Sindrome dello stretto toracico da costa cervicale

DIZIONARIO MEDICO
format_list_bulleted INDICE
keyboard_arrow_down

Prenota la visita medica


location_on
search
1

Definizione

La sindrome dello stretto toracico da costa cervicale è una condizione clinica causata dalla compressione dei vasi sanguigni o dei nervi nel passaggio tra la base del collo e il torace, un'area anatomica nota come stretto toracico superiore. Questa specifica variante della sindrome dello stretto toracico (TOS) è determinata dalla presenza congenita di una costa soprannumeraria che origina dalla settima vertebra cervicale (C7).

In condizioni normali, le coste iniziano dalla prima vertebra toracica (T1). Tuttavia, in circa lo 0,5-1% della popolazione, si sviluppa una piccola porzione ossea o una banda fibrosa aggiuntiva sopra la prima costa. Sebbene molte persone nate con questa anomalia rimangano asintomatiche per tutta la vita, in alcuni soggetti la costa cervicale restringe lo spazio disponibile per il plesso brachiale (l'insieme di nervi che controlla il braccio e la mano) e per l'arteria o la vena succlavia.

La compressione può essere di natura neurogena (coinvolgendo i nervi), che rappresenta la stragrande maggioranza dei casi (circa il 95%), oppure vascolare (arteriosa o venosa). La presenza della costa cervicale altera la biomeccanica della regione, rendendo le strutture neurovascolari più suscettibili a microtraumi e infiammazioni, specialmente durante i movimenti dell'arto superiore o a causa di posture scorrette prolungate.

2

Cause e Fattori di Rischio

La causa primaria è di natura congenita: la formazione della costa cervicale avviene durante lo sviluppo embrionale. Tuttavia, la sola presenza dell'osso non è sempre sufficiente a scatenare la patologia. Spesso è necessaria la combinazione con altri fattori scatenanti che riducono ulteriormente lo spazio nello stretto toracico.

I principali fattori contribuenti includono:

  • Traumi: Incidenti stradali (come il colpo di frusta) o cadute possono spostare le strutture anatomiche o causare la formazione di tessuto cicatriziale che aggrava la compressione preesistente.
  • Attività Ripetitive: Lavori che richiedono di sollevare le braccia sopra la testa (pittori, muratori) o sport come il nuoto, il baseball e il sollevamento pesi possono infiammare i muscoli scaleni, che a loro volta premono contro la costa cervicale.
  • Postura Errata: Una postura con le spalle curve e la testa protesa in avanti (comune in chi lavora molto al computer) riduce lo spazio dello stretto toracico, facilitando l'insorgenza dei sintomi.
  • Variazioni Anatomiche Correlate: Oltre alla costa cervicale, la presenza di bande fibrose anomale o muscoli scaleni ipertrofici può peggiorare il quadro clinico.
  • Sesso e Età: La condizione è più frequente nelle donne, probabilmente a causa di una diversa conformazione della cintura scapolare, e i sintomi tendono a manifestarsi tra i 20 e i 50 anni.
3

Sintomi e Manifestazioni Cliniche

I sintomi variano significativamente a seconda che la compressione interessi i nervi o i vasi sanguigni. Nella sindrome causata da costa cervicale, la compressione del plesso brachiale è l'evenienza più comune.

Sintomi Neurogeni

La compressione dei nervi si manifesta tipicamente con:

  • Dolore: localizzato al collo, alla spalla e che si irradia lungo il lato interno del braccio fino all'avambraccio e alla mano (territorio del nervo ulnare).
  • Parestesia: sensazioni di formicolio o "spilli e aghi", specialmente nell'anulare e nel mignolo.
  • Intorpidimento: perdita di sensibilità cutanea in aree specifiche dell'arto superiore.
  • Debolezza muscolare: difficoltà nei movimenti fini della mano, come abbottonare una camicia o scrivere.
  • Atrofia muscolare: nei casi cronici e gravi, si può osservare un deperimento dei muscoli della base del pollice (eminenza tenar) o dei muscoli interossei della mano (mano di Gilliatt-Sumner).

Sintomi Vascolari

Sebbene meno comuni, le complicazioni vascolari sono potenzialmente più gravi:

  • Compressione Arteriosa: Può causare pallore dell'arto, mani fredde, perdita di forza e, in rari casi, la formazione di piccoli aneurismi o trombi che possono portare a embolie distali.
  • Compressione Venosa: Si manifesta con gonfiore (edema) del braccio, una sensazione di pesantezza e una colorazione bluastra della pelle (cianosi).
  • Affaticamento muscolare: il braccio si stanca molto rapidamente durante l'attività fisica.

I sintomi spesso peggiorano quando il paziente solleva le braccia o porta pesi, poiché queste manovre tendono a "pinzare" ulteriormente le strutture tra la costa cervicale e la prima costa toracica.

4

Diagnosi

Il percorso diagnostico inizia con un'accurata anamnesi e un esame obiettivo specialistico. Il medico cercherà segni di atrofia muscolare e valuterà la forza e la sensibilità del braccio.

Test Fisici

Esistono manovre specifiche per provocare i sintomi e confermare il sospetto clinico:

  • Test di Adson: Si valuta la scomparsa del polso radiale mentre il paziente ruota la testa verso la spalla interessata e inspira profondamente.
  • Test di Roos (Elevated Arm Stress Test): Il paziente solleva le braccia a 90 gradi con i gomiti piegati e apre e chiude le mani per tre minuti. La comparsa precoce di dolore o formicolio è indicativa di TOS.

Esami Strumentali

  • Radiografia del Rachide Cervicale e del Torace: È l'esame fondamentale per visualizzare direttamente la costa cervicale o un processo trasverso allungato di C7.
  • Elettromiografia (EMG) e Studi di Conduzione Nervosa: Utili per valutare il danno ai nervi e distinguere la TOS da altre patologie come la sindrome del tunnel carpale o l'ernia del disco cervicale.
  • Ecocolordoppler: Utilizzato se si sospetta una compressione vascolare per valutare il flusso sanguigno nelle diverse posizioni del braccio.
  • Risonanza Magnetica (RM) o TC: Forniscono immagini dettagliate dei tessuti molli, permettendo di vedere come la costa cervicale interagisce con i muscoli e i vasi circostanti.
  • Angiografia o Venografia: Riservate ai casi in cui si sospetta un danno vascolare significativo o la presenza di un trombo.
5

Trattamento e Terapie

L'approccio terapeutico dipende dalla gravità dei sintomi e dal tipo di compressione (neurogena vs vascolare).

Trattamento Conservativo

Nella maggior parte dei casi di TOS neurogena, si inizia con un approccio non chirurgico per almeno 3-6 mesi:

  • Fisioterapia: È il pilastro del trattamento. Gli esercizi mirano a rafforzare i muscoli che sostengono la cintura scapolare, migliorare la postura e allungare i muscoli scaleni e pettorali per decomprimere lo stretto toracico.
  • Modifica delle Attività: Evitare movimenti ripetitivi sopra la testa e ottimizzare l'ergonomia della postazione di lavoro.
  • Farmaci: L'uso di antinfiammatori non steroidei (FANS) può aiutare a ridurre il dolore e l'infiammazione. In alcuni casi vengono prescritti miorilassanti o farmaci specifici per il dolore neuropatico.
  • Iniezioni: Iniezioni di tossina botulinica o anestetici nei muscoli scaleni possono offrire un sollievo temporaneo rilassando la muscolatura che comprime i nervi.

Trattamento Chirurgico

La chirurgia è indicata quando il trattamento conservativo fallisce, in presenza di grave atrofia muscolare o in caso di complicazioni vascolari (TOS arteriosa o venosa). L'intervento principale consiste nella resezione della costa cervicale. Spesso, per liberare completamente lo spazio, il chirurgo procede anche alla rimozione della prima costa toracica (resezione della prima costa) e alla sezione dei muscoli scaleni (scalenectomia). L'accesso può essere trans-ascellare (attraverso l'ascella) o sovraclaveare (sopra la clavicola).

6

Prognosi e Decorso

La prognosi per i pazienti con sindrome dello stretto toracico da costa cervicale è generalmente buona, specialmente se la diagnosi è precoce.

  • Con il trattamento conservativo: Molti pazienti sperimentano una significativa riduzione dei sintomi e possono tornare alle loro normali attività quotidiane, a patto di mantenere una buona igiene posturale.
  • Dopo la chirurgia: Il tasso di successo della chirurgia è elevato (circa l'80-90%). Il recupero post-operatorio richiede tempo e una riabilitazione guidata per ripristinare la piena funzionalità del braccio. Tuttavia, in alcuni casi cronici dove il nervo è rimasto compresso per anni, il recupero della forza muscolare e della sensibilità potrebbe essere parziale.

Le complicazioni a lungo termine non trattate possono includere dolore cronico, perdita permanente della funzione della mano o, nei rari casi vascolari, danni ischemici ai tessuti delle dita.

7

Prevenzione

Sebbene la costa cervicale sia congenita, è possibile prevenire l'insorgenza della sindrome o le sue recidive seguendo alcuni accorgimenti:

  • Mantenere una postura corretta: Evitare di tenere le spalle curve in avanti. L'uso di sedie ergonomiche e il posizionamento corretto del monitor del computer sono fondamentali.
  • Esercizio fisico regolare: Praticare attività che promuovano la flessibilità del collo e delle spalle (come lo yoga o il pilates).
  • Evitare carichi eccessivi: Non trasportare borse pesanti su una sola spalla, poiché questo abbassa la clavicola e restringe lo stretto toracico.
  • Pause frequenti: Se si svolge un lavoro ripetitivo, fare pause regolari per eseguire esercizi di stretching per il collo e le spalle.
8

Quando Consultare un Medico

È opportuno rivolgersi a un medico o a uno specialista (fisiatra, neurologo o chirurgo vascolare) se si manifestano i seguenti segnali:

  • Dolore persistente al collo e alla spalla che non migliora con il riposo.
  • Comparsa di formicolio o intorpidimento costante alle dita della mano.
  • Evidente debolezza nella presa o difficoltà a compiere gesti quotidiani semplici.
  • Cambiamenti nel colore della pelle della mano (diventa bluastra o molto pallida).
  • Sensazione di freddo intenso a una sola mano rispetto all'altra.
  • Presenza di un gonfiore inspiegabile di tutto il braccio.

Una diagnosi tempestiva è fondamentale per evitare danni neurologici permanenti e per impostare un piano di trattamento efficace che eviti, quando possibile, il ricorso alla chirurgia.

Sindrome dello stretto toracico da costa cervicale

Definizione

La sindrome dello stretto toracico da costa cervicale è una condizione clinica causata dalla compressione dei vasi sanguigni o dei nervi nel passaggio tra la base del collo e il torace, un'area anatomica nota come stretto toracico superiore. Questa specifica variante della sindrome dello stretto toracico (TOS) è determinata dalla presenza congenita di una costa soprannumeraria che origina dalla settima vertebra cervicale (C7).

In condizioni normali, le coste iniziano dalla prima vertebra toracica (T1). Tuttavia, in circa lo 0,5-1% della popolazione, si sviluppa una piccola porzione ossea o una banda fibrosa aggiuntiva sopra la prima costa. Sebbene molte persone nate con questa anomalia rimangano asintomatiche per tutta la vita, in alcuni soggetti la costa cervicale restringe lo spazio disponibile per il plesso brachiale (l'insieme di nervi che controlla il braccio e la mano) e per l'arteria o la vena succlavia.

La compressione può essere di natura neurogena (coinvolgendo i nervi), che rappresenta la stragrande maggioranza dei casi (circa il 95%), oppure vascolare (arteriosa o venosa). La presenza della costa cervicale altera la biomeccanica della regione, rendendo le strutture neurovascolari più suscettibili a microtraumi e infiammazioni, specialmente durante i movimenti dell'arto superiore o a causa di posture scorrette prolungate.

Cause e Fattori di Rischio

La causa primaria è di natura congenita: la formazione della costa cervicale avviene durante lo sviluppo embrionale. Tuttavia, la sola presenza dell'osso non è sempre sufficiente a scatenare la patologia. Spesso è necessaria la combinazione con altri fattori scatenanti che riducono ulteriormente lo spazio nello stretto toracico.

I principali fattori contribuenti includono:

  • Traumi: Incidenti stradali (come il colpo di frusta) o cadute possono spostare le strutture anatomiche o causare la formazione di tessuto cicatriziale che aggrava la compressione preesistente.
  • Attività Ripetitive: Lavori che richiedono di sollevare le braccia sopra la testa (pittori, muratori) o sport come il nuoto, il baseball e il sollevamento pesi possono infiammare i muscoli scaleni, che a loro volta premono contro la costa cervicale.
  • Postura Errata: Una postura con le spalle curve e la testa protesa in avanti (comune in chi lavora molto al computer) riduce lo spazio dello stretto toracico, facilitando l'insorgenza dei sintomi.
  • Variazioni Anatomiche Correlate: Oltre alla costa cervicale, la presenza di bande fibrose anomale o muscoli scaleni ipertrofici può peggiorare il quadro clinico.
  • Sesso e Età: La condizione è più frequente nelle donne, probabilmente a causa di una diversa conformazione della cintura scapolare, e i sintomi tendono a manifestarsi tra i 20 e i 50 anni.

Sintomi e Manifestazioni Cliniche

I sintomi variano significativamente a seconda che la compressione interessi i nervi o i vasi sanguigni. Nella sindrome causata da costa cervicale, la compressione del plesso brachiale è l'evenienza più comune.

Sintomi Neurogeni

La compressione dei nervi si manifesta tipicamente con:

  • Dolore: localizzato al collo, alla spalla e che si irradia lungo il lato interno del braccio fino all'avambraccio e alla mano (territorio del nervo ulnare).
  • Parestesia: sensazioni di formicolio o "spilli e aghi", specialmente nell'anulare e nel mignolo.
  • Intorpidimento: perdita di sensibilità cutanea in aree specifiche dell'arto superiore.
  • Debolezza muscolare: difficoltà nei movimenti fini della mano, come abbottonare una camicia o scrivere.
  • Atrofia muscolare: nei casi cronici e gravi, si può osservare un deperimento dei muscoli della base del pollice (eminenza tenar) o dei muscoli interossei della mano (mano di Gilliatt-Sumner).

Sintomi Vascolari

Sebbene meno comuni, le complicazioni vascolari sono potenzialmente più gravi:

  • Compressione Arteriosa: Può causare pallore dell'arto, mani fredde, perdita di forza e, in rari casi, la formazione di piccoli aneurismi o trombi che possono portare a embolie distali.
  • Compressione Venosa: Si manifesta con gonfiore (edema) del braccio, una sensazione di pesantezza e una colorazione bluastra della pelle (cianosi).
  • Affaticamento muscolare: il braccio si stanca molto rapidamente durante l'attività fisica.

I sintomi spesso peggiorano quando il paziente solleva le braccia o porta pesi, poiché queste manovre tendono a "pinzare" ulteriormente le strutture tra la costa cervicale e la prima costa toracica.

Diagnosi

Il percorso diagnostico inizia con un'accurata anamnesi e un esame obiettivo specialistico. Il medico cercherà segni di atrofia muscolare e valuterà la forza e la sensibilità del braccio.

Test Fisici

Esistono manovre specifiche per provocare i sintomi e confermare il sospetto clinico:

  • Test di Adson: Si valuta la scomparsa del polso radiale mentre il paziente ruota la testa verso la spalla interessata e inspira profondamente.
  • Test di Roos (Elevated Arm Stress Test): Il paziente solleva le braccia a 90 gradi con i gomiti piegati e apre e chiude le mani per tre minuti. La comparsa precoce di dolore o formicolio è indicativa di TOS.

Esami Strumentali

  • Radiografia del Rachide Cervicale e del Torace: È l'esame fondamentale per visualizzare direttamente la costa cervicale o un processo trasverso allungato di C7.
  • Elettromiografia (EMG) e Studi di Conduzione Nervosa: Utili per valutare il danno ai nervi e distinguere la TOS da altre patologie come la sindrome del tunnel carpale o l'ernia del disco cervicale.
  • Ecocolordoppler: Utilizzato se si sospetta una compressione vascolare per valutare il flusso sanguigno nelle diverse posizioni del braccio.
  • Risonanza Magnetica (RM) o TC: Forniscono immagini dettagliate dei tessuti molli, permettendo di vedere come la costa cervicale interagisce con i muscoli e i vasi circostanti.
  • Angiografia o Venografia: Riservate ai casi in cui si sospetta un danno vascolare significativo o la presenza di un trombo.

Trattamento e Terapie

L'approccio terapeutico dipende dalla gravità dei sintomi e dal tipo di compressione (neurogena vs vascolare).

Trattamento Conservativo

Nella maggior parte dei casi di TOS neurogena, si inizia con un approccio non chirurgico per almeno 3-6 mesi:

  • Fisioterapia: È il pilastro del trattamento. Gli esercizi mirano a rafforzare i muscoli che sostengono la cintura scapolare, migliorare la postura e allungare i muscoli scaleni e pettorali per decomprimere lo stretto toracico.
  • Modifica delle Attività: Evitare movimenti ripetitivi sopra la testa e ottimizzare l'ergonomia della postazione di lavoro.
  • Farmaci: L'uso di antinfiammatori non steroidei (FANS) può aiutare a ridurre il dolore e l'infiammazione. In alcuni casi vengono prescritti miorilassanti o farmaci specifici per il dolore neuropatico.
  • Iniezioni: Iniezioni di tossina botulinica o anestetici nei muscoli scaleni possono offrire un sollievo temporaneo rilassando la muscolatura che comprime i nervi.

Trattamento Chirurgico

La chirurgia è indicata quando il trattamento conservativo fallisce, in presenza di grave atrofia muscolare o in caso di complicazioni vascolari (TOS arteriosa o venosa). L'intervento principale consiste nella resezione della costa cervicale. Spesso, per liberare completamente lo spazio, il chirurgo procede anche alla rimozione della prima costa toracica (resezione della prima costa) e alla sezione dei muscoli scaleni (scalenectomia). L'accesso può essere trans-ascellare (attraverso l'ascella) o sovraclaveare (sopra la clavicola).

Prognosi e Decorso

La prognosi per i pazienti con sindrome dello stretto toracico da costa cervicale è generalmente buona, specialmente se la diagnosi è precoce.

  • Con il trattamento conservativo: Molti pazienti sperimentano una significativa riduzione dei sintomi e possono tornare alle loro normali attività quotidiane, a patto di mantenere una buona igiene posturale.
  • Dopo la chirurgia: Il tasso di successo della chirurgia è elevato (circa l'80-90%). Il recupero post-operatorio richiede tempo e una riabilitazione guidata per ripristinare la piena funzionalità del braccio. Tuttavia, in alcuni casi cronici dove il nervo è rimasto compresso per anni, il recupero della forza muscolare e della sensibilità potrebbe essere parziale.

Le complicazioni a lungo termine non trattate possono includere dolore cronico, perdita permanente della funzione della mano o, nei rari casi vascolari, danni ischemici ai tessuti delle dita.

Prevenzione

Sebbene la costa cervicale sia congenita, è possibile prevenire l'insorgenza della sindrome o le sue recidive seguendo alcuni accorgimenti:

  • Mantenere una postura corretta: Evitare di tenere le spalle curve in avanti. L'uso di sedie ergonomiche e il posizionamento corretto del monitor del computer sono fondamentali.
  • Esercizio fisico regolare: Praticare attività che promuovano la flessibilità del collo e delle spalle (come lo yoga o il pilates).
  • Evitare carichi eccessivi: Non trasportare borse pesanti su una sola spalla, poiché questo abbassa la clavicola e restringe lo stretto toracico.
  • Pause frequenti: Se si svolge un lavoro ripetitivo, fare pause regolari per eseguire esercizi di stretching per il collo e le spalle.

Quando Consultare un Medico

È opportuno rivolgersi a un medico o a uno specialista (fisiatra, neurologo o chirurgo vascolare) se si manifestano i seguenti segnali:

  • Dolore persistente al collo e alla spalla che non migliora con il riposo.
  • Comparsa di formicolio o intorpidimento costante alle dita della mano.
  • Evidente debolezza nella presa o difficoltà a compiere gesti quotidiani semplici.
  • Cambiamenti nel colore della pelle della mano (diventa bluastra o molto pallida).
  • Sensazione di freddo intenso a una sola mano rispetto all'altra.
  • Presenza di un gonfiore inspiegabile di tutto il braccio.

Una diagnosi tempestiva è fondamentale per evitare danni neurologici permanenti e per impostare un piano di trattamento efficace che eviti, quando possibile, il ricorso alla chirurgia.

An unhandled error has occurred. Reload 🗙

Riconnessione al server...

Riconnessione fallita... nuovo tentativo tra secondi.

Riconnessione fallita.
Riprovare o ricaricare la pagina.

La sessione è stata sospesa dal server.

Impossibile riprendere la sessione.
Riprovare o ricaricare la pagina.