Retinoschisi dell'adulto

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Definizione

La retinoschisi dell'adulto, nota anche come retinoschisi senile o degenerativa, è una condizione oculare caratterizzata dalla separazione anomala degli strati della retina neurosensoriale. Il termine "schisi" deriva dal greco e significa letteralmente "scissione" o "divisione". A differenza del distacco di retina, in cui l'intera retina si separa dall'epitelio pigmentato sottostante, nella retinoschisi la divisione avviene all'interno della struttura retinica stessa.

Questa patologia colpisce solitamente la periferia della retina e si manifesta prevalentemente in soggetti di età superiore ai 40 anni, sebbene possa essere riscontrata anche in individui più giovani. Esistono due forme principali di retinoschisi dell'adulto: la forma tipica e la forma reticolare. Nella forma tipica, la scissione avviene solitamente a livello dello strato plessiforme esterno, mentre nella forma reticolare, considerata più suscettibile a complicazioni, la separazione interessa lo strato delle fibre nervose.

Sebbene possa apparire preoccupante, la retinoschisi dell'adulto è spesso una condizione benigna e stazionaria che non compromette la visione centrale. Tuttavia, richiede un monitoraggio regolare poiché, in rari casi, può evolvere o associarsi a complicazioni più gravi che mettono a rischio la capacità visiva.

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Cause e Fattori di Rischio

Le cause esatte della retinoschisi dell'adulto non sono ancora del tutto chiarite, ma la comunità scientifica concorda sul fatto che si tratti di un processo degenerativo legato all'invecchiamento dei tessuti oculari. Non è una malattia ereditaria nel senso stretto del termine (a differenza della retinoschisi giovanile), ma sembra esserci una predisposizione anatomica in alcuni individui.

I principali fattori di rischio e le condizioni associate includono:

  • Età: La prevalenza aumenta significativamente dopo i 40-50 anni, rendendo l'invecchiamento il fattore di rischio primario.
  • Ipermetropia: I soggetti affetti da ipermetropia sembrano avere una incidenza leggermente superiore di retinoschisi rispetto alla popolazione generale.
  • Degenerazione cistoide periferica: Molti esperti ritengono che la retinoschisi sia l'evoluzione estrema della degenerazione cistoide, una condizione comune in cui si formano piccole cavità piene di liquido nella periferia retinica.
  • Localizzazione anatomica: La patologia si sviluppa quasi sempre nei quadranti temporali inferiori o superiori della retina periferica.

È importante sottolineare che la retinoschisi dell'adulto è spesso bilaterale, interessando entrambi gli occhi in circa il 50-80% dei pazienti diagnosticati.

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Sintomi e Manifestazioni Cliniche

Nella stragrande maggioranza dei casi, la retinoschisi dell'adulto è completamente asintomatica. Molti pazienti scoprono di esserne affetti solo durante una visita oculistica di routine con esame del fondo oculare. Poiché la scissione avviene nella periferia estrema della retina, la visione centrale rimane nitida e non compromessa.

Tuttavia, quando la condizione progredisce o insorgono complicazioni, possono manifestarsi i seguenti sintomi:

  • Scotoma periferico: Il sintomo più caratteristico è la comparsa di una zona d'ombra o un "buco" nel campo visivo laterale. Poiché la comunicazione tra i fotorecettori e il nervo ottico è interrotta nel punto della scissione, si crea un difetto del campo visivo che il paziente può percepire come una macchia scura fissa.
  • Miodesopsie: Comunemente note come "mosche volanti", queste ombre mobili nel campo visivo possono aumentare se la retinoschisi causa trazioni sul corpo vitreo.
  • Fotopsie: La percezione di lampi di luce improvvisi può indicare una trazione della retina o l'insorgenza di una rottura retinica associata.
  • Visione offuscata: Sebbene rara, una leggera sfocatura può verificarsi se la schisi si estende verso il polo posteriore dell'occhio.
  • Riduzione del visus: Un calo significativo della vista si verifica solo in presenza di complicazioni gravi, come il coinvolgimento della macula o un distacco di retina secondario.
  • Visione distorta: Se il fluido sottoretinico raggiunge l'area maculare, le immagini possono apparire deformate.
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Diagnosi

La diagnosi della retinoschisi dell'adulto richiede un esame oftalmologico completo e l'utilizzo di tecnologie di imaging avanzate per distinguerla da patologie simili, in particolare dal distacco di retina.

  1. Esame del fondo oculare: L'oculista utilizza l'oftalmoscopio indiretto previa dilatazione della pupilla. La retinoschisi appare come un'elevazione della retina liscia, a cupola, trasparente e immobile. Spesso si notano piccoli puntini bianchi sulla superficie (simili a polvere di neve).
  2. Depressione sclerale: Questa tecnica permette al medico di visualizzare meglio la periferia estrema della retina applicando una leggera pressione esterna sull'occhio. Aiuta a differenziare la schisi (che non cambia aspetto con la pressione) dal distacco di retina.
  3. Tomografia a Coerenza Ottica (OCT): È l'esame fondamentale. L'OCT fornisce immagini in sezione trasversale della retina ad alta risoluzione, permettendo di visualizzare chiaramente la separazione degli strati interni ed esterni e confermare la diagnosi di schisi.
  4. Campo visivo computerizzato: Questo test mappa la sensibilità della retina. Nella retinoschisi, il difetto del campo visivo (scotoma) è solitamente "assoluto" (totale assenza di visione nell'area colpita), mentre nel distacco di retina è spesso "relativo".
  5. Ecografia oculare: Utile nei casi in cui i mezzi diottrici (come il cristallino in presenza di cataratta) siano opachi e non permettano una chiara visione del fondo oculare.
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Trattamento e Terapie

Nella maggior parte dei casi di retinoschisi dell'adulto, il trattamento non è necessario. Poiché la condizione è generalmente stabile e il rischio di perdita della vista è molto basso, l'approccio standard è l'osservazione periodica.

Monitoraggio

I pazienti asintomatici vengono solitamente controllati ogni 6-12 mesi. Durante queste visite, l'oculista verifica che l'area della schisi non si stia espandendo verso il centro della retina (la macula).

Intervento Medico e Chirurgico

Il trattamento diventa necessario solo in presenza di complicazioni specifiche:

  • Fotocoagulazione Laser: Può essere utilizzata per creare una barriera intorno alla zona della schisi se questa mostra segni di progressione rapida verso la macula. Tuttavia, l'uso del laser è controverso e non sempre raccomandato poiché la schisi stessa raramente minaccia la visione centrale.
  • Vitrectomia via pars plana: Questo intervento chirurgico complesso consiste nella rimozione del corpo vitreo e nel drenaggio del liquido. Viene riservato ai casi in cui la retinoschisi si complica con un distacco di retina vero e proprio (distacco combinato).
  • Cerchiaggio sclerale: Una procedura che prevede l'applicazione di una banda esterna intorno all'occhio per riavvicinare le pareti oculari alla retina distaccata, utilizzata in casi selezionati di complicazioni.
  • Iniezione di gas (Pneumoretinopessia): In rari casi, può essere utilizzato del gas intraoculare per appiattire la retina.

È fondamentale che il paziente discuta i rischi e i benefici di ogni procedura con il proprio chirurgo vitreo-retinico, poiché gli interventi chirurgici sulla retinoschisi comportano rischi non trascurabili.

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Prognosi e Decorso

La prognosi per la retinoschisi dell'adulto è eccellente. Nella stragrande maggioranza dei pazienti, la condizione rimane localizzata nella periferia retinica per tutta la vita senza mai influenzare la visione centrale o le attività quotidiane come la lettura e la guida.

La progressione verso il polo posteriore dell'occhio è estremamente lenta e raramente raggiunge la macula. La complicazione più temuta è il distacco di retina, che si verifica in meno dello 0,05% - 2% dei casi. Un'altra possibile evoluzione è la formazione di fori sia nello strato interno che in quello esterno della schisi, che può facilitare il passaggio di liquido e causare un distacco retinico progressivo.

In sintesi, sebbene la diagnosi possa spaventare, la retinoschisi dell'adulto è considerata una variante della norma o una degenerazione senile benigna nella quasi totalità dei casi clinici.

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Prevenzione

Non esistono misure preventive specifiche per evitare l'insorgenza della retinoschisi dell'adulto, trattandosi di un processo legato all'invecchiamento e a fattori anatomici individuali. Tuttavia, è possibile adottare comportamenti per proteggere la salute generale della retina:

  • Controlli oculistici regolari: Soprattutto dopo i 40 anni, una visita annuale con esame del fondo oculare è fondamentale per identificare precocemente qualsiasi alterazione retinica.
  • Protezione dai traumi: Utilizzare occhiali protettivi durante attività sportive o lavorative a rischio, poiché i traumi oculari possono peggiorare le condizioni retiniche preesistenti.
  • Gestione delle patologie sistemiche: Mantenere sotto controllo la pressione arteriosa e il diabete contribuisce alla salute vascolare della retina.
  • Conoscenza dei sintomi: Essere informati sui segnali di allarme (lampi, nuove mosche volanti) permette di intervenire tempestivamente in caso di complicazioni.
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Quando Consultare un Medico

Se ti è stata diagnosticata una retinoschisi dell'adulto, dovresti contattare immediatamente il tuo oculista o recarti in un pronto soccorso oculistico se noti uno dei seguenti cambiamenti improvvisi:

  1. Aumento improvviso delle mosche volanti: La comparsa di una pioggia di puntini neri o ragnatele.
  2. Percezione frequente di lampi di luce: Specialmente se persistenti e visibili anche al buio.
  3. Effetto "tenda" o "sipario": Una zona d'ombra scura che progredisce dal bordo del campo visivo verso il centro, coprendo parte della vista.
  4. Improvvisa visione offuscata o distorta: Qualsiasi cambiamento rapido nella qualità della visione centrale.

Un controllo tempestivo è essenziale per escludere che la retinoschisi si sia trasformata in un distacco di retina, condizione che richiede un intervento d'urgenza per prevenire danni permanenti alla vista.

Retinoschisi dell'adulto

Definizione

La retinoschisi dell'adulto, nota anche come retinoschisi senile o degenerativa, è una condizione oculare caratterizzata dalla separazione anomala degli strati della retina neurosensoriale. Il termine "schisi" deriva dal greco e significa letteralmente "scissione" o "divisione". A differenza del distacco di retina, in cui l'intera retina si separa dall'epitelio pigmentato sottostante, nella retinoschisi la divisione avviene all'interno della struttura retinica stessa.

Questa patologia colpisce solitamente la periferia della retina e si manifesta prevalentemente in soggetti di età superiore ai 40 anni, sebbene possa essere riscontrata anche in individui più giovani. Esistono due forme principali di retinoschisi dell'adulto: la forma tipica e la forma reticolare. Nella forma tipica, la scissione avviene solitamente a livello dello strato plessiforme esterno, mentre nella forma reticolare, considerata più suscettibile a complicazioni, la separazione interessa lo strato delle fibre nervose.

Sebbene possa apparire preoccupante, la retinoschisi dell'adulto è spesso una condizione benigna e stazionaria che non compromette la visione centrale. Tuttavia, richiede un monitoraggio regolare poiché, in rari casi, può evolvere o associarsi a complicazioni più gravi che mettono a rischio la capacità visiva.

Cause e Fattori di Rischio

Le cause esatte della retinoschisi dell'adulto non sono ancora del tutto chiarite, ma la comunità scientifica concorda sul fatto che si tratti di un processo degenerativo legato all'invecchiamento dei tessuti oculari. Non è una malattia ereditaria nel senso stretto del termine (a differenza della retinoschisi giovanile), ma sembra esserci una predisposizione anatomica in alcuni individui.

I principali fattori di rischio e le condizioni associate includono:

  • Età: La prevalenza aumenta significativamente dopo i 40-50 anni, rendendo l'invecchiamento il fattore di rischio primario.
  • Ipermetropia: I soggetti affetti da ipermetropia sembrano avere una incidenza leggermente superiore di retinoschisi rispetto alla popolazione generale.
  • Degenerazione cistoide periferica: Molti esperti ritengono che la retinoschisi sia l'evoluzione estrema della degenerazione cistoide, una condizione comune in cui si formano piccole cavità piene di liquido nella periferia retinica.
  • Localizzazione anatomica: La patologia si sviluppa quasi sempre nei quadranti temporali inferiori o superiori della retina periferica.

È importante sottolineare che la retinoschisi dell'adulto è spesso bilaterale, interessando entrambi gli occhi in circa il 50-80% dei pazienti diagnosticati.

Sintomi e Manifestazioni Cliniche

Nella stragrande maggioranza dei casi, la retinoschisi dell'adulto è completamente asintomatica. Molti pazienti scoprono di esserne affetti solo durante una visita oculistica di routine con esame del fondo oculare. Poiché la scissione avviene nella periferia estrema della retina, la visione centrale rimane nitida e non compromessa.

Tuttavia, quando la condizione progredisce o insorgono complicazioni, possono manifestarsi i seguenti sintomi:

  • Scotoma periferico: Il sintomo più caratteristico è la comparsa di una zona d'ombra o un "buco" nel campo visivo laterale. Poiché la comunicazione tra i fotorecettori e il nervo ottico è interrotta nel punto della scissione, si crea un difetto del campo visivo che il paziente può percepire come una macchia scura fissa.
  • Miodesopsie: Comunemente note come "mosche volanti", queste ombre mobili nel campo visivo possono aumentare se la retinoschisi causa trazioni sul corpo vitreo.
  • Fotopsie: La percezione di lampi di luce improvvisi può indicare una trazione della retina o l'insorgenza di una rottura retinica associata.
  • Visione offuscata: Sebbene rara, una leggera sfocatura può verificarsi se la schisi si estende verso il polo posteriore dell'occhio.
  • Riduzione del visus: Un calo significativo della vista si verifica solo in presenza di complicazioni gravi, come il coinvolgimento della macula o un distacco di retina secondario.
  • Visione distorta: Se il fluido sottoretinico raggiunge l'area maculare, le immagini possono apparire deformate.

Diagnosi

La diagnosi della retinoschisi dell'adulto richiede un esame oftalmologico completo e l'utilizzo di tecnologie di imaging avanzate per distinguerla da patologie simili, in particolare dal distacco di retina.

  1. Esame del fondo oculare: L'oculista utilizza l'oftalmoscopio indiretto previa dilatazione della pupilla. La retinoschisi appare come un'elevazione della retina liscia, a cupola, trasparente e immobile. Spesso si notano piccoli puntini bianchi sulla superficie (simili a polvere di neve).
  2. Depressione sclerale: Questa tecnica permette al medico di visualizzare meglio la periferia estrema della retina applicando una leggera pressione esterna sull'occhio. Aiuta a differenziare la schisi (che non cambia aspetto con la pressione) dal distacco di retina.
  3. Tomografia a Coerenza Ottica (OCT): È l'esame fondamentale. L'OCT fornisce immagini in sezione trasversale della retina ad alta risoluzione, permettendo di visualizzare chiaramente la separazione degli strati interni ed esterni e confermare la diagnosi di schisi.
  4. Campo visivo computerizzato: Questo test mappa la sensibilità della retina. Nella retinoschisi, il difetto del campo visivo (scotoma) è solitamente "assoluto" (totale assenza di visione nell'area colpita), mentre nel distacco di retina è spesso "relativo".
  5. Ecografia oculare: Utile nei casi in cui i mezzi diottrici (come il cristallino in presenza di cataratta) siano opachi e non permettano una chiara visione del fondo oculare.

Trattamento e Terapie

Nella maggior parte dei casi di retinoschisi dell'adulto, il trattamento non è necessario. Poiché la condizione è generalmente stabile e il rischio di perdita della vista è molto basso, l'approccio standard è l'osservazione periodica.

Monitoraggio

I pazienti asintomatici vengono solitamente controllati ogni 6-12 mesi. Durante queste visite, l'oculista verifica che l'area della schisi non si stia espandendo verso il centro della retina (la macula).

Intervento Medico e Chirurgico

Il trattamento diventa necessario solo in presenza di complicazioni specifiche:

  • Fotocoagulazione Laser: Può essere utilizzata per creare una barriera intorno alla zona della schisi se questa mostra segni di progressione rapida verso la macula. Tuttavia, l'uso del laser è controverso e non sempre raccomandato poiché la schisi stessa raramente minaccia la visione centrale.
  • Vitrectomia via pars plana: Questo intervento chirurgico complesso consiste nella rimozione del corpo vitreo e nel drenaggio del liquido. Viene riservato ai casi in cui la retinoschisi si complica con un distacco di retina vero e proprio (distacco combinato).
  • Cerchiaggio sclerale: Una procedura che prevede l'applicazione di una banda esterna intorno all'occhio per riavvicinare le pareti oculari alla retina distaccata, utilizzata in casi selezionati di complicazioni.
  • Iniezione di gas (Pneumoretinopessia): In rari casi, può essere utilizzato del gas intraoculare per appiattire la retina.

È fondamentale che il paziente discuta i rischi e i benefici di ogni procedura con il proprio chirurgo vitreo-retinico, poiché gli interventi chirurgici sulla retinoschisi comportano rischi non trascurabili.

Prognosi e Decorso

La prognosi per la retinoschisi dell'adulto è eccellente. Nella stragrande maggioranza dei pazienti, la condizione rimane localizzata nella periferia retinica per tutta la vita senza mai influenzare la visione centrale o le attività quotidiane come la lettura e la guida.

La progressione verso il polo posteriore dell'occhio è estremamente lenta e raramente raggiunge la macula. La complicazione più temuta è il distacco di retina, che si verifica in meno dello 0,05% - 2% dei casi. Un'altra possibile evoluzione è la formazione di fori sia nello strato interno che in quello esterno della schisi, che può facilitare il passaggio di liquido e causare un distacco retinico progressivo.

In sintesi, sebbene la diagnosi possa spaventare, la retinoschisi dell'adulto è considerata una variante della norma o una degenerazione senile benigna nella quasi totalità dei casi clinici.

Prevenzione

Non esistono misure preventive specifiche per evitare l'insorgenza della retinoschisi dell'adulto, trattandosi di un processo legato all'invecchiamento e a fattori anatomici individuali. Tuttavia, è possibile adottare comportamenti per proteggere la salute generale della retina:

  • Controlli oculistici regolari: Soprattutto dopo i 40 anni, una visita annuale con esame del fondo oculare è fondamentale per identificare precocemente qualsiasi alterazione retinica.
  • Protezione dai traumi: Utilizzare occhiali protettivi durante attività sportive o lavorative a rischio, poiché i traumi oculari possono peggiorare le condizioni retiniche preesistenti.
  • Gestione delle patologie sistemiche: Mantenere sotto controllo la pressione arteriosa e il diabete contribuisce alla salute vascolare della retina.
  • Conoscenza dei sintomi: Essere informati sui segnali di allarme (lampi, nuove mosche volanti) permette di intervenire tempestivamente in caso di complicazioni.

Quando Consultare un Medico

Se ti è stata diagnosticata una retinoschisi dell'adulto, dovresti contattare immediatamente il tuo oculista o recarti in un pronto soccorso oculistico se noti uno dei seguenti cambiamenti improvvisi:

  1. Aumento improvviso delle mosche volanti: La comparsa di una pioggia di puntini neri o ragnatele.
  2. Percezione frequente di lampi di luce: Specialmente se persistenti e visibili anche al buio.
  3. Effetto "tenda" o "sipario": Una zona d'ombra scura che progredisce dal bordo del campo visivo verso il centro, coprendo parte della vista.
  4. Improvvisa visione offuscata o distorta: Qualsiasi cambiamento rapido nella qualità della visione centrale.

Un controllo tempestivo è essenziale per escludere che la retinoschisi si sia trasformata in un distacco di retina, condizione che richiede un intervento d'urgenza per prevenire danni permanenti alla vista.

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