Altre polmoniti eosinofile idiopatiche specificate

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Definizione

Le altre polmoniti eosinofile idiopatiche specificate rappresentano un gruppo eterogeneo di patologie polmonari rare caratterizzate da un accumulo anomalo di eosinofili (un tipo di globuli bianchi) nel tessuto polmonare e negli spazi alveolari. Il termine "idiopatico" indica che la causa sottostante non è identificabile nonostante un'accurata indagine clinica, mentre la dicitura "altre specificate" (codice ICD-11 CB02.1Y) viene utilizzata per classificare quelle forme che, pur avendo caratteristiche cliniche e patologiche ben definite, non rientrano perfettamente nei criteri diagnostici della polmonite eosinofila acuta o della polmonite eosinofila cronica.

In condizioni normali, gli eosinofili svolgono un ruolo cruciale nella risposta immunitaria contro i parassiti e nelle reazioni allergiche. Tuttavia, in queste patologie, queste cellule migrano massicciamente nei polmoni, rilasciando granuli contenenti proteine citotossiche e mediatori dell'infiammazione che danneggiano l'epitelio alveolare e l'interstizio. Questo processo determina un'infiammazione diffusa che compromette gli scambi gassosi, portando a sintomi respiratori che possono variare da lievi a estremamente gravi.

Queste varianti specificate possono presentare un decorso clinico intermedio o atipico, rendendo la loro identificazione una sfida per il pneumologo. La comprensione di queste forme è fondamentale per impostare un protocollo terapeutico personalizzato, poiché, sebbene la risposta ai farmaci sia generalmente eccellente, il rischio di recidive o di progressione verso la fibrosi polmonare, se non trattate, rimane una preoccupazione clinica rilevante.

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Cause e Fattori di Rischio

L'eziologia delle altre polmoniti eosinofile idiopatiche specificate rimane, per definizione, sconosciuta. Tuttavia, la ricerca scientifica ha identificato diversi meccanismi fisiopatologici e potenziali fattori scatenanti che potrebbero contribuire all'insorgenza della malattia in individui geneticamente predisposti.

Si ipotizza che la patologia derivi da una risposta immunitaria disregolata a stimoli ambientali non ancora identificati. Tra i fattori di rischio e i potenziali trigger studiati figurano:

  • Esposizioni Ambientali: L'inalazione di polveri sottili, fumi industriali o sostanze chimiche volatili può agire come antigene, scatenando il reclutamento degli eosinofili nei polmoni. Anche l'esposizione a muffe o funghi ambientali è stata correlata a casi sporadici.
  • Fumo di Tabacco: Sebbene sia più strettamente associato alla forma acuta, cambiamenti recenti nelle abitudini tabagiche (iniziare a fumare o riprendere dopo una pausa) sono stati osservati in pazienti con varie forme di polmonite eosinofila.
  • Predisposizione Genetica: Esistono evidenze che suggeriscono come alcune varianti nei geni che regolano le citochine (come l'interleuchina-5, principale fattore di crescita e attivazione degli eosinofili) possano rendere certi individui più suscettibili a sviluppare infiammazioni eosinofile polmonari.
  • Iperattività del Sistema Immunitario: Molti pazienti presentano una storia personale di asma bronchiale, rinite allergica o altre atopie, suggerendo che queste polmoniti possano essere una manifestazione estrema di un fenotipo allergico sistemico.

È importante sottolineare che, per classificare la malattia come idiopatica, il medico deve prima escludere cause secondarie note, come infezioni parassitarie (es. ascaridiasi), reazioni avverse a farmaci (antibiotici, antinfiammatori non steroidei) o malattie sistemiche come la granulomatosi eosinofila con poliangioite.

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Sintomi e Manifestazioni Cliniche

Il quadro clinico delle altre polmoniti eosinofile idiopatiche specificate è estremamente variabile. I sintomi possono insorgere in modo subdolo nell'arco di diverse settimane o presentarsi con una rapidità maggiore, simulando una polmonite batterica comune.

I sintomi respiratori dominano la presentazione clinica:

  • Dispnea: La difficoltà respiratoria è il sintomo più frequente. Inizialmente può manifestarsi solo sotto sforzo, ma nelle fasi avanzate o nelle forme più aggressive può comparire anche a riposo.
  • Tosse: Solitamente si tratta di una tosse secca e stizzosa, che non produce espettorato, causata dall'irritazione delle vie aeree e dell'interstizio.
  • Dolore toracico: Alcuni pazienti riferiscono un dolore di tipo pleurico, che peggiora con i respiri profondi, segno di un coinvolgimento della pleura nell'infiammazione.
  • Sibili respiratori: In presenza di una componente asmatica associata, il paziente può avvertire fischi o sibili durante l'espirazione.

Oltre ai sintomi polmonari, sono comuni manifestazioni sistemiche che indicano lo stato infiammatorio generale dell'organismo:

  • Febbre: Spesso presente, può essere persistente o intermittente, talvolta accompagnata da brividi.
  • Astenia: Una profonda sensazione di stanchezza e debolezza che interferisce con le normali attività quotidiane.
  • Calo ponderale: La perdita di peso involontaria è comune nelle forme che durano da diverse settimane.
  • Sudorazioni notturne: Spesso intense, costringono il paziente a cambiare la biancheria durante la notte.
  • Mialgia e artralgia: Dolori muscolari e articolari diffusi possono accompagnare la fase acuta dell'infiammazione.

Nei casi più gravi, può svilupparsi una marcata ipossiemia (bassi livelli di ossigeno nel sangue), che si manifesta con cianosi (colorazione bluastra di labbra e unghie) e respiro accelerato.

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Diagnosi

Il percorso diagnostico per le altre polmoniti eosinofile idiopatiche specificate è complesso e richiede un approccio multidisciplinare che integri dati clinici, radiologici e di laboratorio.

  1. Esami del Sangue: Il primo indizio è spesso il riscontro di una eosinofilia periferica (aumento degli eosinofili nel sangue), sebbene questa possa essere assente nelle fasi iniziali di alcune varianti. Si valutano anche gli indici di flogosi (VES e Proteina C Reattiva), che risultano solitamente elevati.
  2. Imaging Radiologico:
    • Radiografia del torace: Può mostrare opacità parenchimali bilaterali, spesso localizzate alla periferia dei polmoni (il cosiddetto "negativo fotografico dell'edema polmonare").
    • TC del torace ad alta risoluzione (HRCT): È l'esame fondamentale. Rivela aree di consolidamento, opacità a "vetro smerigliato" (ground-glass) e talvolta ispessimento dei setti interlobulari. La distribuzione di queste lesioni aiuta a distinguere questa forma da altre patologie interstiziali.
  3. Prove di Funzionalità Respiratoria: Mostrano tipicamente un deficit restrittivo con riduzione della capacità di diffusione del monossido di carbonio (DLCO), riflettendo il danno agli scambi gassosi.
  4. Lavaggio Broncoalveolare (BAL): È l'esame cardine per la diagnosi. Attraverso una broncoscopia, viene introdotta una piccola quantità di soluzione fisiologica nei polmoni e poi riaspirata. La presenza di una percentuale di eosinofili superiore al 25% nel liquido di lavaggio è fortemente indicativa di polmonite eosinofila.
  5. Esclusione di altre cause: È fondamentale eseguire esami parassitologici delle feci, test per funghi (come l'Aspergillus) e una revisione accurata dei farmaci assunti dal paziente per escludere forme secondarie.
  6. Biopsia Polmonare: Raramente necessaria, viene riservata ai casi in cui il BAL non sia dirimente o si sospetti una patologia diversa (come una vasculite o una neoplasia).
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Trattamento e Terapie

Il trattamento delle altre polmoniti eosinofile idiopatiche specificate si basa principalmente sull'uso di farmaci antinfiammatori potenti per sopprimere l'accumulo di eosinofili.

  • Corticosteroidi: Rappresentano la terapia di prima linea. Il prednisone è il farmaco più comunemente utilizzato. La risposta è solitamente drammatica e rapida: i pazienti riferiscono un miglioramento dei sintomi entro 24-48 ore dall'inizio del trattamento. La dose iniziale viene gradualmente ridotta (tapering) nel corso di diversi mesi per prevenire recidive.
  • Terapia di Supporto: In presenza di grave ipossiemia, è necessaria l'ossigenoterapia supplementare. Nei casi critici, può essere richiesto il supporto ventilatorio meccanico in ambiente ospedaliero.
  • Monitoraggio: Durante il trattamento, il paziente deve essere monitorato regolarmente con esami del sangue (per controllare il numero di eosinofili) e test di funzionalità respiratoria. La TC del torace può essere ripetuta per confermare la risoluzione delle opacità polmonari.
  • Gestione delle Recidive: Alcune forme di polmonite eosinofila tendono a ripresentarsi quando la dose di steroidi scende sotto una certa soglia. In questi casi, può essere necessario un trattamento prolungato o l'aggiunta di farmaci risparmiatori di steroidi (immunosoppressori), sebbene il loro uso in questa specifica categoria sia meno standardizzato.
  • Trattamenti Biologici: In casi selezionati e resistenti, si sta studiando l'efficacia di anticorpi monoclonali diretti contro l'interleuchina-5 (come il mepolizumab), che riducono drasticamente la produzione di eosinofili.
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Prognosi e Decorso

La prognosi per i pazienti affetti da altre polmoniti eosinofile idiopatiche specificate è generalmente molto favorevole, a patto che la diagnosi sia tempestiva e il trattamento adeguato. La maggior parte dei pazienti ottiene una completa risoluzione clinica e radiologica senza esiti permanenti.

Tuttavia, il decorso può presentare delle insidie:

  • Rischio di Recidiva: A differenza della forma acuta, che solitamente non si ripresenta, queste varianti possono avere un andamento recidivante, richiedendo cicli multipli di terapia steroidea.
  • Fibrosi Polmonare: Se l'infiammazione non viene controllata e persiste per lunghi periodi, esiste il rischio teorico di sviluppo di cicatrizzazione permanente del tessuto polmonare (fibrosi), che può causare una riduzione cronica della funzione respiratoria.
  • Effetti Collaterali dei Farmaci: L'uso prolungato di corticosteroidi può comportare complicanze come osteoporosi, diabete iatrogeno, ipertensione e aumento della suscettibilità alle infezioni. È quindi essenziale utilizzare la dose minima efficace.

Il follow-up a lungo termine è consigliato per intercettare precocemente eventuali segni di riattivazione della malattia.

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Prevenzione

Poiché la causa esatta delle altre polmoniti eosinofile idiopatiche specificate non è nota, non esistono misure di prevenzione specifiche e garantite. Tuttavia, è possibile adottare alcuni comportamenti per ridurre il rischio di stimolare il sistema immunitario polmonare:

  • Evitare il Fumo: Non iniziare a fumare e, per i fumatori, evitare cambiamenti bruschi nelle abitudini (come passare improvvisamente a un consumo molto elevato o utilizzare dispositivi per il vaping non certificati).
  • Protezione Ambientale: In contesti lavorativi polverosi o con presenza di sostanze chimiche, utilizzare sempre i dispositivi di protezione individuale (mascherine con filtri adeguati).
  • Controllo delle Allergie: Gestire correttamente l'asma e le allergie stagionali sotto la supervisione di un allergologo può aiutare a mantenere il sistema immunitario in equilibrio.
  • Igiene e Sicurezza Alimentare: Sebbene si parli di forme idiopatiche, mantenere una buona igiene per prevenire infezioni parassitarie elimina una delle cause più comuni di eosinofilia polmonare secondaria.
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Quando Consultare un Medico

È fondamentale rivolgersi a un medico o a uno specialista pneumologo se si manifestano sintomi respiratori persistenti che non migliorano con le comuni terapie per l'influenza o il raffreddore. In particolare, i segnali di allarme includono:

  • Una difficoltà a respirare che peggiora progressivamente nell'arco di pochi giorni o settimane.
  • Tosse secca persistente accompagnata da febbre alta e sudorazioni notturne.
  • Comparsa di colorazione bluastra delle dita o delle labbra.
  • Un senso di spossatezza estrema associato a dolore durante la respirazione profonda.

Una diagnosi precoce è la chiave per evitare complicazioni e garantire una rapida guarigione attraverso la terapia steroidea. Se si ha una storia di asma o allergie e si nota un cambiamento significativo nella qualità del respiro, è opportuno richiedere una valutazione specialistica immediata.

Altre polmoniti eosinofile idiopatiche specificate

Definizione

Le altre polmoniti eosinofile idiopatiche specificate rappresentano un gruppo eterogeneo di patologie polmonari rare caratterizzate da un accumulo anomalo di eosinofili (un tipo di globuli bianchi) nel tessuto polmonare e negli spazi alveolari. Il termine "idiopatico" indica che la causa sottostante non è identificabile nonostante un'accurata indagine clinica, mentre la dicitura "altre specificate" (codice ICD-11 CB02.1Y) viene utilizzata per classificare quelle forme che, pur avendo caratteristiche cliniche e patologiche ben definite, non rientrano perfettamente nei criteri diagnostici della polmonite eosinofila acuta o della polmonite eosinofila cronica.

In condizioni normali, gli eosinofili svolgono un ruolo cruciale nella risposta immunitaria contro i parassiti e nelle reazioni allergiche. Tuttavia, in queste patologie, queste cellule migrano massicciamente nei polmoni, rilasciando granuli contenenti proteine citotossiche e mediatori dell'infiammazione che danneggiano l'epitelio alveolare e l'interstizio. Questo processo determina un'infiammazione diffusa che compromette gli scambi gassosi, portando a sintomi respiratori che possono variare da lievi a estremamente gravi.

Queste varianti specificate possono presentare un decorso clinico intermedio o atipico, rendendo la loro identificazione una sfida per il pneumologo. La comprensione di queste forme è fondamentale per impostare un protocollo terapeutico personalizzato, poiché, sebbene la risposta ai farmaci sia generalmente eccellente, il rischio di recidive o di progressione verso la fibrosi polmonare, se non trattate, rimane una preoccupazione clinica rilevante.

Cause e Fattori di Rischio

L'eziologia delle altre polmoniti eosinofile idiopatiche specificate rimane, per definizione, sconosciuta. Tuttavia, la ricerca scientifica ha identificato diversi meccanismi fisiopatologici e potenziali fattori scatenanti che potrebbero contribuire all'insorgenza della malattia in individui geneticamente predisposti.

Si ipotizza che la patologia derivi da una risposta immunitaria disregolata a stimoli ambientali non ancora identificati. Tra i fattori di rischio e i potenziali trigger studiati figurano:

  • Esposizioni Ambientali: L'inalazione di polveri sottili, fumi industriali o sostanze chimiche volatili può agire come antigene, scatenando il reclutamento degli eosinofili nei polmoni. Anche l'esposizione a muffe o funghi ambientali è stata correlata a casi sporadici.
  • Fumo di Tabacco: Sebbene sia più strettamente associato alla forma acuta, cambiamenti recenti nelle abitudini tabagiche (iniziare a fumare o riprendere dopo una pausa) sono stati osservati in pazienti con varie forme di polmonite eosinofila.
  • Predisposizione Genetica: Esistono evidenze che suggeriscono come alcune varianti nei geni che regolano le citochine (come l'interleuchina-5, principale fattore di crescita e attivazione degli eosinofili) possano rendere certi individui più suscettibili a sviluppare infiammazioni eosinofile polmonari.
  • Iperattività del Sistema Immunitario: Molti pazienti presentano una storia personale di asma bronchiale, rinite allergica o altre atopie, suggerendo che queste polmoniti possano essere una manifestazione estrema di un fenotipo allergico sistemico.

È importante sottolineare che, per classificare la malattia come idiopatica, il medico deve prima escludere cause secondarie note, come infezioni parassitarie (es. ascaridiasi), reazioni avverse a farmaci (antibiotici, antinfiammatori non steroidei) o malattie sistemiche come la granulomatosi eosinofila con poliangioite.

Sintomi e Manifestazioni Cliniche

Il quadro clinico delle altre polmoniti eosinofile idiopatiche specificate è estremamente variabile. I sintomi possono insorgere in modo subdolo nell'arco di diverse settimane o presentarsi con una rapidità maggiore, simulando una polmonite batterica comune.

I sintomi respiratori dominano la presentazione clinica:

  • Dispnea: La difficoltà respiratoria è il sintomo più frequente. Inizialmente può manifestarsi solo sotto sforzo, ma nelle fasi avanzate o nelle forme più aggressive può comparire anche a riposo.
  • Tosse: Solitamente si tratta di una tosse secca e stizzosa, che non produce espettorato, causata dall'irritazione delle vie aeree e dell'interstizio.
  • Dolore toracico: Alcuni pazienti riferiscono un dolore di tipo pleurico, che peggiora con i respiri profondi, segno di un coinvolgimento della pleura nell'infiammazione.
  • Sibili respiratori: In presenza di una componente asmatica associata, il paziente può avvertire fischi o sibili durante l'espirazione.

Oltre ai sintomi polmonari, sono comuni manifestazioni sistemiche che indicano lo stato infiammatorio generale dell'organismo:

  • Febbre: Spesso presente, può essere persistente o intermittente, talvolta accompagnata da brividi.
  • Astenia: Una profonda sensazione di stanchezza e debolezza che interferisce con le normali attività quotidiane.
  • Calo ponderale: La perdita di peso involontaria è comune nelle forme che durano da diverse settimane.
  • Sudorazioni notturne: Spesso intense, costringono il paziente a cambiare la biancheria durante la notte.
  • Mialgia e artralgia: Dolori muscolari e articolari diffusi possono accompagnare la fase acuta dell'infiammazione.

Nei casi più gravi, può svilupparsi una marcata ipossiemia (bassi livelli di ossigeno nel sangue), che si manifesta con cianosi (colorazione bluastra di labbra e unghie) e respiro accelerato.

Diagnosi

Il percorso diagnostico per le altre polmoniti eosinofile idiopatiche specificate è complesso e richiede un approccio multidisciplinare che integri dati clinici, radiologici e di laboratorio.

  1. Esami del Sangue: Il primo indizio è spesso il riscontro di una eosinofilia periferica (aumento degli eosinofili nel sangue), sebbene questa possa essere assente nelle fasi iniziali di alcune varianti. Si valutano anche gli indici di flogosi (VES e Proteina C Reattiva), che risultano solitamente elevati.
  2. Imaging Radiologico:
    • Radiografia del torace: Può mostrare opacità parenchimali bilaterali, spesso localizzate alla periferia dei polmoni (il cosiddetto "negativo fotografico dell'edema polmonare").
    • TC del torace ad alta risoluzione (HRCT): È l'esame fondamentale. Rivela aree di consolidamento, opacità a "vetro smerigliato" (ground-glass) e talvolta ispessimento dei setti interlobulari. La distribuzione di queste lesioni aiuta a distinguere questa forma da altre patologie interstiziali.
  3. Prove di Funzionalità Respiratoria: Mostrano tipicamente un deficit restrittivo con riduzione della capacità di diffusione del monossido di carbonio (DLCO), riflettendo il danno agli scambi gassosi.
  4. Lavaggio Broncoalveolare (BAL): È l'esame cardine per la diagnosi. Attraverso una broncoscopia, viene introdotta una piccola quantità di soluzione fisiologica nei polmoni e poi riaspirata. La presenza di una percentuale di eosinofili superiore al 25% nel liquido di lavaggio è fortemente indicativa di polmonite eosinofila.
  5. Esclusione di altre cause: È fondamentale eseguire esami parassitologici delle feci, test per funghi (come l'Aspergillus) e una revisione accurata dei farmaci assunti dal paziente per escludere forme secondarie.
  6. Biopsia Polmonare: Raramente necessaria, viene riservata ai casi in cui il BAL non sia dirimente o si sospetti una patologia diversa (come una vasculite o una neoplasia).

Trattamento e Terapie

Il trattamento delle altre polmoniti eosinofile idiopatiche specificate si basa principalmente sull'uso di farmaci antinfiammatori potenti per sopprimere l'accumulo di eosinofili.

  • Corticosteroidi: Rappresentano la terapia di prima linea. Il prednisone è il farmaco più comunemente utilizzato. La risposta è solitamente drammatica e rapida: i pazienti riferiscono un miglioramento dei sintomi entro 24-48 ore dall'inizio del trattamento. La dose iniziale viene gradualmente ridotta (tapering) nel corso di diversi mesi per prevenire recidive.
  • Terapia di Supporto: In presenza di grave ipossiemia, è necessaria l'ossigenoterapia supplementare. Nei casi critici, può essere richiesto il supporto ventilatorio meccanico in ambiente ospedaliero.
  • Monitoraggio: Durante il trattamento, il paziente deve essere monitorato regolarmente con esami del sangue (per controllare il numero di eosinofili) e test di funzionalità respiratoria. La TC del torace può essere ripetuta per confermare la risoluzione delle opacità polmonari.
  • Gestione delle Recidive: Alcune forme di polmonite eosinofila tendono a ripresentarsi quando la dose di steroidi scende sotto una certa soglia. In questi casi, può essere necessario un trattamento prolungato o l'aggiunta di farmaci risparmiatori di steroidi (immunosoppressori), sebbene il loro uso in questa specifica categoria sia meno standardizzato.
  • Trattamenti Biologici: In casi selezionati e resistenti, si sta studiando l'efficacia di anticorpi monoclonali diretti contro l'interleuchina-5 (come il mepolizumab), che riducono drasticamente la produzione di eosinofili.

Prognosi e Decorso

La prognosi per i pazienti affetti da altre polmoniti eosinofile idiopatiche specificate è generalmente molto favorevole, a patto che la diagnosi sia tempestiva e il trattamento adeguato. La maggior parte dei pazienti ottiene una completa risoluzione clinica e radiologica senza esiti permanenti.

Tuttavia, il decorso può presentare delle insidie:

  • Rischio di Recidiva: A differenza della forma acuta, che solitamente non si ripresenta, queste varianti possono avere un andamento recidivante, richiedendo cicli multipli di terapia steroidea.
  • Fibrosi Polmonare: Se l'infiammazione non viene controllata e persiste per lunghi periodi, esiste il rischio teorico di sviluppo di cicatrizzazione permanente del tessuto polmonare (fibrosi), che può causare una riduzione cronica della funzione respiratoria.
  • Effetti Collaterali dei Farmaci: L'uso prolungato di corticosteroidi può comportare complicanze come osteoporosi, diabete iatrogeno, ipertensione e aumento della suscettibilità alle infezioni. È quindi essenziale utilizzare la dose minima efficace.

Il follow-up a lungo termine è consigliato per intercettare precocemente eventuali segni di riattivazione della malattia.

Prevenzione

Poiché la causa esatta delle altre polmoniti eosinofile idiopatiche specificate non è nota, non esistono misure di prevenzione specifiche e garantite. Tuttavia, è possibile adottare alcuni comportamenti per ridurre il rischio di stimolare il sistema immunitario polmonare:

  • Evitare il Fumo: Non iniziare a fumare e, per i fumatori, evitare cambiamenti bruschi nelle abitudini (come passare improvvisamente a un consumo molto elevato o utilizzare dispositivi per il vaping non certificati).
  • Protezione Ambientale: In contesti lavorativi polverosi o con presenza di sostanze chimiche, utilizzare sempre i dispositivi di protezione individuale (mascherine con filtri adeguati).
  • Controllo delle Allergie: Gestire correttamente l'asma e le allergie stagionali sotto la supervisione di un allergologo può aiutare a mantenere il sistema immunitario in equilibrio.
  • Igiene e Sicurezza Alimentare: Sebbene si parli di forme idiopatiche, mantenere una buona igiene per prevenire infezioni parassitarie elimina una delle cause più comuni di eosinofilia polmonare secondaria.

Quando Consultare un Medico

È fondamentale rivolgersi a un medico o a uno specialista pneumologo se si manifestano sintomi respiratori persistenti che non migliorano con le comuni terapie per l'influenza o il raffreddore. In particolare, i segnali di allarme includono:

  • Una difficoltà a respirare che peggiora progressivamente nell'arco di pochi giorni o settimane.
  • Tosse secca persistente accompagnata da febbre alta e sudorazioni notturne.
  • Comparsa di colorazione bluastra delle dita o delle labbra.
  • Un senso di spossatezza estrema associato a dolore durante la respirazione profonda.

Una diagnosi precoce è la chiave per evitare complicazioni e garantire una rapida guarigione attraverso la terapia steroidea. Se si ha una storia di asma o allergie e si nota un cambiamento significativo nella qualità del respiro, è opportuno richiedere una valutazione specialistica immediata.

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