Altre malattie della pelle specificate

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Definizione

La categoria classificata dal codice ICD-11 come EM0Y, denominata "Altre malattie della pelle specificate", rappresenta un raggruppamento diagnostico fondamentale nella medicina dermatologica moderna. Questa classificazione non si riferisce a una singola patologia, bensì accoglie una serie di condizioni cutanee che, pur essendo state chiaramente identificate e diagnosticate dal medico, non rientrano nelle categorie principali più comuni o ampie del sistema di classificazione internazionale.

In dermatologia, la precisione diagnostica è essenziale. Tuttavia, data l'immensa varietà di manifestazioni che l'organo pelle può assumere, esistono entità cliniche rare, varianti atipiche di malattie note o nuove sindromi emergenti che necessitano di una collocazione specifica. Il termine "specificate" indica proprio che il medico ha individuato una diagnosi precisa, ma che tale diagnosi trova la sua collocazione statistica in questo capitolo residuo. Queste condizioni possono variare da alterazioni localizzate della pigmentazione a reazioni infiammatorie rare, fino a disturbi della cheratinizzazione non classificati altrove.

Comprendere questa categoria significa riconoscere la complessità della pelle come organo immunologico ed endocrino. Spesso, le patologie incluse in questo gruppo richiedono un approccio multidisciplinare, poiché la pelle funge frequentemente da specchio per disordini interni o sistemici che non hanno ancora trovato una codifica univoca nelle sezioni principali dell'ICD-11.

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Cause e Fattori di Rischio

Le cause alla base delle malattie classificate sotto il codice EM0Y sono estremamente eterogenee, riflettendo la natura stessa della categoria. Tuttavia, possiamo identificare alcuni macro-gruppi di fattori eziologici che spesso portano allo sviluppo di queste dermatosi meno comuni.

  1. Fattori Genetici ed Epigenetici: Molte malattie cutanee rare o specifiche hanno una base genetica. Mutazioni puntiformi o alterazioni nell'espressione di determinati geni possono compromettere la barriera cutanea, la produzione di melanina o la risposta immunitaria locale. In alcuni casi, si tratta di condizioni congenite che si manifestano solo in età adulta a causa di trigger ambientali.
  2. Risposte Immunitarie Atipiche: Il sistema immunitario cutaneo è estremamente complesso. Anomalie nella funzione delle cellule di Langerhans o dei linfociti T residenti possono scatenare reazioni infiammatorie specifiche. Queste possono essere correlate a una malattia autoimmune sottostante o rappresentare una risposta isolata della pelle a stimoli esterni.
  3. Agenti Ambientali e Professionali: L'esposizione prolungata a sostanze chimiche industriali, radiazioni ultraviolette (UV) o allergeni rari può causare dermatosi professionali specifiche. Queste condizioni, pur essendo ben identificate, potrebbero non avere una categoria dedicata se non sono estremamente diffuse.
  4. Fattori Iatrogeni: Alcuni farmaci di nuova generazione, come le terapie biologiche o gli inibitori dei checkpoint immunologici utilizzati in oncologia, possono causare reazioni cutanee specifiche e peculiari che vengono classificate in questo gruppo.
  5. Stile di Vita e Stress: Sebbene lo stress non sia quasi mai l'unica causa, esso agisce come un potente modulatore neuro-endocrino che può esacerbare o scatenare manifestazioni cutanee in individui predisposti.

I fattori di rischio includono la familiarità per malattie dermatologiche, l'esposizione a inquinanti ambientali, l'uso di cosmetici non testati e la presenza di altre patologie sistemiche come il diabete o disturbi della tiroide, che possono alterare il trofismo cutaneo.

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Sintomi e Manifestazioni Cliniche

Le manifestazioni cliniche delle "altre malattie della pelle specificate" sono estremamente variegate. Tuttavia, i pazienti solitamente riferiscono una combinazione di segni visibili e sensazioni soggettive. La corretta identificazione di questi sintomi è il primo passo per una diagnosi accurata.

Il sintomo più comune e spesso più invalidante è il prurito, che può variare da lieve a parossistico, interferendo con il sonno e le attività quotidiane. A questo si associa frequentemente l'eritema, ovvero un arrossamento della pelle che può essere localizzato o diffuso.

Altre manifestazioni comuni includono:

  • Alterazioni della superficie: Si può osservare una marcata desquamazione (perdita di squame cutanee) o la formazione di una crosta a seguito della rottura di lesioni primarie. In alcuni casi, la pelle appare ispessita, un fenomeno noto come ipercheratosi.
  • Lesioni rilevate o fluide: La comparsa di una vescicola (piccola bolla sierosa) o di una pustola (contenente materiale purulento) è indicativa di un processo infiammatorio attivo. Se le lesioni sono più grandi, si parla di bolle.
  • Alterazioni del colore: Il paziente può notare zone di iperpigmentazione (macchie scure) o, al contrario, di ipopigmentazione (macchie chiare), che possono indicare un danno ai melanociti.
  • Sensazioni dolorose: Oltre al prurito, è comune avvertire dolore localizzato, spesso descritto come un bruciore intenso o una sensazione di tensione cutanea dovuta all'edema (gonfiore).
  • Integrità cutanea: In stadi più avanzati o cronici, possono comparire un'erosione superficiale o una vera e propria ulcerazione, che richiede cure particolari per evitare infezioni secondarie.
  • Atrofia: Alcune di queste malattie portano a un progressivo assottigliamento della cute, definito atrofia cutanea, rendendo i vasi sanguigni sottostanti più visibili e la pelle più fragile.
  • Secchezza: La xerosi (pelle estremamente secca) è un reperto quasi costante, spesso accompagnato da piccole fessurazioni.

In rari casi, queste dermatosi possono associarsi a sintomi sistemici come febbre o senso di stanchezza profonda, suggerendo un coinvolgimento più ampio dell'organismo.

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Diagnosi

Il percorso diagnostico per le malattie classificate come EM0Y è spesso un processo di esclusione e di approfondimento specialistico. Data la natura specifica ma non comune di queste condizioni, il dermatologo deve procedere con metodo.

  1. Anamnesi Approfondita: Il medico indagherà la storia clinica del paziente, l'insorgenza dei sintomi, l'esposizione a farmaci, sostanze chimiche o nuovi prodotti per la cura della persona. È fondamentale riferire se i sintomi peggiorano in determinate condizioni (es. esposizione solare, stress, alimentazione).
  2. Esame Obiettivo: La valutazione visiva della pelle, delle mucose, dei capelli e delle unghie è il pilastro della diagnosi. Il medico osserva la distribuzione delle lesioni, la loro morfologia e il colore.
  3. Dermatoscopia: L'uso del dermatoscopio permette di vedere strutture cutanee non visibili a occhio nudo, aiutando a distinguere tra lesioni infiammatorie, vascolari o pigmentate.
  4. Biopsia Cutanea ed Esame Istopatologico: Questo è spesso l'esame definitivo. Un piccolo frammento di pelle viene prelevato in anestesia locale e analizzato al microscopio da un patologo. Questo permette di identificare alterazioni cellulari specifiche che definiscono la malattia "specificata".
  5. Test Allergologici: Se si sospetta una componente esogena, possono essere eseguiti patch test o prick test per identificare eventuali allergeni responsabili di reazioni cutanee particolari.
  6. Esami del Sangue: Utili per escludere malattie sistemiche, valutare i marcatori di infiammazione o la presenza di autoanticorpi.
  7. Lampada di Wood: Una luce ultravioletta speciale che può evidenziare particolari fluorescenze della pelle, utile in alcune discromie o infezioni rare.
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Trattamento e Terapie

Il trattamento per le "altre malattie della pelle specificate" deve essere necessariamente personalizzato in base alla diagnosi specifica ottenuta. Tuttavia, esistono strategie terapeutiche comuni volte a gestire l'infiammazione e ripristinare la barriera cutanea.

  • Terapie Topiche: Sono la prima linea di trattamento. L'uso di corticosteroidi topici è comune per ridurre l'arrossamento e l'infiammazione. Per la gestione della secchezza, si utilizzano emollienti e idratanti specifici contenenti ceramidi o urea. In caso di infezioni sovrapposte, possono essere prescritti antibiotici o antimicotici locali.
  • Terapie Sistemiche: Se la condizione è estesa o resistente ai trattamenti locali, il medico può prescrivere farmaci per via orale. Questi includono antistaminici per controllare il prurito, retinoidi per regolare la crescita cellulare o immunosoppressori nei casi di sospetta origine autoimmune.
  • Fototerapia: L'esposizione controllata a raggi UV (UVA o UVB a banda stretta) può essere estremamente efficace per molte dermatosi infiammatorie specifiche, aiutando a modulare la risposta immunitaria della pelle.
  • Terapie Biologiche: Per alcune condizioni specifiche e gravi, sono oggi disponibili farmaci biologici che mirano a bloccare singole molecole dell'infiammazione (citochine), offrendo risultati eccellenti con minori effetti collaterali sistemici rispetto ai farmaci tradizionali.
  • Gestione delle Lesioni: In presenza di ulcerazioni o erosioni, è fondamentale l'uso di medicazioni avanzate che favoriscano la riepitelizzazione e proteggano dai traumi esterni.

Oltre ai farmaci, è cruciale l'educazione del paziente sull'igiene cutanea: usare detergenti delicati (senza sapone), evitare l'acqua troppo calda e indossare tessuti naturali come il cotone o la seta.

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Prognosi e Decorso

La prognosi per le malattie incluse nel codice EM0Y varia significativamente a seconda dell'entità specifica diagnosticata.

In molti casi, si tratta di condizioni croniche o recidivanti, il che significa che il paziente può attraversare periodi di remissione (dove la pelle appare sana) alternati a fasi di riacutizzazione. Tuttavia, con una diagnosi corretta e una terapia adeguata, la maggior parte di queste patologie può essere gestita con successo, permettendo al paziente di condurre una vita normale e di ridurre drasticamente sintomi come il prurito e il dolore.

Il decorso può essere influenzato da fattori esterni. Ad esempio, una dermatosi specificata causata da un agente professionale migliorerà rapidamente una volta rimosso il contatto con tale sostanza. Al contrario, le forme su base genetica richiedono una gestione a lungo termine.

È importante sottolineare che, sebbene raramente pericolose per la vita, queste malattie possono avere un impatto significativo sulla qualità della vita e sul benessere psicologico. La visibilità delle lesioni può causare disagio sociale, rendendo il supporto psicologico un complemento utile alla terapia medica.

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Prevenzione

Sebbene non tutte le malattie della pelle specificate siano prevenibili (specialmente quelle genetiche o autoimmuni), è possibile adottare comportamenti che riducono il rischio di insorgenza o di peggioramento.

  1. Protezione Solare: L'uso costante di filtri solari ad ampio spettro protegge la pelle dai danni dei raggi UV, che possono scatenare o aggravare molte dermatosi.
  2. Cura della Barriera Cutanea: Mantenere la pelle ben idratata riduce la probabilità di sviluppare xerosi e fessurazioni, che fungono da porta d'ingresso per irritanti e patogeni.
  3. Evitare Sostanze Irritanti: Limitare l'uso di profumi aggressivi, conservanti nei cosmetici e detergenti troppo sgrassanti. È consigliabile testare i nuovi prodotti su una piccola area di pelle prima dell'uso esteso.
  4. Alimentazione Equilibrata: Una dieta ricca di antiossidanti, vitamine (A, C, E) e acidi grassi omega-3 sostiene la salute della pelle dall'interno.
  5. Gestione dello Stress: Pratiche come lo yoga, la meditazione o un regolare esercizio fisico possono aiutare a mantenere in equilibrio il sistema immunitario.
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Quando Consultare un Medico

È fondamentale non sottovalutare i segnali che la pelle invia. Si consiglia di consultare un dermatologo se si verifica una delle seguenti situazioni:

  • Comparsa di un arrossamento che non scompare entro pochi giorni o che tende a diffondersi.
  • Presenza di prurito persistente che impedisce il riposo notturno.
  • Sviluppo improvviso di vescicole, bolle o pustole senza una causa apparente.
  • Cambiamenti rapidi nel colore o nella forma di macchie cutanee preesistenti.
  • Comparsa di una ferita che non rimargina o di un'erosione dolente.
  • Se i sintomi cutanei sono accompagnati da febbre, dolori articolari o malessere generale.

Una diagnosi precoce è spesso la chiave per prevenire la cronicizzazione della malattia e per impostare una terapia che restituisca rapidamente il benessere cutaneo.

Altre malattie della pelle specificate

Definizione

La categoria classificata dal codice ICD-11 come EM0Y, denominata "Altre malattie della pelle specificate", rappresenta un raggruppamento diagnostico fondamentale nella medicina dermatologica moderna. Questa classificazione non si riferisce a una singola patologia, bensì accoglie una serie di condizioni cutanee che, pur essendo state chiaramente identificate e diagnosticate dal medico, non rientrano nelle categorie principali più comuni o ampie del sistema di classificazione internazionale.

In dermatologia, la precisione diagnostica è essenziale. Tuttavia, data l'immensa varietà di manifestazioni che l'organo pelle può assumere, esistono entità cliniche rare, varianti atipiche di malattie note o nuove sindromi emergenti che necessitano di una collocazione specifica. Il termine "specificate" indica proprio che il medico ha individuato una diagnosi precisa, ma che tale diagnosi trova la sua collocazione statistica in questo capitolo residuo. Queste condizioni possono variare da alterazioni localizzate della pigmentazione a reazioni infiammatorie rare, fino a disturbi della cheratinizzazione non classificati altrove.

Comprendere questa categoria significa riconoscere la complessità della pelle come organo immunologico ed endocrino. Spesso, le patologie incluse in questo gruppo richiedono un approccio multidisciplinare, poiché la pelle funge frequentemente da specchio per disordini interni o sistemici che non hanno ancora trovato una codifica univoca nelle sezioni principali dell'ICD-11.

Cause e Fattori di Rischio

Le cause alla base delle malattie classificate sotto il codice EM0Y sono estremamente eterogenee, riflettendo la natura stessa della categoria. Tuttavia, possiamo identificare alcuni macro-gruppi di fattori eziologici che spesso portano allo sviluppo di queste dermatosi meno comuni.

  1. Fattori Genetici ed Epigenetici: Molte malattie cutanee rare o specifiche hanno una base genetica. Mutazioni puntiformi o alterazioni nell'espressione di determinati geni possono compromettere la barriera cutanea, la produzione di melanina o la risposta immunitaria locale. In alcuni casi, si tratta di condizioni congenite che si manifestano solo in età adulta a causa di trigger ambientali.
  2. Risposte Immunitarie Atipiche: Il sistema immunitario cutaneo è estremamente complesso. Anomalie nella funzione delle cellule di Langerhans o dei linfociti T residenti possono scatenare reazioni infiammatorie specifiche. Queste possono essere correlate a una malattia autoimmune sottostante o rappresentare una risposta isolata della pelle a stimoli esterni.
  3. Agenti Ambientali e Professionali: L'esposizione prolungata a sostanze chimiche industriali, radiazioni ultraviolette (UV) o allergeni rari può causare dermatosi professionali specifiche. Queste condizioni, pur essendo ben identificate, potrebbero non avere una categoria dedicata se non sono estremamente diffuse.
  4. Fattori Iatrogeni: Alcuni farmaci di nuova generazione, come le terapie biologiche o gli inibitori dei checkpoint immunologici utilizzati in oncologia, possono causare reazioni cutanee specifiche e peculiari che vengono classificate in questo gruppo.
  5. Stile di Vita e Stress: Sebbene lo stress non sia quasi mai l'unica causa, esso agisce come un potente modulatore neuro-endocrino che può esacerbare o scatenare manifestazioni cutanee in individui predisposti.

I fattori di rischio includono la familiarità per malattie dermatologiche, l'esposizione a inquinanti ambientali, l'uso di cosmetici non testati e la presenza di altre patologie sistemiche come il diabete o disturbi della tiroide, che possono alterare il trofismo cutaneo.

Sintomi e Manifestazioni Cliniche

Le manifestazioni cliniche delle "altre malattie della pelle specificate" sono estremamente variegate. Tuttavia, i pazienti solitamente riferiscono una combinazione di segni visibili e sensazioni soggettive. La corretta identificazione di questi sintomi è il primo passo per una diagnosi accurata.

Il sintomo più comune e spesso più invalidante è il prurito, che può variare da lieve a parossistico, interferendo con il sonno e le attività quotidiane. A questo si associa frequentemente l'eritema, ovvero un arrossamento della pelle che può essere localizzato o diffuso.

Altre manifestazioni comuni includono:

  • Alterazioni della superficie: Si può osservare una marcata desquamazione (perdita di squame cutanee) o la formazione di una crosta a seguito della rottura di lesioni primarie. In alcuni casi, la pelle appare ispessita, un fenomeno noto come ipercheratosi.
  • Lesioni rilevate o fluide: La comparsa di una vescicola (piccola bolla sierosa) o di una pustola (contenente materiale purulento) è indicativa di un processo infiammatorio attivo. Se le lesioni sono più grandi, si parla di bolle.
  • Alterazioni del colore: Il paziente può notare zone di iperpigmentazione (macchie scure) o, al contrario, di ipopigmentazione (macchie chiare), che possono indicare un danno ai melanociti.
  • Sensazioni dolorose: Oltre al prurito, è comune avvertire dolore localizzato, spesso descritto come un bruciore intenso o una sensazione di tensione cutanea dovuta all'edema (gonfiore).
  • Integrità cutanea: In stadi più avanzati o cronici, possono comparire un'erosione superficiale o una vera e propria ulcerazione, che richiede cure particolari per evitare infezioni secondarie.
  • Atrofia: Alcune di queste malattie portano a un progressivo assottigliamento della cute, definito atrofia cutanea, rendendo i vasi sanguigni sottostanti più visibili e la pelle più fragile.
  • Secchezza: La xerosi (pelle estremamente secca) è un reperto quasi costante, spesso accompagnato da piccole fessurazioni.

In rari casi, queste dermatosi possono associarsi a sintomi sistemici come febbre o senso di stanchezza profonda, suggerendo un coinvolgimento più ampio dell'organismo.

Diagnosi

Il percorso diagnostico per le malattie classificate come EM0Y è spesso un processo di esclusione e di approfondimento specialistico. Data la natura specifica ma non comune di queste condizioni, il dermatologo deve procedere con metodo.

  1. Anamnesi Approfondita: Il medico indagherà la storia clinica del paziente, l'insorgenza dei sintomi, l'esposizione a farmaci, sostanze chimiche o nuovi prodotti per la cura della persona. È fondamentale riferire se i sintomi peggiorano in determinate condizioni (es. esposizione solare, stress, alimentazione).
  2. Esame Obiettivo: La valutazione visiva della pelle, delle mucose, dei capelli e delle unghie è il pilastro della diagnosi. Il medico osserva la distribuzione delle lesioni, la loro morfologia e il colore.
  3. Dermatoscopia: L'uso del dermatoscopio permette di vedere strutture cutanee non visibili a occhio nudo, aiutando a distinguere tra lesioni infiammatorie, vascolari o pigmentate.
  4. Biopsia Cutanea ed Esame Istopatologico: Questo è spesso l'esame definitivo. Un piccolo frammento di pelle viene prelevato in anestesia locale e analizzato al microscopio da un patologo. Questo permette di identificare alterazioni cellulari specifiche che definiscono la malattia "specificata".
  5. Test Allergologici: Se si sospetta una componente esogena, possono essere eseguiti patch test o prick test per identificare eventuali allergeni responsabili di reazioni cutanee particolari.
  6. Esami del Sangue: Utili per escludere malattie sistemiche, valutare i marcatori di infiammazione o la presenza di autoanticorpi.
  7. Lampada di Wood: Una luce ultravioletta speciale che può evidenziare particolari fluorescenze della pelle, utile in alcune discromie o infezioni rare.

Trattamento e Terapie

Il trattamento per le "altre malattie della pelle specificate" deve essere necessariamente personalizzato in base alla diagnosi specifica ottenuta. Tuttavia, esistono strategie terapeutiche comuni volte a gestire l'infiammazione e ripristinare la barriera cutanea.

  • Terapie Topiche: Sono la prima linea di trattamento. L'uso di corticosteroidi topici è comune per ridurre l'arrossamento e l'infiammazione. Per la gestione della secchezza, si utilizzano emollienti e idratanti specifici contenenti ceramidi o urea. In caso di infezioni sovrapposte, possono essere prescritti antibiotici o antimicotici locali.
  • Terapie Sistemiche: Se la condizione è estesa o resistente ai trattamenti locali, il medico può prescrivere farmaci per via orale. Questi includono antistaminici per controllare il prurito, retinoidi per regolare la crescita cellulare o immunosoppressori nei casi di sospetta origine autoimmune.
  • Fototerapia: L'esposizione controllata a raggi UV (UVA o UVB a banda stretta) può essere estremamente efficace per molte dermatosi infiammatorie specifiche, aiutando a modulare la risposta immunitaria della pelle.
  • Terapie Biologiche: Per alcune condizioni specifiche e gravi, sono oggi disponibili farmaci biologici che mirano a bloccare singole molecole dell'infiammazione (citochine), offrendo risultati eccellenti con minori effetti collaterali sistemici rispetto ai farmaci tradizionali.
  • Gestione delle Lesioni: In presenza di ulcerazioni o erosioni, è fondamentale l'uso di medicazioni avanzate che favoriscano la riepitelizzazione e proteggano dai traumi esterni.

Oltre ai farmaci, è cruciale l'educazione del paziente sull'igiene cutanea: usare detergenti delicati (senza sapone), evitare l'acqua troppo calda e indossare tessuti naturali come il cotone o la seta.

Prognosi e Decorso

La prognosi per le malattie incluse nel codice EM0Y varia significativamente a seconda dell'entità specifica diagnosticata.

In molti casi, si tratta di condizioni croniche o recidivanti, il che significa che il paziente può attraversare periodi di remissione (dove la pelle appare sana) alternati a fasi di riacutizzazione. Tuttavia, con una diagnosi corretta e una terapia adeguata, la maggior parte di queste patologie può essere gestita con successo, permettendo al paziente di condurre una vita normale e di ridurre drasticamente sintomi come il prurito e il dolore.

Il decorso può essere influenzato da fattori esterni. Ad esempio, una dermatosi specificata causata da un agente professionale migliorerà rapidamente una volta rimosso il contatto con tale sostanza. Al contrario, le forme su base genetica richiedono una gestione a lungo termine.

È importante sottolineare che, sebbene raramente pericolose per la vita, queste malattie possono avere un impatto significativo sulla qualità della vita e sul benessere psicologico. La visibilità delle lesioni può causare disagio sociale, rendendo il supporto psicologico un complemento utile alla terapia medica.

Prevenzione

Sebbene non tutte le malattie della pelle specificate siano prevenibili (specialmente quelle genetiche o autoimmuni), è possibile adottare comportamenti che riducono il rischio di insorgenza o di peggioramento.

  1. Protezione Solare: L'uso costante di filtri solari ad ampio spettro protegge la pelle dai danni dei raggi UV, che possono scatenare o aggravare molte dermatosi.
  2. Cura della Barriera Cutanea: Mantenere la pelle ben idratata riduce la probabilità di sviluppare xerosi e fessurazioni, che fungono da porta d'ingresso per irritanti e patogeni.
  3. Evitare Sostanze Irritanti: Limitare l'uso di profumi aggressivi, conservanti nei cosmetici e detergenti troppo sgrassanti. È consigliabile testare i nuovi prodotti su una piccola area di pelle prima dell'uso esteso.
  4. Alimentazione Equilibrata: Una dieta ricca di antiossidanti, vitamine (A, C, E) e acidi grassi omega-3 sostiene la salute della pelle dall'interno.
  5. Gestione dello Stress: Pratiche come lo yoga, la meditazione o un regolare esercizio fisico possono aiutare a mantenere in equilibrio il sistema immunitario.

Quando Consultare un Medico

È fondamentale non sottovalutare i segnali che la pelle invia. Si consiglia di consultare un dermatologo se si verifica una delle seguenti situazioni:

  • Comparsa di un arrossamento che non scompare entro pochi giorni o che tende a diffondersi.
  • Presenza di prurito persistente che impedisce il riposo notturno.
  • Sviluppo improvviso di vescicole, bolle o pustole senza una causa apparente.
  • Cambiamenti rapidi nel colore o nella forma di macchie cutanee preesistenti.
  • Comparsa di una ferita che non rimargina o di un'erosione dolente.
  • Se i sintomi cutanei sono accompagnati da febbre, dolori articolari o malessere generale.

Una diagnosi precoce è spesso la chiave per prevenire la cronicizzazione della malattia e per impostare una terapia che restituisca rapidamente il benessere cutaneo.

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