Stenosi laringea

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Definizione

La stenosi laringea è una condizione medica caratterizzata da un restringimento anomalo del lume della laringe, l'organo tubulare situato nel collo che funge da passaggio per l'aria verso i polmoni e ospita le corde vocali. Questo restringimento può verificarsi in diverse porzioni della laringe: sopra le corde vocali (sopraglottica), a livello delle corde vocali stesse (glottica) o, più comunemente, al di sotto di esse (sottoglottica).

La laringe svolge tre funzioni fondamentali: la protezione delle vie aeree durante la deglutizione, la fonazione (produzione della voce) e la respirazione. Quando il diametro della laringe si riduce, la resistenza al flusso d'aria aumenta drasticamente, rendendo la respirazione faticosa e, nei casi più gravi, mettendo a rischio la vita del paziente. La stenosi può essere di natura congenita, ovvero presente sin dalla nascita, o acquisita a seguito di traumi, procedure mediche o malattie infiammatorie.

In ambito clinico, la gravità della stenosi viene spesso classificata secondo la scala di Cotton-Myer, che valuta la percentuale di ostruzione del lume laringeo: il Grado I indica un'ostruzione fino al 50%, il Grado II tra il 51% e il 70%, il Grado III tra il 71% e il 99%, mentre il Grado IV rappresenta l'ostruzione completa (atresia). La gestione di questa patologia richiede un approccio multidisciplinare che coinvolge otorinolaringoiatri, pneumologi e, in ambito pediatrico, neonatologi.

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Cause e Fattori di Rischio

Le cause della stenosi laringea sono molteplici e possono essere suddivise in diverse categorie principali. La comprensione dell'eziologia è cruciale per determinare il percorso terapeutico più appropriato.

  1. Traumi Iatrogeni (Post-intubazione): Questa è la causa più frequente di stenosi acquisita, sia negli adulti che nei bambini. L'intubazione endotracheale prolungata, necessaria per la ventilazione meccanica in terapia intensiva, può causare una pressione eccessiva sulle pareti della laringe (specialmente nella regione sottoglottica, dove la cartilagine cricoide forma un anello completo non espandibile). Questa pressione riduce il flusso sanguigno alla mucosa, portando a ischemia, necrosi, ulcerazione e, infine, alla formazione di tessuto cicatriziale fibroso che restringe il condotto.
  2. Traumi Esterni: Incidenti stradali, traumi sportivi o ferite penetranti al collo possono fratturare le cartilagini laringee o causare ematomi che evolvono in stenosi cicatriziali.
  3. Malattie Infiammatorie e Autoimmuni: Alcune patologie sistemiche possono colpire la laringe. Tra queste, la granulomatosi con poliangioite (precedentemente nota come granulomatosi di Wegener) è una causa nota di stenosi sottoglottica idiopatica. Anche la policondrite ricorrente e la sarcoidosi possono causare infiammazione e restringimento delle vie aeree superiori.
  4. Infezioni: Sebbene meno comuni grazie alle vaccinazioni, infezioni gravi come la difterite, la tubercolosi laringea o forme severe di epiglottite possono esitare in esiti cicatriziali stenotici.
  5. Reflusso Gastroesofageo: Il reflusso gastroesofageo cronico può causare l'aspirazione di acidi gastrici nella laringe (reflusso faringo-laringeo), irritando costantemente la mucosa e peggiorando una stenosi preesistente o ostacolando la guarigione dopo un intervento chirurgico.
  6. Cause Congenite: Alcuni neonati nascono con una laringe eccessivamente stretta a causa di malformazioni della cartilagine cricoide o della presenza di membrane (web) laringee.
  7. Stenosi Idiopatica: In alcuni casi, specialmente nelle donne di mezza età, si sviluppa una stenosi sottoglottica senza una causa apparente (né traumi né malattie sistemiche).
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Sintomi e Manifestazioni Cliniche

I sintomi della stenosi laringea variano in base alla localizzazione del restringimento e alla sua gravità. Spesso i sintomi si sviluppano gradualmente, portando il paziente ad adattarsi progressivamente alla riduzione dell'ossigeno, finché la situazione non diventa critica.

Il segno distintivo della stenosi laringea è lo stridore, un rumore acuto e musicale prodotto dal passaggio turbolento dell'aria attraverso il segmento ristretto. Nella stenosi laringea, lo stridore è tipicamente inspiratorio (si avverte quando il paziente prende fiato).

Altri sintomi comuni includono:

  • Dispnea: La difficoltà respiratoria è il sintomo più invalidante. Inizialmente compare solo sotto sforzo, ma nelle fasi avanzate si manifesta anche a riposo (fame d'aria).
  • Disfonia: Alterazioni della qualità della voce, che può apparire rauca, debole o velata. Se la stenosi coinvolge direttamente le corde vocali, il paziente può arrivare all'afonia (perdita totale della voce).
  • Tosse: Spesso di tipo stizzoso o "abbaiante", simile a quella del croup.
  • Rientramenti toracici: Nei casi di ostruzione severa, si osservano rientramenti dei tessuti molli sopra lo sterno (giugulo) e tra le costole durante l'inspirazione, segno di un intenso sforzo muscolare per respirare.
  • Cianosi: Una colorazione bluastra delle labbra e delle unghie, che indica una grave carenza di ossigeno nel sangue.
  • Disfagia: Difficoltà a deglutire, spesso accompagnata da dolore durante la deglutizione.
  • Tachipnea: Un aumento della frequenza respiratoria nel tentativo di compensare la riduzione del flusso d'aria.
  • Apnee notturne: Interruzioni del respiro durante il sonno, che causano risvegli improvvisi e affaticamento cronico durante il giorno.
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Diagnosi

Il percorso diagnostico inizia con un'accurata anamnesi, focalizzata su precedenti intubazioni, traumi al collo o malattie autoimmuni, seguita da un esame obiettivo completo.

L'esame fondamentale è la laringoscopia a fibre ottiche. Si tratta di una procedura ambulatoriale in cui un sottile tubicino flessibile dotato di telecamera viene inserito attraverso il naso per visualizzare direttamente la laringe. Questo permette di valutare l'estensione della stenosi e la mobilità delle corde vocali.

Per una valutazione più approfondita, possono essere necessari:

  • Laringoscopia e Broncoscopia Rigida: Eseguite in anestesia generale, permettono al chirurgo di misurare con precisione il diametro del lume e la lunghezza del segmento stenotico, oltre a valutare la consistenza del tessuto (cicatriziale vs infiammatorio).
  • TC del collo e del torace: Utile per mappare l'anatomia esterna della laringe e della trachea e per escludere compressioni esterne (come masse o anomalie vascolari).
  • Prove di Funzionalità Respiratoria (Spirometria): La curva flusso-volume mostra un caratteristico appiattimento sia nella fase inspiratoria che espiratoria, tipico delle ostruzioni fisse delle vie aeree superiori.
  • Esami del sangue: Per ricercare marcatori di malattie autoimmuni (come gli ANCA per la granulomatosi di Wegener).
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Trattamento e Terapie

Il trattamento della stenosi laringea è altamente personalizzato e dipende dal grado di ostruzione, dalla causa e dalle condizioni generali del paziente. L'obiettivo primario è garantire una via aerea sicura, preservando al contempo la voce e la funzione della deglutizione.

Approcci Endoscopici

Per le stenosi meno gravi (Grado I e II) o per pazienti che non possono affrontare interventi complessi, si preferisce l'approccio endoscopico:

  • Dilatazione meccanica: Utilizzo di palloncini ad alta pressione (balloon dilation) o dilatatori rigidi per allargare gradualmente il lume.
  • Chirurgia Laser (CO2 o KTP): Il laser viene utilizzato per incidere il tessuto cicatriziale (spesso con incisioni radiali) per permettere l'espansione della laringe.
  • Applicazione di Mitomicina C: Un farmaco chemioterapico usato localmente a basse dosi per inibire la proliferazione dei fibroblasti e ridurre il rischio di recidiva della cicatrice.
  • Iniezioni di corticosteroidi: Per ridurre l'infiammazione locale.

Chirurgia Aperta

Per stenosi severe (Grado III e IV) o fallimenti dei trattamenti endoscopici, è necessaria la chirurgia ricostruttiva:

  • Laringotracheoplastica (LTR): Consiste nell'ampliare il diametro della laringe inserendo degli innesti di cartilagine (solitamente prelevata dalle costole del paziente stesso).
  • Resezione Cricotracheale (CTR): È un intervento radicale che prevede la rimozione del segmento stenotico (spesso la cartilagine cricoide e i primi anelli tracheali) e la successiva sutura delle parti sane rimaste. È una procedura complessa ma con tassi di successo molto elevati.
  • Stent Laringei: In alcuni casi, può essere inserito un tubo di silicone (come il tubo a T di Montgomery) per mantenere pervia la via aerea durante il processo di guarigione.

Trattamento Medico

È essenziale gestire le condizioni sottostanti. Se è presente reflusso, si prescrivono inibitori di pompa protonica. Se la causa è autoimmune, è necessaria una terapia immunosoppressiva sistemica.

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Prognosi e Decorso

La prognosi della stenosi laringea è variabile. Le stenosi lievi trattate precocemente hanno un'ottima prognosi con un ritorno alla normale attività respiratoria e fonatoria. Tuttavia, la stenosi laringea è nota per la sua tendenza alla recidiva; il tessuto cicatriziale può riformarsi, richiedendo ulteriori interventi.

I pazienti sottoposti a chirurgia ricostruttiva complessa richiedono un lungo periodo di riabilitazione, specialmente per la voce e la deglutizione. Nei casi più gravi, se non è possibile ricostruire la via aerea, il paziente potrebbe necessitare di una tracheostomia a lungo termine (un foro praticato nel collo per permettere la respirazione).

Il monitoraggio post-operatorio è fondamentale e prevede controlli endoscopici regolari per identificare precocemente segni di re-stenosi.

7

Prevenzione

La prevenzione si concentra principalmente sulla riduzione dei rischi legati alle procedure mediche:

  • Gestione dell'intubazione: Utilizzare tubi endotracheali di dimensioni adeguate (non troppo grandi) e monitorare costantemente la pressione della cuffia (mantenendola sotto i 20-25 cmH2O) per evitare l'ischemia della mucosa.
  • Tracheostomia precoce: In pazienti che richiedono ventilazione meccanica prolungata, la conversione da intubazione a tracheostomia può ridurre il rischio di danni laringei permanenti.
  • Controllo del reflusso: Trattare aggressivamente il reflusso gastroesofageo nei pazienti a rischio o già sottoposti a interventi alle vie aeree.
  • Diagnosi precoce delle malattie sistemiche: Trattare tempestivamente patologie come la granulomatosi di Wegener può prevenire l'insorgenza della stenosi.
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Quando Consultare un Medico

È fondamentale rivolgersi a un medico o al pronto soccorso se si manifestano i seguenti segnali:

  • Comparsa di uno stridore o rumore durante la respirazione, anche se lieve.
  • Sensazione persistente di mancanza d'aria, specialmente se peggiora stando sdraiati.
  • Raucedine che non migliora dopo due settimane.
  • Episodi di colorito bluastro della pelle o delle labbra.
  • Difficoltà respiratoria associata a un precedente trauma al collo o a un recente ricovero in terapia intensiva.

In caso di crisi respiratoria acuta, con forte sforzo per respirare e agitazione, è necessario chiamare immediatamente i soccorsi d'emergenza.

Stenosi laringea

Definizione

La stenosi laringea è una condizione medica caratterizzata da un restringimento anomalo del lume della laringe, l'organo tubulare situato nel collo che funge da passaggio per l'aria verso i polmoni e ospita le corde vocali. Questo restringimento può verificarsi in diverse porzioni della laringe: sopra le corde vocali (sopraglottica), a livello delle corde vocali stesse (glottica) o, più comunemente, al di sotto di esse (sottoglottica).

La laringe svolge tre funzioni fondamentali: la protezione delle vie aeree durante la deglutizione, la fonazione (produzione della voce) e la respirazione. Quando il diametro della laringe si riduce, la resistenza al flusso d'aria aumenta drasticamente, rendendo la respirazione faticosa e, nei casi più gravi, mettendo a rischio la vita del paziente. La stenosi può essere di natura congenita, ovvero presente sin dalla nascita, o acquisita a seguito di traumi, procedure mediche o malattie infiammatorie.

In ambito clinico, la gravità della stenosi viene spesso classificata secondo la scala di Cotton-Myer, che valuta la percentuale di ostruzione del lume laringeo: il Grado I indica un'ostruzione fino al 50%, il Grado II tra il 51% e il 70%, il Grado III tra il 71% e il 99%, mentre il Grado IV rappresenta l'ostruzione completa (atresia). La gestione di questa patologia richiede un approccio multidisciplinare che coinvolge otorinolaringoiatri, pneumologi e, in ambito pediatrico, neonatologi.

Cause e Fattori di Rischio

Le cause della stenosi laringea sono molteplici e possono essere suddivise in diverse categorie principali. La comprensione dell'eziologia è cruciale per determinare il percorso terapeutico più appropriato.

  1. Traumi Iatrogeni (Post-intubazione): Questa è la causa più frequente di stenosi acquisita, sia negli adulti che nei bambini. L'intubazione endotracheale prolungata, necessaria per la ventilazione meccanica in terapia intensiva, può causare una pressione eccessiva sulle pareti della laringe (specialmente nella regione sottoglottica, dove la cartilagine cricoide forma un anello completo non espandibile). Questa pressione riduce il flusso sanguigno alla mucosa, portando a ischemia, necrosi, ulcerazione e, infine, alla formazione di tessuto cicatriziale fibroso che restringe il condotto.
  2. Traumi Esterni: Incidenti stradali, traumi sportivi o ferite penetranti al collo possono fratturare le cartilagini laringee o causare ematomi che evolvono in stenosi cicatriziali.
  3. Malattie Infiammatorie e Autoimmuni: Alcune patologie sistemiche possono colpire la laringe. Tra queste, la granulomatosi con poliangioite (precedentemente nota come granulomatosi di Wegener) è una causa nota di stenosi sottoglottica idiopatica. Anche la policondrite ricorrente e la sarcoidosi possono causare infiammazione e restringimento delle vie aeree superiori.
  4. Infezioni: Sebbene meno comuni grazie alle vaccinazioni, infezioni gravi come la difterite, la tubercolosi laringea o forme severe di epiglottite possono esitare in esiti cicatriziali stenotici.
  5. Reflusso Gastroesofageo: Il reflusso gastroesofageo cronico può causare l'aspirazione di acidi gastrici nella laringe (reflusso faringo-laringeo), irritando costantemente la mucosa e peggiorando una stenosi preesistente o ostacolando la guarigione dopo un intervento chirurgico.
  6. Cause Congenite: Alcuni neonati nascono con una laringe eccessivamente stretta a causa di malformazioni della cartilagine cricoide o della presenza di membrane (web) laringee.
  7. Stenosi Idiopatica: In alcuni casi, specialmente nelle donne di mezza età, si sviluppa una stenosi sottoglottica senza una causa apparente (né traumi né malattie sistemiche).

Sintomi e Manifestazioni Cliniche

I sintomi della stenosi laringea variano in base alla localizzazione del restringimento e alla sua gravità. Spesso i sintomi si sviluppano gradualmente, portando il paziente ad adattarsi progressivamente alla riduzione dell'ossigeno, finché la situazione non diventa critica.

Il segno distintivo della stenosi laringea è lo stridore, un rumore acuto e musicale prodotto dal passaggio turbolento dell'aria attraverso il segmento ristretto. Nella stenosi laringea, lo stridore è tipicamente inspiratorio (si avverte quando il paziente prende fiato).

Altri sintomi comuni includono:

  • Dispnea: La difficoltà respiratoria è il sintomo più invalidante. Inizialmente compare solo sotto sforzo, ma nelle fasi avanzate si manifesta anche a riposo (fame d'aria).
  • Disfonia: Alterazioni della qualità della voce, che può apparire rauca, debole o velata. Se la stenosi coinvolge direttamente le corde vocali, il paziente può arrivare all'afonia (perdita totale della voce).
  • Tosse: Spesso di tipo stizzoso o "abbaiante", simile a quella del croup.
  • Rientramenti toracici: Nei casi di ostruzione severa, si osservano rientramenti dei tessuti molli sopra lo sterno (giugulo) e tra le costole durante l'inspirazione, segno di un intenso sforzo muscolare per respirare.
  • Cianosi: Una colorazione bluastra delle labbra e delle unghie, che indica una grave carenza di ossigeno nel sangue.
  • Disfagia: Difficoltà a deglutire, spesso accompagnata da dolore durante la deglutizione.
  • Tachipnea: Un aumento della frequenza respiratoria nel tentativo di compensare la riduzione del flusso d'aria.
  • Apnee notturne: Interruzioni del respiro durante il sonno, che causano risvegli improvvisi e affaticamento cronico durante il giorno.

Diagnosi

Il percorso diagnostico inizia con un'accurata anamnesi, focalizzata su precedenti intubazioni, traumi al collo o malattie autoimmuni, seguita da un esame obiettivo completo.

L'esame fondamentale è la laringoscopia a fibre ottiche. Si tratta di una procedura ambulatoriale in cui un sottile tubicino flessibile dotato di telecamera viene inserito attraverso il naso per visualizzare direttamente la laringe. Questo permette di valutare l'estensione della stenosi e la mobilità delle corde vocali.

Per una valutazione più approfondita, possono essere necessari:

  • Laringoscopia e Broncoscopia Rigida: Eseguite in anestesia generale, permettono al chirurgo di misurare con precisione il diametro del lume e la lunghezza del segmento stenotico, oltre a valutare la consistenza del tessuto (cicatriziale vs infiammatorio).
  • TC del collo e del torace: Utile per mappare l'anatomia esterna della laringe e della trachea e per escludere compressioni esterne (come masse o anomalie vascolari).
  • Prove di Funzionalità Respiratoria (Spirometria): La curva flusso-volume mostra un caratteristico appiattimento sia nella fase inspiratoria che espiratoria, tipico delle ostruzioni fisse delle vie aeree superiori.
  • Esami del sangue: Per ricercare marcatori di malattie autoimmuni (come gli ANCA per la granulomatosi di Wegener).

Trattamento e Terapie

Il trattamento della stenosi laringea è altamente personalizzato e dipende dal grado di ostruzione, dalla causa e dalle condizioni generali del paziente. L'obiettivo primario è garantire una via aerea sicura, preservando al contempo la voce e la funzione della deglutizione.

Approcci Endoscopici

Per le stenosi meno gravi (Grado I e II) o per pazienti che non possono affrontare interventi complessi, si preferisce l'approccio endoscopico:

  • Dilatazione meccanica: Utilizzo di palloncini ad alta pressione (balloon dilation) o dilatatori rigidi per allargare gradualmente il lume.
  • Chirurgia Laser (CO2 o KTP): Il laser viene utilizzato per incidere il tessuto cicatriziale (spesso con incisioni radiali) per permettere l'espansione della laringe.
  • Applicazione di Mitomicina C: Un farmaco chemioterapico usato localmente a basse dosi per inibire la proliferazione dei fibroblasti e ridurre il rischio di recidiva della cicatrice.
  • Iniezioni di corticosteroidi: Per ridurre l'infiammazione locale.

Chirurgia Aperta

Per stenosi severe (Grado III e IV) o fallimenti dei trattamenti endoscopici, è necessaria la chirurgia ricostruttiva:

  • Laringotracheoplastica (LTR): Consiste nell'ampliare il diametro della laringe inserendo degli innesti di cartilagine (solitamente prelevata dalle costole del paziente stesso).
  • Resezione Cricotracheale (CTR): È un intervento radicale che prevede la rimozione del segmento stenotico (spesso la cartilagine cricoide e i primi anelli tracheali) e la successiva sutura delle parti sane rimaste. È una procedura complessa ma con tassi di successo molto elevati.
  • Stent Laringei: In alcuni casi, può essere inserito un tubo di silicone (come il tubo a T di Montgomery) per mantenere pervia la via aerea durante il processo di guarigione.

Trattamento Medico

È essenziale gestire le condizioni sottostanti. Se è presente reflusso, si prescrivono inibitori di pompa protonica. Se la causa è autoimmune, è necessaria una terapia immunosoppressiva sistemica.

Prognosi e Decorso

La prognosi della stenosi laringea è variabile. Le stenosi lievi trattate precocemente hanno un'ottima prognosi con un ritorno alla normale attività respiratoria e fonatoria. Tuttavia, la stenosi laringea è nota per la sua tendenza alla recidiva; il tessuto cicatriziale può riformarsi, richiedendo ulteriori interventi.

I pazienti sottoposti a chirurgia ricostruttiva complessa richiedono un lungo periodo di riabilitazione, specialmente per la voce e la deglutizione. Nei casi più gravi, se non è possibile ricostruire la via aerea, il paziente potrebbe necessitare di una tracheostomia a lungo termine (un foro praticato nel collo per permettere la respirazione).

Il monitoraggio post-operatorio è fondamentale e prevede controlli endoscopici regolari per identificare precocemente segni di re-stenosi.

Prevenzione

La prevenzione si concentra principalmente sulla riduzione dei rischi legati alle procedure mediche:

  • Gestione dell'intubazione: Utilizzare tubi endotracheali di dimensioni adeguate (non troppo grandi) e monitorare costantemente la pressione della cuffia (mantenendola sotto i 20-25 cmH2O) per evitare l'ischemia della mucosa.
  • Tracheostomia precoce: In pazienti che richiedono ventilazione meccanica prolungata, la conversione da intubazione a tracheostomia può ridurre il rischio di danni laringei permanenti.
  • Controllo del reflusso: Trattare aggressivamente il reflusso gastroesofageo nei pazienti a rischio o già sottoposti a interventi alle vie aeree.
  • Diagnosi precoce delle malattie sistemiche: Trattare tempestivamente patologie come la granulomatosi di Wegener può prevenire l'insorgenza della stenosi.

Quando Consultare un Medico

È fondamentale rivolgersi a un medico o al pronto soccorso se si manifestano i seguenti segnali:

  • Comparsa di uno stridore o rumore durante la respirazione, anche se lieve.
  • Sensazione persistente di mancanza d'aria, specialmente se peggiora stando sdraiati.
  • Raucedine che non migliora dopo due settimane.
  • Episodi di colorito bluastro della pelle o delle labbra.
  • Difficoltà respiratoria associata a un precedente trauma al collo o a un recente ricovero in terapia intensiva.

In caso di crisi respiratoria acuta, con forte sforzo per respirare e agitazione, è necessario chiamare immediatamente i soccorsi d'emergenza.

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