Atresia delle coane

DIZIONARIO MEDICO
format_list_bulleted INDICE
keyboard_arrow_down

Prenota la visita medica


location_on
search
1

Definizione

L'atresia delle coane è una malformazione congenita rara che colpisce le vie respiratorie superiori, caratterizzata dalla mancata pervietà delle coane, ovvero le aperture posteriori delle cavità nasali che mettono in comunicazione il naso con la rinofaringe. In condizioni normali, queste aperture permettono il passaggio dell'aria dal naso verso i polmoni durante la respirazione nasale. Quando si verifica un'atresia, questa comunicazione è interrotta da un diaframma che può essere di natura ossea (circa il 30% dei casi), membranosa o, più frequentemente, mista (circa il 70% dei casi).

Questa condizione può presentarsi in forma monolaterale (interessa una sola narice) o bilaterale (interessa entrambe le narici). L'atresia bilaterale rappresenta un'emergenza medica neonatale immediata, poiché i neonati sono respiratori nasali obbligati fino a circa i 4-6 mesi di vita; ciò significa che non sono istintivamente capaci di respirare attraverso la bocca a meno che non stiano piangendo. L'incidenza stimata è di circa 1 caso ogni 5.000-8.000 nati vivi, con una leggera prevalenza nel sesso femminile.

Dal punto di vista embriologico, l'atresia delle coane deriva dalla mancata rottura della membrana bucco-nasale (membrana di Hochstetter) durante lo sviluppo fetale, solitamente tra la sesta e la dodicesima settimana di gestazione. Se questa membrana persiste, si trasforma in un setto solido che impedisce il flusso aereo.

2

Cause e Fattori di Rischio

Le cause esatte dell'atresia delle coane non sono ancora del tutto chiarite, ma la comunità scientifica concorda sul fatto che si tratti di un difetto dello sviluppo embrionale multifattoriale. Esistono diverse teorie e fattori associati:

  1. Fattori Genetici e Sindromici: In circa il 50% dei casi, l'atresia delle coane si presenta associata ad altre anomalie congenite. La correlazione più nota è con la sindrome CHARGE, un acronimo che indica Coloboma oculare, difetti cardiaci, atresia delle coane, ritardo della crescita e dello sviluppo, anomalie genito-urinarie e anomalie dell'orecchio. Altre condizioni correlate includono la sindrome di Treacher Collins e la sindrome di DiGeorge.
  2. Esposizione a Teratogeni: Alcuni studi hanno suggerito un legame tra l'insorgenza della malformazione e l'esposizione materna a determinate sostanze durante il primo trimestre di gravidanza. Tra queste, il metimazolo (un farmaco antitiroideo usato per trattare l'ipertiroidismo) è stato oggetto di particolare attenzione.
  3. Fattori Ambientali: Sebbene meno documentati, squilibri nutrizionali o l'esposizione a pesticidi e fumo di sigaretta durante la gestazione sono stati ipotizzati come potenziali fattori contribuenti.
  4. Diabete Gestazionale: Esiste una correlazione statistica tra madri affette da diabete gestazionale non controllato e un rischio lievemente aumentato di malformazioni cranio-facciali nel neonato, inclusa l'atresia coanale.
3

Sintomi e Manifestazioni Cliniche

I sintomi variano drasticamente a seconda che l'ostruzione sia monolaterale o bilaterale.

Atresia Bilaterale (Emergenza Neonatale)

Il neonato presenta immediatamente dopo il parto una grave insufficienza respiratoria. Il segno clinico patognomonico è la cosiddetta "cianosi ciclica": il bambino appare di un colorito bluastro (cianotico) quando è a riposo o tenta di respirare con la bocca chiusa, ma il colorito torna roseo non appena il bambino piange, poiché il pianto costringe l'apertura della bocca permettendo l'ingresso dell'aria. Altri sintomi includono:

  • Difficoltà respiratoria severa con retrazioni intercostali.
  • Incapacità di stabilire una respirazione regolare.
  • Respiro rumoroso o rantoli nasali.
  • Presenza di secrezioni mucose dense e persistenti nelle cavità nasali.

Atresia Monolaterale

Questa forma può passare inosservata per mesi o addirittura anni, poiché il bambino riesce a respirare attraverso la narice pervia. Spesso viene diagnosticata solo quando insorgono complicazioni o durante controlli per altri motivi. I sintomi tipici sono:

  • Rinorrea cronica (scolo nasale) persistente e densa, limitata a un solo lato del naso.
  • Ostruzione nasale unilaterale che non migliora con l'uso di decongestionanti.
  • Riduzione o perdita dell'olfatto dal lato interessato.
  • Infezioni sinusali ricorrenti.
  • Epistassi (sangue dal naso) occasionale dovuta all'accumulo di muco e all'irritazione della mucosa.

In entrambi i casi, si può osservare una marcata difficoltà durante l'allattamento, poiché il neonato non riesce a coordinare la suzione, la deglutizione e la respirazione (che dovrebbe essere nasale).

4

Diagnosi

La diagnosi precoce è fondamentale, specialmente nelle forme bilaterali. Il sospetto clinico sorge quando non è possibile passare un sondino naso-gastrico sottile (calibro 6-8 French) attraverso le narici fino alla faringe.

Gli esami diagnostici principali includono:

  1. Esame Obiettivo: Il medico osserva l'assenza di appannamento di uno specchietto posto sotto le narici o l'assenza di movimento di un batuffolo di cotone davanti al naso.
  2. Endoscopia Nasale: L'uso di un sottile endoscopio a fibre ottiche permette di visualizzare direttamente l'ostruzione nella parte posteriore della cavità nasale. È l'esame più immediato per confermare la presenza del setto.
  3. Tomografia Computerizzata (TC) del massiccio facciale: Rappresenta il gold standard per la diagnosi. La TC (eseguita senza mezzo di contrasto e con scansioni sottili) permette di distinguere tra atresia ossea e membranosa, misurare lo spessore del setto e valutare l'anatomia circostante (come l'ispessimento del vomere o il restringimento dello spazio tra le pareti laterali del naso), informazioni essenziali per la pianificazione chirurgica.
  4. Risonanza Magnetica (RM): Può essere utile se si sospettano anomalie associate del sistema nervoso centrale o per differenziare l'atresia da altre masse nasali come gli encefaloceli.
5

Trattamento e Terapie

Il trattamento dell'atresia delle coane è esclusivamente chirurgico. L'obiettivo è creare un'apertura permanente e sufficientemente ampia nelle coane per consentire una respirazione nasale normale.

Gestione Immediata (Pre-operatoria)

Nei casi bilaterali, è necessario garantire una via aerea pervia prima dell'intervento. Si utilizza spesso il "ciuccio di McGovern", una tettarella modificata con un foro largo che mantiene la bocca aperta, o nei casi più gravi, l'intubazione endotracheale.

Approcci Chirurgici

  1. Chirurgia Endoscopica Transnasale: È oggi la tecnica di scelta. Utilizzando endoscopi e micro-strumenti (come frese diamantate o laser), il chirurgo rimuove il setto atresico e una parte posteriore del vomere per creare una nuova apertura (neocoana). Questo approccio è meno invasivo, offre un'ottima visualizzazione e riduce i tempi di recupero.
  2. Approccio Transpalatale: Consiste in un'incisione nel palato duro per raggiungere le coane. Sebbene permetta una visione ampia, è più invasivo e può interferire con la crescita futura del palato e dell'arcata dentaria, per cui viene riservato a casi complessi o recidive.

Gestione Post-operatoria

Dopo l'intervento, possono essere inseriti degli "stent" (tubicini di silicone) per mantenere pervie le nuove aperture durante la guarigione e prevenire la formazione di cicatrici (stenosi). Tuttavia, l'uso degli stent è controverso e molti chirurghi preferiscono non usarli, optando per lavaggi nasali frequenti e medicazioni topiche. L'applicazione locale di Mitomicina-C, un farmaco che inibisce la proliferazione dei fibroblasti, viene talvolta utilizzata per ridurre il rischio di riformazione del tessuto cicatriziale.

6

Prognosi e Decorso

La prognosi per i bambini nati con atresia delle coane è generalmente eccellente, a patto che la diagnosi sia tempestiva e il trattamento chirurgico adeguato.

Il rischio principale a lungo termine è la restenosi, ovvero la chiusura parziale o totale della neocoana a causa della crescita di tessuto cicatriziale o granulomatoso. Questo può richiedere interventi di revisione (dilatazioni o ulteriori procedure endoscopiche). I bambini operati necessitano di un follow-up regolare con l'otorinolaringoiatria pediatrica per monitorare la pervietà nasale.

Se l'atresia è parte della sindrome CHARGE, la prognosi globale dipende dalla gravità delle altre anomalie associate (specialmente i difetti cardiaci e neurologici). Dal punto di vista respiratorio, una volta risolta l'ostruzione, lo sviluppo polmonare procede normalmente.

7

Prevenzione

Trattandosi di una malformazione congenita che si sviluppa nelle prime settimane di gravidanza, non esiste una prevenzione specifica garantita. Tuttavia, alcune misure generali possono ridurre i rischi di malformazioni fetali:

  • Consulenza Pre-concezionale: Valutare lo stato di salute generale e discutere l'uso di farmaci cronici.
  • Controllo Farmacologico: Se la madre soffre di ipertiroidismo, è fondamentale gestire la terapia sotto stretto controllo medico, preferendo farmaci diversi dal metimazolo nel primo trimestre, se possibile.
  • Integrazione di Acido Folico: Sebbene non prevenga specificamente l'atresia delle coane, l'acido folico riduce l'incidenza di molti difetti dello sviluppo embrionale.
  • Evitare l'esposizione a sostanze tossiche: Astensione totale da fumo, alcol e droghe durante la gestazione.
8

Quando Consultare un Medico

È necessario consultare immediatamente un medico o recarsi in pronto soccorso pediatrico se si osservano i seguenti segni in un neonato o in un bambino piccolo:

  • Il neonato presenta un colorito bluastro che scompare quando piange.
  • Si notano gravi difficoltà a respirare durante l'allattamento.
  • Il bambino presenta una secrezione nasale densa e continua che proviene da una sola narice e non risponde alle comuni terapie per il raffreddore.
  • Episodi di apnea (interruzione del respiro) durante il sonno.
  • Incapacità di respirare con la bocca chiusa.

In presenza di questi sintomi, una valutazione specialistica otorinolaringoiatrica con endoscopia nasale è il passo fondamentale per escludere o confermare l'atresia delle coane.

Atresia delle coane

Definizione

L'atresia delle coane è una malformazione congenita rara che colpisce le vie respiratorie superiori, caratterizzata dalla mancata pervietà delle coane, ovvero le aperture posteriori delle cavità nasali che mettono in comunicazione il naso con la rinofaringe. In condizioni normali, queste aperture permettono il passaggio dell'aria dal naso verso i polmoni durante la respirazione nasale. Quando si verifica un'atresia, questa comunicazione è interrotta da un diaframma che può essere di natura ossea (circa il 30% dei casi), membranosa o, più frequentemente, mista (circa il 70% dei casi).

Questa condizione può presentarsi in forma monolaterale (interessa una sola narice) o bilaterale (interessa entrambe le narici). L'atresia bilaterale rappresenta un'emergenza medica neonatale immediata, poiché i neonati sono respiratori nasali obbligati fino a circa i 4-6 mesi di vita; ciò significa che non sono istintivamente capaci di respirare attraverso la bocca a meno che non stiano piangendo. L'incidenza stimata è di circa 1 caso ogni 5.000-8.000 nati vivi, con una leggera prevalenza nel sesso femminile.

Dal punto di vista embriologico, l'atresia delle coane deriva dalla mancata rottura della membrana bucco-nasale (membrana di Hochstetter) durante lo sviluppo fetale, solitamente tra la sesta e la dodicesima settimana di gestazione. Se questa membrana persiste, si trasforma in un setto solido che impedisce il flusso aereo.

Cause e Fattori di Rischio

Le cause esatte dell'atresia delle coane non sono ancora del tutto chiarite, ma la comunità scientifica concorda sul fatto che si tratti di un difetto dello sviluppo embrionale multifattoriale. Esistono diverse teorie e fattori associati:

  1. Fattori Genetici e Sindromici: In circa il 50% dei casi, l'atresia delle coane si presenta associata ad altre anomalie congenite. La correlazione più nota è con la sindrome CHARGE, un acronimo che indica Coloboma oculare, difetti cardiaci, atresia delle coane, ritardo della crescita e dello sviluppo, anomalie genito-urinarie e anomalie dell'orecchio. Altre condizioni correlate includono la sindrome di Treacher Collins e la sindrome di DiGeorge.
  2. Esposizione a Teratogeni: Alcuni studi hanno suggerito un legame tra l'insorgenza della malformazione e l'esposizione materna a determinate sostanze durante il primo trimestre di gravidanza. Tra queste, il metimazolo (un farmaco antitiroideo usato per trattare l'ipertiroidismo) è stato oggetto di particolare attenzione.
  3. Fattori Ambientali: Sebbene meno documentati, squilibri nutrizionali o l'esposizione a pesticidi e fumo di sigaretta durante la gestazione sono stati ipotizzati come potenziali fattori contribuenti.
  4. Diabete Gestazionale: Esiste una correlazione statistica tra madri affette da diabete gestazionale non controllato e un rischio lievemente aumentato di malformazioni cranio-facciali nel neonato, inclusa l'atresia coanale.

Sintomi e Manifestazioni Cliniche

I sintomi variano drasticamente a seconda che l'ostruzione sia monolaterale o bilaterale.

Atresia Bilaterale (Emergenza Neonatale)

Il neonato presenta immediatamente dopo il parto una grave insufficienza respiratoria. Il segno clinico patognomonico è la cosiddetta "cianosi ciclica": il bambino appare di un colorito bluastro (cianotico) quando è a riposo o tenta di respirare con la bocca chiusa, ma il colorito torna roseo non appena il bambino piange, poiché il pianto costringe l'apertura della bocca permettendo l'ingresso dell'aria. Altri sintomi includono:

  • Difficoltà respiratoria severa con retrazioni intercostali.
  • Incapacità di stabilire una respirazione regolare.
  • Respiro rumoroso o rantoli nasali.
  • Presenza di secrezioni mucose dense e persistenti nelle cavità nasali.

Atresia Monolaterale

Questa forma può passare inosservata per mesi o addirittura anni, poiché il bambino riesce a respirare attraverso la narice pervia. Spesso viene diagnosticata solo quando insorgono complicazioni o durante controlli per altri motivi. I sintomi tipici sono:

  • Rinorrea cronica (scolo nasale) persistente e densa, limitata a un solo lato del naso.
  • Ostruzione nasale unilaterale che non migliora con l'uso di decongestionanti.
  • Riduzione o perdita dell'olfatto dal lato interessato.
  • Infezioni sinusali ricorrenti.
  • Epistassi (sangue dal naso) occasionale dovuta all'accumulo di muco e all'irritazione della mucosa.

In entrambi i casi, si può osservare una marcata difficoltà durante l'allattamento, poiché il neonato non riesce a coordinare la suzione, la deglutizione e la respirazione (che dovrebbe essere nasale).

Diagnosi

La diagnosi precoce è fondamentale, specialmente nelle forme bilaterali. Il sospetto clinico sorge quando non è possibile passare un sondino naso-gastrico sottile (calibro 6-8 French) attraverso le narici fino alla faringe.

Gli esami diagnostici principali includono:

  1. Esame Obiettivo: Il medico osserva l'assenza di appannamento di uno specchietto posto sotto le narici o l'assenza di movimento di un batuffolo di cotone davanti al naso.
  2. Endoscopia Nasale: L'uso di un sottile endoscopio a fibre ottiche permette di visualizzare direttamente l'ostruzione nella parte posteriore della cavità nasale. È l'esame più immediato per confermare la presenza del setto.
  3. Tomografia Computerizzata (TC) del massiccio facciale: Rappresenta il gold standard per la diagnosi. La TC (eseguita senza mezzo di contrasto e con scansioni sottili) permette di distinguere tra atresia ossea e membranosa, misurare lo spessore del setto e valutare l'anatomia circostante (come l'ispessimento del vomere o il restringimento dello spazio tra le pareti laterali del naso), informazioni essenziali per la pianificazione chirurgica.
  4. Risonanza Magnetica (RM): Può essere utile se si sospettano anomalie associate del sistema nervoso centrale o per differenziare l'atresia da altre masse nasali come gli encefaloceli.

Trattamento e Terapie

Il trattamento dell'atresia delle coane è esclusivamente chirurgico. L'obiettivo è creare un'apertura permanente e sufficientemente ampia nelle coane per consentire una respirazione nasale normale.

Gestione Immediata (Pre-operatoria)

Nei casi bilaterali, è necessario garantire una via aerea pervia prima dell'intervento. Si utilizza spesso il "ciuccio di McGovern", una tettarella modificata con un foro largo che mantiene la bocca aperta, o nei casi più gravi, l'intubazione endotracheale.

Approcci Chirurgici

  1. Chirurgia Endoscopica Transnasale: È oggi la tecnica di scelta. Utilizzando endoscopi e micro-strumenti (come frese diamantate o laser), il chirurgo rimuove il setto atresico e una parte posteriore del vomere per creare una nuova apertura (neocoana). Questo approccio è meno invasivo, offre un'ottima visualizzazione e riduce i tempi di recupero.
  2. Approccio Transpalatale: Consiste in un'incisione nel palato duro per raggiungere le coane. Sebbene permetta una visione ampia, è più invasivo e può interferire con la crescita futura del palato e dell'arcata dentaria, per cui viene riservato a casi complessi o recidive.

Gestione Post-operatoria

Dopo l'intervento, possono essere inseriti degli "stent" (tubicini di silicone) per mantenere pervie le nuove aperture durante la guarigione e prevenire la formazione di cicatrici (stenosi). Tuttavia, l'uso degli stent è controverso e molti chirurghi preferiscono non usarli, optando per lavaggi nasali frequenti e medicazioni topiche. L'applicazione locale di Mitomicina-C, un farmaco che inibisce la proliferazione dei fibroblasti, viene talvolta utilizzata per ridurre il rischio di riformazione del tessuto cicatriziale.

Prognosi e Decorso

La prognosi per i bambini nati con atresia delle coane è generalmente eccellente, a patto che la diagnosi sia tempestiva e il trattamento chirurgico adeguato.

Il rischio principale a lungo termine è la restenosi, ovvero la chiusura parziale o totale della neocoana a causa della crescita di tessuto cicatriziale o granulomatoso. Questo può richiedere interventi di revisione (dilatazioni o ulteriori procedure endoscopiche). I bambini operati necessitano di un follow-up regolare con l'otorinolaringoiatria pediatrica per monitorare la pervietà nasale.

Se l'atresia è parte della sindrome CHARGE, la prognosi globale dipende dalla gravità delle altre anomalie associate (specialmente i difetti cardiaci e neurologici). Dal punto di vista respiratorio, una volta risolta l'ostruzione, lo sviluppo polmonare procede normalmente.

Prevenzione

Trattandosi di una malformazione congenita che si sviluppa nelle prime settimane di gravidanza, non esiste una prevenzione specifica garantita. Tuttavia, alcune misure generali possono ridurre i rischi di malformazioni fetali:

  • Consulenza Pre-concezionale: Valutare lo stato di salute generale e discutere l'uso di farmaci cronici.
  • Controllo Farmacologico: Se la madre soffre di ipertiroidismo, è fondamentale gestire la terapia sotto stretto controllo medico, preferendo farmaci diversi dal metimazolo nel primo trimestre, se possibile.
  • Integrazione di Acido Folico: Sebbene non prevenga specificamente l'atresia delle coane, l'acido folico riduce l'incidenza di molti difetti dello sviluppo embrionale.
  • Evitare l'esposizione a sostanze tossiche: Astensione totale da fumo, alcol e droghe durante la gestazione.

Quando Consultare un Medico

È necessario consultare immediatamente un medico o recarsi in pronto soccorso pediatrico se si osservano i seguenti segni in un neonato o in un bambino piccolo:

  • Il neonato presenta un colorito bluastro che scompare quando piange.
  • Si notano gravi difficoltà a respirare durante l'allattamento.
  • Il bambino presenta una secrezione nasale densa e continua che proviene da una sola narice e non risponde alle comuni terapie per il raffreddore.
  • Episodi di apnea (interruzione del respiro) durante il sonno.
  • Incapacità di respirare con la bocca chiusa.

In presenza di questi sintomi, una valutazione specialistica otorinolaringoiatrica con endoscopia nasale è il passo fondamentale per escludere o confermare l'atresia delle coane.

An unhandled error has occurred. Reload 🗙

Riconnessione al server...

Riconnessione fallita... nuovo tentativo tra secondi.

Riconnessione fallita.
Riprovare o ricaricare la pagina.

La sessione è stata sospesa dal server.

Impossibile riprendere la sessione.
Riprovare o ricaricare la pagina.