'occhio è cieco, doloroso o esteticamente deturpante a causa di uno stafiloma massivo che rischia la rottura, può essere necessaria la rimozione del bulbo oculare e l'inserimento di una protesi.

Terapie Emergenti

Sono in fase di studio tecniche di cross-linking sclerale, simili a quelle usate per il cheratocono, per aumentare la rigidità della sclera mediante l'uso di sostanze chimiche o radiazioni UV, ma non sono ancora standard clinico diffuso.

Prognosi e Decorso

La prognosi dipende strettamente dal tipo di stafiloma e dalla precocità dell'intervento.

  • Stafiloma Posteriore: Ha un decorso progressivo. Se associato a miopia degenerativa, il rischio di cecità legale è significativo a causa delle alterazioni maculari irreversibili. Tuttavia, con un monitoraggio stretto, molti pazienti mantengono una visione funzionale per decenni.
  • Stafiloma Anteriore: Se non trattato, il rischio principale è la perforazione oculare a seguito di traumi minimi, che porta inevitabilmente all'infezione interna dell'occhio (endoftalmite) e alla perdita dell'organo.
  • Stafilomi Ciliari ed Equatoriali: Possono rimanere stabili per anni se la pressione intraoculare è ben controllata, ma predispongono al distacco di retina a causa delle trazioni anomale.

Il decorso è generalmente lento, ma eventi acuti (come emorragie sottoretiniche nello stafiloma posteriore) possono causare cali visivi repentini.

Prevenzione

Non esiste una prevenzione assoluta per lo stafiloma, specialmente per le forme congenite o legate alla miopia genetica, ma si possono adottare misure per ridurne il rischio di progressione:

  1. Controllo della Miopia nei Bambini: L'uso di lenti specifiche o colliri a base di atropina a basso dosaggio può rallentare l'allungamento del bulbo oculare.
  2. Trattamento tempestivo delle infezioni: Curare immediatamente ogni cheratite o ulcera corneale evita l'indebolimento del tessuto che porta allo stafiloma anteriore.
  3. Gestione del Glaucoma: Mantenere la pressione intraoculare entro i limiti di sicurezza è fondamentale per chiunque presenti segni di assottigliamento sclerale.
  4. Protezione Oculare: Chi soffre di stafiloma dovrebbe indossare occhiali protettivi durante attività sportive o lavorative a rischio, poiché la parete oculare è estremamente fragile.

Quando Consultare un Medico

È necessario programmare una visita oculistica urgente se si manifestano i seguenti segnali:

  • Un improvviso calo della vista o una distorsione delle immagini.
  • La comparsa di una macchia scura fissa nel campo visivo.
  • La percezione di un aumento del volume dell'occhio o la comparsa di una protuberanza visibile sulla parte bianca dell'occhio.
  • Dolore oculare persistente associato ad arrossamento.
  • Comparsa improvvisa di numerose mosche volanti o lampi luminosi.

I pazienti con miopia superiore alle 6 diottrie dovrebbero effettuare un esame del fondo oculare con dilatazione pupillare almeno una volta all'anno per monitorare la salute della sclera posteriore.

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