Faringite streptococcica

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1

Definizione

La faringite streptococcica è un'infezione batterica acuta della faringe e delle tonsille, causata principalmente dallo Streptococcus pyogenes, noto anche come streptococco beta-emolitico di gruppo A (GAS). Sebbene la maggior parte dei casi di mal di gola sia di origine virale, la faringite streptococcica rappresenta una delle diagnosi batteriche più comuni, specialmente nella popolazione pediatrica. Si stima che circa il 15-30% dei casi di mal di gola nei bambini e il 5-10% negli adulti sia riconducibile a questo patogeno.

Questa condizione non deve essere sottovalutata, poiché, a differenza delle forme virali che si risolvono spontaneamente senza complicazioni a lungo termine, l'infezione da streptococco può portare a sequele non suppurative gravi, come la febbre reumatica o la glomerulonefrite, se non trattata adeguatamente con una terapia antibiotica. La malattia si manifesta con un'infiammazione intensa della mucosa faringea, spesso accompagnata da essudato e coinvolgimento dei linfonodi locali.

Dal punto di vista epidemiologico, la faringite streptococcica mostra una spiccata stagionalità, con picchi di incidenza durante l'inverno e l'inizio della primavera. La trasmissione avviene principalmente attraverso il contatto diretto con secrezioni respiratorie (goccioline di saliva o muco) emesse da persone infette tramite tosse o starnuti, o più raramente attraverso il contatto con oggetti contaminati.

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Cause e Fattori di Rischio

La causa eziologica primaria è lo Streptococcus pyogenes. Questo batterio gram-positivo è estremamente contagioso e possiede diversi fattori di virulenza, come la proteina M, che gli permettono di aderire alle cellule della mucosa faringea e di eludere le difese immunitarie dell'ospite. Una volta stabilita l'infezione, il batterio produce tossine (esotossine pirogeniche) che possono causare non solo l'infiammazione locale, ma anche manifestazioni sistemiche.

I principali fattori di rischio includono:

  • Età: I bambini in età scolare (tra i 5 e i 15 anni) sono i soggetti più colpiti. È invece relativamente rara nei bambini sotto i 3 anni.
  • Ambienti affollati: La diffusione del batterio è facilitata in luoghi dove le persone trascorrono molto tempo a stretto contatto, come scuole, asili nido, caserme o uffici.
  • Stagionalità: Come accennato, i mesi freddi favoriscono la permanenza in ambienti chiusi, aumentando le probabilità di contagio.
  • Contatto stretto: Vivere con qualcuno che ha una diagnosi confermata di faringite streptococcica aumenta drasticamente il rischio di contrarre l'infezione.

È importante notare che alcune persone possono essere "portatori sani" dello streptococco di gruppo A. Questi individui ospitano il batterio nella gola senza presentare sintomi e, generalmente, hanno un rischio molto basso di trasmettere l'infezione o di sviluppare complicazioni, motivo per cui il trattamento dei portatori asintomatici non è solitamente raccomandato.

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Sintomi e Manifestazioni Cliniche

I sintomi della faringite streptococcica compaiono solitamente in modo brusco, circa 2-5 giorni dopo l'esposizione al batterio. A differenza del comune raffreddore, la faringite streptococcica si distingue per l'assenza di tosse, rinite (naso che cola) e congiuntivite.

Il sintomo cardine è l'dolore intenso alla deglutizione, che spesso insorge improvvisamente. I pazienti riferiscono una sensazione di "gola in fiamme" che rende difficile anche bere liquidi. A questo si associa quasi sempre l'febbre, spesso superiore ai 38.5°C, accompagnata da brividi e un marcato senso di spossatezza.

All'esame obiettivo, il medico può riscontrare:

  • Arrossamento e gonfiore: La faringe appare intensamente eritematosa.
  • Placche biancastre o giallastre sulle tonsille, che rappresentano l'accumulo di materiale purulento.
  • Piccole macchie rosse (petecchie) sul palato molle o duro.
  • Linfonodi del collo ingrossati e dolenti al tatto, in particolare quelli sottomandibolari.
  • Alito cattivo (fetor ex ore).

Nei bambini, i sintomi possono essere meno localizzati e includere dolore all'addome, nausea e vomito. In alcuni casi, l'infezione può essere accompagnata da un'eruzione cutanea caratteristica (esantema), configurando il quadro clinico della scarlattina. Altri sintomi comuni includono la cefalea (mal di testa) e una marcata perdita di appetito dovuta al dolore durante i pasti. In casi gravi, il gonfiore può causare difficoltà a deglutire anche la propria saliva.

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Diagnosi

La diagnosi non può basarsi esclusivamente sull'osservazione clinica, poiché i sintomi della faringite streptococcica si sovrappongono significativamente a quelli delle faringiti virali. Per evitare l'uso inappropriato di antibiotici, è fondamentale confermare la presenza dello Streptococcus pyogenes.

Il processo diagnostico segue solitamente questi step:

  1. Valutazione dei Criteri di Centor o McIsaac: Questi punteggi clinici aiutano il medico a stimare la probabilità che l'infezione sia batterica. Considerano fattori come l'assenza di tosse, la presenza di febbre, l'essudato tonsillare e l'età del paziente.
  2. Test Rapido per l'Antigene (RADT): Comunemente noto come "tampone rapido", fornisce un risultato in circa 10-15 minuti. Ha un'alta specificità (se è positivo, è quasi certamente streptococco), ma una sensibilità variabile.
  3. Esame Colturale del Tampone Faringeo: È il "gold standard". Se il test rapido è negativo in un bambino o adolescente, le linee guida raccomandano spesso di eseguire una coltura per confermare il risultato, poiché la coltura è più sensibile e può identificare infezioni sfuggite al test rapido. Negli adulti, data la bassa probabilità di complicazioni reumatiche, il test rapido negativo è spesso considerato sufficiente.

È importante che il tampone venga eseguito correttamente, sfregando vigorosamente sia le tonsille che la parete posteriore della faringe, evitando di toccare la lingua o le guance.

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Trattamento e Terapie

Il trattamento della faringite streptococcica ha tre obiettivi principali: accelerare la guarigione dei sintomi, ridurre il periodo di contagiosità e, soprattutto, prevenire le complicazioni post-infettive.

Terapia Antibiotica: Lo Streptococcus pyogenes rimane altamente sensibile alla penicillina. Il trattamento di scelta è solitamente:

  • Amoxicillina o Penicillina V: Somministrate per via orale per un ciclo rigoroso di 10 giorni. È fondamentale completare l'intero ciclo anche se i sintomi scompaiono dopo 24-48 ore, per garantire l'eradicazione completa del batterio e prevenire la febbre reumatica.
  • Cefalosporine o Macrolidi: Utilizzati in caso di allergia accertata alla penicillina.

Terapia di Supporto: Per gestire il dolore e la febbre, si utilizzano farmaci sintomatici come il paracetamolo o i FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei come l'ibuprofene). Questi aiutano a ridurre l'odinofagia e a migliorare il benessere generale.

Consigli Pratici:

  • Idratazione: Bere molti liquidi (acqua, brodi, tisane tiepide) per evitare la disidratazione.
  • Riposo: Permettere al corpo di recuperare energie.
  • Alimentazione: Preferire cibi morbidi e freschi (come yogurt o gelati) che sono più facili da deglutire e possono lenire la gola infiammata.
  • Gargarismi: Acqua tiepida e sale possono offrire un sollievo temporaneo.

Un paziente è considerato non più contagioso dopo circa 24 ore dall'inizio di una terapia antibiotica efficace.

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Prognosi e Decorso

Nella stragrande maggioranza dei casi, la prognosi è eccellente. Con il trattamento antibiotico, i sintomi iniziano a migliorare drasticamente entro 24-48 ore. Senza trattamento, i sintomi possono durare dai 7 ai 10 giorni.

Tuttavia, il rischio principale è legato alle complicazioni, che si dividono in:

  • Complicazioni Suppurative (locali): Includono l'ascesso peritonsillare (una raccolta di pus vicino alle tonsille), l'otite media, la sinusite e la mastoidite.
  • Complicazioni Non Suppurative (sistemiche):
    • Febbre reumatica: una malattia infiammatoria che può colpire il cuore, le articolazioni e il sistema nervoso. È la ragione principale per cui si trattano le faringiti streptococciche.
    • Glomerulonefrite post-streptococcica: un'infiammazione dei reni che può causare sangue nelle urine e ipertensione.
    • PANDAS: una rara sindrome neuropsichiatrica pediatrica associata alle infezioni da streptococco.

Con l'avvento degli antibiotici, la febbre reumatica è diventata rara nei paesi sviluppati, ma rimane una preoccupazione significativa a livello globale.

7

Prevenzione

Non esiste attualmente un vaccino per lo streptococco di gruppo A, quindi la prevenzione si basa su buone pratiche igieniche e sul controllo della diffusione:

  1. Lavaggio delle mani: Lavare frequentemente le mani con acqua e sapone è il modo più efficace per prevenire tutte le infezioni respiratorie.
  2. Igiene respiratoria: Coprire bocca e naso con il gomito o con un fazzoletto quando si tossisce o si starnutisce.
  3. Evitare la condivisione: Non condividere bicchieri, posate, spazzolini da denti o asciugamani con persone malate.
  4. Isolamento temporaneo: I bambini con faringite streptococcica dovrebbero rimanere a casa da scuola o dall'asilo fino a quando non sono stati in terapia antibiotica per almeno 24 ore e non hanno più febbre.
  5. Sostituzione dello spazzolino: È consigliabile sostituire lo spazzolino da denti dopo 2-3 giorni dall'inizio dell'antibiotico per evitare una potenziale reinfezione.
8

Quando Consultare un Medico

È necessario rivolgersi a un medico se il mal di gola è accompagnato da:

  • Febbre alta che non scende con i comuni antipiretici.
  • Presenza di placche bianche visibili sulle tonsille.
  • Linfonodi del collo molto gonfi e dolenti.
  • Eruzione cutanea scarlattiniforme.
  • Difficoltà respiratoria o rumori durante la respirazione.
  • Incapacità di deglutire liquidi o saliva (scialorrea).
  • Mancanza di miglioramento dopo 48 ore di terapia antibiotica.

In presenza di grave difficoltà a deglutire o difficoltà a respirare, è necessario recarsi immediatamente in un pronto soccorso, poiché potrebbe indicare una complicazione ostruttiva o un ascesso grave.

Faringite streptococcica

Definizione

La faringite streptococcica è un'infezione batterica acuta della faringe e delle tonsille, causata principalmente dallo Streptococcus pyogenes, noto anche come streptococco beta-emolitico di gruppo A (GAS). Sebbene la maggior parte dei casi di mal di gola sia di origine virale, la faringite streptococcica rappresenta una delle diagnosi batteriche più comuni, specialmente nella popolazione pediatrica. Si stima che circa il 15-30% dei casi di mal di gola nei bambini e il 5-10% negli adulti sia riconducibile a questo patogeno.

Questa condizione non deve essere sottovalutata, poiché, a differenza delle forme virali che si risolvono spontaneamente senza complicazioni a lungo termine, l'infezione da streptococco può portare a sequele non suppurative gravi, come la febbre reumatica o la glomerulonefrite, se non trattata adeguatamente con una terapia antibiotica. La malattia si manifesta con un'infiammazione intensa della mucosa faringea, spesso accompagnata da essudato e coinvolgimento dei linfonodi locali.

Dal punto di vista epidemiologico, la faringite streptococcica mostra una spiccata stagionalità, con picchi di incidenza durante l'inverno e l'inizio della primavera. La trasmissione avviene principalmente attraverso il contatto diretto con secrezioni respiratorie (goccioline di saliva o muco) emesse da persone infette tramite tosse o starnuti, o più raramente attraverso il contatto con oggetti contaminati.

Cause e Fattori di Rischio

La causa eziologica primaria è lo Streptococcus pyogenes. Questo batterio gram-positivo è estremamente contagioso e possiede diversi fattori di virulenza, come la proteina M, che gli permettono di aderire alle cellule della mucosa faringea e di eludere le difese immunitarie dell'ospite. Una volta stabilita l'infezione, il batterio produce tossine (esotossine pirogeniche) che possono causare non solo l'infiammazione locale, ma anche manifestazioni sistemiche.

I principali fattori di rischio includono:

  • Età: I bambini in età scolare (tra i 5 e i 15 anni) sono i soggetti più colpiti. È invece relativamente rara nei bambini sotto i 3 anni.
  • Ambienti affollati: La diffusione del batterio è facilitata in luoghi dove le persone trascorrono molto tempo a stretto contatto, come scuole, asili nido, caserme o uffici.
  • Stagionalità: Come accennato, i mesi freddi favoriscono la permanenza in ambienti chiusi, aumentando le probabilità di contagio.
  • Contatto stretto: Vivere con qualcuno che ha una diagnosi confermata di faringite streptococcica aumenta drasticamente il rischio di contrarre l'infezione.

È importante notare che alcune persone possono essere "portatori sani" dello streptococco di gruppo A. Questi individui ospitano il batterio nella gola senza presentare sintomi e, generalmente, hanno un rischio molto basso di trasmettere l'infezione o di sviluppare complicazioni, motivo per cui il trattamento dei portatori asintomatici non è solitamente raccomandato.

Sintomi e Manifestazioni Cliniche

I sintomi della faringite streptococcica compaiono solitamente in modo brusco, circa 2-5 giorni dopo l'esposizione al batterio. A differenza del comune raffreddore, la faringite streptococcica si distingue per l'assenza di tosse, rinite (naso che cola) e congiuntivite.

Il sintomo cardine è l'dolore intenso alla deglutizione, che spesso insorge improvvisamente. I pazienti riferiscono una sensazione di "gola in fiamme" che rende difficile anche bere liquidi. A questo si associa quasi sempre l'febbre, spesso superiore ai 38.5°C, accompagnata da brividi e un marcato senso di spossatezza.

All'esame obiettivo, il medico può riscontrare:

  • Arrossamento e gonfiore: La faringe appare intensamente eritematosa.
  • Placche biancastre o giallastre sulle tonsille, che rappresentano l'accumulo di materiale purulento.
  • Piccole macchie rosse (petecchie) sul palato molle o duro.
  • Linfonodi del collo ingrossati e dolenti al tatto, in particolare quelli sottomandibolari.
  • Alito cattivo (fetor ex ore).

Nei bambini, i sintomi possono essere meno localizzati e includere dolore all'addome, nausea e vomito. In alcuni casi, l'infezione può essere accompagnata da un'eruzione cutanea caratteristica (esantema), configurando il quadro clinico della scarlattina. Altri sintomi comuni includono la cefalea (mal di testa) e una marcata perdita di appetito dovuta al dolore durante i pasti. In casi gravi, il gonfiore può causare difficoltà a deglutire anche la propria saliva.

Diagnosi

La diagnosi non può basarsi esclusivamente sull'osservazione clinica, poiché i sintomi della faringite streptococcica si sovrappongono significativamente a quelli delle faringiti virali. Per evitare l'uso inappropriato di antibiotici, è fondamentale confermare la presenza dello Streptococcus pyogenes.

Il processo diagnostico segue solitamente questi step:

  1. Valutazione dei Criteri di Centor o McIsaac: Questi punteggi clinici aiutano il medico a stimare la probabilità che l'infezione sia batterica. Considerano fattori come l'assenza di tosse, la presenza di febbre, l'essudato tonsillare e l'età del paziente.
  2. Test Rapido per l'Antigene (RADT): Comunemente noto come "tampone rapido", fornisce un risultato in circa 10-15 minuti. Ha un'alta specificità (se è positivo, è quasi certamente streptococco), ma una sensibilità variabile.
  3. Esame Colturale del Tampone Faringeo: È il "gold standard". Se il test rapido è negativo in un bambino o adolescente, le linee guida raccomandano spesso di eseguire una coltura per confermare il risultato, poiché la coltura è più sensibile e può identificare infezioni sfuggite al test rapido. Negli adulti, data la bassa probabilità di complicazioni reumatiche, il test rapido negativo è spesso considerato sufficiente.

È importante che il tampone venga eseguito correttamente, sfregando vigorosamente sia le tonsille che la parete posteriore della faringe, evitando di toccare la lingua o le guance.

Trattamento e Terapie

Il trattamento della faringite streptococcica ha tre obiettivi principali: accelerare la guarigione dei sintomi, ridurre il periodo di contagiosità e, soprattutto, prevenire le complicazioni post-infettive.

Terapia Antibiotica: Lo Streptococcus pyogenes rimane altamente sensibile alla penicillina. Il trattamento di scelta è solitamente:

  • Amoxicillina o Penicillina V: Somministrate per via orale per un ciclo rigoroso di 10 giorni. È fondamentale completare l'intero ciclo anche se i sintomi scompaiono dopo 24-48 ore, per garantire l'eradicazione completa del batterio e prevenire la febbre reumatica.
  • Cefalosporine o Macrolidi: Utilizzati in caso di allergia accertata alla penicillina.

Terapia di Supporto: Per gestire il dolore e la febbre, si utilizzano farmaci sintomatici come il paracetamolo o i FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei come l'ibuprofene). Questi aiutano a ridurre l'odinofagia e a migliorare il benessere generale.

Consigli Pratici:

  • Idratazione: Bere molti liquidi (acqua, brodi, tisane tiepide) per evitare la disidratazione.
  • Riposo: Permettere al corpo di recuperare energie.
  • Alimentazione: Preferire cibi morbidi e freschi (come yogurt o gelati) che sono più facili da deglutire e possono lenire la gola infiammata.
  • Gargarismi: Acqua tiepida e sale possono offrire un sollievo temporaneo.

Un paziente è considerato non più contagioso dopo circa 24 ore dall'inizio di una terapia antibiotica efficace.

Prognosi e Decorso

Nella stragrande maggioranza dei casi, la prognosi è eccellente. Con il trattamento antibiotico, i sintomi iniziano a migliorare drasticamente entro 24-48 ore. Senza trattamento, i sintomi possono durare dai 7 ai 10 giorni.

Tuttavia, il rischio principale è legato alle complicazioni, che si dividono in:

  • Complicazioni Suppurative (locali): Includono l'ascesso peritonsillare (una raccolta di pus vicino alle tonsille), l'otite media, la sinusite e la mastoidite.
  • Complicazioni Non Suppurative (sistemiche):
    • Febbre reumatica: una malattia infiammatoria che può colpire il cuore, le articolazioni e il sistema nervoso. È la ragione principale per cui si trattano le faringiti streptococciche.
    • Glomerulonefrite post-streptococcica: un'infiammazione dei reni che può causare sangue nelle urine e ipertensione.
    • PANDAS: una rara sindrome neuropsichiatrica pediatrica associata alle infezioni da streptococco.

Con l'avvento degli antibiotici, la febbre reumatica è diventata rara nei paesi sviluppati, ma rimane una preoccupazione significativa a livello globale.

Prevenzione

Non esiste attualmente un vaccino per lo streptococco di gruppo A, quindi la prevenzione si basa su buone pratiche igieniche e sul controllo della diffusione:

  1. Lavaggio delle mani: Lavare frequentemente le mani con acqua e sapone è il modo più efficace per prevenire tutte le infezioni respiratorie.
  2. Igiene respiratoria: Coprire bocca e naso con il gomito o con un fazzoletto quando si tossisce o si starnutisce.
  3. Evitare la condivisione: Non condividere bicchieri, posate, spazzolini da denti o asciugamani con persone malate.
  4. Isolamento temporaneo: I bambini con faringite streptococcica dovrebbero rimanere a casa da scuola o dall'asilo fino a quando non sono stati in terapia antibiotica per almeno 24 ore e non hanno più febbre.
  5. Sostituzione dello spazzolino: È consigliabile sostituire lo spazzolino da denti dopo 2-3 giorni dall'inizio dell'antibiotico per evitare una potenziale reinfezione.

Quando Consultare un Medico

È necessario rivolgersi a un medico se il mal di gola è accompagnato da:

  • Febbre alta che non scende con i comuni antipiretici.
  • Presenza di placche bianche visibili sulle tonsille.
  • Linfonodi del collo molto gonfi e dolenti.
  • Eruzione cutanea scarlattiniforme.
  • Difficoltà respiratoria o rumori durante la respirazione.
  • Incapacità di deglutire liquidi o saliva (scialorrea).
  • Mancanza di miglioramento dopo 48 ore di terapia antibiotica.

In presenza di grave difficoltà a deglutire o difficoltà a respirare, è necessario recarsi immediatamente in un pronto soccorso, poiché potrebbe indicare una complicazione ostruttiva o un ascesso grave.

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