Sindromi da Iper-IgE
DIZIONARIO MEDICO
Definizione
Le Sindromi da Iper-IgE (HIES), storicamente note anche come Sindrome di Job, costituiscono un gruppo eterogeneo di rare immunodeficienze primitive caratterizzate da una triade clinica distintiva: livelli estremamente elevati di immunoglobuline E (IgE) nel siero, eczema cronico grave e infezioni ricorrenti, in particolare a carico della pelle e dei polmoni. Queste patologie colpiscono il sistema immunitario compromettendo la capacità dell'organismo di rispondere efficacemente a determinati patogeni, come lo Staphylococcus aureus e la Candida albicans.
Il nome "Sindrome di Job" deriva dal personaggio biblico Giobbe, descritto come afflitto da piaghe e pustole diffuse, un'immagine che richiama gli ascessi cutanei ricorrenti tipici di questa condizione. Esistono diverse varianti della sindrome, classificate principalmente in base alla modalità di trasmissione genetica e al difetto molecolare sottostante. La forma più comune è la HIES autosomica dominante (AD-HIES), causata da mutazioni nel gene STAT3, ma esistono anche forme autosomiche recessive (AR-HIES) legate a mutazioni nei geni DOCK8, PGM3 o ZNF341.
Oltre alle manifestazioni immunologiche, le sindromi da Iper-IgE coinvolgono spesso altri apparati, inclusi il sistema scheletrico, i vasi sanguigni e la dentizione. Questa natura multisistemica rende la gestione della malattia complessa, richiedendo un approccio multidisciplinare che coinvolga immunologi, dermatologi, pneumologi e odontoiatri. Sebbene siano malattie croniche e potenzialmente gravi, i progressi nella diagnosi precoce e nelle terapie di supporto hanno significativamente migliorato la qualità della vita e l'aspettativa di sopravvivenza dei pazienti.
Cause e Fattori di Rischio
Le cause delle sindromi da Iper-IgE sono esclusivamente di natura genetica. La ricerca scientifica ha identificato diversi geni le cui mutazioni interrompono le normali vie di segnalazione del sistema immunitario, impedendo la corretta differenziazione delle cellule T e la produzione di citochine infiammatorie cruciali.
- Mutazione STAT3 (Autosomica Dominante): È la causa principale della forma classica di HIES. Il gene STAT3 (Signal Transducer and Activator of Transcription 3) svolge un ruolo fondamentale nella segnalazione cellulare per molte citochine, tra cui l'interleuchina-6 (IL-6) e l'interleuchina-23 (IL-23). Queste citochine sono necessarie per la generazione delle cellule Th17, un sottogruppo di linfociti T specializzato nella difesa contro batteri e funghi sulle superfici mucose e cutanee. La carenza di Th17 spiega la suscettibilità a infezioni da stafilococco e candidosi.
- Mutazione DOCK8 (Autosomica Recessiva): Questa variante è spesso più grave dal punto di vista immunologico. La proteina DOCK8 è essenziale per l'integrità strutturale e la migrazione dei linfociti attraverso i tessuti densi (come la pelle). La sua assenza porta a una profonda disfunzione delle cellule T e B, con una particolare vulnerabilità alle infezioni virali cutanee.
- Altre mutazioni rare: Mutazioni nei geni PGM3, ZNF341 e TYK2 sono state identificate in casi meno frequenti, presentando quadri clinici che variano per gravità e coinvolgimento neurologico o metabolico.
Non esistono fattori di rischio ambientali noti per l'insorgenza della malattia, trattandosi di condizioni congenite. Tuttavia, la storia familiare gioca un ruolo cruciale: nella forma dominante, un genitore affetto ha il 50% di probabilità di trasmettere la mutazione ai figli; nelle forme recessive, entrambi i genitori devono essere portatori sani affinché la malattia si manifesti nella prole (25% di probabilità per ogni gravidanza).
Sintomi e Manifestazioni Cliniche
Il quadro clinico delle sindromi da Iper-IgE è estremamente variegato e può manifestarsi fin dai primi giorni di vita. I sintomi non si limitano al sistema immunitario, ma interessano l'intero organismo.
Manifestazioni Cutanee e Infettive
L'esordio è spesso caratterizzato da un eczema neonatale che compare nelle prime settimane di vita, spesso accompagnato da un prurito intenso. A differenza della comune dermatite atopica, l'eczema nella HIES è più resistente alle terapie convenzionali. Un segno distintivo sono gli ascessi cutanei ricorrenti, definiti spesso "ascessi freddi" perché mancano dei classici segni dell'infiammazione come calore e arrossamento, a causa della ridotta risposta immunitaria locale. I pazienti soffrono frequentemente di candidosi mucocutanea, che colpisce bocca, unghie e aree genitali.
Manifestazioni Respiratorie
Le polmoniti ricorrenti sono una complicanza maggiore, spesso causate da Staphylococcus aureus o Streptococcus pneumoniae. Queste infezioni tendono a guarire lasciando cicatrici permanenti o portando alla formazione di pneumatoceli (cisti polmonari piene d'aria). I pneumatoceli possono poi essere colonizzati da funghi come l'Aspergillus, portando a una aspergillosi secondaria. Altri sintomi comuni includono sinusiti croniche e otiti medie ricorrenti.
Manifestazioni Scheletriche e Dentali
Nella forma STAT3-correlata, si osservano anomalie strutturali caratteristiche:
- Dismorfismi facciali: Fronte prominente, occhi infossati, ponte nasale largo e pelle del viso con pori dilatati.
- Anomalie dentali: Un segno quasi patognomonico è il ritardo nella caduta dei denti da latte, che impedisce la corretta eruzione dei denti permanenti.
- Problemi ossei: I pazienti presentano spesso fragilità ossea che porta a fratture frequenti anche per traumi minimi. È comune lo sviluppo di scoliosi di grado variabile.
- Articolazioni: Si riscontra frequentemente una marcata iperestensibilità delle articolazioni.
Altri Sintomi
In corso di infezione acuta possono comparire febbre, tosse persistente, difficoltà respiratoria e dolore al petto. Nelle forme recessive (DOCK8), sono molto frequenti le infezioni virali gravi da Herpes simplex, Papillomavirus (verruche diffuse) e mollusco contagioso, oltre a un rischio aumentato di sviluppare un linfoma.
Diagnosi
La diagnosi delle sindromi da Iper-IgE richiede un alto indice di sospetto clinico, specialmente in presenza di eczema grave e infezioni polmonari precoci. Il percorso diagnostico si articola in diverse fasi:
- Valutazione Clinica (NIH Score): Esiste un sistema di punteggio sviluppato dai National Institutes of Health (NIH) che valuta vari parametri (livelli di IgE, ascessi, polmoniti, anomalie dentali e scheletriche). Un punteggio elevato indica un'alta probabilità di HIES.
- Esami di Laboratorio:
- Livelli di IgE sieriche: Sono quasi sempre superiori a 2000 UI/mL, raggiungendo spesso valori oltre 20.000 UI/mL. Tuttavia, i livelli possono diminuire in età adulta.
- Emocromo: Spesso evidenzia una marcata eosinofilia (aumento dei globuli bianchi eosinofili).
- Dosaggio altre immunoglobuline: Solitamente IgG, IgA e IgM sono normali, ma la risposta anticorpale ai vaccini può essere deficitaria.
- Test Genetici: Rappresentano il gold standard per la conferma definitiva. Il sequenziamento dei geni STAT3, DOCK8, PGM3 e ZNF341 permette di identificare la mutazione specifica e definire il tipo di sindrome.
- Imaging: La radiografia del torace o la TC polmonare sono essenziali per identificare pneumatoceli o esiti di polmoniti pregresse. La radiografia della colonna può confermare la presenza di scoliosi.
Trattamento e Terapie
Non esiste attualmente una cura definitiva per la forma autosomica dominante (STAT3), mentre per alcune forme recessive il trapianto di cellule staminali può essere risolutivo. Il trattamento si concentra sulla prevenzione e sulla gestione tempestiva delle complicanze.
Profilassi Antimicrobica
La pietra angolare della terapia è la prevenzione delle infezioni batteriche. Ai pazienti viene solitamente prescritto un antibiotico a lungo termine (spesso trimetoprim-sulfametossazolo) per prevenire le infezioni da stafilococco. In molti casi è necessaria anche una profilassi antifungina con farmaci come il fluconazolo per prevenire la candidosi.
Cura della Pelle
La gestione dell'eczema è fondamentale per ridurre la porta di ingresso ai batteri. Si utilizzano emollienti, corticosteroidi topici e, in alcuni casi, bagni con candeggina molto diluita (bleach baths) per ridurre il carico batterico sulla pelle. Il controllo del prurito è essenziale per evitare lesioni da grattamento che possono infettarsi.
Terapie Immunologiche
In alcuni pazienti con frequenti infezioni sistemiche, può essere indicata la somministrazione di immunoglobuline per via endovenosa o sottocutanea (IVIG/SCIG) per potenziare le difese immunitarie, sebbene i livelli di anticorpi del paziente siano apparentemente normali.
Interventi Chirurgici e Odontoiatrici
- Polmoni: In caso di pneumatoceli infetti o ascessi polmonari che non rispondono agli antibiotici, può essere necessaria la rimozione chirurgica di una parte del polmone, sebbene si cerchi di essere il più conservativi possibile.
- Denti: È spesso necessaria l'estrazione chirurgica dei denti da latte che non cadono spontaneamente, per permettere la crescita dei denti permanenti.
Trapianto di Cellule Staminali Emopoietiche (HSCT)
Per la sindrome da deficit di DOCK8, il trapianto di midollo osseo è considerato il trattamento di scelta e può essere curativo, risolvendo sia i problemi immunologici che il rischio di tumori. Per la forma STAT3, il ruolo del trapianto è ancora oggetto di studio e non rappresenta lo standard terapeutico.
Prognosi e Decorso
La prognosi delle sindromi da Iper-IgE è migliorata drasticamente negli ultimi decenni grazie all'uso sistematico della profilassi antibiotica. Molti pazienti con la forma AD-HIES raggiungono l'età adulta e conducono vite produttive, sebbene debbano convivere con una gestione medica cronica.
Il decorso della malattia è influenzato principalmente dalle complicanze polmonari. La formazione di pneumatoceli e la successiva colonizzazione da parte di funghi o batteri opportunisti rappresentano la principale causa di morbilità e mortalità. Inoltre, i pazienti con HIES hanno un rischio leggermente superiore alla norma di sviluppare neoplasie, in particolare linfomi non-Hodgkin.
Nelle forme recessive (DOCK8), la prognosi senza trapianto è generalmente più severa a causa della gravità delle infezioni virali e dell'alto rischio di tumori in giovane età. Il successo del trapianto di cellule staminali in questi pazienti ha però cambiato radicalmente le prospettive di guarigione.
Prevenzione
Trattandosi di una malattia genetica, non esiste una prevenzione primaria per impedire l'insorgenza della mutazione. Tuttavia, è possibile attuare strategie di prevenzione secondaria e gestione del rischio:
- Consulenza Genetica: Le famiglie con una storia di HIES dovrebbero consultare un genetista per comprendere i rischi di trasmissione e valutare le opzioni di diagnosi prenatale o pre-impianto.
- Diagnosi Precoce: Identificare la sindrome nei primi mesi di vita permette di iniziare immediatamente la profilassi, evitando danni polmonari permanenti.
- Igiene Rigorosa: Mantenere una cura meticolosa della pelle e delle mucose riduce drasticamente l'incidenza di ascessi e infezioni sistemiche.
- Vaccinazioni: Sebbene la risposta possa essere parziale, i vaccini (evitando quelli a virus vivo in alcuni casi specifici e sotto stretto controllo medico) rimangono uno strumento preventivo importante.
Quando Consultare un Medico
È fondamentale rivolgersi a uno specialista in immunologia se un bambino presenta una combinazione dei seguenti segnali di allarme:
- Eczema grave che compare nelle prime settimane di vita e non risponde alle terapie standard.
- Comparsa di ascessi cutanei ricorrenti, specialmente se non accompagnati da calore o arrossamento evidente.
- Due o più polmoniti nell'arco di un anno o infezioni respiratorie che lasciano esiti radiologici insoliti (cisti).
- Candidosi persistente della bocca o delle unghie.
- Mancata caduta dei denti da latte oltre l'età attesa (7-8 anni).
- Presenza di caratteristiche facciali peculiari associate a frequenti infezioni.
Una valutazione tempestiva presso un centro specializzato in immunodeficienze primitive è essenziale per impostare un piano terapeutico corretto e prevenire complicanze a lungo termine che potrebbero compromettere la funzionalità respiratoria o l'integrità scheletrica.
Sindromi da Iper-IgE
Definizione
Le Sindromi da Iper-IgE (HIES), storicamente note anche come Sindrome di Job, costituiscono un gruppo eterogeneo di rare immunodeficienze primitive caratterizzate da una triade clinica distintiva: livelli estremamente elevati di immunoglobuline E (IgE) nel siero, eczema cronico grave e infezioni ricorrenti, in particolare a carico della pelle e dei polmoni. Queste patologie colpiscono il sistema immunitario compromettendo la capacità dell'organismo di rispondere efficacemente a determinati patogeni, come lo Staphylococcus aureus e la Candida albicans.
Il nome "Sindrome di Job" deriva dal personaggio biblico Giobbe, descritto come afflitto da piaghe e pustole diffuse, un'immagine che richiama gli ascessi cutanei ricorrenti tipici di questa condizione. Esistono diverse varianti della sindrome, classificate principalmente in base alla modalità di trasmissione genetica e al difetto molecolare sottostante. La forma più comune è la HIES autosomica dominante (AD-HIES), causata da mutazioni nel gene STAT3, ma esistono anche forme autosomiche recessive (AR-HIES) legate a mutazioni nei geni DOCK8, PGM3 o ZNF341.
Oltre alle manifestazioni immunologiche, le sindromi da Iper-IgE coinvolgono spesso altri apparati, inclusi il sistema scheletrico, i vasi sanguigni e la dentizione. Questa natura multisistemica rende la gestione della malattia complessa, richiedendo un approccio multidisciplinare che coinvolga immunologi, dermatologi, pneumologi e odontoiatri. Sebbene siano malattie croniche e potenzialmente gravi, i progressi nella diagnosi precoce e nelle terapie di supporto hanno significativamente migliorato la qualità della vita e l'aspettativa di sopravvivenza dei pazienti.
Cause e Fattori di Rischio
Le cause delle sindromi da Iper-IgE sono esclusivamente di natura genetica. La ricerca scientifica ha identificato diversi geni le cui mutazioni interrompono le normali vie di segnalazione del sistema immunitario, impedendo la corretta differenziazione delle cellule T e la produzione di citochine infiammatorie cruciali.
- Mutazione STAT3 (Autosomica Dominante): È la causa principale della forma classica di HIES. Il gene STAT3 (Signal Transducer and Activator of Transcription 3) svolge un ruolo fondamentale nella segnalazione cellulare per molte citochine, tra cui l'interleuchina-6 (IL-6) e l'interleuchina-23 (IL-23). Queste citochine sono necessarie per la generazione delle cellule Th17, un sottogruppo di linfociti T specializzato nella difesa contro batteri e funghi sulle superfici mucose e cutanee. La carenza di Th17 spiega la suscettibilità a infezioni da stafilococco e candidosi.
- Mutazione DOCK8 (Autosomica Recessiva): Questa variante è spesso più grave dal punto di vista immunologico. La proteina DOCK8 è essenziale per l'integrità strutturale e la migrazione dei linfociti attraverso i tessuti densi (come la pelle). La sua assenza porta a una profonda disfunzione delle cellule T e B, con una particolare vulnerabilità alle infezioni virali cutanee.
- Altre mutazioni rare: Mutazioni nei geni PGM3, ZNF341 e TYK2 sono state identificate in casi meno frequenti, presentando quadri clinici che variano per gravità e coinvolgimento neurologico o metabolico.
Non esistono fattori di rischio ambientali noti per l'insorgenza della malattia, trattandosi di condizioni congenite. Tuttavia, la storia familiare gioca un ruolo cruciale: nella forma dominante, un genitore affetto ha il 50% di probabilità di trasmettere la mutazione ai figli; nelle forme recessive, entrambi i genitori devono essere portatori sani affinché la malattia si manifesti nella prole (25% di probabilità per ogni gravidanza).
Sintomi e Manifestazioni Cliniche
Il quadro clinico delle sindromi da Iper-IgE è estremamente variegato e può manifestarsi fin dai primi giorni di vita. I sintomi non si limitano al sistema immunitario, ma interessano l'intero organismo.
Manifestazioni Cutanee e Infettive
L'esordio è spesso caratterizzato da un eczema neonatale che compare nelle prime settimane di vita, spesso accompagnato da un prurito intenso. A differenza della comune dermatite atopica, l'eczema nella HIES è più resistente alle terapie convenzionali. Un segno distintivo sono gli ascessi cutanei ricorrenti, definiti spesso "ascessi freddi" perché mancano dei classici segni dell'infiammazione come calore e arrossamento, a causa della ridotta risposta immunitaria locale. I pazienti soffrono frequentemente di candidosi mucocutanea, che colpisce bocca, unghie e aree genitali.
Manifestazioni Respiratorie
Le polmoniti ricorrenti sono una complicanza maggiore, spesso causate da Staphylococcus aureus o Streptococcus pneumoniae. Queste infezioni tendono a guarire lasciando cicatrici permanenti o portando alla formazione di pneumatoceli (cisti polmonari piene d'aria). I pneumatoceli possono poi essere colonizzati da funghi come l'Aspergillus, portando a una aspergillosi secondaria. Altri sintomi comuni includono sinusiti croniche e otiti medie ricorrenti.
Manifestazioni Scheletriche e Dentali
Nella forma STAT3-correlata, si osservano anomalie strutturali caratteristiche:
- Dismorfismi facciali: Fronte prominente, occhi infossati, ponte nasale largo e pelle del viso con pori dilatati.
- Anomalie dentali: Un segno quasi patognomonico è il ritardo nella caduta dei denti da latte, che impedisce la corretta eruzione dei denti permanenti.
- Problemi ossei: I pazienti presentano spesso fragilità ossea che porta a fratture frequenti anche per traumi minimi. È comune lo sviluppo di scoliosi di grado variabile.
- Articolazioni: Si riscontra frequentemente una marcata iperestensibilità delle articolazioni.
Altri Sintomi
In corso di infezione acuta possono comparire febbre, tosse persistente, difficoltà respiratoria e dolore al petto. Nelle forme recessive (DOCK8), sono molto frequenti le infezioni virali gravi da Herpes simplex, Papillomavirus (verruche diffuse) e mollusco contagioso, oltre a un rischio aumentato di sviluppare un linfoma.
Diagnosi
La diagnosi delle sindromi da Iper-IgE richiede un alto indice di sospetto clinico, specialmente in presenza di eczema grave e infezioni polmonari precoci. Il percorso diagnostico si articola in diverse fasi:
- Valutazione Clinica (NIH Score): Esiste un sistema di punteggio sviluppato dai National Institutes of Health (NIH) che valuta vari parametri (livelli di IgE, ascessi, polmoniti, anomalie dentali e scheletriche). Un punteggio elevato indica un'alta probabilità di HIES.
- Esami di Laboratorio:
- Livelli di IgE sieriche: Sono quasi sempre superiori a 2000 UI/mL, raggiungendo spesso valori oltre 20.000 UI/mL. Tuttavia, i livelli possono diminuire in età adulta.
- Emocromo: Spesso evidenzia una marcata eosinofilia (aumento dei globuli bianchi eosinofili).
- Dosaggio altre immunoglobuline: Solitamente IgG, IgA e IgM sono normali, ma la risposta anticorpale ai vaccini può essere deficitaria.
- Test Genetici: Rappresentano il gold standard per la conferma definitiva. Il sequenziamento dei geni STAT3, DOCK8, PGM3 e ZNF341 permette di identificare la mutazione specifica e definire il tipo di sindrome.
- Imaging: La radiografia del torace o la TC polmonare sono essenziali per identificare pneumatoceli o esiti di polmoniti pregresse. La radiografia della colonna può confermare la presenza di scoliosi.
Trattamento e Terapie
Non esiste attualmente una cura definitiva per la forma autosomica dominante (STAT3), mentre per alcune forme recessive il trapianto di cellule staminali può essere risolutivo. Il trattamento si concentra sulla prevenzione e sulla gestione tempestiva delle complicanze.
Profilassi Antimicrobica
La pietra angolare della terapia è la prevenzione delle infezioni batteriche. Ai pazienti viene solitamente prescritto un antibiotico a lungo termine (spesso trimetoprim-sulfametossazolo) per prevenire le infezioni da stafilococco. In molti casi è necessaria anche una profilassi antifungina con farmaci come il fluconazolo per prevenire la candidosi.
Cura della Pelle
La gestione dell'eczema è fondamentale per ridurre la porta di ingresso ai batteri. Si utilizzano emollienti, corticosteroidi topici e, in alcuni casi, bagni con candeggina molto diluita (bleach baths) per ridurre il carico batterico sulla pelle. Il controllo del prurito è essenziale per evitare lesioni da grattamento che possono infettarsi.
Terapie Immunologiche
In alcuni pazienti con frequenti infezioni sistemiche, può essere indicata la somministrazione di immunoglobuline per via endovenosa o sottocutanea (IVIG/SCIG) per potenziare le difese immunitarie, sebbene i livelli di anticorpi del paziente siano apparentemente normali.
Interventi Chirurgici e Odontoiatrici
- Polmoni: In caso di pneumatoceli infetti o ascessi polmonari che non rispondono agli antibiotici, può essere necessaria la rimozione chirurgica di una parte del polmone, sebbene si cerchi di essere il più conservativi possibile.
- Denti: È spesso necessaria l'estrazione chirurgica dei denti da latte che non cadono spontaneamente, per permettere la crescita dei denti permanenti.
Trapianto di Cellule Staminali Emopoietiche (HSCT)
Per la sindrome da deficit di DOCK8, il trapianto di midollo osseo è considerato il trattamento di scelta e può essere curativo, risolvendo sia i problemi immunologici che il rischio di tumori. Per la forma STAT3, il ruolo del trapianto è ancora oggetto di studio e non rappresenta lo standard terapeutico.
Prognosi e Decorso
La prognosi delle sindromi da Iper-IgE è migliorata drasticamente negli ultimi decenni grazie all'uso sistematico della profilassi antibiotica. Molti pazienti con la forma AD-HIES raggiungono l'età adulta e conducono vite produttive, sebbene debbano convivere con una gestione medica cronica.
Il decorso della malattia è influenzato principalmente dalle complicanze polmonari. La formazione di pneumatoceli e la successiva colonizzazione da parte di funghi o batteri opportunisti rappresentano la principale causa di morbilità e mortalità. Inoltre, i pazienti con HIES hanno un rischio leggermente superiore alla norma di sviluppare neoplasie, in particolare linfomi non-Hodgkin.
Nelle forme recessive (DOCK8), la prognosi senza trapianto è generalmente più severa a causa della gravità delle infezioni virali e dell'alto rischio di tumori in giovane età. Il successo del trapianto di cellule staminali in questi pazienti ha però cambiato radicalmente le prospettive di guarigione.
Prevenzione
Trattandosi di una malattia genetica, non esiste una prevenzione primaria per impedire l'insorgenza della mutazione. Tuttavia, è possibile attuare strategie di prevenzione secondaria e gestione del rischio:
- Consulenza Genetica: Le famiglie con una storia di HIES dovrebbero consultare un genetista per comprendere i rischi di trasmissione e valutare le opzioni di diagnosi prenatale o pre-impianto.
- Diagnosi Precoce: Identificare la sindrome nei primi mesi di vita permette di iniziare immediatamente la profilassi, evitando danni polmonari permanenti.
- Igiene Rigorosa: Mantenere una cura meticolosa della pelle e delle mucose riduce drasticamente l'incidenza di ascessi e infezioni sistemiche.
- Vaccinazioni: Sebbene la risposta possa essere parziale, i vaccini (evitando quelli a virus vivo in alcuni casi specifici e sotto stretto controllo medico) rimangono uno strumento preventivo importante.
Quando Consultare un Medico
È fondamentale rivolgersi a uno specialista in immunologia se un bambino presenta una combinazione dei seguenti segnali di allarme:
- Eczema grave che compare nelle prime settimane di vita e non risponde alle terapie standard.
- Comparsa di ascessi cutanei ricorrenti, specialmente se non accompagnati da calore o arrossamento evidente.
- Due o più polmoniti nell'arco di un anno o infezioni respiratorie che lasciano esiti radiologici insoliti (cisti).
- Candidosi persistente della bocca o delle unghie.
- Mancata caduta dei denti da latte oltre l'età attesa (7-8 anni).
- Presenza di caratteristiche facciali peculiari associate a frequenti infezioni.
Una valutazione tempestiva presso un centro specializzato in immunodeficienze primitive è essenziale per impostare un piano terapeutico corretto e prevenire complicanze a lungo termine che potrebbero compromettere la funzionalità respiratoria o l'integrità scheletrica.


