Sindrome lacunare sensitiva pura

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Definizione

La sindrome lacunare sensitiva pura è una condizione neurologica specifica che rientra nella categoria degli ictus lacunari. Si verifica quando un piccolo infarto ischemico colpisce una zona profonda del cervello, solitamente il talamo o, meno frequentemente, la capsula interna, aree responsabili della trasmissione e dell'elaborazione dei segnali sensoriali provenienti dal corpo. Il termine "lacunare" deriva dal fatto che, una volta che il tessuto cerebrale danneggiato viene riassorbito, lascia una piccola cavità o "lacuna" (dal latino lacuna, ovvero piccolo buco) visibile agli esami radiologici.

A differenza di altri tipi di ictus ischemico, questa sindrome è definita "pura" perché i deficit manifestati dal paziente sono esclusivamente di natura sensoriale. Ciò significa che non vi è alcun coinvolgimento delle funzioni motorie (forza muscolare), del linguaggio, della visione o delle funzioni cognitive superiori. Il paziente avverte alterazioni della sensibilità in una metà precisa del corpo, ma mantiene la piena capacità di muovere gli arti e di comunicare normalmente.

Dal punto di vista anatomico, la lesione interessa tipicamente i nuclei ventrali postero-laterali (VPL) o postero-mediali (VPM) del talamo. Queste strutture fungono da stazioni di rilancio per le informazioni tattili, termiche e dolorifiche che viaggiano dal midollo spinale verso la corteccia cerebrale. Quando il flusso sanguigno in una delle piccole arterie perforanti che irrorano queste zone viene interrotto, si verifica la morte cellulare circoscritta che dà origine alla sintomatologia.

Sebbene possa sembrare meno grave di un ictus che causa paralisi, la sindrome lacunare sensitiva pura è un segnale d'allarme critico. Essa indica la presenza di una patologia dei piccoli vasi cerebrali (SVD - Small Vessel Disease), che richiede un'attenzione medica immediata per prevenire eventi cerebrovascolari più estesi o ricorrenti.

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Cause e Fattori di Rischio

La causa principale della sindrome lacunare sensitiva pura è l'occlusione di una singola piccola arteria perforante profonda. Queste arterie sono rami terminali di vasi più grandi (come l'arteria cerebrale media o l'arteria basilare) che penetrano in profondità nel tessuto cerebrale. A causa del loro calibro ridotto, sono particolarmente suscettibili a determinati processi patologici.

Il meccanismo patogenetico più comune è la lipoialinosi, un processo di degenerazione delle pareti dei piccoli vasi causato principalmente da una pressione arteriosa costantemente elevata. La lipoialinosi porta all'ispessimento della parete arteriosa e alla riduzione del lume del vaso, fino alla sua completa chiusura. Un altro meccanismo possibile è l'aterosclerosi microateromatosa, ovvero la formazione di piccole placche di grasso all'imbocco delle arterie perforanti.

I principali fattori di rischio includono:

  • Ipertensione arteriosa: È il fattore di rischio più significativo. La pressione alta danneggia cronicamente le pareti dei piccoli vasi, rendendoli fragili o favorendone l'ostruzione.
  • Diabete mellito: L'iperglicemia cronica accelera i processi di danneggiamento vascolare e favorisce la microangiopatia.
  • Fumo di sigaretta: le sostanze tossiche del fumo promuovono l'infiammazione vascolare e l'aterosclerosi.
  • Ipercolesterolemia: livelli elevati di colesterolo LDL contribuiscono alla formazione di placche nei vasi sanguigni.
  • Età avanzata: L'incidenza degli infarti lacunari aumenta progressivamente dopo i 60 anni.
  • Sesso: gli uomini tendono a essere leggermente più colpiti rispetto alle donne.

Sebmeno meno frequenti, altre cause possono includere emboli provenienti dal cuore (spesso legati a fibrillazione atriale) o disturbi della coagulazione del sangue. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, la sindrome è l'espressione diretta di un danno vascolare cronico legato allo stile di vita e a patologie metaboliche non controllate.

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Sintomi e Manifestazioni Cliniche

Il quadro clinico della sindrome lacunare sensitiva pura è caratterizzato dall'insorgenza improvvisa di sintomi sensoriali che colpiscono un solo lato del corpo (emidistribuzione). Poiché la lesione avviene nel talamo (che riceve le fibre controlaterali), i sintomi si manifestano sul lato opposto rispetto a quello in cui si è verificato l'infarto cerebrale.

I sintomi principali includono:

  • Parestesia: È il sintomo più comune e viene descritto dai pazienti come una sensazione di formicolio, "spilli e aghi" o una percezione di "corrente elettrica" che percorre la pelle.
  • Ipoestesia: una marcata riduzione della sensibilità tattile. Il paziente riferisce che la pelle sembra "di legno" o che sente gli oggetti come se ci fosse un velo o un guanto interposto.
  • Intorpidimento: una sensazione di pesantezza sensoriale o di arto "addormentato" che non scompare con il movimento.
  • Disestesia: una percezione alterata e spesso sgradevole degli stimoli tattili normali. Ad esempio, il contatto con i vestiti può risultare fastidioso o irritante.
  • Dolore neuropatico: in alcuni casi, l'infarto talamico può causare una sensazione di bruciore o dolore sordo e persistente (sindrome dolorosa talamica o sindrome di Dejerine-Roussy).
  • Iperalgesia: una risposta eccessiva a stimoli lievemente dolorosi.
  • Allodinia: la percezione di dolore in risposta a stimoli che normalmente non dovrebbero causarne, come uno sfregamento leggero o un soffio d'aria.

La distribuzione dei sintomi può variare. Può coinvolgere l'intero emicorpo (viso, braccio e gamba) oppure limitarsi a zone specifiche, come la mano e l'area intorno alla bocca (sindrome cheiro-orale). È fondamentale ribadire che, nonostante queste sensazioni, il paziente non presenta debolezza muscolare, non ha difficoltà a parlare (afasia) e non mostra segni di mancanza di coordinazione motoria.

In rari casi, possono associarsi sintomi aspecifici come una lieve cefalea o una transitoria sensazione di vertigine, ma questi non definiscono la sindrome.

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Diagnosi

La diagnosi della sindrome lacunare sensitiva pura inizia con un'accurata anamnesi e un esame obiettivo neurologico. Il medico valuterà la distribuzione dei deficit sensoriali e verificherà l'assenza di deficit motori o corticali. Tuttavia, poiché i sintomi possono sovrapporsi ad altre condizioni, la conferma richiede esami di neuroimaging.

  1. Risonanza Magnetica Nucleare (RMN): È l'esame d'elezione. In particolare, le sequenze pesate in diffusione (DWI) sono estremamente sensibili nell'individuare piccoli infarti acuti anche di pochi millimetri, che appariranno come piccole aree iperintense (chiare). La RMN permette anche di escludere altre patologie come tumori, placche di sclerosi multipla o piccole emorragie.
  2. Tomografia Computerizzata (TC) cerebrale: spesso è il primo esame eseguito in regime di urgenza. Tuttavia, la TC ha una sensibilità limitata per gli infarti lacunari, specialmente nelle prime ore, e potrebbe risultare negativa o mostrare solo vecchie lacune preesistenti.
  3. Valutazione Vascolare: per identificare la causa sottostante, vengono eseguiti l'ecocolordoppler dei tronchi sovraortici (TSA) e l'ecocardiogramma, al fine di escludere fonti emboligene o stenosi delle grandi arterie.
  4. Esami del Sangue: sono fondamentali per valutare il profilo di rischio metabolico. Si controllano la glicemia, l'emoglobina glicata, il profilo lipidico (colesterolo totale, LDL, HDL, trigliceridi) e i parametri della coagulazione.
  5. Monitoraggio della Pressione Arteriosa: può essere richiesto un monitoraggio delle 24 ore (Holter pressorio) per verificare la presenza di picchi ipertensivi notturni o scarsamente controllati dalla terapia.
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Trattamento e Terapie

Il trattamento della sindrome lacunare sensitiva pura si divide in due fasi: la gestione dell'evento acuto e la prevenzione secondaria.

Fase Acuta

Se il paziente giunge in ospedale entro pochissime ore dall'esordio dei sintomi (solitamente entro 4,5 ore), può essere valutata la terapia trombolitica endovenosa per sciogliere il coagulo. Tuttavia, poiché i deficit sono puramente sensoriali e spesso non considerati "invalidanti" secondo i protocolli standard, la decisione di procedere con la trombolisi viene valutata caso per caso dal neurologo.

Prevenzione Secondaria (Lungo Termine)

L'obiettivo principale è evitare che si verifichino nuovi ictus. Le strategie includono:

  • Terapia Antiaggregante: L'uso di farmaci come l'aspirina a basso dosaggio o il clopidogrel è lo standard per prevenire la formazione di nuovi coaguli nelle piccole arterie.
  • Controllo della Pressione: È l'intervento più efficace. L'uso di farmaci antipertensivi (come ACE-inibitori o sartani) mira a mantenere la pressione arteriosa sotto i 130/80 mmHg.
  • Terapia Ipolipemizzante: le statine vengono prescritte non solo per abbassare il colesterolo, ma anche per il loro effetto stabilizzante sulle pareti dei vasi sanguigni (effetto pleiotropico).
  • Controllo Glicemico: per i pazienti diabetici, è essenziale un controllo rigoroso della glicemia attraverso la dieta e farmaci ipoglicemizzanti.

Gestione dei Sintomi Sensoriali

Se il paziente sviluppa dolore post-ictus, possono essere prescritti farmaci specifici come anticonvulsivanti (gabapentin, pregabalin) o antidepressivi triciclici, che agiscono sulla modulazione del dolore a livello centrale.

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Prognosi e Decorso

In generale, la prognosi a breve termine per la sindrome lacunare sensitiva pura è favorevole. La maggior parte dei pazienti non presenta disabilità motorie e può riprendere le normali attività quotidiane in breve tempo. Tuttavia, il recupero della sensibilità può essere lento e talvolta incompleto.

In molti casi, i sintomi come la parestesia o l'ipoestesia tendono a migliorare gradualmente nel corso di settimane o mesi grazie alla plasticità cerebrale. Tuttavia, una piccola percentuale di pazienti può sviluppare la sindrome dolorosa talamica, una condizione cronica difficile da trattare che influisce significativamente sulla qualità della vita.

Il rischio principale a lungo termine è la ricorrenza. Chi ha avuto un infarto lacunare ha un rischio elevato di subire altri eventi simili. L'accumulo di molteplici lacune nel tempo può portare allo sviluppo di declino cognitivo, disturbi della marcia e demenza vascolare. Pertanto, il successo della prognosi dipende strettamente dall'aderenza del paziente alle terapie preventive e ai cambiamenti dello stile di vita.

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Prevenzione

La prevenzione è il pilastro fondamentale per gestire la salute vascolare cerebrale. Molti dei fattori che portano alla sindrome lacunare sono modificabili.

  • Alimentazione Equilibrata: adottare una dieta ricca di fibre, frutta, verdura e cereali integrali, riducendo drasticamente il consumo di sale (per controllare la pressione) e di grassi saturi.
  • Attività Fisica Regolare: almeno 150 minuti a settimana di attività aerobica moderata (come la camminata veloce) aiutano a mantenere l'elasticità dei vasi e a controllare il peso corporeo.
  • Cessazione del Fumo: smettere di fumare riduce immediatamente il rischio di eventi cardiovascolari.
  • Limitazione dell'Alcol: un consumo eccessivo di alcol è correlato a picchi ipertensivi e danni vascolari.
  • Monitoraggio Costante: effettuare controlli periodici della pressione e degli esami del sangue, seguendo scrupolosamente le indicazioni del medico curante riguardo alle terapie farmacologiche.
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Quando Consultare un Medico

È fondamentale consultare immediatamente un medico o chiamare i servizi di emergenza se si avverte un'improvvisa comparsa di:

  • Intorpidimento o perdita di sensibilità su un lato del corpo (anche se non c'è dolore).
  • Sensazione di formicolio persistente al viso, al braccio o alla gamba.
  • Qualsiasi alterazione improvvisa della percezione tattile.

Anche se i sintomi sembrano lievi o tendono a regredire (come nel caso di un attacco ischemico transitorio), non devono mai essere ignorati. La sindrome lacunare sensitiva pura è un segnale che il sistema vascolare cerebrale è sotto stress e richiede una valutazione neurologica urgente per prevenire conseguenze più gravi.

Sindrome lacunare sensitiva pura

Definizione

La sindrome lacunare sensitiva pura è una condizione neurologica specifica che rientra nella categoria degli ictus lacunari. Si verifica quando un piccolo infarto ischemico colpisce una zona profonda del cervello, solitamente il talamo o, meno frequentemente, la capsula interna, aree responsabili della trasmissione e dell'elaborazione dei segnali sensoriali provenienti dal corpo. Il termine "lacunare" deriva dal fatto che, una volta che il tessuto cerebrale danneggiato viene riassorbito, lascia una piccola cavità o "lacuna" (dal latino lacuna, ovvero piccolo buco) visibile agli esami radiologici.

A differenza di altri tipi di ictus ischemico, questa sindrome è definita "pura" perché i deficit manifestati dal paziente sono esclusivamente di natura sensoriale. Ciò significa che non vi è alcun coinvolgimento delle funzioni motorie (forza muscolare), del linguaggio, della visione o delle funzioni cognitive superiori. Il paziente avverte alterazioni della sensibilità in una metà precisa del corpo, ma mantiene la piena capacità di muovere gli arti e di comunicare normalmente.

Dal punto di vista anatomico, la lesione interessa tipicamente i nuclei ventrali postero-laterali (VPL) o postero-mediali (VPM) del talamo. Queste strutture fungono da stazioni di rilancio per le informazioni tattili, termiche e dolorifiche che viaggiano dal midollo spinale verso la corteccia cerebrale. Quando il flusso sanguigno in una delle piccole arterie perforanti che irrorano queste zone viene interrotto, si verifica la morte cellulare circoscritta che dà origine alla sintomatologia.

Sebbene possa sembrare meno grave di un ictus che causa paralisi, la sindrome lacunare sensitiva pura è un segnale d'allarme critico. Essa indica la presenza di una patologia dei piccoli vasi cerebrali (SVD - Small Vessel Disease), che richiede un'attenzione medica immediata per prevenire eventi cerebrovascolari più estesi o ricorrenti.

Cause e Fattori di Rischio

La causa principale della sindrome lacunare sensitiva pura è l'occlusione di una singola piccola arteria perforante profonda. Queste arterie sono rami terminali di vasi più grandi (come l'arteria cerebrale media o l'arteria basilare) che penetrano in profondità nel tessuto cerebrale. A causa del loro calibro ridotto, sono particolarmente suscettibili a determinati processi patologici.

Il meccanismo patogenetico più comune è la lipoialinosi, un processo di degenerazione delle pareti dei piccoli vasi causato principalmente da una pressione arteriosa costantemente elevata. La lipoialinosi porta all'ispessimento della parete arteriosa e alla riduzione del lume del vaso, fino alla sua completa chiusura. Un altro meccanismo possibile è l'aterosclerosi microateromatosa, ovvero la formazione di piccole placche di grasso all'imbocco delle arterie perforanti.

I principali fattori di rischio includono:

  • Ipertensione arteriosa: È il fattore di rischio più significativo. La pressione alta danneggia cronicamente le pareti dei piccoli vasi, rendendoli fragili o favorendone l'ostruzione.
  • Diabete mellito: L'iperglicemia cronica accelera i processi di danneggiamento vascolare e favorisce la microangiopatia.
  • Fumo di sigaretta: le sostanze tossiche del fumo promuovono l'infiammazione vascolare e l'aterosclerosi.
  • Ipercolesterolemia: livelli elevati di colesterolo LDL contribuiscono alla formazione di placche nei vasi sanguigni.
  • Età avanzata: L'incidenza degli infarti lacunari aumenta progressivamente dopo i 60 anni.
  • Sesso: gli uomini tendono a essere leggermente più colpiti rispetto alle donne.

Sebmeno meno frequenti, altre cause possono includere emboli provenienti dal cuore (spesso legati a fibrillazione atriale) o disturbi della coagulazione del sangue. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, la sindrome è l'espressione diretta di un danno vascolare cronico legato allo stile di vita e a patologie metaboliche non controllate.

Sintomi e Manifestazioni Cliniche

Il quadro clinico della sindrome lacunare sensitiva pura è caratterizzato dall'insorgenza improvvisa di sintomi sensoriali che colpiscono un solo lato del corpo (emidistribuzione). Poiché la lesione avviene nel talamo (che riceve le fibre controlaterali), i sintomi si manifestano sul lato opposto rispetto a quello in cui si è verificato l'infarto cerebrale.

I sintomi principali includono:

  • Parestesia: È il sintomo più comune e viene descritto dai pazienti come una sensazione di formicolio, "spilli e aghi" o una percezione di "corrente elettrica" che percorre la pelle.
  • Ipoestesia: una marcata riduzione della sensibilità tattile. Il paziente riferisce che la pelle sembra "di legno" o che sente gli oggetti come se ci fosse un velo o un guanto interposto.
  • Intorpidimento: una sensazione di pesantezza sensoriale o di arto "addormentato" che non scompare con il movimento.
  • Disestesia: una percezione alterata e spesso sgradevole degli stimoli tattili normali. Ad esempio, il contatto con i vestiti può risultare fastidioso o irritante.
  • Dolore neuropatico: in alcuni casi, l'infarto talamico può causare una sensazione di bruciore o dolore sordo e persistente (sindrome dolorosa talamica o sindrome di Dejerine-Roussy).
  • Iperalgesia: una risposta eccessiva a stimoli lievemente dolorosi.
  • Allodinia: la percezione di dolore in risposta a stimoli che normalmente non dovrebbero causarne, come uno sfregamento leggero o un soffio d'aria.

La distribuzione dei sintomi può variare. Può coinvolgere l'intero emicorpo (viso, braccio e gamba) oppure limitarsi a zone specifiche, come la mano e l'area intorno alla bocca (sindrome cheiro-orale). È fondamentale ribadire che, nonostante queste sensazioni, il paziente non presenta debolezza muscolare, non ha difficoltà a parlare (afasia) e non mostra segni di mancanza di coordinazione motoria.

In rari casi, possono associarsi sintomi aspecifici come una lieve cefalea o una transitoria sensazione di vertigine, ma questi non definiscono la sindrome.

Diagnosi

La diagnosi della sindrome lacunare sensitiva pura inizia con un'accurata anamnesi e un esame obiettivo neurologico. Il medico valuterà la distribuzione dei deficit sensoriali e verificherà l'assenza di deficit motori o corticali. Tuttavia, poiché i sintomi possono sovrapporsi ad altre condizioni, la conferma richiede esami di neuroimaging.

  1. Risonanza Magnetica Nucleare (RMN): È l'esame d'elezione. In particolare, le sequenze pesate in diffusione (DWI) sono estremamente sensibili nell'individuare piccoli infarti acuti anche di pochi millimetri, che appariranno come piccole aree iperintense (chiare). La RMN permette anche di escludere altre patologie come tumori, placche di sclerosi multipla o piccole emorragie.
  2. Tomografia Computerizzata (TC) cerebrale: spesso è il primo esame eseguito in regime di urgenza. Tuttavia, la TC ha una sensibilità limitata per gli infarti lacunari, specialmente nelle prime ore, e potrebbe risultare negativa o mostrare solo vecchie lacune preesistenti.
  3. Valutazione Vascolare: per identificare la causa sottostante, vengono eseguiti l'ecocolordoppler dei tronchi sovraortici (TSA) e l'ecocardiogramma, al fine di escludere fonti emboligene o stenosi delle grandi arterie.
  4. Esami del Sangue: sono fondamentali per valutare il profilo di rischio metabolico. Si controllano la glicemia, l'emoglobina glicata, il profilo lipidico (colesterolo totale, LDL, HDL, trigliceridi) e i parametri della coagulazione.
  5. Monitoraggio della Pressione Arteriosa: può essere richiesto un monitoraggio delle 24 ore (Holter pressorio) per verificare la presenza di picchi ipertensivi notturni o scarsamente controllati dalla terapia.

Trattamento e Terapie

Il trattamento della sindrome lacunare sensitiva pura si divide in due fasi: la gestione dell'evento acuto e la prevenzione secondaria.

Fase Acuta

Se il paziente giunge in ospedale entro pochissime ore dall'esordio dei sintomi (solitamente entro 4,5 ore), può essere valutata la terapia trombolitica endovenosa per sciogliere il coagulo. Tuttavia, poiché i deficit sono puramente sensoriali e spesso non considerati "invalidanti" secondo i protocolli standard, la decisione di procedere con la trombolisi viene valutata caso per caso dal neurologo.

Prevenzione Secondaria (Lungo Termine)

L'obiettivo principale è evitare che si verifichino nuovi ictus. Le strategie includono:

  • Terapia Antiaggregante: L'uso di farmaci come l'aspirina a basso dosaggio o il clopidogrel è lo standard per prevenire la formazione di nuovi coaguli nelle piccole arterie.
  • Controllo della Pressione: È l'intervento più efficace. L'uso di farmaci antipertensivi (come ACE-inibitori o sartani) mira a mantenere la pressione arteriosa sotto i 130/80 mmHg.
  • Terapia Ipolipemizzante: le statine vengono prescritte non solo per abbassare il colesterolo, ma anche per il loro effetto stabilizzante sulle pareti dei vasi sanguigni (effetto pleiotropico).
  • Controllo Glicemico: per i pazienti diabetici, è essenziale un controllo rigoroso della glicemia attraverso la dieta e farmaci ipoglicemizzanti.

Gestione dei Sintomi Sensoriali

Se il paziente sviluppa dolore post-ictus, possono essere prescritti farmaci specifici come anticonvulsivanti (gabapentin, pregabalin) o antidepressivi triciclici, che agiscono sulla modulazione del dolore a livello centrale.

Prognosi e Decorso

In generale, la prognosi a breve termine per la sindrome lacunare sensitiva pura è favorevole. La maggior parte dei pazienti non presenta disabilità motorie e può riprendere le normali attività quotidiane in breve tempo. Tuttavia, il recupero della sensibilità può essere lento e talvolta incompleto.

In molti casi, i sintomi come la parestesia o l'ipoestesia tendono a migliorare gradualmente nel corso di settimane o mesi grazie alla plasticità cerebrale. Tuttavia, una piccola percentuale di pazienti può sviluppare la sindrome dolorosa talamica, una condizione cronica difficile da trattare che influisce significativamente sulla qualità della vita.

Il rischio principale a lungo termine è la ricorrenza. Chi ha avuto un infarto lacunare ha un rischio elevato di subire altri eventi simili. L'accumulo di molteplici lacune nel tempo può portare allo sviluppo di declino cognitivo, disturbi della marcia e demenza vascolare. Pertanto, il successo della prognosi dipende strettamente dall'aderenza del paziente alle terapie preventive e ai cambiamenti dello stile di vita.

Prevenzione

La prevenzione è il pilastro fondamentale per gestire la salute vascolare cerebrale. Molti dei fattori che portano alla sindrome lacunare sono modificabili.

  • Alimentazione Equilibrata: adottare una dieta ricca di fibre, frutta, verdura e cereali integrali, riducendo drasticamente il consumo di sale (per controllare la pressione) e di grassi saturi.
  • Attività Fisica Regolare: almeno 150 minuti a settimana di attività aerobica moderata (come la camminata veloce) aiutano a mantenere l'elasticità dei vasi e a controllare il peso corporeo.
  • Cessazione del Fumo: smettere di fumare riduce immediatamente il rischio di eventi cardiovascolari.
  • Limitazione dell'Alcol: un consumo eccessivo di alcol è correlato a picchi ipertensivi e danni vascolari.
  • Monitoraggio Costante: effettuare controlli periodici della pressione e degli esami del sangue, seguendo scrupolosamente le indicazioni del medico curante riguardo alle terapie farmacologiche.

Quando Consultare un Medico

È fondamentale consultare immediatamente un medico o chiamare i servizi di emergenza se si avverte un'improvvisa comparsa di:

  • Intorpidimento o perdita di sensibilità su un lato del corpo (anche se non c'è dolore).
  • Sensazione di formicolio persistente al viso, al braccio o alla gamba.
  • Qualsiasi alterazione improvvisa della percezione tattile.

Anche se i sintomi sembrano lievi o tendono a regredire (come nel caso di un attacco ischemico transitorio), non devono mai essere ignorati. La sindrome lacunare sensitiva pura è un segnale che il sistema vascolare cerebrale è sotto stress e richiede una valutazione neurologica urgente per prevenire conseguenze più gravi.

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