Difetto del setto interatriale tipo ostium secundum (fossa ovale)
DIZIONARIO MEDICO
Definizione
Il difetto del setto interatriale tipo ostium secundum, classificato nel sistema ICD-11 con il codice LA8E.1 come difetto all'interno della fossa ovale, è una delle cardiopatie congenite più comuni. Questa condizione è caratterizzata dalla presenza di un'apertura anomala nel setto interatriale, ovvero la parete muscolare che separa le due camere superiori del cuore: l'atrio destro e l'atrio sinistro. Nello specifico, il tipo "ostium secundum" si localizza nella parte centrale del setto, in corrispondenza della cosiddetta fossa ovale.
In un cuore sano, il setto interatriale impedisce al sangue ricco di ossigeno (proveniente dai polmoni e situato nell'atrio sinistro) di mescolarsi con il sangue povero di ossigeno (proveniente dal corpo e situato nell'atrio destro). Quando è presente un difetto tipo ostium secundum, la pressione maggiore nell'atrio sinistro spinge una parte del sangue ossigenato verso l'atrio destro attraverso il foro. Questo fenomeno è noto come "shunt sinistro-destro".
Sebbene possa essere confuso con il forame ovale pervio (PFO), il difetto del setto interatriale (DIA) ostium secundum è una vera e propria mancanza di tessuto settale, non una semplice mancata fusione di lembi preesistenti. Rappresenta circa il 75% di tutti i difetti del setto interatriale e può variare notevolmente in dimensioni, da pochi millimetri a oltre tre centimetri, influenzando in modo determinante la gravità del quadro clinico e il sovraccarico di lavoro per il ventricolo destro e la circolazione polmonare.
Cause e Fattori di Rischio
Le cause precise che portano allo sviluppo di un difetto del setto interatriale tipo ostium secundum non sono ancora del tutto chiarite, ma la medicina concorda sul fatto che si tratti di una combinazione di fattori genetici e ambientali che interferiscono con lo sviluppo cardiaco fetale durante le prime settimane di gravidanza (generalmente tra la quarta e la sesta settimana).
Dal punto di vista embriologico, il difetto ostium secundum deriva da un eccessivo riassorbimento del septum primum o da uno sviluppo insufficiente del septum secundum. Questi due setti dovrebbero normalmente sovrapporsi per chiudere la comunicazione atriale; se questo processo fallisce, rimane un'apertura permanente.
I principali fattori di rischio includono:
- Fattori Genetici: Mutazioni in geni specifici come GATA4, NKX2-5 e TBX5 sono state associate a difetti cardiaci congeniti. In alcuni casi, la condizione può far parte di sindromi più complesse, come la sindrome di Holt-Oram.
- Esposizioni Materne: L'uso di determinate sostanze durante la gravidanza, come l'alcol, il fumo di sigaretta o l'assunzione di farmaci specifici (ad esempio alcuni antiepilettici o antidepressivi), può aumentare il rischio.
- Patologie Materne: Il diabete gestazionale non controllato o infezioni virali contratte durante il primo trimestre, come la rosolia, sono fattori di rischio noti.
- Ereditarietà: Se un genitore o un fratello presenta una cardiopatia congenita, le probabilità che il nascituro manifesti un difetto del setto interatriale sono leggermente superiori rispetto alla popolazione generale.
Sintomi e Manifestazioni Cliniche
Molti individui con un difetto del setto interatriale tipo ostium secundum rimangono asintomatici per gran parte dell'infanzia. Spesso la diagnosi avviene casualmente durante una visita di routine. Tuttavia, con il passare degli anni, il volume eccessivo di sangue che fluisce verso il lato destro del cuore può causare un progressivo deterioramento della funzione cardiaca e polmonare.
I sintomi possono includere:
- Dispnea (fiato corto): Inizialmente si manifesta solo durante l'attività fisica intensa, ma con il tempo può comparire anche a riposo.
- Astenia e facile affaticabilità: Una sensazione di stanchezza persistente dovuta al fatto che il cuore deve lavorare più duramente per pompare il sangue.
- Palpitazioni: La sensazione di battito accelerato o irregolare, spesso legata a un ingrandimento dell'atrio destro.
- Soffio cardiaco: Un rumore caratteristico udibile dal medico durante l'auscultazione, causato dall'aumento del flusso di sangue attraverso la valvola polmonare.
- Infezioni respiratorie ricorrenti: I bambini con DIA possono soffrire più frequentemente di bronchiti o polmoniti.
- Edema periferico: Gonfiore alle gambe, alle caviglie o ai piedi, segno di un possibile scompenso del lato destro del cuore.
- Cianosi: Una colorazione bluastra della pelle o delle labbra, rara nel DIA ostium secundum a meno che non si sviluppi una grave complicazione come la sindrome di Eisenmenger.
- Aritmia: Alterazioni del ritmo cardiaco, come la fibrillazione atriale, particolarmente comuni negli adulti non trattati.
- Sincope: Svenimenti o vertigini, sebbene meno frequenti.
In alcuni casi, il primo segno clinico in un adulto può essere un evento neurologico come un ictus cerebrale o un attacco ischemico transitorio (TIA), causato da un'embolia paradossa (un coagulo di sangue che passa dall'atrio destro al sinistro attraverso il buco, saltando il filtro polmonare e arrivando al cervello).
Diagnosi
La diagnosi del difetto del setto interatriale tipo ostium secundum si avvale di diversi strumenti clinici e strumentali. Spesso il sospetto nasce durante un esame obiettivo quando il medico rileva uno "sdoppiamento fisso del secondo tono cardiaco" o un soffio cardiaco sistolico.
Gli esami principali includono:
- Ecocardiogramma Transtoracico (ETT): È l'esame d'elezione. Utilizza gli ultrasuoni per visualizzare l'anatomia del cuore, misurare la dimensione del difetto e valutare la direzione e l'entità dello shunt ematico.
- Ecocardiogramma Transesofageo (ETE): Fornisce immagini molto più dettagliate del setto interatriale inserendo una sonda nell'esofago. È fondamentale per pianificare la chiusura del difetto, poiché permette di misurare con precisione i bordi della rima del difetto.
- Elettrocardiogramma (ECG): Può mostrare segni di ingrandimento del ventricolo destro o blocchi di branca destra, tipici del sovraccarico volumetrico.
- Radiografia del torace: Può evidenziare un ingrandimento del cuore (cardiomegalia) e un aumento della trama vascolare polmonare dovuto all'eccesso di sangue nei polmoni.
- Risonanza Magnetica Cardiaca (RMN) o TC: Utilizzate in casi complessi per quantificare con estrema precisione il rapporto tra flusso polmonare e sistemico (Qp/Qs).
- Cateterismo Cardiaco: Oggi meno usato per la diagnosi, rimane essenziale se si decide di procedere alla chiusura percutanea del difetto o per misurare direttamente le pressioni polmonari.
Trattamento e Terapie
Il trattamento del difetto del setto interatriale tipo ostium secundum dipende dalle dimensioni del foro, dall'età del paziente e dalla presenza di sintomi o segni di sovraccarico del cuore destro.
- Osservazione (Watchful Waiting): I difetti molto piccoli (inferiori a 5 mm) rilevati nell'infanzia spesso si chiudono spontaneamente entro i primi anni di vita. In questi casi, sono necessari solo controlli ecocardiografici periodici.
- Chiusura Percutanea (Interventistica): È oggi il trattamento standard per la maggior parte dei difetti ostium secundum. Attraverso un catetere inserito nella vena femorale (all'inguine), si raggiunge il cuore e si posiziona un dispositivo a forma di doppio ombrellino (spesso chiamato occludore di Amplatzer) che sigilla il buco. La procedura è mini-invasiva, richiede una degenza breve e ha tempi di recupero rapidissimi.
- Chiusura Chirurgica: Riservata ai casi in cui il difetto è troppo grande per un dispositivo percutaneo o se i bordi del tessuto circostante non sono sufficienti a sostenere l'occludore. L'intervento viene eseguito in circolazione extracorporea e prevede la sutura diretta del foro o l'applicazione di una "toppa" (patch) di materiale sintetico o di pericardio del paziente stesso.
- Terapia Farmacologica: Non esiste un farmaco che possa chiudere il buco. I farmaci vengono utilizzati per gestire i sintomi o le complicazioni, come i diuretici per ridurre il carico di liquidi, gli anticoagulanti per prevenire l'ictus o i farmaci antiaritmici per controllare la fibrillazione atriale.
Prognosi e Decorso
La prognosi per i pazienti con difetto del setto interatriale tipo ostium secundum è eccellente, specialmente se la diagnosi e il trattamento avvengono in età pediatrica o giovanile.
Se il difetto viene chiuso prima che si sviluppino danni permanenti, l'aspettativa di vita è sovrapponibile a quella della popolazione generale. Se invece il difetto rimane aperto per decenni, il sovraccarico cronico del ventricolo destro può portare a:
- Insufficienza cardiaca destra: Il cuore non riesce più a pompare efficacemente il sangue verso i polmoni.
- Ipertensione polmonare: L'aumento della pressione nei vasi sanguigni dei polmoni, che può diventare irreversibile.
- Aritmie atriali: Che aumentano il rischio di trombi e complicazioni cardioemboliche.
Dopo la chiusura (sia chirurgica che percutanea), la maggior parte dei pazienti sperimenta una rapida scomparsa della dispnea e un miglioramento della tolleranza allo sforzo.
Prevenzione
Poiché si tratta di una malformazione congenita, non esiste una prevenzione specifica garantita. Tuttavia, le donne in età fertile possono adottare misure per ridurre il rischio complessivo di difetti cardiaci nel feto:
- Assunzione di acido folico: Prima e durante le prime fasi della gravidanza.
- Controllo delle malattie croniche: Gestire rigorosamente il diabete e l'ipertensione.
- Vaccinazioni: Assicurarsi di essere immunizzate contro la rosolia prima di iniziare una gravidanza.
- Stile di vita sano: Evitare fumo, alcol e l'uso di farmaci non strettamente necessari e non prescritti dal medico durante la gestazione.
- Consulenza genetica: Consigliata se in famiglia sono già presenti casi di cardiopatie congenite.
Quando Consultare un Medico
È fondamentale consultare un medico o un cardiologo pediatrico se si notano i seguenti segnali in un bambino:
- Difficoltà ad aumentare di peso o scarso accrescimento.
- Affaticamento eccessivo durante l'allattamento o il gioco.
- Respiro rapido o affannoso.
Negli adulti, è necessario richiedere un consulto se si avvertono:
- Improvvisa comparsa di palpitazioni o battito irregolare.
- Mancanza di fiato che peggiora nel tempo.
- Episodi di svenimento o vertigini inspiegabili.
- Gonfiore insolito agli arti inferiori.
Una diagnosi precoce permette di intervenire tempestivamente, prevenendo complicazioni a lungo termine e garantendo una qualità di vita ottimale.
Difetto del setto interatriale tipo ostium secundum
Definizione
Il difetto del setto interatriale tipo ostium secundum, classificato nel sistema ICD-11 con il codice LA8E.1 come difetto all'interno della fossa ovale, è una delle cardiopatie congenite più comuni. Questa condizione è caratterizzata dalla presenza di un'apertura anomala nel setto interatriale, ovvero la parete muscolare che separa le due camere superiori del cuore: l'atrio destro e l'atrio sinistro. Nello specifico, il tipo "ostium secundum" si localizza nella parte centrale del setto, in corrispondenza della cosiddetta fossa ovale.
In un cuore sano, il setto interatriale impedisce al sangue ricco di ossigeno (proveniente dai polmoni e situato nell'atrio sinistro) di mescolarsi con il sangue povero di ossigeno (proveniente dal corpo e situato nell'atrio destro). Quando è presente un difetto tipo ostium secundum, la pressione maggiore nell'atrio sinistro spinge una parte del sangue ossigenato verso l'atrio destro attraverso il foro. Questo fenomeno è noto come "shunt sinistro-destro".
Sebbene possa essere confuso con il forame ovale pervio (PFO), il difetto del setto interatriale (DIA) ostium secundum è una vera e propria mancanza di tessuto settale, non una semplice mancata fusione di lembi preesistenti. Rappresenta circa il 75% di tutti i difetti del setto interatriale e può variare notevolmente in dimensioni, da pochi millimetri a oltre tre centimetri, influenzando in modo determinante la gravità del quadro clinico e il sovraccarico di lavoro per il ventricolo destro e la circolazione polmonare.
Cause e Fattori di Rischio
Le cause precise che portano allo sviluppo di un difetto del setto interatriale tipo ostium secundum non sono ancora del tutto chiarite, ma la medicina concorda sul fatto che si tratti di una combinazione di fattori genetici e ambientali che interferiscono con lo sviluppo cardiaco fetale durante le prime settimane di gravidanza (generalmente tra la quarta e la sesta settimana).
Dal punto di vista embriologico, il difetto ostium secundum deriva da un eccessivo riassorbimento del septum primum o da uno sviluppo insufficiente del septum secundum. Questi due setti dovrebbero normalmente sovrapporsi per chiudere la comunicazione atriale; se questo processo fallisce, rimane un'apertura permanente.
I principali fattori di rischio includono:
- Fattori Genetici: Mutazioni in geni specifici come GATA4, NKX2-5 e TBX5 sono state associate a difetti cardiaci congeniti. In alcuni casi, la condizione può far parte di sindromi più complesse, come la sindrome di Holt-Oram.
- Esposizioni Materne: L'uso di determinate sostanze durante la gravidanza, come l'alcol, il fumo di sigaretta o l'assunzione di farmaci specifici (ad esempio alcuni antiepilettici o antidepressivi), può aumentare il rischio.
- Patologie Materne: Il diabete gestazionale non controllato o infezioni virali contratte durante il primo trimestre, come la rosolia, sono fattori di rischio noti.
- Ereditarietà: Se un genitore o un fratello presenta una cardiopatia congenita, le probabilità che il nascituro manifesti un difetto del setto interatriale sono leggermente superiori rispetto alla popolazione generale.
Sintomi e Manifestazioni Cliniche
Molti individui con un difetto del setto interatriale tipo ostium secundum rimangono asintomatici per gran parte dell'infanzia. Spesso la diagnosi avviene casualmente durante una visita di routine. Tuttavia, con il passare degli anni, il volume eccessivo di sangue che fluisce verso il lato destro del cuore può causare un progressivo deterioramento della funzione cardiaca e polmonare.
I sintomi possono includere:
- Dispnea (fiato corto): Inizialmente si manifesta solo durante l'attività fisica intensa, ma con il tempo può comparire anche a riposo.
- Astenia e facile affaticabilità: Una sensazione di stanchezza persistente dovuta al fatto che il cuore deve lavorare più duramente per pompare il sangue.
- Palpitazioni: La sensazione di battito accelerato o irregolare, spesso legata a un ingrandimento dell'atrio destro.
- Soffio cardiaco: Un rumore caratteristico udibile dal medico durante l'auscultazione, causato dall'aumento del flusso di sangue attraverso la valvola polmonare.
- Infezioni respiratorie ricorrenti: I bambini con DIA possono soffrire più frequentemente di bronchiti o polmoniti.
- Edema periferico: Gonfiore alle gambe, alle caviglie o ai piedi, segno di un possibile scompenso del lato destro del cuore.
- Cianosi: Una colorazione bluastra della pelle o delle labbra, rara nel DIA ostium secundum a meno che non si sviluppi una grave complicazione come la sindrome di Eisenmenger.
- Aritmia: Alterazioni del ritmo cardiaco, come la fibrillazione atriale, particolarmente comuni negli adulti non trattati.
- Sincope: Svenimenti o vertigini, sebbene meno frequenti.
In alcuni casi, il primo segno clinico in un adulto può essere un evento neurologico come un ictus cerebrale o un attacco ischemico transitorio (TIA), causato da un'embolia paradossa (un coagulo di sangue che passa dall'atrio destro al sinistro attraverso il buco, saltando il filtro polmonare e arrivando al cervello).
Diagnosi
La diagnosi del difetto del setto interatriale tipo ostium secundum si avvale di diversi strumenti clinici e strumentali. Spesso il sospetto nasce durante un esame obiettivo quando il medico rileva uno "sdoppiamento fisso del secondo tono cardiaco" o un soffio cardiaco sistolico.
Gli esami principali includono:
- Ecocardiogramma Transtoracico (ETT): È l'esame d'elezione. Utilizza gli ultrasuoni per visualizzare l'anatomia del cuore, misurare la dimensione del difetto e valutare la direzione e l'entità dello shunt ematico.
- Ecocardiogramma Transesofageo (ETE): Fornisce immagini molto più dettagliate del setto interatriale inserendo una sonda nell'esofago. È fondamentale per pianificare la chiusura del difetto, poiché permette di misurare con precisione i bordi della rima del difetto.
- Elettrocardiogramma (ECG): Può mostrare segni di ingrandimento del ventricolo destro o blocchi di branca destra, tipici del sovraccarico volumetrico.
- Radiografia del torace: Può evidenziare un ingrandimento del cuore (cardiomegalia) e un aumento della trama vascolare polmonare dovuto all'eccesso di sangue nei polmoni.
- Risonanza Magnetica Cardiaca (RMN) o TC: Utilizzate in casi complessi per quantificare con estrema precisione il rapporto tra flusso polmonare e sistemico (Qp/Qs).
- Cateterismo Cardiaco: Oggi meno usato per la diagnosi, rimane essenziale se si decide di procedere alla chiusura percutanea del difetto o per misurare direttamente le pressioni polmonari.
Trattamento e Terapie
Il trattamento del difetto del setto interatriale tipo ostium secundum dipende dalle dimensioni del foro, dall'età del paziente e dalla presenza di sintomi o segni di sovraccarico del cuore destro.
- Osservazione (Watchful Waiting): I difetti molto piccoli (inferiori a 5 mm) rilevati nell'infanzia spesso si chiudono spontaneamente entro i primi anni di vita. In questi casi, sono necessari solo controlli ecocardiografici periodici.
- Chiusura Percutanea (Interventistica): È oggi il trattamento standard per la maggior parte dei difetti ostium secundum. Attraverso un catetere inserito nella vena femorale (all'inguine), si raggiunge il cuore e si posiziona un dispositivo a forma di doppio ombrellino (spesso chiamato occludore di Amplatzer) che sigilla il buco. La procedura è mini-invasiva, richiede una degenza breve e ha tempi di recupero rapidissimi.
- Chiusura Chirurgica: Riservata ai casi in cui il difetto è troppo grande per un dispositivo percutaneo o se i bordi del tessuto circostante non sono sufficienti a sostenere l'occludore. L'intervento viene eseguito in circolazione extracorporea e prevede la sutura diretta del foro o l'applicazione di una "toppa" (patch) di materiale sintetico o di pericardio del paziente stesso.
- Terapia Farmacologica: Non esiste un farmaco che possa chiudere il buco. I farmaci vengono utilizzati per gestire i sintomi o le complicazioni, come i diuretici per ridurre il carico di liquidi, gli anticoagulanti per prevenire l'ictus o i farmaci antiaritmici per controllare la fibrillazione atriale.
Prognosi e Decorso
La prognosi per i pazienti con difetto del setto interatriale tipo ostium secundum è eccellente, specialmente se la diagnosi e il trattamento avvengono in età pediatrica o giovanile.
Se il difetto viene chiuso prima che si sviluppino danni permanenti, l'aspettativa di vita è sovrapponibile a quella della popolazione generale. Se invece il difetto rimane aperto per decenni, il sovraccarico cronico del ventricolo destro può portare a:
- Insufficienza cardiaca destra: Il cuore non riesce più a pompare efficacemente il sangue verso i polmoni.
- Ipertensione polmonare: L'aumento della pressione nei vasi sanguigni dei polmoni, che può diventare irreversibile.
- Aritmie atriali: Che aumentano il rischio di trombi e complicazioni cardioemboliche.
Dopo la chiusura (sia chirurgica che percutanea), la maggior parte dei pazienti sperimenta una rapida scomparsa della dispnea e un miglioramento della tolleranza allo sforzo.
Prevenzione
Poiché si tratta di una malformazione congenita, non esiste una prevenzione specifica garantita. Tuttavia, le donne in età fertile possono adottare misure per ridurre il rischio complessivo di difetti cardiaci nel feto:
- Assunzione di acido folico: Prima e durante le prime fasi della gravidanza.
- Controllo delle malattie croniche: Gestire rigorosamente il diabete e l'ipertensione.
- Vaccinazioni: Assicurarsi di essere immunizzate contro la rosolia prima di iniziare una gravidanza.
- Stile di vita sano: Evitare fumo, alcol e l'uso di farmaci non strettamente necessari e non prescritti dal medico durante la gestazione.
- Consulenza genetica: Consigliata se in famiglia sono già presenti casi di cardiopatie congenite.
Quando Consultare un Medico
È fondamentale consultare un medico o un cardiologo pediatrico se si notano i seguenti segnali in un bambino:
- Difficoltà ad aumentare di peso o scarso accrescimento.
- Affaticamento eccessivo durante l'allattamento o il gioco.
- Respiro rapido o affannoso.
Negli adulti, è necessario richiedere un consulto se si avvertono:
- Improvvisa comparsa di palpitazioni o battito irregolare.
- Mancanza di fiato che peggiora nel tempo.
- Episodi di svenimento o vertigini inspiegabili.
- Gonfiore insolito agli arti inferiori.
Una diagnosi precoce permette di intervenire tempestivamente, prevenendo complicazioni a lungo termine e garantendo una qualità di vita ottimale.


