Disturbi neurologici correlati all'alcol

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Definizione

I disturbi neurologici correlati all'alcol comprendono un vasto spettro di condizioni patologiche che colpiscono il sistema nervoso centrale e periferico come conseguenza diretta o indiretta del consumo eccessivo e prolungato di bevande alcoliche. L'etanolo, il principio attivo presente nell'alcol, è una sostanza neurotossica che può causare danni strutturali e funzionali ai neuroni e alle cellule di supporto del cervello. Questi disturbi non derivano solo dall'azione tossica immediata dell'alcol, ma spesso sono il risultato di carenze nutrizionali secondarie, alterazioni metaboliche e processi infiammatori cronici innescati dall'alcolismo.

All'interno di questa categoria clinica si distinguono diverse sindromi specifiche. Tra le più rilevanti figurano l'encefalopatia di Wernicke, la sindrome di Korsakoff, la neuropatia alcolica e la degenerazione cerebellare. Ognuna di queste condizioni presenta un quadro clinico distinto, ma tutte condividono l'eziologia legata all'abuso di sostanze alcoliche. La gravità di tali disturbi può variare da lievi deficit cognitivi a stati di disabilità permanente o, nei casi acuti non trattati, al decesso.

Comprendere questi disturbi è fondamentale poiché, sebbene il danno neurologico possa essere severo, molti degli effetti sono parzialmente reversibili o possono essere stabilizzati attraverso l'astensione totale dall'alcol e un supporto terapeutico adeguato. La gestione di questi pazienti richiede un approccio multidisciplinare che coinvolga neurologi, psichiatri, nutrizionisti e specialisti in medicina interna.

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Cause e Fattori di Rischio

La causa primaria dei disturbi neurologici correlati all'alcol è l'esposizione cronica del tessuto nervoso all'etanolo e ai suoi metaboliti, come l'acetaldeide. Tuttavia, il meccanismo del danno è multifattoriale. Uno dei fattori determinanti è la carenza di tiamina (vitamina B1). L'alcol interferisce con l'assorbimento intestinale della tiamina, ne riduce le riserve epatiche e ostacola la sua trasformazione nella forma attiva necessaria per il metabolismo energetico cerebrale. Senza tiamina, le cellule cerebrali non possono produrre energia sufficiente, portando alla morte cellulare in aree critiche come il talamo e i corpi mammillari.

Oltre alla carenza vitaminica, l'alcol esercita un'azione tossica diretta. Esso altera la fluidità delle membrane cellulari, interferisce con i sistemi dei neurotrasmettitori (specialmente il glutammato e il GABA) e promuove lo stress ossidativo attraverso la produzione di radicali liberi. Questo ambiente biochimico alterato danneggia la mielina, la guaina protettiva dei nervi, portando a una conduzione nervosa rallentata o interrotta, tipica della neuropatia periferica.

I fattori di rischio includono:

  • Consumo cronico ed elevato: Il rischio aumenta esponenzialmente con la quantità e la durata dell'abuso di alcol.
  • Malnutrizione: Molti individui con dipendenza da alcol sostituiscono le calorie del cibo con quelle dell'alcol, portando a gravi carenze di vitamine del gruppo B (B1, B6, B12) e folati.
  • Predisposizione genetica: Alcune varianti genetiche possono influenzare il modo in cui l'organismo metabolizza l'alcol o la suscettibilità del sistema nervoso ai suoi effetti tossici.
  • Patologie epatiche: La cirrosi o l'insufficienza epatica impediscono al fegato di disintossicare il sangue, permettendo a tossine come l'ammoniaca di raggiungere il cervello, causando l'encefalopatia epatica.
  • Comorbilità: La presenza di altre malattie come il diabete può esacerbare i danni ai nervi periferici.
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Sintomi e Manifestazioni Cliniche

I sintomi dei disturbi neurologici correlati all'alcol variano significativamente a seconda della specifica area del sistema nervoso colpita. Spesso i pazienti presentano una combinazione di sintomi motori, sensoriali e cognitivi.

Sintomi del Sistema Nervoso Centrale

Quando l'alcol colpisce il cervello e il cervelletto, i sintomi comuni includono:

  • Atassia: una marcata instabilità nel camminare e una mancanza di coordinazione motoria. Il paziente può avere una base d'appoggio allargata (cammina a gambe divaricate) per mantenere l'equilibrio.
  • Confusione mentale: disorientamento spazio-temporale, difficoltà a concentrarsi e rallentamento dei processi di pensiero.
  • Perdita di memoria: difficoltà a formare nuovi ricordi (amnesia anterograda) o a recuperare quelli passati (amnesia retrograda).
  • Nistagmo: movimenti oculari involontari e rapidi che possono causare visione doppia o sfocata.
  • Disartria: difficoltà nell'articolazione della parola, che appare strascicata o lenta.
  • Tremore: scosse involontarie, specialmente alle mani, che possono peggiorare durante l'astinenza.
  • Allucinazioni: percezioni visive o uditive distorte, spesso associate al delirium tremens.
  • Convulsioni: crisi epilettiche che possono verificarsi sia durante l'intossicazione acuta che durante le fasi di astinenza.

Sintomi del Sistema Nervoso Periferico

La neuropatia alcolica si manifesta tipicamente con:

  • Parestesia: sensazioni di formicolio, intorpidimento o "spilli e aghi" che iniziano solitamente dai piedi e risalgono verso le gambe.
  • Dolore neuropatico: sensazioni di bruciore o fitte dolorose improvvise agli arti.
  • Debolezza muscolare: difficoltà a sollevare oggetti o a fare le scale, dovuta all'atrofia dei muscoli denervati.
  • Crampi muscolari: contrazioni dolorose e involontarie, specialmente notturne.

Manifestazioni Neuropsichiatriche

Oltre ai deficit fisici, si osservano spesso deficit cognitivi globali, apatia, ansia e depressione. Un segno caratteristico della sindrome di Korsakoff è la confabulazione, ovvero l'invenzione inconscia di storie per colmare i vuoti di memoria.

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Diagnosi

La diagnosi dei disturbi neurologici correlati all'alcol è prevalentemente clinica, basata sull'anamnesi del paziente (storia del consumo di alcol) e su un esame obiettivo neurologico approfondito. Tuttavia, sono necessari diversi accertamenti per confermare il sospetto e valutare l'entità del danno.

  1. Esami del Sangue: Sono fondamentali per identificare carenze nutrizionali. Si valutano i livelli di tiamina (vitamina B1), vitamina B12, acido folico e piridossina. Inoltre, si controllano i test di funzionalità epatica (AST, ALT, GGT) e l'emocromo per rilevare segni di anemia macrocitica, spesso associata all'alcolismo.
  2. Neuroimaging: La Risonanza Magnetica (RM) dell'encefalo è l'esame d'elezione. Può mostrare l'atrofia del verme cerebellare (tipica della degenerazione cerebellare) o alterazioni di segnale nei corpi mammillari e nel talamo (tipiche della fase acuta dell'encefalopatia di Wernicke).
  3. Elettromiografia (EMG) e Velocità di Conduzione Nervosa (VCN): Questi test sono essenziali per diagnosticare la neuropatia periferica, mostrando segni di danno assonale o demielinizzazione nei nervi degli arti.
  4. Valutazione Neuropsicologica: Test standardizzati permettono di quantificare i deficit di memoria, attenzione e funzioni esecutive, aiutando a distinguere tra un declino cognitivo generale e sindromi amnesiche specifiche.
  5. Esame del Liquido Cefalorachidiano (Rachicentesi): Raramente necessario, può essere eseguito per escludere altre cause di encefalopatia, come infezioni o processi infiammatori autoimmuni.
5

Trattamento e Terapie

Il pilastro fondamentale del trattamento è l'astensione totale e permanente dall'alcol. Senza questo passaggio, qualsiasi altra terapia risulterà inefficace nel lungo termine.

Terapia Farmacologica e Nutrizionale

  • Integrazione di Tiamina: In caso di sospetta encefalopatia di Wernicke, la somministrazione di tiamina ad alte dosi per via endovenosa o intramuscolare è un'emergenza medica. Questo trattamento può prevenire danni cerebrali irreversibili.
  • Supporto Vitaminico Generale: Somministrazione di complessi vitaminici B, vitamina C e magnesio per correggere gli squilibri metabolici.
  • Gestione del Dolore: Per il dolore neuropatico, possono essere prescritti farmaci anticonvulsivanti (come il gabapentin o il pregabalin) o antidepressivi triciclici, che agiscono modulando la percezione del dolore a livello nervoso.

Riabilitazione

  • Fisioterapia: Essenziale per i pazienti con atassia o debolezza muscolare. Gli esercizi mirano a migliorare l'equilibrio, la forza e la coordinazione, riducendo il rischio di cadute.
  • Logopedia: Utile per trattare la disartria e migliorare la capacità di comunicazione.
  • Riabilitazione Cognitiva: Programmi mirati a stimolare la memoria e le funzioni esecutive possono aiutare i pazienti a compensare i deficit cognitivi.

Supporto Psicologico

Il trattamento della dipendenza da alcol è cruciale. Percorsi di psicoterapia cognitivo-comportamentale, gruppi di supporto (come gli Alcolisti Anonimi) e, in alcuni casi, farmaci per ridurre il desiderio di alcol (craving) sono componenti vitali del piano terapeutico.

6

Prognosi e Decorso

La prognosi dei disturbi neurologici correlati all'alcol è estremamente variabile e dipende dalla tempestività dell'intervento e dalla capacità del paziente di mantenere l'astinenza.

L'encefalopatia di Wernicke, se trattata precocemente con tiamina, può mostrare un miglioramento spettacolare dei sintomi oculari e della confusione in pochi giorni. Tuttavia, se non trattata, evolve spesso nella sindrome di Korsakoff, che è una condizione cronica caratterizzata da deficit di memoria permanenti e gravi, con scarse possibilità di recupero completo.

La neuropatia alcolica tende a stabilizzarsi con l'astinenza e l'integrazione vitaminica, ma il recupero della sensibilità e della forza muscolare è spesso lento e può rimanere incompleto se il danno ai nervi è stato molto profondo. La degenerazione cerebellare è generalmente irreversibile; l'obiettivo in questo caso è impedire la progressione del disturbo e migliorare la qualità della vita attraverso la fisioterapia.

In generale, il mantenimento dell'astinenza è il fattore predittivo più importante per una prognosi favorevole. Anche nei casi di danno strutturale, il cervello possiede una certa plasticità che permette un parziale compenso funzionale nel tempo.

7

Prevenzione

La prevenzione primaria si basa esclusivamente sul consumo responsabile di alcol o, idealmente, sull'astensione. Le linee guida sanitarie suggeriscono di non superare le unità alcoliche giornaliere raccomandate, ma per i soggetti a rischio o con storia familiare di dipendenza, l'unica soglia sicura è lo zero.

Altre strategie preventive includono:

  • Alimentazione Equilibrata: Una dieta ricca di cereali integrali, legumi, carne magra e verdure a foglia verde garantisce un apporto adeguato di vitamine del gruppo B.
  • Screening Precoce: Identificare precocemente i segni di abuso di alcol durante le visite di medicina generale permette di intervenire prima che insorgano danni neurologici permanenti.
  • Educazione Sanitaria: Campagne di sensibilizzazione sui pericoli dell'alcol non solo per il fegato, ma anche per il cervello, sono fondamentali per aumentare la consapevolezza pubblica.
  • Integrazione Preventiva: In pazienti alcolisti che non riescono ancora a smettere, la prescrizione di integratori di tiamina può ridurre il rischio di sviluppare sindromi acute gravi.
8

Quando Consultare un Medico

È necessario rivolgersi immediatamente a un medico o al pronto soccorso se una persona che consuma regolarmente alcol manifesta:

  • Improvvisa confusione mentale o disorientamento.
  • Difficoltà improvvisa a camminare o perdita di equilibrio.
  • Visione doppia o movimenti oculari anomali.
  • Convulsioni.
  • Tremori intensi associati a sudorazione e battito cardiaco accelerato (segni di astinenza acuta).

Inoltre, è opportuno programmare una visita neurologica se si avvertono sintomi persistenti come:

  • Formicolio o bruciore costante ai piedi o alle mani.
  • Progressiva perdita di memoria che interferisce con le attività quotidiane.
  • Debolezza agli arti che rende difficile camminare o afferrare oggetti.
  • Vertigini frequenti o instabilità.

Un intervento tempestivo può fare la differenza tra un recupero funzionale e una disabilità permanente.

Disturbi neurologici correlati all'alcol

Definizione

I disturbi neurologici correlati all'alcol comprendono un vasto spettro di condizioni patologiche che colpiscono il sistema nervoso centrale e periferico come conseguenza diretta o indiretta del consumo eccessivo e prolungato di bevande alcoliche. L'etanolo, il principio attivo presente nell'alcol, è una sostanza neurotossica che può causare danni strutturali e funzionali ai neuroni e alle cellule di supporto del cervello. Questi disturbi non derivano solo dall'azione tossica immediata dell'alcol, ma spesso sono il risultato di carenze nutrizionali secondarie, alterazioni metaboliche e processi infiammatori cronici innescati dall'alcolismo.

All'interno di questa categoria clinica si distinguono diverse sindromi specifiche. Tra le più rilevanti figurano l'encefalopatia di Wernicke, la sindrome di Korsakoff, la neuropatia alcolica e la degenerazione cerebellare. Ognuna di queste condizioni presenta un quadro clinico distinto, ma tutte condividono l'eziologia legata all'abuso di sostanze alcoliche. La gravità di tali disturbi può variare da lievi deficit cognitivi a stati di disabilità permanente o, nei casi acuti non trattati, al decesso.

Comprendere questi disturbi è fondamentale poiché, sebbene il danno neurologico possa essere severo, molti degli effetti sono parzialmente reversibili o possono essere stabilizzati attraverso l'astensione totale dall'alcol e un supporto terapeutico adeguato. La gestione di questi pazienti richiede un approccio multidisciplinare che coinvolga neurologi, psichiatri, nutrizionisti e specialisti in medicina interna.

Cause e Fattori di Rischio

La causa primaria dei disturbi neurologici correlati all'alcol è l'esposizione cronica del tessuto nervoso all'etanolo e ai suoi metaboliti, come l'acetaldeide. Tuttavia, il meccanismo del danno è multifattoriale. Uno dei fattori determinanti è la carenza di tiamina (vitamina B1). L'alcol interferisce con l'assorbimento intestinale della tiamina, ne riduce le riserve epatiche e ostacola la sua trasformazione nella forma attiva necessaria per il metabolismo energetico cerebrale. Senza tiamina, le cellule cerebrali non possono produrre energia sufficiente, portando alla morte cellulare in aree critiche come il talamo e i corpi mammillari.

Oltre alla carenza vitaminica, l'alcol esercita un'azione tossica diretta. Esso altera la fluidità delle membrane cellulari, interferisce con i sistemi dei neurotrasmettitori (specialmente il glutammato e il GABA) e promuove lo stress ossidativo attraverso la produzione di radicali liberi. Questo ambiente biochimico alterato danneggia la mielina, la guaina protettiva dei nervi, portando a una conduzione nervosa rallentata o interrotta, tipica della neuropatia periferica.

I fattori di rischio includono:

  • Consumo cronico ed elevato: Il rischio aumenta esponenzialmente con la quantità e la durata dell'abuso di alcol.
  • Malnutrizione: Molti individui con dipendenza da alcol sostituiscono le calorie del cibo con quelle dell'alcol, portando a gravi carenze di vitamine del gruppo B (B1, B6, B12) e folati.
  • Predisposizione genetica: Alcune varianti genetiche possono influenzare il modo in cui l'organismo metabolizza l'alcol o la suscettibilità del sistema nervoso ai suoi effetti tossici.
  • Patologie epatiche: La cirrosi o l'insufficienza epatica impediscono al fegato di disintossicare il sangue, permettendo a tossine come l'ammoniaca di raggiungere il cervello, causando l'encefalopatia epatica.
  • Comorbilità: La presenza di altre malattie come il diabete può esacerbare i danni ai nervi periferici.

Sintomi e Manifestazioni Cliniche

I sintomi dei disturbi neurologici correlati all'alcol variano significativamente a seconda della specifica area del sistema nervoso colpita. Spesso i pazienti presentano una combinazione di sintomi motori, sensoriali e cognitivi.

Sintomi del Sistema Nervoso Centrale

Quando l'alcol colpisce il cervello e il cervelletto, i sintomi comuni includono:

  • Atassia: una marcata instabilità nel camminare e una mancanza di coordinazione motoria. Il paziente può avere una base d'appoggio allargata (cammina a gambe divaricate) per mantenere l'equilibrio.
  • Confusione mentale: disorientamento spazio-temporale, difficoltà a concentrarsi e rallentamento dei processi di pensiero.
  • Perdita di memoria: difficoltà a formare nuovi ricordi (amnesia anterograda) o a recuperare quelli passati (amnesia retrograda).
  • Nistagmo: movimenti oculari involontari e rapidi che possono causare visione doppia o sfocata.
  • Disartria: difficoltà nell'articolazione della parola, che appare strascicata o lenta.
  • Tremore: scosse involontarie, specialmente alle mani, che possono peggiorare durante l'astinenza.
  • Allucinazioni: percezioni visive o uditive distorte, spesso associate al delirium tremens.
  • Convulsioni: crisi epilettiche che possono verificarsi sia durante l'intossicazione acuta che durante le fasi di astinenza.

Sintomi del Sistema Nervoso Periferico

La neuropatia alcolica si manifesta tipicamente con:

  • Parestesia: sensazioni di formicolio, intorpidimento o "spilli e aghi" che iniziano solitamente dai piedi e risalgono verso le gambe.
  • Dolore neuropatico: sensazioni di bruciore o fitte dolorose improvvise agli arti.
  • Debolezza muscolare: difficoltà a sollevare oggetti o a fare le scale, dovuta all'atrofia dei muscoli denervati.
  • Crampi muscolari: contrazioni dolorose e involontarie, specialmente notturne.

Manifestazioni Neuropsichiatriche

Oltre ai deficit fisici, si osservano spesso deficit cognitivi globali, apatia, ansia e depressione. Un segno caratteristico della sindrome di Korsakoff è la confabulazione, ovvero l'invenzione inconscia di storie per colmare i vuoti di memoria.

Diagnosi

La diagnosi dei disturbi neurologici correlati all'alcol è prevalentemente clinica, basata sull'anamnesi del paziente (storia del consumo di alcol) e su un esame obiettivo neurologico approfondito. Tuttavia, sono necessari diversi accertamenti per confermare il sospetto e valutare l'entità del danno.

  1. Esami del Sangue: Sono fondamentali per identificare carenze nutrizionali. Si valutano i livelli di tiamina (vitamina B1), vitamina B12, acido folico e piridossina. Inoltre, si controllano i test di funzionalità epatica (AST, ALT, GGT) e l'emocromo per rilevare segni di anemia macrocitica, spesso associata all'alcolismo.
  2. Neuroimaging: La Risonanza Magnetica (RM) dell'encefalo è l'esame d'elezione. Può mostrare l'atrofia del verme cerebellare (tipica della degenerazione cerebellare) o alterazioni di segnale nei corpi mammillari e nel talamo (tipiche della fase acuta dell'encefalopatia di Wernicke).
  3. Elettromiografia (EMG) e Velocità di Conduzione Nervosa (VCN): Questi test sono essenziali per diagnosticare la neuropatia periferica, mostrando segni di danno assonale o demielinizzazione nei nervi degli arti.
  4. Valutazione Neuropsicologica: Test standardizzati permettono di quantificare i deficit di memoria, attenzione e funzioni esecutive, aiutando a distinguere tra un declino cognitivo generale e sindromi amnesiche specifiche.
  5. Esame del Liquido Cefalorachidiano (Rachicentesi): Raramente necessario, può essere eseguito per escludere altre cause di encefalopatia, come infezioni o processi infiammatori autoimmuni.

Trattamento e Terapie

Il pilastro fondamentale del trattamento è l'astensione totale e permanente dall'alcol. Senza questo passaggio, qualsiasi altra terapia risulterà inefficace nel lungo termine.

Terapia Farmacologica e Nutrizionale

  • Integrazione di Tiamina: In caso di sospetta encefalopatia di Wernicke, la somministrazione di tiamina ad alte dosi per via endovenosa o intramuscolare è un'emergenza medica. Questo trattamento può prevenire danni cerebrali irreversibili.
  • Supporto Vitaminico Generale: Somministrazione di complessi vitaminici B, vitamina C e magnesio per correggere gli squilibri metabolici.
  • Gestione del Dolore: Per il dolore neuropatico, possono essere prescritti farmaci anticonvulsivanti (come il gabapentin o il pregabalin) o antidepressivi triciclici, che agiscono modulando la percezione del dolore a livello nervoso.

Riabilitazione

  • Fisioterapia: Essenziale per i pazienti con atassia o debolezza muscolare. Gli esercizi mirano a migliorare l'equilibrio, la forza e la coordinazione, riducendo il rischio di cadute.
  • Logopedia: Utile per trattare la disartria e migliorare la capacità di comunicazione.
  • Riabilitazione Cognitiva: Programmi mirati a stimolare la memoria e le funzioni esecutive possono aiutare i pazienti a compensare i deficit cognitivi.

Supporto Psicologico

Il trattamento della dipendenza da alcol è cruciale. Percorsi di psicoterapia cognitivo-comportamentale, gruppi di supporto (come gli Alcolisti Anonimi) e, in alcuni casi, farmaci per ridurre il desiderio di alcol (craving) sono componenti vitali del piano terapeutico.

Prognosi e Decorso

La prognosi dei disturbi neurologici correlati all'alcol è estremamente variabile e dipende dalla tempestività dell'intervento e dalla capacità del paziente di mantenere l'astinenza.

L'encefalopatia di Wernicke, se trattata precocemente con tiamina, può mostrare un miglioramento spettacolare dei sintomi oculari e della confusione in pochi giorni. Tuttavia, se non trattata, evolve spesso nella sindrome di Korsakoff, che è una condizione cronica caratterizzata da deficit di memoria permanenti e gravi, con scarse possibilità di recupero completo.

La neuropatia alcolica tende a stabilizzarsi con l'astinenza e l'integrazione vitaminica, ma il recupero della sensibilità e della forza muscolare è spesso lento e può rimanere incompleto se il danno ai nervi è stato molto profondo. La degenerazione cerebellare è generalmente irreversibile; l'obiettivo in questo caso è impedire la progressione del disturbo e migliorare la qualità della vita attraverso la fisioterapia.

In generale, il mantenimento dell'astinenza è il fattore predittivo più importante per una prognosi favorevole. Anche nei casi di danno strutturale, il cervello possiede una certa plasticità che permette un parziale compenso funzionale nel tempo.

Prevenzione

La prevenzione primaria si basa esclusivamente sul consumo responsabile di alcol o, idealmente, sull'astensione. Le linee guida sanitarie suggeriscono di non superare le unità alcoliche giornaliere raccomandate, ma per i soggetti a rischio o con storia familiare di dipendenza, l'unica soglia sicura è lo zero.

Altre strategie preventive includono:

  • Alimentazione Equilibrata: Una dieta ricca di cereali integrali, legumi, carne magra e verdure a foglia verde garantisce un apporto adeguato di vitamine del gruppo B.
  • Screening Precoce: Identificare precocemente i segni di abuso di alcol durante le visite di medicina generale permette di intervenire prima che insorgano danni neurologici permanenti.
  • Educazione Sanitaria: Campagne di sensibilizzazione sui pericoli dell'alcol non solo per il fegato, ma anche per il cervello, sono fondamentali per aumentare la consapevolezza pubblica.
  • Integrazione Preventiva: In pazienti alcolisti che non riescono ancora a smettere, la prescrizione di integratori di tiamina può ridurre il rischio di sviluppare sindromi acute gravi.

Quando Consultare un Medico

È necessario rivolgersi immediatamente a un medico o al pronto soccorso se una persona che consuma regolarmente alcol manifesta:

  • Improvvisa confusione mentale o disorientamento.
  • Difficoltà improvvisa a camminare o perdita di equilibrio.
  • Visione doppia o movimenti oculari anomali.
  • Convulsioni.
  • Tremori intensi associati a sudorazione e battito cardiaco accelerato (segni di astinenza acuta).

Inoltre, è opportuno programmare una visita neurologica se si avvertono sintomi persistenti come:

  • Formicolio o bruciore costante ai piedi o alle mani.
  • Progressiva perdita di memoria che interferisce con le attività quotidiane.
  • Debolezza agli arti che rende difficile camminare o afferrare oggetti.
  • Vertigini frequenti o instabilità.

Un intervento tempestivo può fare la differenza tra un recupero funzionale e una disabilità permanente.

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