Presincope

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1

Definizione

La presincope è una condizione clinica definita come la sensazione soggettiva di uno svenimento imminente, che tuttavia non culmina nella perdita di coscienza completa. Si distingue dalla sincope proprio per l'assenza della caduta a terra e della perdita di contatto con l'ambiente circostante. Dal punto di vista fisiopatologico, la presincope è il risultato di una transitoria e temporanea riduzione del flusso sanguigno al cervello (ipoperfusione cerebrale globale), che però non è sufficientemente grave o prolungata da causare il blackout totale.

Sebbene venga spesso descritta dai pazienti come un semplice "giramento di testa", la presincope rappresenta un segnale d'allarme del sistema cardiovascolare o neurologico. Durante un episodio di presincope, il soggetto avverte una serie di sintomi prodromici che indicano un'instabilità emodinamica. È fondamentale comprendere che la presincope condivide le stesse basi fisiopatologiche e le stesse cause della sincope vera e propria; pertanto, deve essere approcciata con lo stesso rigore diagnostico, specialmente nei soggetti anziani o in chi soffre di patologie cardiache preesistenti.

Il termine viene utilizzato per descrivere uno stato di stordimento profondo, debolezza estrema e alterazione della percezione sensoriale. Molti pazienti riferiscono di sentirsi "lontani" o di percepire i suoni come ovattati, pur rimanendo in grado di udire e, in parte, di rispondere agli stimoli esterni. La durata di un episodio presincopale è solitamente breve, variando da pochi secondi a qualche minuto, e la risoluzione è spontanea una volta che il flusso ematico cerebrale viene ripristinato, spesso grazie al fatto che il soggetto si siede o si sdraia.

2

Cause e Fattori di Rischio

Le cause della presincope sono molteplici e possono essere classificate in tre grandi categorie: riflesse (o neuro-mediate), ortostatiche e cardiogene.

  1. Cause Riflesse (Neuro-mediate): È la forma più comune, nota anche come sincope vasovagale. Si verifica quando un trigger specifico (come la vista del sangue, un forte dolore, uno stress emotivo improvviso o il calore eccessivo) provoca una risposta anomala del sistema nervoso autonomo. Questo porta a una brusca vasodilatazione e a una riduzione della frequenza cardiaca, causando un calo della pressione arteriosa. Altre forme includono la sincope situazionale (legata a tosse, minzione o defecazione) e la sindrome del seno carotideo.

  2. Ipotensione Ortostatica: Si manifesta quando la pressione sanguigna scende significativamente nel passaggio dalla posizione distesa o seduta a quella eretta. Questo può essere dovuto a una disfunzione del sistema nervoso autonomo (come nel morbo di Parkinson o nel diabete mellito), alla disidratazione, o all'uso di farmaci come diuretici, antipertensivi e antidepressivi. Anche l'invecchiamento riduce la sensibilità dei barocettori, rendendo gli anziani più suscettibili.

  3. Cause Cardiogene: Queste sono le cause più preoccupanti e richiedono un intervento immediato. La presincope può essere causata da un'aritmia (come la bradicardia o la tachicardia ventricolare), da problemi strutturali del cuore come la stenosi aortica, o da un'insufficienza cardiaca. In questi casi, il cuore non è in grado di pompare una quantità sufficiente di sangue per soddisfare le richieste del cervello.

Fattori di rischio comuni includono:

  • Età avanzata.
  • Storia familiare di svenimenti o morti improvvise.
  • Presenza di malattie cardiovascolari note.
  • Disidratazione cronica o acuta.
  • Assunzione di politerapia farmacologica.
  • Esposizione prolungata in ambienti caldi e affollati.
  • Anemia grave, che riduce la capacità di trasporto dell'ossigeno.
3

Sintomi e Manifestazioni Cliniche

I sintomi della presincope sono vari e spesso si presentano in rapida successione. Il paziente riconosce solitamente una fase prodromica che lo avverte dell'imminente malessere. Il sintomo cardine è la vertigine o una sensazione di stordimento leggero, spesso descritta come "testa vuota".

A livello visivo, è frequente la visione offuscata o l'oscuramento del campo visivo (visione nera), talvolta accompagnata dalla comparsa di macchie luminose o mosche volanti. L'udito può essere influenzato dalla comparsa di un acufene (fischio nelle orecchie) o da una sensazione di suoni ovattati e distanti.

Dal punto di vista neurovegetativo, il soggetto può manifestare:

  • Nausea improvvisa, talvolta associata a fastidio epigastrico.
  • Sudorazione fredda e profusa (diaforesi).
  • Pallore cutaneo evidente, specialmente al volto.
  • Debolezza muscolare intensa, con la sensazione che le gambe non riescano a sostenere il peso del corpo.
  • Palpitazioni o percezione di battito cardiaco accelerato o irregolare.

In alcuni casi, possono comparire anche cefalea (mal di testa), dispnea (fame d'aria) e una sensazione di calore improvviso che sale verso il volto. Se la presincope è legata a cause neurologiche o iperventilazione, il paziente può avvertire parestesia (formicolio) alle mani o intorno alla bocca. La confusione mentale transitoria è comune durante l'episodio, ma scompare rapidamente non appena la pressione si stabilizza.

4

Diagnosi

Il percorso diagnostico per la presincope mira a identificare la causa sottostante e a escludere condizioni potenzialmente letali, come le aritmie maligne. Il primo passo è un'anamnesi dettagliata: il medico chiederà in quali circostanze è avvenuto l'episodio (posizione, attività svolta, trigger emotivi), la durata dei sintomi e la velocità di recupero.

Esame Obiettivo: Include la misurazione della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca sia in posizione distesa che in piedi (test dell'ipotensione ortostatica). Una caduta della pressione sistolica di almeno 20 mmHg o della diastolica di 10 mmHg entro tre minuti dal passaggio alla posizione eretta conferma l'ipotensione ortostatica.

Elettrocardiogramma (ECG): È un esame fondamentale per escludere anomalie del ritmo, blocchi cardiaci o segni di una precedente ischemia miocardica. Se l'ECG basale è normale ma si sospetta un'aritmia, può essere indicato un Holter ECG (monitoraggio delle 24-48 ore) o un loop recorder impiantabile per monitoraggi a lungo termine.

Tilt Table Test: Questo esame viene utilizzato per diagnosticare la sincope vasovagale. Il paziente viene fatto sdraiare su un lettino basculante che viene inclinato a diverse angolazioni mentre vengono monitorati costantemente i parametri vitali.

Esami del Sangue: Utili per escludere l'anemia, squilibri elettrolitici (come bassi livelli di potassio o magnesio) o ipoglicemia, che possono mimare o scatenare una presincope.

Ecocardiogramma: Consigliato se si sospetta una cardiopatia strutturale, come una valvulopatia o una cardiomiopatia.

5

Trattamento e Terapie

Il trattamento della presincope dipende strettamente dalla causa individuata. Nella maggior parte dei casi di natura vasovagale o ortostatica, l'approccio è conservativo e basato su modifiche dello stile di vita.

  • Manovre di Contropressione Fisica: Ai pazienti che avvertono i sintomi prodromici viene insegnato a eseguire manovre come incrociare le gambe e contrarre i muscoli delle cosce e dei glutei, oppure stringere con forza le mani (handgrip). Queste azioni aumentano il ritorno venoso al cuore e possono prevenire la perdita di coscienza.
  • Idratazione e Dieta: Aumentare l'apporto di liquidi (almeno 2 litri di acqua al giorno) e, se non controindicato dalla presenza di ipertensione, incrementare leggermente il consumo di sale per mantenere un volume ematico adeguato.
  • Revisione Farmacologica: Se la presincope è causata da farmaci, il medico valuterà la riduzione del dosaggio o la sostituzione dei principi attivi, specialmente per quanto riguarda i farmaci per la pressione o i nitrati.
  • Terapia Farmacologica Specifica: In casi selezionati di ipotensione ortostatica grave che non risponde alle misure comportamentali, possono essere prescritti farmaci come la midodrina (un vasocostrittore) o il fludrocortisone (per aumentare il volume plasmatico).
  • Interventi Cardiologici: Se la causa è un'aritmia grave (bradicardia), può essere necessario l'impianto di un pacemaker. Se la causa è una tachicardia ventricolare, potrebbe essere indicato un defibrillatore automatico impiantabile (ICD) o l'ablazione transcatetere.
6

Prognosi e Decorso

La prognosi della presincope è generalmente eccellente quando la causa è di tipo riflesso (vasovagale). Sebbene gli episodi possano essere ricorrenti e invalidanti per la qualità della vita, non aumentano il rischio di mortalità. Il pericolo principale in questi casi è rappresentato dai traumi secondari a eventuali cadute, qualora la presincope evolva in sincope.

Al contrario, se la presincope è di origine cardiaca, la prognosi dipende dalla gravità della malattia sottostante. Senza un trattamento adeguato, questi pazienti hanno un rischio significativamente più alto di morte improvvisa cardiaca.

Il decorso clinico varia molto: alcuni individui sperimentano un unico episodio isolato nella vita, mentre altri soffrono di forme croniche che richiedono una gestione costante. Con l'identificazione corretta dei trigger e l'adozione delle misure preventive, la maggior parte dei pazienti riesce a controllare efficacemente i sintomi e a condurre una vita normale.

7

Prevenzione

Prevenire la presincope significa agire sui fattori scatenanti e migliorare la resilienza del sistema circolatorio. Ecco alcune strategie pratiche:

  • Passaggi Graduali: Evitare di alzarsi bruscamente dal letto o dalla sedia. È consigliabile sedersi sul bordo del letto per un minuto prima di alzarsi in piedi.
  • Calze a Compressione Graduata: Utili per chi soffre di ipotensione ortostatica, poiché aiutano a prevenire il ristagno di sangue nelle gambe.
  • Evitare Trigger Noti: Se si sa che la vista del sangue o il calore eccessivo scatenano i sintomi, cercare di evitare queste situazioni o prepararsi adeguatamente (ad esempio, rimanendo ben idratati).
  • Esercizio Fisico: Un'attività fisica regolare, in particolare quella che rinforza i muscoli delle gambe, migliora il ritorno venoso.
  • Pasti Piccoli e Frequenti: Evitare pasti abbondanti e ricchi di carboidrati semplici, che possono causare un sequestro di sangue a livello splancnico (addominale), riducendo la pressione sistemica (ipotensione post-prandiale).
8

Quando Consultare un Medico

Sebbene un singolo episodio di presincope in un giovane sano possa non essere preoccupante, è necessario consultare un medico se:

  • Gli episodi diventano frequenti o aumentano di intensità.
  • La presincope si verifica durante l'esercizio fisico o mentre si è sdraiati.
  • Si avvertono palpitazioni forti o irregolari prima del malessere.
  • È presente un dolore al petto.
  • Si ha una storia familiare di malattie cardiache o morte improvvisa in giovane età.
  • Il soggetto è anziano o assume farmaci per il cuore.
  • L'episodio è accompagnato da una perdita improvvisa della forza in un braccio o difficoltà a parlare (segni di un possibile ictus o TIA).

In presenza di questi segnali, una valutazione cardiologica completa è indispensabile per escludere rischi maggiori.

Presincope

Definizione

La presincope è una condizione clinica definita come la sensazione soggettiva di uno svenimento imminente, che tuttavia non culmina nella perdita di coscienza completa. Si distingue dalla sincope proprio per l'assenza della caduta a terra e della perdita di contatto con l'ambiente circostante. Dal punto di vista fisiopatologico, la presincope è il risultato di una transitoria e temporanea riduzione del flusso sanguigno al cervello (ipoperfusione cerebrale globale), che però non è sufficientemente grave o prolungata da causare il blackout totale.

Sebbene venga spesso descritta dai pazienti come un semplice "giramento di testa", la presincope rappresenta un segnale d'allarme del sistema cardiovascolare o neurologico. Durante un episodio di presincope, il soggetto avverte una serie di sintomi prodromici che indicano un'instabilità emodinamica. È fondamentale comprendere che la presincope condivide le stesse basi fisiopatologiche e le stesse cause della sincope vera e propria; pertanto, deve essere approcciata con lo stesso rigore diagnostico, specialmente nei soggetti anziani o in chi soffre di patologie cardiache preesistenti.

Il termine viene utilizzato per descrivere uno stato di stordimento profondo, debolezza estrema e alterazione della percezione sensoriale. Molti pazienti riferiscono di sentirsi "lontani" o di percepire i suoni come ovattati, pur rimanendo in grado di udire e, in parte, di rispondere agli stimoli esterni. La durata di un episodio presincopale è solitamente breve, variando da pochi secondi a qualche minuto, e la risoluzione è spontanea una volta che il flusso ematico cerebrale viene ripristinato, spesso grazie al fatto che il soggetto si siede o si sdraia.

Cause e Fattori di Rischio

Le cause della presincope sono molteplici e possono essere classificate in tre grandi categorie: riflesse (o neuro-mediate), ortostatiche e cardiogene.

  1. Cause Riflesse (Neuro-mediate): È la forma più comune, nota anche come sincope vasovagale. Si verifica quando un trigger specifico (come la vista del sangue, un forte dolore, uno stress emotivo improvviso o il calore eccessivo) provoca una risposta anomala del sistema nervoso autonomo. Questo porta a una brusca vasodilatazione e a una riduzione della frequenza cardiaca, causando un calo della pressione arteriosa. Altre forme includono la sincope situazionale (legata a tosse, minzione o defecazione) e la sindrome del seno carotideo.

  2. Ipotensione Ortostatica: Si manifesta quando la pressione sanguigna scende significativamente nel passaggio dalla posizione distesa o seduta a quella eretta. Questo può essere dovuto a una disfunzione del sistema nervoso autonomo (come nel morbo di Parkinson o nel diabete mellito), alla disidratazione, o all'uso di farmaci come diuretici, antipertensivi e antidepressivi. Anche l'invecchiamento riduce la sensibilità dei barocettori, rendendo gli anziani più suscettibili.

  3. Cause Cardiogene: Queste sono le cause più preoccupanti e richiedono un intervento immediato. La presincope può essere causata da un'aritmia (come la bradicardia o la tachicardia ventricolare), da problemi strutturali del cuore come la stenosi aortica, o da un'insufficienza cardiaca. In questi casi, il cuore non è in grado di pompare una quantità sufficiente di sangue per soddisfare le richieste del cervello.

Fattori di rischio comuni includono:

  • Età avanzata.
  • Storia familiare di svenimenti o morti improvvise.
  • Presenza di malattie cardiovascolari note.
  • Disidratazione cronica o acuta.
  • Assunzione di politerapia farmacologica.
  • Esposizione prolungata in ambienti caldi e affollati.
  • Anemia grave, che riduce la capacità di trasporto dell'ossigeno.

Sintomi e Manifestazioni Cliniche

I sintomi della presincope sono vari e spesso si presentano in rapida successione. Il paziente riconosce solitamente una fase prodromica che lo avverte dell'imminente malessere. Il sintomo cardine è la vertigine o una sensazione di stordimento leggero, spesso descritta come "testa vuota".

A livello visivo, è frequente la visione offuscata o l'oscuramento del campo visivo (visione nera), talvolta accompagnata dalla comparsa di macchie luminose o mosche volanti. L'udito può essere influenzato dalla comparsa di un acufene (fischio nelle orecchie) o da una sensazione di suoni ovattati e distanti.

Dal punto di vista neurovegetativo, il soggetto può manifestare:

  • Nausea improvvisa, talvolta associata a fastidio epigastrico.
  • Sudorazione fredda e profusa (diaforesi).
  • Pallore cutaneo evidente, specialmente al volto.
  • Debolezza muscolare intensa, con la sensazione che le gambe non riescano a sostenere il peso del corpo.
  • Palpitazioni o percezione di battito cardiaco accelerato o irregolare.

In alcuni casi, possono comparire anche cefalea (mal di testa), dispnea (fame d'aria) e una sensazione di calore improvviso che sale verso il volto. Se la presincope è legata a cause neurologiche o iperventilazione, il paziente può avvertire parestesia (formicolio) alle mani o intorno alla bocca. La confusione mentale transitoria è comune durante l'episodio, ma scompare rapidamente non appena la pressione si stabilizza.

Diagnosi

Il percorso diagnostico per la presincope mira a identificare la causa sottostante e a escludere condizioni potenzialmente letali, come le aritmie maligne. Il primo passo è un'anamnesi dettagliata: il medico chiederà in quali circostanze è avvenuto l'episodio (posizione, attività svolta, trigger emotivi), la durata dei sintomi e la velocità di recupero.

Esame Obiettivo: Include la misurazione della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca sia in posizione distesa che in piedi (test dell'ipotensione ortostatica). Una caduta della pressione sistolica di almeno 20 mmHg o della diastolica di 10 mmHg entro tre minuti dal passaggio alla posizione eretta conferma l'ipotensione ortostatica.

Elettrocardiogramma (ECG): È un esame fondamentale per escludere anomalie del ritmo, blocchi cardiaci o segni di una precedente ischemia miocardica. Se l'ECG basale è normale ma si sospetta un'aritmia, può essere indicato un Holter ECG (monitoraggio delle 24-48 ore) o un loop recorder impiantabile per monitoraggi a lungo termine.

Tilt Table Test: Questo esame viene utilizzato per diagnosticare la sincope vasovagale. Il paziente viene fatto sdraiare su un lettino basculante che viene inclinato a diverse angolazioni mentre vengono monitorati costantemente i parametri vitali.

Esami del Sangue: Utili per escludere l'anemia, squilibri elettrolitici (come bassi livelli di potassio o magnesio) o ipoglicemia, che possono mimare o scatenare una presincope.

Ecocardiogramma: Consigliato se si sospetta una cardiopatia strutturale, come una valvulopatia o una cardiomiopatia.

Trattamento e Terapie

Il trattamento della presincope dipende strettamente dalla causa individuata. Nella maggior parte dei casi di natura vasovagale o ortostatica, l'approccio è conservativo e basato su modifiche dello stile di vita.

  • Manovre di Contropressione Fisica: Ai pazienti che avvertono i sintomi prodromici viene insegnato a eseguire manovre come incrociare le gambe e contrarre i muscoli delle cosce e dei glutei, oppure stringere con forza le mani (handgrip). Queste azioni aumentano il ritorno venoso al cuore e possono prevenire la perdita di coscienza.
  • Idratazione e Dieta: Aumentare l'apporto di liquidi (almeno 2 litri di acqua al giorno) e, se non controindicato dalla presenza di ipertensione, incrementare leggermente il consumo di sale per mantenere un volume ematico adeguato.
  • Revisione Farmacologica: Se la presincope è causata da farmaci, il medico valuterà la riduzione del dosaggio o la sostituzione dei principi attivi, specialmente per quanto riguarda i farmaci per la pressione o i nitrati.
  • Terapia Farmacologica Specifica: In casi selezionati di ipotensione ortostatica grave che non risponde alle misure comportamentali, possono essere prescritti farmaci come la midodrina (un vasocostrittore) o il fludrocortisone (per aumentare il volume plasmatico).
  • Interventi Cardiologici: Se la causa è un'aritmia grave (bradicardia), può essere necessario l'impianto di un pacemaker. Se la causa è una tachicardia ventricolare, potrebbe essere indicato un defibrillatore automatico impiantabile (ICD) o l'ablazione transcatetere.

Prognosi e Decorso

La prognosi della presincope è generalmente eccellente quando la causa è di tipo riflesso (vasovagale). Sebbene gli episodi possano essere ricorrenti e invalidanti per la qualità della vita, non aumentano il rischio di mortalità. Il pericolo principale in questi casi è rappresentato dai traumi secondari a eventuali cadute, qualora la presincope evolva in sincope.

Al contrario, se la presincope è di origine cardiaca, la prognosi dipende dalla gravità della malattia sottostante. Senza un trattamento adeguato, questi pazienti hanno un rischio significativamente più alto di morte improvvisa cardiaca.

Il decorso clinico varia molto: alcuni individui sperimentano un unico episodio isolato nella vita, mentre altri soffrono di forme croniche che richiedono una gestione costante. Con l'identificazione corretta dei trigger e l'adozione delle misure preventive, la maggior parte dei pazienti riesce a controllare efficacemente i sintomi e a condurre una vita normale.

Prevenzione

Prevenire la presincope significa agire sui fattori scatenanti e migliorare la resilienza del sistema circolatorio. Ecco alcune strategie pratiche:

  • Passaggi Graduali: Evitare di alzarsi bruscamente dal letto o dalla sedia. È consigliabile sedersi sul bordo del letto per un minuto prima di alzarsi in piedi.
  • Calze a Compressione Graduata: Utili per chi soffre di ipotensione ortostatica, poiché aiutano a prevenire il ristagno di sangue nelle gambe.
  • Evitare Trigger Noti: Se si sa che la vista del sangue o il calore eccessivo scatenano i sintomi, cercare di evitare queste situazioni o prepararsi adeguatamente (ad esempio, rimanendo ben idratati).
  • Esercizio Fisico: Un'attività fisica regolare, in particolare quella che rinforza i muscoli delle gambe, migliora il ritorno venoso.
  • Pasti Piccoli e Frequenti: Evitare pasti abbondanti e ricchi di carboidrati semplici, che possono causare un sequestro di sangue a livello splancnico (addominale), riducendo la pressione sistemica (ipotensione post-prandiale).

Quando Consultare un Medico

Sebbene un singolo episodio di presincope in un giovane sano possa non essere preoccupante, è necessario consultare un medico se:

  • Gli episodi diventano frequenti o aumentano di intensità.
  • La presincope si verifica durante l'esercizio fisico o mentre si è sdraiati.
  • Si avvertono palpitazioni forti o irregolari prima del malessere.
  • È presente un dolore al petto.
  • Si ha una storia familiare di malattie cardiache o morte improvvisa in giovane età.
  • Il soggetto è anziano o assume farmaci per il cuore.
  • L'episodio è accompagnato da una perdita improvvisa della forza in un braccio o difficoltà a parlare (segni di un possibile ictus o TIA).

In presenza di questi segnali, una valutazione cardiologica completa è indispensabile per escludere rischi maggiori.

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