Altri disturbi transitori specificati della funzione tiroidea nel neonato

DIZIONARIO MEDICO
format_list_bulleted INDICE
keyboard_arrow_down

Prenota la visita medica


location_on
search
1

Definizione

I disturbi transitori della funzione tiroidea nel neonato rappresentano un gruppo eterogeneo di condizioni cliniche e biochimiche caratterizzate da un'alterazione temporanea dei livelli degli ormoni tiroidei o dell'ormone stimolante la tiroide (TSH) nei primi giorni o settimane di vita. A differenza delle forme permanenti, come l'ipotiroidismo congenito primario, queste condizioni tendono a risolversi spontaneamente o dopo un breve periodo di trattamento, una volta rimossa la causa sottostante o completata la maturazione degli assi ormonali.

Il codice ICD-11 KB62.Y si riferisce specificamente a quegli "altri" disturbi transitori che non rientrano nelle categorie più comuni (come l'ipotiroidismo transitorio da carenza di iodio o l'ipertiroidismo neonatale transitorio classico). In questa categoria possono essere inclusi quadri come l'ipertirotropinemia transitoria (elevati livelli di TSH con ormoni tiroidei normali) o alterazioni causate da fattori materni o ambientali specifici. Sebbene siano temporanei, la loro identificazione è cruciale: gli ormoni tiroidei sono fondamentali per lo sviluppo del sistema nervoso centrale nel neonato e anche una carenza transitoria, se non monitorata, potrebbe teoricamente influenzare il neurosviluppo.

Questi disturbi vengono solitamente rilevati attraverso lo screening neonatale obbligatorio, che misura i livelli di TSH o T4 (tiroxina) su una goccia di sangue prelevata dal tallone del neonato tra la 48ª e la 72ª ora di vita. La gestione richiede un equilibrio delicato tra l'evitare trattamenti non necessari e il garantire che il cervello del neonato riceva l'apporto ormonale adeguato durante le fasi critiche della crescita.

2

Cause e Fattori di Rischio

Le cause dei disturbi transitori della tiroide nel neonato sono molteplici e possono essere suddivise in fattori materni, fattori neonatali e fattori ambientali. Comprendere l'origine del disturbo è essenziale per prevederne la durata e decidere l'approccio terapeutico.

  1. Fattori Materni:

    • Anticorpi bloccanti il recettore del TSH (TRBAb): Madri con malattie autoimmuni della tiroide (come la tiroidite di Hashimoto) possono trasmettere passivamente attraverso la placenta anticorpi che bloccano il recettore del TSH nel neonato, causando un ipotiroidismo temporaneo che scompare quando gli anticorpi materni vengono eliminati dal circolo del bambino (solitamente entro 1-3 mesi).
    • Farmaci antitiroidei: Se la madre assume farmaci come il metimazolo o il propiltiouracile per trattare l'ipertiroidismo durante la gravidanza, questi possono attraversare la placenta e sopprimere temporaneamente la funzione tiroidea del feto.
    • Carenza o eccesso di iodio: Una grave carenza di iodio nella dieta materna è una causa nota, ma anche un eccesso (ad esempio per l'uso di disinfettanti iodati o farmaci contenenti iodio come l'amiodarone) può causare il blocco temporaneo della tiroide neonatale (effetto Wolff-Chaikoff).
  2. Fattori Neonatali:

    • Prematurità: I neonati pretermine hanno spesso un asse ipotalamo-ipofisi-tiroide immaturo. Possono presentare quella che viene definita "ipotiroxinemia del prematuro", una condizione transitoria dovuta all'interruzione precoce dell'apporto ormonale materno e all'incapacità del neonato di produrre abbastanza ormoni.
    • Esposizione a sostanze iodate: L'uso di antisettici a base di iodio (come lo iodopovidone) sulla pelle del neonato o l'uso di mezzi di contrasto iodati per esami radiologici può indurre un ipotiroidismo transitorio.
  3. Fattori Genetici e Idiopatici:

    • In alcuni casi, piccole mutazioni genetiche eterozigoti possono rendere la tiroide meno efficiente in situazioni di stress, portando a un'ipertirotropinemia transitoria che si normalizza con la crescita della ghiandola.
3

Sintomi e Manifestazioni Cliniche

Molti neonati con disturbi transitori della funzione tiroidea sono asintomatici al momento della nascita, motivo per cui lo screening neonatale è vitale. Tuttavia, nei casi in cui i livelli ormonali siano significativamente alterati, possono comparire segni clinici sfumati ma indicativi.

In caso di ipotiroidismo transitorio (carenza di ormoni), i sintomi possono includere:

  • Ittero neonatale prolungato (colorazione giallastra della pelle e delle sclere che persiste oltre le due settimane).
  • Letargia o eccessiva sonnolenza; il bambino appare pigro e difficile da svegliare per le poppate.
  • Ipofagia o difficoltà nell'alimentazione dovuta a una suzione debole.
  • Stitichezza o ridotta frequenza delle evacuazioni.
  • Ipotonia (ridotto tono muscolare, il bambino appare "molle").
  • Bradicardia (frequenza cardiaca rallentata).
  • Ipotermia (tendenza ad avere una temperatura corporea bassa e estremità fredde).
  • Macroglossia (lingua ingrossata che può sporgere dalla bocca).
  • Ernia ombelicale.
  • Fontanella posteriore ampia.

In caso di ipertiroidismo transitorio (eccesso di ormoni, meno comune in questa categoria specifica ma possibile se legato a fattori materni stimolanti), si possono osservare:

  • Tachicardia (battito cardiaco accelerato).
  • Irritabilità e pianto inconsolabile.
  • Scarso accrescimento ponderale nonostante un appetito apparentemente normale o aumentato.
  • Esoftalmo (occhi sporgenti).
  • Gozzo (ingrossamento della ghiandola tiroidea visibile sul collo).
  • Tremore delle estremità.
  • Diarrea o feci frequenti.
  • Vomito.

È importante notare che la gravità dei sintomi dipende dall'entità del deficit o dell'eccesso ormonale. Molti neonati presentano solo una lieve ipertirotropinemia isolata senza alcun sintomo fisico evidente.

4

Diagnosi

Il percorso diagnostico inizia quasi sempre con lo screening neonatale. Se il valore del TSH misurato sul tallone supera una determinata soglia (che varia a seconda del laboratorio, solitamente tra 7 e 10 mU/L), il centro di screening contatta la famiglia per un prelievo di conferma.

  1. Esami del Sangue Venoso:

    • TSH (Ormone tireostimolante): Livelli elevati indicano che l'ipofisi sta cercando di stimolare una tiroide pigra (ipotiroidismo).
    • fT4 (Tiroxina libera): Valuta la quantità effettiva di ormone circolante. Se il TSH è alto ma l'fT4 è normale, si parla di ipertirotropinemia (spesso transitoria).
    • fT3 (Triiodotironina libera): Meno utile nella diagnosi iniziale di ipotiroidismo, ma importante in caso di sospetto ipertiroidismo.
  2. Valutazione degli Anticorpi:

    • Se la madre ha una storia di patologia tiroidea, si ricercano nel neonato gli anticorpi anti-TPO, anti-tireoglobulina o, soprattutto, i TRBAb (anticorpi bloccanti o stimolanti il recettore del TSH).
  3. Diagnostica per Immagini:

    • Ecografia tiroidea: Fondamentale per verificare che la ghiandola sia presente (escludere l'agenesia), nella posizione corretta (escludere l'ectopia) e di dimensioni normali. In molti disturbi transitori, la tiroide è in sede e di volume normale o aumentato (gozzo).
    • Scintigrafia tiroidea: Utilizzata meno frequentemente nel neonato, può aiutare a distinguere tra un difetto di funzione (transitorio) e un difetto di formazione della ghiandola.
  4. Anamnesi Familiare e Ambientale:

    • Il medico indagherà sull'uso di farmaci in gravidanza, sull'esposizione a disinfettanti iodati durante il parto o su eventuali patologie tiroidee nei familiari.
5

Trattamento e Terapie

Il trattamento dei disturbi transitori della tiroide dipende dalla severità dell'alterazione biochimica e dal rischio potenziale per lo sviluppo cerebrale.

  • Monitoraggio (Watchful Waiting): Se il TSH è solo lievemente elevato (es. tra 6 e 10-15 mU/L) e l'fT4 è normale, il medico può optare per un monitoraggio stretto con esami del sangue ripetuti ogni 1-2 settimane, senza iniziare una terapia immediata. In molti casi, i valori si normalizzano spontaneamente entro il primo mese di vita.

  • Terapia Sostitutiva con Levotiroxina: Se i livelli di fT4 sono bassi o se il TSH è persistentemente alto (sopra i 20 mU/L), viene prescritto l'ormone tiroideo sintetico (levotiroxina).

    • Modalità: La levotiroxina viene somministrata per via orale, solitamente una volta al giorno. Le compresse devono essere frantumate e sciolte in un po' d'acqua o latte materno (evitando il latte di soia che ne riduce l'assorbimento).
    • Obiettivo: L'obiettivo è normalizzare rapidamente i livelli ormonali per proteggere il cervello.
    • Rivalutazione: Poiché il disturbo è sospettato essere transitorio, il trattamento viene solitamente continuato fino ai 2-3 anni di età, periodo in cui lo sviluppo cerebrale è più critico. Successivamente, viene effettuata una prova di sospensione del farmaco sotto stretto controllo medico per verificare se la tiroide ha ripreso a funzionare correttamente.
  • Trattamento dell'Ipertiroidismo Transitorio: Se il neonato presenta eccesso di ormoni (spesso dovuto ad anticorpi materni stimolanti), possono essere necessari farmaci antitiroidei (metimazolo) e talvolta beta-bloccanti (propranololo) per controllare i sintomi cardiaci, fino a quando gli anticorpi materni non scompaiono.

  • Intervento sulle Cause: Se la causa è un eccesso di iodio, la semplice sospensione dell'esposizione porterà alla risoluzione del quadro.

6

Prognosi e Decorso

La prognosi per i disturbi transitori della funzione tiroidea è generalmente eccellente.

Nella stragrande maggioranza dei casi, la funzione tiroidea si normalizza completamente non appena il fattore scatenante (anticorpi materni, farmaci, eccesso di iodio) viene rimosso o l'asse ormonale del neonato matura. I bambini che ricevono un trattamento tempestivo (se necessario) e un monitoraggio adeguato mostrano uno sviluppo psicomotorio e cognitivo del tutto sovrapponibile a quello dei loro coetanei.

Il decorso tipico prevede:

  1. Identificazione allo screening.
  2. Conferma diagnostica entro le prime 2 settimane di vita.
  3. Eventuale inizio della terapia.
  4. Normalizzazione dei valori ematici entro poche settimane.
  5. Follow-up periodico per aggiustare il dosaggio in base alla crescita.
  6. Rivalutazione definitiva (test di sospensione) intorno ai 3 anni.

Se dopo la sospensione del farmaco i livelli di TSH e fT4 rimangono normali, la diagnosi di disturbo transitorio è confermata e non sono necessari ulteriori trattamenti. Se invece i valori si alterano di nuovo, la condizione viene riclassificata come permanente.

7

Prevenzione

Sebbene non tutti i disturbi tiroidei neonatali siano prevenibili, alcune misure possono ridurre significativamente il rischio:

  • In Gravidanza: Le donne con patologie tiroidee note devono pianificare la gravidanza e mantenere i livelli di TSH nel range ottimale sotto la supervisione di un endocrinologo. È fondamentale segnalare al ginecologo l'assunzione di qualsiasi farmaco.
  • Apporto di Iodio: Assicurarsi un adeguato apporto di iodio attraverso l'uso di sale iodato durante la gravidanza e l'allattamento, evitando però l'assunzione eccessiva di integratori di alghe o farmaci contenenti iodio senza consiglio medico.
  • Igiene Neonatale: Evitare l'uso di antisettici cutanei a base di iodio (come il betadine) sul neonato o sulla cute della madre durante l'allattamento (specialmente sul capezzolo).
  • Screening: La forma più efficace di "prevenzione secondaria" è la partecipazione allo screening neonatale, che permette di intervenire prima che si verifichino danni permanenti.
8

Quando Consultare un Medico

I genitori dovrebbero contattare il pediatra se notano nel neonato segni che potrebbero indicare un'alterazione della funzione tiroidea, specialmente se lo screening non è ancora stato eseguito o se sono in attesa di risultati:

  • Il bambino appare eccessivamente sonnolento e non si sveglia per mangiare.
  • La pelle e gli occhi rimangono gialli per più di due settimane dopo la nascita.
  • Il bambino ha una stitichezza ostinata.
  • Si nota un rigonfiamento nella parte anteriore del collo.
  • Il battito cardiaco sembra molto accelerato anche quando il bambino riposa.
  • Il bambino non aumenta di peso nonostante mangi regolarmente.
  • Il pianto è insolitamente rauco o il tono muscolare appare molto debole.

In presenza di una diagnosi già formulata, è necessario consultare l'endocrinologo pediatra per ogni variazione del comportamento del bambino o se si hanno dubbi sulla somministrazione della terapia sostitutiva.

Altri disturbi transitori specificati della funzione tiroidea nel neonato

Definizione

I disturbi transitori della funzione tiroidea nel neonato rappresentano un gruppo eterogeneo di condizioni cliniche e biochimiche caratterizzate da un'alterazione temporanea dei livelli degli ormoni tiroidei o dell'ormone stimolante la tiroide (TSH) nei primi giorni o settimane di vita. A differenza delle forme permanenti, come l'ipotiroidismo congenito primario, queste condizioni tendono a risolversi spontaneamente o dopo un breve periodo di trattamento, una volta rimossa la causa sottostante o completata la maturazione degli assi ormonali.

Il codice ICD-11 KB62.Y si riferisce specificamente a quegli "altri" disturbi transitori che non rientrano nelle categorie più comuni (come l'ipotiroidismo transitorio da carenza di iodio o l'ipertiroidismo neonatale transitorio classico). In questa categoria possono essere inclusi quadri come l'ipertirotropinemia transitoria (elevati livelli di TSH con ormoni tiroidei normali) o alterazioni causate da fattori materni o ambientali specifici. Sebbene siano temporanei, la loro identificazione è cruciale: gli ormoni tiroidei sono fondamentali per lo sviluppo del sistema nervoso centrale nel neonato e anche una carenza transitoria, se non monitorata, potrebbe teoricamente influenzare il neurosviluppo.

Questi disturbi vengono solitamente rilevati attraverso lo screening neonatale obbligatorio, che misura i livelli di TSH o T4 (tiroxina) su una goccia di sangue prelevata dal tallone del neonato tra la 48ª e la 72ª ora di vita. La gestione richiede un equilibrio delicato tra l'evitare trattamenti non necessari e il garantire che il cervello del neonato riceva l'apporto ormonale adeguato durante le fasi critiche della crescita.

Cause e Fattori di Rischio

Le cause dei disturbi transitori della tiroide nel neonato sono molteplici e possono essere suddivise in fattori materni, fattori neonatali e fattori ambientali. Comprendere l'origine del disturbo è essenziale per prevederne la durata e decidere l'approccio terapeutico.

  1. Fattori Materni:

    • Anticorpi bloccanti il recettore del TSH (TRBAb): Madri con malattie autoimmuni della tiroide (come la tiroidite di Hashimoto) possono trasmettere passivamente attraverso la placenta anticorpi che bloccano il recettore del TSH nel neonato, causando un ipotiroidismo temporaneo che scompare quando gli anticorpi materni vengono eliminati dal circolo del bambino (solitamente entro 1-3 mesi).
    • Farmaci antitiroidei: Se la madre assume farmaci come il metimazolo o il propiltiouracile per trattare l'ipertiroidismo durante la gravidanza, questi possono attraversare la placenta e sopprimere temporaneamente la funzione tiroidea del feto.
    • Carenza o eccesso di iodio: Una grave carenza di iodio nella dieta materna è una causa nota, ma anche un eccesso (ad esempio per l'uso di disinfettanti iodati o farmaci contenenti iodio come l'amiodarone) può causare il blocco temporaneo della tiroide neonatale (effetto Wolff-Chaikoff).
  2. Fattori Neonatali:

    • Prematurità: I neonati pretermine hanno spesso un asse ipotalamo-ipofisi-tiroide immaturo. Possono presentare quella che viene definita "ipotiroxinemia del prematuro", una condizione transitoria dovuta all'interruzione precoce dell'apporto ormonale materno e all'incapacità del neonato di produrre abbastanza ormoni.
    • Esposizione a sostanze iodate: L'uso di antisettici a base di iodio (come lo iodopovidone) sulla pelle del neonato o l'uso di mezzi di contrasto iodati per esami radiologici può indurre un ipotiroidismo transitorio.
  3. Fattori Genetici e Idiopatici:

    • In alcuni casi, piccole mutazioni genetiche eterozigoti possono rendere la tiroide meno efficiente in situazioni di stress, portando a un'ipertirotropinemia transitoria che si normalizza con la crescita della ghiandola.

Sintomi e Manifestazioni Cliniche

Molti neonati con disturbi transitori della funzione tiroidea sono asintomatici al momento della nascita, motivo per cui lo screening neonatale è vitale. Tuttavia, nei casi in cui i livelli ormonali siano significativamente alterati, possono comparire segni clinici sfumati ma indicativi.

In caso di ipotiroidismo transitorio (carenza di ormoni), i sintomi possono includere:

  • Ittero neonatale prolungato (colorazione giallastra della pelle e delle sclere che persiste oltre le due settimane).
  • Letargia o eccessiva sonnolenza; il bambino appare pigro e difficile da svegliare per le poppate.
  • Ipofagia o difficoltà nell'alimentazione dovuta a una suzione debole.
  • Stitichezza o ridotta frequenza delle evacuazioni.
  • Ipotonia (ridotto tono muscolare, il bambino appare "molle").
  • Bradicardia (frequenza cardiaca rallentata).
  • Ipotermia (tendenza ad avere una temperatura corporea bassa e estremità fredde).
  • Macroglossia (lingua ingrossata che può sporgere dalla bocca).
  • Ernia ombelicale.
  • Fontanella posteriore ampia.

In caso di ipertiroidismo transitorio (eccesso di ormoni, meno comune in questa categoria specifica ma possibile se legato a fattori materni stimolanti), si possono osservare:

  • Tachicardia (battito cardiaco accelerato).
  • Irritabilità e pianto inconsolabile.
  • Scarso accrescimento ponderale nonostante un appetito apparentemente normale o aumentato.
  • Esoftalmo (occhi sporgenti).
  • Gozzo (ingrossamento della ghiandola tiroidea visibile sul collo).
  • Tremore delle estremità.
  • Diarrea o feci frequenti.
  • Vomito.

È importante notare che la gravità dei sintomi dipende dall'entità del deficit o dell'eccesso ormonale. Molti neonati presentano solo una lieve ipertirotropinemia isolata senza alcun sintomo fisico evidente.

Diagnosi

Il percorso diagnostico inizia quasi sempre con lo screening neonatale. Se il valore del TSH misurato sul tallone supera una determinata soglia (che varia a seconda del laboratorio, solitamente tra 7 e 10 mU/L), il centro di screening contatta la famiglia per un prelievo di conferma.

  1. Esami del Sangue Venoso:

    • TSH (Ormone tireostimolante): Livelli elevati indicano che l'ipofisi sta cercando di stimolare una tiroide pigra (ipotiroidismo).
    • fT4 (Tiroxina libera): Valuta la quantità effettiva di ormone circolante. Se il TSH è alto ma l'fT4 è normale, si parla di ipertirotropinemia (spesso transitoria).
    • fT3 (Triiodotironina libera): Meno utile nella diagnosi iniziale di ipotiroidismo, ma importante in caso di sospetto ipertiroidismo.
  2. Valutazione degli Anticorpi:

    • Se la madre ha una storia di patologia tiroidea, si ricercano nel neonato gli anticorpi anti-TPO, anti-tireoglobulina o, soprattutto, i TRBAb (anticorpi bloccanti o stimolanti il recettore del TSH).
  3. Diagnostica per Immagini:

    • Ecografia tiroidea: Fondamentale per verificare che la ghiandola sia presente (escludere l'agenesia), nella posizione corretta (escludere l'ectopia) e di dimensioni normali. In molti disturbi transitori, la tiroide è in sede e di volume normale o aumentato (gozzo).
    • Scintigrafia tiroidea: Utilizzata meno frequentemente nel neonato, può aiutare a distinguere tra un difetto di funzione (transitorio) e un difetto di formazione della ghiandola.
  4. Anamnesi Familiare e Ambientale:

    • Il medico indagherà sull'uso di farmaci in gravidanza, sull'esposizione a disinfettanti iodati durante il parto o su eventuali patologie tiroidee nei familiari.

Trattamento e Terapie

Il trattamento dei disturbi transitori della tiroide dipende dalla severità dell'alterazione biochimica e dal rischio potenziale per lo sviluppo cerebrale.

  • Monitoraggio (Watchful Waiting): Se il TSH è solo lievemente elevato (es. tra 6 e 10-15 mU/L) e l'fT4 è normale, il medico può optare per un monitoraggio stretto con esami del sangue ripetuti ogni 1-2 settimane, senza iniziare una terapia immediata. In molti casi, i valori si normalizzano spontaneamente entro il primo mese di vita.

  • Terapia Sostitutiva con Levotiroxina: Se i livelli di fT4 sono bassi o se il TSH è persistentemente alto (sopra i 20 mU/L), viene prescritto l'ormone tiroideo sintetico (levotiroxina).

    • Modalità: La levotiroxina viene somministrata per via orale, solitamente una volta al giorno. Le compresse devono essere frantumate e sciolte in un po' d'acqua o latte materno (evitando il latte di soia che ne riduce l'assorbimento).
    • Obiettivo: L'obiettivo è normalizzare rapidamente i livelli ormonali per proteggere il cervello.
    • Rivalutazione: Poiché il disturbo è sospettato essere transitorio, il trattamento viene solitamente continuato fino ai 2-3 anni di età, periodo in cui lo sviluppo cerebrale è più critico. Successivamente, viene effettuata una prova di sospensione del farmaco sotto stretto controllo medico per verificare se la tiroide ha ripreso a funzionare correttamente.
  • Trattamento dell'Ipertiroidismo Transitorio: Se il neonato presenta eccesso di ormoni (spesso dovuto ad anticorpi materni stimolanti), possono essere necessari farmaci antitiroidei (metimazolo) e talvolta beta-bloccanti (propranololo) per controllare i sintomi cardiaci, fino a quando gli anticorpi materni non scompaiono.

  • Intervento sulle Cause: Se la causa è un eccesso di iodio, la semplice sospensione dell'esposizione porterà alla risoluzione del quadro.

Prognosi e Decorso

La prognosi per i disturbi transitori della funzione tiroidea è generalmente eccellente.

Nella stragrande maggioranza dei casi, la funzione tiroidea si normalizza completamente non appena il fattore scatenante (anticorpi materni, farmaci, eccesso di iodio) viene rimosso o l'asse ormonale del neonato matura. I bambini che ricevono un trattamento tempestivo (se necessario) e un monitoraggio adeguato mostrano uno sviluppo psicomotorio e cognitivo del tutto sovrapponibile a quello dei loro coetanei.

Il decorso tipico prevede:

  1. Identificazione allo screening.
  2. Conferma diagnostica entro le prime 2 settimane di vita.
  3. Eventuale inizio della terapia.
  4. Normalizzazione dei valori ematici entro poche settimane.
  5. Follow-up periodico per aggiustare il dosaggio in base alla crescita.
  6. Rivalutazione definitiva (test di sospensione) intorno ai 3 anni.

Se dopo la sospensione del farmaco i livelli di TSH e fT4 rimangono normali, la diagnosi di disturbo transitorio è confermata e non sono necessari ulteriori trattamenti. Se invece i valori si alterano di nuovo, la condizione viene riclassificata come permanente.

Prevenzione

Sebbene non tutti i disturbi tiroidei neonatali siano prevenibili, alcune misure possono ridurre significativamente il rischio:

  • In Gravidanza: Le donne con patologie tiroidee note devono pianificare la gravidanza e mantenere i livelli di TSH nel range ottimale sotto la supervisione di un endocrinologo. È fondamentale segnalare al ginecologo l'assunzione di qualsiasi farmaco.
  • Apporto di Iodio: Assicurarsi un adeguato apporto di iodio attraverso l'uso di sale iodato durante la gravidanza e l'allattamento, evitando però l'assunzione eccessiva di integratori di alghe o farmaci contenenti iodio senza consiglio medico.
  • Igiene Neonatale: Evitare l'uso di antisettici cutanei a base di iodio (come il betadine) sul neonato o sulla cute della madre durante l'allattamento (specialmente sul capezzolo).
  • Screening: La forma più efficace di "prevenzione secondaria" è la partecipazione allo screening neonatale, che permette di intervenire prima che si verifichino danni permanenti.

Quando Consultare un Medico

I genitori dovrebbero contattare il pediatra se notano nel neonato segni che potrebbero indicare un'alterazione della funzione tiroidea, specialmente se lo screening non è ancora stato eseguito o se sono in attesa di risultati:

  • Il bambino appare eccessivamente sonnolento e non si sveglia per mangiare.
  • La pelle e gli occhi rimangono gialli per più di due settimane dopo la nascita.
  • Il bambino ha una stitichezza ostinata.
  • Si nota un rigonfiamento nella parte anteriore del collo.
  • Il battito cardiaco sembra molto accelerato anche quando il bambino riposa.
  • Il bambino non aumenta di peso nonostante mangi regolarmente.
  • Il pianto è insolitamente rauco o il tono muscolare appare molto debole.

In presenza di una diagnosi già formulata, è necessario consultare l'endocrinologo pediatra per ogni variazione del comportamento del bambino o se si hanno dubbi sulla somministrazione della terapia sostitutiva.

An unhandled error has occurred. Reload 🗙

Riconnessione al server...

Riconnessione fallita... nuovo tentativo tra secondi.

Riconnessione fallita.
Riprovare o ricaricare la pagina.

La sessione è stata sospesa dal server.

Impossibile riprendere la sessione.
Riprovare o ricaricare la pagina.