Emoglobina Bassa
DIZIONARIO MEDICO
Definizione
L'emoglobina bassa, identificata dal codice ICD-11 MA18.4, è una condizione clinica caratterizzata da una concentrazione di emoglobina nel sangue inferiore ai livelli considerati normali. L'emoglobina è una proteina complessa contenuta nei globuli rossi (eritrociti), ricca di ferro, la cui funzione principale è quella di legare l'ossigeno nei polmoni e trasportarlo a tutti i tessuti e organi del corpo. Contemporaneamente, l'emoglobina facilita il trasporto dell'anidride carbonica dai tessuti verso i polmoni, dove viene espulsa.
Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), si parla generalmente di emoglobina bassa quando i valori scendono sotto i 13 g/dL negli uomini adulti e sotto i 12 g/dL nelle donne non in gravidanza. Sebbene il termine sia spesso usato come sinonimo di anemia, tecnicamente l'emoglobina bassa è il parametro di laboratorio che definisce lo stato anemico. Questa condizione non è una malattia a sé stante, ma piuttosto un segnale d'allarme che indica la presenza di un disturbo sottostante che interferisce con la produzione, la sopravvivenza o la quantità di globuli rossi.
La gravità della condizione dipende non solo dal valore assoluto dell'emoglobina, ma anche dalla velocità con cui i livelli sono diminuiti. Una riduzione graduale permette all'organismo di attivare meccanismi di compensazione, mentre una perdita rapida (come in caso di emorragia) può portare a sintomi gravi e immediati. Comprendere l'emoglobina bassa significa esplorare un vasto campo della medicina interna, poiché coinvolge la nutrizione, la funzionalità midollare, la salute renale e l'integrità del sistema gastrointestinale.
Cause e Fattori di Rischio
Le cause che portano a riscontrare valori di emoglobina bassa sono molteplici e possono essere classificate in tre grandi categorie fisiopatologiche: ridotta produzione di globuli rossi, aumentata distruzione degli stessi o perdita ematica.
Ridotta produzione di globuli rossi
Questa è la causa più comune e spesso è legata a carenze nutrizionali o problemi del midollo osseo.
- Carenza di ferro: La causa principale a livello mondiale è l'anemia sideropenica. Senza ferro sufficiente, il corpo non può produrre l'eme, la parte dell'emoglobina che trasporta l'ossigeno.
- Carenze vitaminiche: La mancanza di vitamina B12 o di acido folico (folati) impedisce la corretta maturazione dei globuli rossi, portando a una condizione nota come anemia megaloblastica.
- Malattie croniche: Condizioni come l'insufficienza renale cronica riducono la produzione di eritropoietina, un ormone fondamentale per stimolare il midollo osseo. Anche malattie infiammatorie croniche, come l'artrite reumatoide o il cancro, possono interferire con l'utilizzo del ferro.
- Patologie del midollo osseo: Malattie come l'anemia aplastica, la leucemia o la mielofibrosi compromettono direttamente la "fabbrica" del sangue.
Aumentata distruzione (Emolisi)
In alcuni casi, il corpo produce abbastanza globuli rossi, ma questi vengono distrutti prematuramente (anemia emolitica). Ciò può accadere per:
- Difetti genetici: Come la talassemia o l'anemia falciforme, dove l'emoglobina è strutturalmente anomala.
- Reazioni autoimmuni: Il sistema immunitario attacca erroneamente i propri globuli rossi.
- Infezioni: Alcune malattie infettive, come la malaria, distruggono direttamente gli eritrociti.
Perdita di sangue
La perdita ematica può essere evidente o occulta. Le cause comuni includono:
- Ciclo mestruale abbondante: Una causa frequente di emoglobina bassa nelle donne in età fertile.
- Sanguinamenti gastrointestinali: Causati da ulcera peptica, polipi intestinali, emorroidi o tumori del colon.
- Traumi o interventi chirurgici: Perdite acute di sangue.
Fattori di Rischio
I fattori che aumentano la probabilità di sviluppare emoglobina bassa includono una dieta povera di nutrienti (specialmente in regimi vegani o vegetariani non bilanciati), l'età avanzata, la gravidanza, disturbi dell'assorbimento intestinale come la celiachia o il morbo di Crohn, e l'uso prolungato di alcuni farmaci (come gli antinfiammatori non steroidei che possono causare micro-sanguinamenti gastrici).
Sintomi e Manifestazioni Cliniche
I sintomi dell'emoglobina bassa derivano principalmente dalla ridotta capacità del sangue di trasportare ossigeno ai tessuti (ipossia tissutale). La sintomatologia può variare da lieve a invalidante a seconda della gravità della carenza.
Il sintomo più caratteristico e diffuso è la stanchezza persistente, spesso descritta come una sensazione di astenia o debolezza che non migliora con il riposo. Il paziente può avvertire una costante mancanza di energia anche per svolgere le attività quotidiane più semplici.
A livello estetico e cutaneo, si osserva frequentemente un marcato pallore, visibile non solo sulla pelle del viso ma anche sulle mucose, come la congiuntiva degli occhi e il letto ungueale. Le unghie possono diventare fragili (condizione nota come unghie fragili) o assumere una forma a cucchiaio (coilonichia).
Il sistema cardiovascolare e respiratorio cerca di compensare la mancanza di ossigeno lavorando più intensamente. Questo si manifesta con:
- Tachicardia (battito cardiaco accelerato).
- Palpitazioni, ovvero la sensazione del cuore che batte in modo irregolare o forte nel petto.
- Dispnea o fiato corto, inizialmente solo sotto sforzo e, nei casi più gravi, anche a riposo.
- Dolore toracico, specialmente in soggetti che hanno già problemi coronarici.
Il sistema nervoso risente della carenza di ossigeno provocando:
- Vertigini e senso di stordimento.
- Cefalea (mal di testa) frequente.
- Difficoltà di concentrazione e annebbiamento mentale.
- Irritabilità e sbalzi d'umore.
Altre manifestazioni comuni includono la sensazione di mani fredde e piedi freddi, dovuta alla vasocostrizione periferica che il corpo attua per privilegiare l'ossigenazione degli organi vitali. In alcuni casi specifici di carenza di ferro, può comparire la pica, ovvero il desiderio insolito di mangiare sostanze non alimentari come ghiaccio, terra o carta. Possono verificarsi anche glossite (infiammazione della lingua che appare rossa e liscia) e una maggiore caduta dei capelli. Nei casi più severi, il paziente può andare incontro a sincope (svenimento).
Diagnosi
Il percorso diagnostico per l'emoglobina bassa inizia con un'anamnesi accurata e un esame obiettivo, seguiti da una serie di test di laboratorio.
- Emocromo completo (CBC): È l'esame fondamentale. Oltre al valore dell'emoglobina, il medico valuta l'ematocrito, il numero di globuli rossi e gli indici eritrocitari come il MCV (volume corpuscolare medio, che indica la dimensione dei globuli rossi) e l'MCH (contenuto emoglobinico medio). Globuli rossi piccoli (microcitici) suggeriscono carenza di ferro, mentre globuli rossi grandi (macrocitici) suggeriscono carenza di B12 o folati.
- Assetto marziale: Include la misurazione della sideremia (ferro circolante), della ferritina (depositi di ferro nel corpo) e della transferrina (la proteina che trasporta il ferro). Una ferritina bassa è il segno più precoce di carenza di ferro.
- Dosaggio vitaminico: Misurazione dei livelli ematici di Vitamina B12 e acido folico.
- Conta dei reticolociti: I reticolociti sono globuli rossi giovani. Una conta alta indica che il midollo sta cercando di produrre più sangue (tipico delle emorragie o dell'emolisi), mentre una conta bassa indica un problema di produzione.
- Striscio di sangue periferico: Un'analisi al microscopio della forma delle cellule del sangue per individuare anomalie strutturali.
- Ricerca di sangue occulto nelle feci: Fondamentale per escludere sanguinamenti cronici del tratto digerente, specialmente in pazienti sopra i 50 anni.
- Esami di approfondimento: Se la causa non è chiara, possono essere necessari una gastroscopia, una colonscopia, un'ecografia addominale o, in casi selezionati, l'aspirato midollare o la biopsia ossea per studiare direttamente la funzionalità del midollo.
Trattamento e Terapie
Il trattamento dell'emoglobina bassa non mira solo a ripristinare i valori normali, ma soprattutto a risolvere la causa scatenante.
- Integrazione di Ferro: Per l'anemia sideropenica, si prescrivono integratori di ferro per via orale (solfato ferroso, ferro gluconato). È consigliabile assumerli a stomaco vuoto o con vitamina C per migliorarne l'assorbimento. In caso di intolleranza gastrica o malassorbimento, il ferro può essere somministrato per via endovenosa.
- Integrazione Vitaminica: Se la causa è la carenza di B12 o folati, si ricorre a integratori specifici. Nel caso dell'anemia perniciosa, la B12 deve essere somministrata tramite iniezioni intramuscolari a vita.
- Modifiche Dietetiche: Incrementare il consumo di alimenti ricchi di ferro (carne rossa magra, legumi, verdure a foglia verde scura, cereali fortificati) e di vitamine.
- Terapia Ormonale: Nei pazienti con insufficienza renale, si somministra eritropoietina sintetica per stimolare la produzione di globuli rossi.
- Trattamento delle patologie sottostanti: Se l'emoglobina bassa è dovuta a un'ulcera, a un polipo o a una malattia infiammatoria come la rettocolite ulcerosa, la terapia si concentrerà sulla cura di queste condizioni.
- Trasfusione di sangue: Riservata ai casi di emoglobina molto bassa (solitamente sotto i 7-8 g/dL) o quando il paziente presenta sintomi acuti di instabilità emodinamica o grave sofferenza d'organo.
- Sospensione di farmaci gastrolesivi: Se il sanguinamento è causato dall'abuso di aspirina o FANS, il medico valuterà terapie alternative.
Prognosi e Decorso
La prognosi per chi soffre di emoglobina bassa è generalmente eccellente, a patto che la causa venga identificata e trattata tempestivamente.
Nelle forme dovute a carenze nutrizionali, i livelli di emoglobina iniziano solitamente a risalire dopo poche settimane dall'inizio dell'integrazione, anche se sono necessari diversi mesi (spesso 3-6 mesi) per ricostituire completamente le riserve di ferro (ferritina).
Se la condizione è legata a malattie croniche o genetiche, il decorso può essere più complesso e richiedere una gestione a lungo termine. Se non trattata, l'emoglobina bassa cronica può portare a complicazioni cardiache, come l'ipertrofia ventricolare o lo scompenso cardiaco, a causa del sovraccarico di lavoro a cui è sottoposto il cuore per compensare la mancanza di ossigeno. Nei bambini, una grave anemia non curata può causare ritardi nella crescita e nello sviluppo cognitivo.
Prevenzione
Prevenire l'emoglobina bassa è possibile in molti casi attraverso uno stile di vita attento e controlli regolari:
- Alimentazione equilibrata: Assicurarsi un apporto costante di ferro eme (di origine animale, più facilmente assorbibile) e ferro non-eme (di origine vegetale). Associare i vegetali a fonti di vitamina C (limone, peperoni, kiwi) per facilitare l'assorbimento del ferro.
- Monitoraggio in gravidanza: Le donne incinte dovrebbero seguire attentamente le indicazioni del ginecologo riguardo all'integrazione di acido folico e ferro, poiché il fabbisogno aumenta notevolmente per sostenere lo sviluppo del feto.
- Screening periodici: Effettuare un emocromo di controllo una volta all'anno, specialmente per le donne con mestruazioni abbondanti o per chi segue diete restrittive.
- Attenzione ai segnali del corpo: Non ignorare una stanchezza insolita o un pallore persistente, attribuendoli solo allo stress.
- Gestione dei farmaci: Evitare l'automedicazione prolungata con farmaci che possono danneggiare la mucosa gastrica.
Quando Consultare un Medico
È importante rivolgersi al proprio medico di medicina generale se si manifestano sintomi persistenti di stanchezza inspiegabile, pallore o affanno durante attività che prima venivano svolte senza fatica.
La consultazione diventa urgente se compaiono:
- Dolore al petto o senso di oppressione.
- Battito cardiaco molto rapido o irregolare a riposo.
- Svenimenti o gravi vertigini.
- Presenza di sangue nelle feci (feci nere e catramose) o nelle urine.
- Perdite mestruali talmente abbondanti da richiedere il cambio dell'assorbente ogni ora.
Un intervento precoce permette di identificare cause potenzialmente serie (come tumori del colon in fase iniziale) e di ripristinare rapidamente il benessere psicofisico del paziente.
Emoglobina Bassa
Definizione
L'emoglobina bassa, identificata dal codice ICD-11 MA18.4, è una condizione clinica caratterizzata da una concentrazione di emoglobina nel sangue inferiore ai livelli considerati normali. L'emoglobina è una proteina complessa contenuta nei globuli rossi (eritrociti), ricca di ferro, la cui funzione principale è quella di legare l'ossigeno nei polmoni e trasportarlo a tutti i tessuti e organi del corpo. Contemporaneamente, l'emoglobina facilita il trasporto dell'anidride carbonica dai tessuti verso i polmoni, dove viene espulsa.
Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), si parla generalmente di emoglobina bassa quando i valori scendono sotto i 13 g/dL negli uomini adulti e sotto i 12 g/dL nelle donne non in gravidanza. Sebbene il termine sia spesso usato come sinonimo di anemia, tecnicamente l'emoglobina bassa è il parametro di laboratorio che definisce lo stato anemico. Questa condizione non è una malattia a sé stante, ma piuttosto un segnale d'allarme che indica la presenza di un disturbo sottostante che interferisce con la produzione, la sopravvivenza o la quantità di globuli rossi.
La gravità della condizione dipende non solo dal valore assoluto dell'emoglobina, ma anche dalla velocità con cui i livelli sono diminuiti. Una riduzione graduale permette all'organismo di attivare meccanismi di compensazione, mentre una perdita rapida (come in caso di emorragia) può portare a sintomi gravi e immediati. Comprendere l'emoglobina bassa significa esplorare un vasto campo della medicina interna, poiché coinvolge la nutrizione, la funzionalità midollare, la salute renale e l'integrità del sistema gastrointestinale.
Cause e Fattori di Rischio
Le cause che portano a riscontrare valori di emoglobina bassa sono molteplici e possono essere classificate in tre grandi categorie fisiopatologiche: ridotta produzione di globuli rossi, aumentata distruzione degli stessi o perdita ematica.
Ridotta produzione di globuli rossi
Questa è la causa più comune e spesso è legata a carenze nutrizionali o problemi del midollo osseo.
- Carenza di ferro: La causa principale a livello mondiale è l'anemia sideropenica. Senza ferro sufficiente, il corpo non può produrre l'eme, la parte dell'emoglobina che trasporta l'ossigeno.
- Carenze vitaminiche: La mancanza di vitamina B12 o di acido folico (folati) impedisce la corretta maturazione dei globuli rossi, portando a una condizione nota come anemia megaloblastica.
- Malattie croniche: Condizioni come l'insufficienza renale cronica riducono la produzione di eritropoietina, un ormone fondamentale per stimolare il midollo osseo. Anche malattie infiammatorie croniche, come l'artrite reumatoide o il cancro, possono interferire con l'utilizzo del ferro.
- Patologie del midollo osseo: Malattie come l'anemia aplastica, la leucemia o la mielofibrosi compromettono direttamente la "fabbrica" del sangue.
Aumentata distruzione (Emolisi)
In alcuni casi, il corpo produce abbastanza globuli rossi, ma questi vengono distrutti prematuramente (anemia emolitica). Ciò può accadere per:
- Difetti genetici: Come la talassemia o l'anemia falciforme, dove l'emoglobina è strutturalmente anomala.
- Reazioni autoimmuni: Il sistema immunitario attacca erroneamente i propri globuli rossi.
- Infezioni: Alcune malattie infettive, come la malaria, distruggono direttamente gli eritrociti.
Perdita di sangue
La perdita ematica può essere evidente o occulta. Le cause comuni includono:
- Ciclo mestruale abbondante: Una causa frequente di emoglobina bassa nelle donne in età fertile.
- Sanguinamenti gastrointestinali: Causati da ulcera peptica, polipi intestinali, emorroidi o tumori del colon.
- Traumi o interventi chirurgici: Perdite acute di sangue.
Fattori di Rischio
I fattori che aumentano la probabilità di sviluppare emoglobina bassa includono una dieta povera di nutrienti (specialmente in regimi vegani o vegetariani non bilanciati), l'età avanzata, la gravidanza, disturbi dell'assorbimento intestinale come la celiachia o il morbo di Crohn, e l'uso prolungato di alcuni farmaci (come gli antinfiammatori non steroidei che possono causare micro-sanguinamenti gastrici).
Sintomi e Manifestazioni Cliniche
I sintomi dell'emoglobina bassa derivano principalmente dalla ridotta capacità del sangue di trasportare ossigeno ai tessuti (ipossia tissutale). La sintomatologia può variare da lieve a invalidante a seconda della gravità della carenza.
Il sintomo più caratteristico e diffuso è la stanchezza persistente, spesso descritta come una sensazione di astenia o debolezza che non migliora con il riposo. Il paziente può avvertire una costante mancanza di energia anche per svolgere le attività quotidiane più semplici.
A livello estetico e cutaneo, si osserva frequentemente un marcato pallore, visibile non solo sulla pelle del viso ma anche sulle mucose, come la congiuntiva degli occhi e il letto ungueale. Le unghie possono diventare fragili (condizione nota come unghie fragili) o assumere una forma a cucchiaio (coilonichia).
Il sistema cardiovascolare e respiratorio cerca di compensare la mancanza di ossigeno lavorando più intensamente. Questo si manifesta con:
- Tachicardia (battito cardiaco accelerato).
- Palpitazioni, ovvero la sensazione del cuore che batte in modo irregolare o forte nel petto.
- Dispnea o fiato corto, inizialmente solo sotto sforzo e, nei casi più gravi, anche a riposo.
- Dolore toracico, specialmente in soggetti che hanno già problemi coronarici.
Il sistema nervoso risente della carenza di ossigeno provocando:
- Vertigini e senso di stordimento.
- Cefalea (mal di testa) frequente.
- Difficoltà di concentrazione e annebbiamento mentale.
- Irritabilità e sbalzi d'umore.
Altre manifestazioni comuni includono la sensazione di mani fredde e piedi freddi, dovuta alla vasocostrizione periferica che il corpo attua per privilegiare l'ossigenazione degli organi vitali. In alcuni casi specifici di carenza di ferro, può comparire la pica, ovvero il desiderio insolito di mangiare sostanze non alimentari come ghiaccio, terra o carta. Possono verificarsi anche glossite (infiammazione della lingua che appare rossa e liscia) e una maggiore caduta dei capelli. Nei casi più severi, il paziente può andare incontro a sincope (svenimento).
Diagnosi
Il percorso diagnostico per l'emoglobina bassa inizia con un'anamnesi accurata e un esame obiettivo, seguiti da una serie di test di laboratorio.
- Emocromo completo (CBC): È l'esame fondamentale. Oltre al valore dell'emoglobina, il medico valuta l'ematocrito, il numero di globuli rossi e gli indici eritrocitari come il MCV (volume corpuscolare medio, che indica la dimensione dei globuli rossi) e l'MCH (contenuto emoglobinico medio). Globuli rossi piccoli (microcitici) suggeriscono carenza di ferro, mentre globuli rossi grandi (macrocitici) suggeriscono carenza di B12 o folati.
- Assetto marziale: Include la misurazione della sideremia (ferro circolante), della ferritina (depositi di ferro nel corpo) e della transferrina (la proteina che trasporta il ferro). Una ferritina bassa è il segno più precoce di carenza di ferro.
- Dosaggio vitaminico: Misurazione dei livelli ematici di Vitamina B12 e acido folico.
- Conta dei reticolociti: I reticolociti sono globuli rossi giovani. Una conta alta indica che il midollo sta cercando di produrre più sangue (tipico delle emorragie o dell'emolisi), mentre una conta bassa indica un problema di produzione.
- Striscio di sangue periferico: Un'analisi al microscopio della forma delle cellule del sangue per individuare anomalie strutturali.
- Ricerca di sangue occulto nelle feci: Fondamentale per escludere sanguinamenti cronici del tratto digerente, specialmente in pazienti sopra i 50 anni.
- Esami di approfondimento: Se la causa non è chiara, possono essere necessari una gastroscopia, una colonscopia, un'ecografia addominale o, in casi selezionati, l'aspirato midollare o la biopsia ossea per studiare direttamente la funzionalità del midollo.
Trattamento e Terapie
Il trattamento dell'emoglobina bassa non mira solo a ripristinare i valori normali, ma soprattutto a risolvere la causa scatenante.
- Integrazione di Ferro: Per l'anemia sideropenica, si prescrivono integratori di ferro per via orale (solfato ferroso, ferro gluconato). È consigliabile assumerli a stomaco vuoto o con vitamina C per migliorarne l'assorbimento. In caso di intolleranza gastrica o malassorbimento, il ferro può essere somministrato per via endovenosa.
- Integrazione Vitaminica: Se la causa è la carenza di B12 o folati, si ricorre a integratori specifici. Nel caso dell'anemia perniciosa, la B12 deve essere somministrata tramite iniezioni intramuscolari a vita.
- Modifiche Dietetiche: Incrementare il consumo di alimenti ricchi di ferro (carne rossa magra, legumi, verdure a foglia verde scura, cereali fortificati) e di vitamine.
- Terapia Ormonale: Nei pazienti con insufficienza renale, si somministra eritropoietina sintetica per stimolare la produzione di globuli rossi.
- Trattamento delle patologie sottostanti: Se l'emoglobina bassa è dovuta a un'ulcera, a un polipo o a una malattia infiammatoria come la rettocolite ulcerosa, la terapia si concentrerà sulla cura di queste condizioni.
- Trasfusione di sangue: Riservata ai casi di emoglobina molto bassa (solitamente sotto i 7-8 g/dL) o quando il paziente presenta sintomi acuti di instabilità emodinamica o grave sofferenza d'organo.
- Sospensione di farmaci gastrolesivi: Se il sanguinamento è causato dall'abuso di aspirina o FANS, il medico valuterà terapie alternative.
Prognosi e Decorso
La prognosi per chi soffre di emoglobina bassa è generalmente eccellente, a patto che la causa venga identificata e trattata tempestivamente.
Nelle forme dovute a carenze nutrizionali, i livelli di emoglobina iniziano solitamente a risalire dopo poche settimane dall'inizio dell'integrazione, anche se sono necessari diversi mesi (spesso 3-6 mesi) per ricostituire completamente le riserve di ferro (ferritina).
Se la condizione è legata a malattie croniche o genetiche, il decorso può essere più complesso e richiedere una gestione a lungo termine. Se non trattata, l'emoglobina bassa cronica può portare a complicazioni cardiache, come l'ipertrofia ventricolare o lo scompenso cardiaco, a causa del sovraccarico di lavoro a cui è sottoposto il cuore per compensare la mancanza di ossigeno. Nei bambini, una grave anemia non curata può causare ritardi nella crescita e nello sviluppo cognitivo.
Prevenzione
Prevenire l'emoglobina bassa è possibile in molti casi attraverso uno stile di vita attento e controlli regolari:
- Alimentazione equilibrata: Assicurarsi un apporto costante di ferro eme (di origine animale, più facilmente assorbibile) e ferro non-eme (di origine vegetale). Associare i vegetali a fonti di vitamina C (limone, peperoni, kiwi) per facilitare l'assorbimento del ferro.
- Monitoraggio in gravidanza: Le donne incinte dovrebbero seguire attentamente le indicazioni del ginecologo riguardo all'integrazione di acido folico e ferro, poiché il fabbisogno aumenta notevolmente per sostenere lo sviluppo del feto.
- Screening periodici: Effettuare un emocromo di controllo una volta all'anno, specialmente per le donne con mestruazioni abbondanti o per chi segue diete restrittive.
- Attenzione ai segnali del corpo: Non ignorare una stanchezza insolita o un pallore persistente, attribuendoli solo allo stress.
- Gestione dei farmaci: Evitare l'automedicazione prolungata con farmaci che possono danneggiare la mucosa gastrica.
Quando Consultare un Medico
È importante rivolgersi al proprio medico di medicina generale se si manifestano sintomi persistenti di stanchezza inspiegabile, pallore o affanno durante attività che prima venivano svolte senza fatica.
La consultazione diventa urgente se compaiono:
- Dolore al petto o senso di oppressione.
- Battito cardiaco molto rapido o irregolare a riposo.
- Svenimenti o gravi vertigini.
- Presenza di sangue nelle feci (feci nere e catramose) o nelle urine.
- Perdite mestruali talmente abbondanti da richiedere il cambio dell'assorbente ogni ora.
Un intervento precoce permette di identificare cause potenzialmente serie (come tumori del colon in fase iniziale) e di ripristinare rapidamente il benessere psicofisico del paziente.


