Otomicosi da Aspergillus

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Definizione

L'otomicosi da Aspergillus è un'infezione fungina che colpisce il condotto uditivo esterno, causata prevalentemente da funghi appartenenti al genere Aspergillus. Sebbene le infezioni dell'orecchio siano spesso di natura batterica, una percentuale significativa (che varia dal 7% al 20% a seconda delle aree geografiche) è di origine micotica. Tra i vari agenti patogeni responsabili delle micosi auricolari, l'Aspergillus è il genere più frequentemente isolato, superando spesso la Candida.

Questa condizione si manifesta quando le spore fungine, normalmente presenti nell'ambiente, trovano un habitat favorevole nel condotto uditivo per germinare e proliferare. Il condotto uditivo esterno, essendo una cavità calda, buia e spesso umida, rappresenta un terreno di coltura ideale per questi microrganismi. L'infezione può essere acuta, subacuta o cronica e tende a colpire maggiormente gli adulti rispetto ai bambini, con una prevalenza più alta nelle regioni a clima tropicale o subtropicale, dove l'umidità favorisce la crescita dei funghi.

Dal punto di vista clinico, l'otomicosi da Aspergillus non è solo una semplice irritazione, ma una vera e propria colonizzazione dei tessuti epiteliali. Se non trattata adeguatamente, può portare a complicazioni che coinvolgono la membrana timpanica o diffondersi alle strutture ossee adiacenti, specialmente in pazienti con un sistema immunitario compromesso. La comprensione della sua natura specifica è fondamentale, poiché l'uso improprio di gocce auricolari antibiotiche (efficaci solo contro i batteri) può paradossalmente peggiorare l'infezione fungina eliminando la flora batterica competitiva.

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Cause e Fattori di Rischio

La causa primaria dell'otomicosi da Aspergillus è l'insediamento di specie fungine come l'Aspergillus niger (la più comune, caratterizzata da spore nere), l'Aspergillus fumigatus (spore grigio-verdi) o l'Aspergillus flavus (spore giallastre). Questi funghi sono ubiquitari, ovvero presenti ovunque nell'ambiente, nel suolo e nella polvere.

Tuttavia, la semplice presenza del fungo non è sufficiente a scatenare l'infezione; sono necessari dei fattori predisponenti che alterino l'equilibrio del condotto uditivo:

  • Umidità e Temperatura: L'esposizione prolungata ad ambienti caldi e umidi è il fattore di rischio principale. Chi pratica nuoto o sport acquatici è particolarmente esposto, poiché l'acqua che ristagna nell'orecchio ammorbidisce la pelle (macerazione), facilitando l'ingresso delle spore.
  • Traumi Locali: L'uso di bastoncini di cotone (cotton fioc) o altri oggetti per pulire l'orecchio può causare micro-abrasioni nella pelle del condotto, creando una porta d'ingresso per i funghi. Inoltre, questi strumenti spesso spingono il cerume e i detriti fungini più in profondità.
  • Assenza di Cerume: Il cerume ha proprietà protettive, lubrificanti e un pH leggermente acido che inibisce la crescita di funghi e batteri. Una pulizia eccessiva che rimuove completamente il cerume priva l'orecchio della sua naturale barriera difensiva.
  • Patologie Dermatologiche Preesistenti: Condizioni come la eczema, la psoriasi o la dermatite seborroica possono causare lesioni cutanee e desquamazione della pelle, che favoriscono l'attecchimento del fungo.
  • Uso Prolungato di Antibiotici o Steroidi: L'applicazione topica cronica di gocce antibiotiche altera il microbioma locale, mentre gli steroidi riducono la risposta immunitaria locale, permettendo ai funghi di proliferare senza ostacoli.
  • Stati di Immunodepressione: Pazienti affetti da diabete mellito non controllato, HIV/AIDS o persone sottoposte a chemioterapia sono a maggior rischio di sviluppare forme di otomicosi più aggressive e resistenti.
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Sintomi e Manifestazioni Cliniche

I sintomi dell'otomicosi da Aspergillus possono variare in intensità, ma presentano caratteristiche piuttosto tipiche che permettono al medico di sospettare l'origine fungina. Il sintomo cardine, quasi sempre presente, è il prurito intenso e persistente all'interno del condotto uditivo. Questo prurito è spesso così fastidioso da spingere il paziente a grattarsi continuamente, peggiorando la situazione.

Oltre al prurito, si riscontrano frequentemente:

  • Dolore all'orecchio: sebbene inizialmente possa essere assente, il dolore (otalgia) compare quando l'infezione causa un'infiammazione profonda o quando si sovrappone un'infezione batterica. Il dolore può variare da un fastidio sordo a una fitta acuta.
  • Calo dell'udito: la sensazione di udito ovattato o una vera e propria perdita temporanea dell'udito è causata dall'accumulo di detriti fungini, spore e secrezioni che ostruiscono fisicamente il condotto uditivo.
  • Senso di pienezza auricolare: il paziente riferisce spesso la sensazione di avere l'orecchio "pieno" o tappato.
  • Secrezioni auricolari: si può osservare la fuoriuscita di liquido dall'orecchio. Nell'otomicosi da Aspergillus, queste secrezioni sono spesso dense e possono presentare colori caratteristici (nero, grigio o giallo) a seconda della specie di fungo coinvolta.
  • Acufene: la presenza di ronzii o fischi nelle orecchie può manifestarsi a causa dell'ostruzione o dell'irritazione del condotto.
  • Arrossamento: all'esame visivo, la pelle del condotto appare arrossata e irritata.
  • Gonfiore: il condotto uditivo può apparire ristretto a causa del gonfiore dei tessuti (edema).
  • Desquamazione: È comune osservare la perdita di piccoli lembi di pelle secca o umida all'interno dell'orecchio.

Un segno distintivo visibile durante l'otoscopia è la presenza di una massa che ricorda il "giornale bagnato" o la "lana di cotone", punteggiata da piccoli granelli neri (nel caso dell'Aspergillus niger), che rappresentano le strutture riproduttive del fungo (conidiofori).

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Diagnosi

La diagnosi di otomicosi da Aspergillus inizia con un'accurata anamnesi, durante la quale il medico indaga sulle abitudini del paziente (nuoto, uso di cotton fioc) e sulla durata dei sintomi. Tuttavia, l'esame fondamentale è l'otoscopia.

Attraverso l'otoscopio, lo specialista otorinolaringoiatra può visualizzare direttamente il condotto uditivo. La presenza di ife (filamenti fungini) e spore è spesso diagnostica. Nel caso dell'Aspergillus, la visione di una peluria biancastra sormontata da puntini neri è quasi patognomonica (ovvero indicativa in modo univoco della malattia).

In casi dubbi o resistenti al trattamento, il medico può procedere con:

  1. Prelievo di un campione (Tampone auricolare): Si preleva una piccola quantità di detriti o secrezioni per sottoporli a un esame microscopico diretto (spesso utilizzando idrossido di potassio o KOH per evidenziare le strutture fungine).
  2. Esame colturale: Il campione viene posto in terreni di coltura specifici per funghi (come l'agar di Sabouraud) per identificare con precisione la specie di Aspergillus coinvolta e testarne la sensibilità ai farmaci antifungini.
  3. Pulizia diagnostica: Spesso, la rimozione dei detriti permette di visualizzare meglio la membrana timpanica per escludere perforazioni, che cambierebbero radicalmente l'approccio terapeutico.

È importante distinguere l'otomicosi da una otite esterna batterica, poiché i trattamenti sono opposti. Una diagnosi errata può portare a una cronicizzazione del problema.

5

Trattamento e Terapie

Il trattamento dell'otomicosi da Aspergillus si basa su tre pilastri fondamentali: la pulizia, l'uso di farmaci antifungini e il controllo dei fattori ambientali.

1. Pulizia del Condotto (Debridement)

Questa è la fase più importante. Il medico deve rimuovere meticolosamente tutti i detriti fungini, le spore e il materiale desquamato dal condotto uditivo, solitamente tramite aspirazione o micro-strumenti sotto guida microscopica. Senza una pulizia accurata, i farmaci topici non riescono a penetrare nei tessuti e l'infezione persiste. La pulizia deve essere eseguita esclusivamente da un professionista sanitario.

2. Terapia Farmacologica Topica

Una volta pulito l'orecchio, si prescrivono farmaci antifungini in gocce, spray o polveri. I principi attivi più comuni includono:

  • Clotrimazolo: Uno degli antifungini più efficaci e comunemente usati per l'Aspergillus.
  • Miconazolo o Econazolo: Altri derivati imidazolici efficaci.
  • Acido Acetico: Gocce acidificanti (solitamente al 2%) che alterano il pH del condotto, rendendolo inospitale per i funghi.
  • Nistatina: Spesso usata in polvere, particolarmente utile se è presente anche Candida.

In genere, il trattamento dura dai 7 ai 14 giorni. È fondamentale non interrompere la terapia non appena i sintomi migliorano, poiché le spore residue potrebbero causare una recidiva immediata.

3. Terapia Sistemica

I farmaci antifungini per via orale (come l'itraconazolo) sono riservati a casi selezionati: pazienti immunodepressi, infezioni che non rispondono ai trattamenti topici o casi in cui l'infezione si è diffusa oltre il condotto uditivo (otomicosi invasiva).

4. Gestione del Dolore

Per alleviare l'otalgia e l'infiammazione, possono essere prescritti comuni analgesici come il paracetamolo o farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS).

6

Prognosi e Decorso

La prognosi per l'otomicosi da Aspergillus è generalmente eccellente, a patto che il trattamento sia tempestivo e corretto. La maggior parte dei pazienti sperimenta un sollievo significativo dai sintomi entro 48-72 ore dall'inizio della terapia e dalla pulizia professionale.

Tuttavia, l'otomicosi ha un'alta tendenza alla recidiva. Se i fattori di rischio (come l'umidità o l'uso di cotton fioc) non vengono eliminati, l'infezione può ripresentarsi frequentemente. In alcuni casi, l'infezione può diventare cronica, portando a un ispessimento della pelle del condotto e a un disagio persistente.

Le complicazioni sono rare nei soggetti sani, ma possono includere la perforazione della membrana timpanica o la diffusione dell'infezione all'orecchio medio. Nei pazienti gravemente immunocompromessi, l'Aspergillus può causare un'otite esterna maligna (o necrotizzante), una condizione grave che richiede un intervento medico e chirurgico d'urgenza.

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Prevenzione

Prevenire l'otomicosi da Aspergillus significa principalmente mantenere l'orecchio asciutto e rispettare la sua naturale fisiologia. Ecco alcune strategie efficaci:

  • Asciugatura accurata: Dopo il nuoto o la doccia, asciugare delicatamente l'esterno dell'orecchio con un asciugamano pulito o un asciugacapelli impostato sulla temperatura minima e tenuto a distanza.
  • Evitare i cotton fioc: Non inserire mai nulla all'interno del condotto uditivo. Il cerume viene espulso naturalmente e non deve essere rimosso forzatamente.
  • Protezione in acqua: Per chi è propenso alle infezioni, l'uso di tappi per le orecchie su misura o fasce protettive durante il nuoto può essere utile, purché non causino irritazione.
  • Acidificazione preventiva: In alcuni casi, il medico può consigliare l'uso periodico di gocce a base di acido acetico o soluzioni specifiche per mantenere il pH acido dopo l'esposizione all'acqua.
  • Gestione delle malattie della pelle: Curare adeguatamente eczemi o dermatiti localizzate vicino all'orecchio riduce il rischio di colonizzazione fungina.
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Quando Consultare un Medico

È importante rivolgersi a un medico o a uno specialista otorinolaringoiatra se si manifestano i seguenti segnali:

  1. Prurito persistente: Se il prurito all'orecchio non scompare dopo un paio di giorni o peggiora.
  2. Dolore crescente: Un'otalgia che impedisce il sonno o che aumenta di intensità.
  3. Perdita dell'udito: Qualsiasi calo improvviso o graduale della capacità uditiva.
  4. Secrezioni anomale: Fuoriuscita di liquido biancastro, giallastro o nerastro dal condotto.
  5. Mancata risposta ai trattamenti comuni: Se si stanno usando gocce antibiotiche per una presunta otite ma i sintomi non migliorano o peggiorano.

Un intervento precoce non solo accelera la guarigione, ma previene anche il rischio di danni permanenti alle strutture uditive.

Otomicosi da Aspergillus

Definizione

L'otomicosi da Aspergillus è un'infezione fungina che colpisce il condotto uditivo esterno, causata prevalentemente da funghi appartenenti al genere Aspergillus. Sebbene le infezioni dell'orecchio siano spesso di natura batterica, una percentuale significativa (che varia dal 7% al 20% a seconda delle aree geografiche) è di origine micotica. Tra i vari agenti patogeni responsabili delle micosi auricolari, l'Aspergillus è il genere più frequentemente isolato, superando spesso la Candida.

Questa condizione si manifesta quando le spore fungine, normalmente presenti nell'ambiente, trovano un habitat favorevole nel condotto uditivo per germinare e proliferare. Il condotto uditivo esterno, essendo una cavità calda, buia e spesso umida, rappresenta un terreno di coltura ideale per questi microrganismi. L'infezione può essere acuta, subacuta o cronica e tende a colpire maggiormente gli adulti rispetto ai bambini, con una prevalenza più alta nelle regioni a clima tropicale o subtropicale, dove l'umidità favorisce la crescita dei funghi.

Dal punto di vista clinico, l'otomicosi da Aspergillus non è solo una semplice irritazione, ma una vera e propria colonizzazione dei tessuti epiteliali. Se non trattata adeguatamente, può portare a complicazioni che coinvolgono la membrana timpanica o diffondersi alle strutture ossee adiacenti, specialmente in pazienti con un sistema immunitario compromesso. La comprensione della sua natura specifica è fondamentale, poiché l'uso improprio di gocce auricolari antibiotiche (efficaci solo contro i batteri) può paradossalmente peggiorare l'infezione fungina eliminando la flora batterica competitiva.

Cause e Fattori di Rischio

La causa primaria dell'otomicosi da Aspergillus è l'insediamento di specie fungine come l'Aspergillus niger (la più comune, caratterizzata da spore nere), l'Aspergillus fumigatus (spore grigio-verdi) o l'Aspergillus flavus (spore giallastre). Questi funghi sono ubiquitari, ovvero presenti ovunque nell'ambiente, nel suolo e nella polvere.

Tuttavia, la semplice presenza del fungo non è sufficiente a scatenare l'infezione; sono necessari dei fattori predisponenti che alterino l'equilibrio del condotto uditivo:

  • Umidità e Temperatura: L'esposizione prolungata ad ambienti caldi e umidi è il fattore di rischio principale. Chi pratica nuoto o sport acquatici è particolarmente esposto, poiché l'acqua che ristagna nell'orecchio ammorbidisce la pelle (macerazione), facilitando l'ingresso delle spore.
  • Traumi Locali: L'uso di bastoncini di cotone (cotton fioc) o altri oggetti per pulire l'orecchio può causare micro-abrasioni nella pelle del condotto, creando una porta d'ingresso per i funghi. Inoltre, questi strumenti spesso spingono il cerume e i detriti fungini più in profondità.
  • Assenza di Cerume: Il cerume ha proprietà protettive, lubrificanti e un pH leggermente acido che inibisce la crescita di funghi e batteri. Una pulizia eccessiva che rimuove completamente il cerume priva l'orecchio della sua naturale barriera difensiva.
  • Patologie Dermatologiche Preesistenti: Condizioni come la eczema, la psoriasi o la dermatite seborroica possono causare lesioni cutanee e desquamazione della pelle, che favoriscono l'attecchimento del fungo.
  • Uso Prolungato di Antibiotici o Steroidi: L'applicazione topica cronica di gocce antibiotiche altera il microbioma locale, mentre gli steroidi riducono la risposta immunitaria locale, permettendo ai funghi di proliferare senza ostacoli.
  • Stati di Immunodepressione: Pazienti affetti da diabete mellito non controllato, HIV/AIDS o persone sottoposte a chemioterapia sono a maggior rischio di sviluppare forme di otomicosi più aggressive e resistenti.

Sintomi e Manifestazioni Cliniche

I sintomi dell'otomicosi da Aspergillus possono variare in intensità, ma presentano caratteristiche piuttosto tipiche che permettono al medico di sospettare l'origine fungina. Il sintomo cardine, quasi sempre presente, è il prurito intenso e persistente all'interno del condotto uditivo. Questo prurito è spesso così fastidioso da spingere il paziente a grattarsi continuamente, peggiorando la situazione.

Oltre al prurito, si riscontrano frequentemente:

  • Dolore all'orecchio: sebbene inizialmente possa essere assente, il dolore (otalgia) compare quando l'infezione causa un'infiammazione profonda o quando si sovrappone un'infezione batterica. Il dolore può variare da un fastidio sordo a una fitta acuta.
  • Calo dell'udito: la sensazione di udito ovattato o una vera e propria perdita temporanea dell'udito è causata dall'accumulo di detriti fungini, spore e secrezioni che ostruiscono fisicamente il condotto uditivo.
  • Senso di pienezza auricolare: il paziente riferisce spesso la sensazione di avere l'orecchio "pieno" o tappato.
  • Secrezioni auricolari: si può osservare la fuoriuscita di liquido dall'orecchio. Nell'otomicosi da Aspergillus, queste secrezioni sono spesso dense e possono presentare colori caratteristici (nero, grigio o giallo) a seconda della specie di fungo coinvolta.
  • Acufene: la presenza di ronzii o fischi nelle orecchie può manifestarsi a causa dell'ostruzione o dell'irritazione del condotto.
  • Arrossamento: all'esame visivo, la pelle del condotto appare arrossata e irritata.
  • Gonfiore: il condotto uditivo può apparire ristretto a causa del gonfiore dei tessuti (edema).
  • Desquamazione: È comune osservare la perdita di piccoli lembi di pelle secca o umida all'interno dell'orecchio.

Un segno distintivo visibile durante l'otoscopia è la presenza di una massa che ricorda il "giornale bagnato" o la "lana di cotone", punteggiata da piccoli granelli neri (nel caso dell'Aspergillus niger), che rappresentano le strutture riproduttive del fungo (conidiofori).

Diagnosi

La diagnosi di otomicosi da Aspergillus inizia con un'accurata anamnesi, durante la quale il medico indaga sulle abitudini del paziente (nuoto, uso di cotton fioc) e sulla durata dei sintomi. Tuttavia, l'esame fondamentale è l'otoscopia.

Attraverso l'otoscopio, lo specialista otorinolaringoiatra può visualizzare direttamente il condotto uditivo. La presenza di ife (filamenti fungini) e spore è spesso diagnostica. Nel caso dell'Aspergillus, la visione di una peluria biancastra sormontata da puntini neri è quasi patognomonica (ovvero indicativa in modo univoco della malattia).

In casi dubbi o resistenti al trattamento, il medico può procedere con:

  1. Prelievo di un campione (Tampone auricolare): Si preleva una piccola quantità di detriti o secrezioni per sottoporli a un esame microscopico diretto (spesso utilizzando idrossido di potassio o KOH per evidenziare le strutture fungine).
  2. Esame colturale: Il campione viene posto in terreni di coltura specifici per funghi (come l'agar di Sabouraud) per identificare con precisione la specie di Aspergillus coinvolta e testarne la sensibilità ai farmaci antifungini.
  3. Pulizia diagnostica: Spesso, la rimozione dei detriti permette di visualizzare meglio la membrana timpanica per escludere perforazioni, che cambierebbero radicalmente l'approccio terapeutico.

È importante distinguere l'otomicosi da una otite esterna batterica, poiché i trattamenti sono opposti. Una diagnosi errata può portare a una cronicizzazione del problema.

Trattamento e Terapie

Il trattamento dell'otomicosi da Aspergillus si basa su tre pilastri fondamentali: la pulizia, l'uso di farmaci antifungini e il controllo dei fattori ambientali.

1. Pulizia del Condotto (Debridement)

Questa è la fase più importante. Il medico deve rimuovere meticolosamente tutti i detriti fungini, le spore e il materiale desquamato dal condotto uditivo, solitamente tramite aspirazione o micro-strumenti sotto guida microscopica. Senza una pulizia accurata, i farmaci topici non riescono a penetrare nei tessuti e l'infezione persiste. La pulizia deve essere eseguita esclusivamente da un professionista sanitario.

2. Terapia Farmacologica Topica

Una volta pulito l'orecchio, si prescrivono farmaci antifungini in gocce, spray o polveri. I principi attivi più comuni includono:

  • Clotrimazolo: Uno degli antifungini più efficaci e comunemente usati per l'Aspergillus.
  • Miconazolo o Econazolo: Altri derivati imidazolici efficaci.
  • Acido Acetico: Gocce acidificanti (solitamente al 2%) che alterano il pH del condotto, rendendolo inospitale per i funghi.
  • Nistatina: Spesso usata in polvere, particolarmente utile se è presente anche Candida.

In genere, il trattamento dura dai 7 ai 14 giorni. È fondamentale non interrompere la terapia non appena i sintomi migliorano, poiché le spore residue potrebbero causare una recidiva immediata.

3. Terapia Sistemica

I farmaci antifungini per via orale (come l'itraconazolo) sono riservati a casi selezionati: pazienti immunodepressi, infezioni che non rispondono ai trattamenti topici o casi in cui l'infezione si è diffusa oltre il condotto uditivo (otomicosi invasiva).

4. Gestione del Dolore

Per alleviare l'otalgia e l'infiammazione, possono essere prescritti comuni analgesici come il paracetamolo o farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS).

Prognosi e Decorso

La prognosi per l'otomicosi da Aspergillus è generalmente eccellente, a patto che il trattamento sia tempestivo e corretto. La maggior parte dei pazienti sperimenta un sollievo significativo dai sintomi entro 48-72 ore dall'inizio della terapia e dalla pulizia professionale.

Tuttavia, l'otomicosi ha un'alta tendenza alla recidiva. Se i fattori di rischio (come l'umidità o l'uso di cotton fioc) non vengono eliminati, l'infezione può ripresentarsi frequentemente. In alcuni casi, l'infezione può diventare cronica, portando a un ispessimento della pelle del condotto e a un disagio persistente.

Le complicazioni sono rare nei soggetti sani, ma possono includere la perforazione della membrana timpanica o la diffusione dell'infezione all'orecchio medio. Nei pazienti gravemente immunocompromessi, l'Aspergillus può causare un'otite esterna maligna (o necrotizzante), una condizione grave che richiede un intervento medico e chirurgico d'urgenza.

Prevenzione

Prevenire l'otomicosi da Aspergillus significa principalmente mantenere l'orecchio asciutto e rispettare la sua naturale fisiologia. Ecco alcune strategie efficaci:

  • Asciugatura accurata: Dopo il nuoto o la doccia, asciugare delicatamente l'esterno dell'orecchio con un asciugamano pulito o un asciugacapelli impostato sulla temperatura minima e tenuto a distanza.
  • Evitare i cotton fioc: Non inserire mai nulla all'interno del condotto uditivo. Il cerume viene espulso naturalmente e non deve essere rimosso forzatamente.
  • Protezione in acqua: Per chi è propenso alle infezioni, l'uso di tappi per le orecchie su misura o fasce protettive durante il nuoto può essere utile, purché non causino irritazione.
  • Acidificazione preventiva: In alcuni casi, il medico può consigliare l'uso periodico di gocce a base di acido acetico o soluzioni specifiche per mantenere il pH acido dopo l'esposizione all'acqua.
  • Gestione delle malattie della pelle: Curare adeguatamente eczemi o dermatiti localizzate vicino all'orecchio riduce il rischio di colonizzazione fungina.

Quando Consultare un Medico

È importante rivolgersi a un medico o a uno specialista otorinolaringoiatra se si manifestano i seguenti segnali:

  1. Prurito persistente: Se il prurito all'orecchio non scompare dopo un paio di giorni o peggiora.
  2. Dolore crescente: Un'otalgia che impedisce il sonno o che aumenta di intensità.
  3. Perdita dell'udito: Qualsiasi calo improvviso o graduale della capacità uditiva.
  4. Secrezioni anomale: Fuoriuscita di liquido biancastro, giallastro o nerastro dal condotto.
  5. Mancata risposta ai trattamenti comuni: Se si stanno usando gocce antibiotiche per una presunta otite ma i sintomi non migliorano o peggiorano.

Un intervento precoce non solo accelera la guarigione, ma previene anche il rischio di danni permanenti alle strutture uditive.

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