Febbre reumatica acuta senza coinvolgimento cardiaco

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Definizione

La febbre reumatica acuta (FRA) è una malattia infiammatoria multisistemica che si sviluppa come complicanza ritardata di un'infezione faringea causata dallo streptococco beta-emolitico di gruppo A (SGA), noto anche come Streptococcus pyogenes. Questa condizione rappresenta una reazione autoimmune post-infettiva, in cui il sistema immunitario, nel tentativo di combattere il batterio, attacca erroneamente i tessuti sani dell'organismo a causa di una somiglianza molecolare tra alcune proteine batteriche e le proteine umane.

Il codice ICD-11 1B40.Z si riferisce specificamente alla "Febbre reumatica acuta senza menzione di coinvolgimento cardiaco, non specificata". Questo significa che, nel quadro clinico presentato dal paziente, non sono stati riscontrati segni di cardite (infiammazione del cuore), che è una delle manifestazioni più gravi della malattia. Sebbene il cuore sia spesso un bersaglio della febbre reumatica, in molti casi l'infiammazione si limita alle articolazioni, al sistema nervoso centrale e alla pelle, senza lasciare danni permanenti alle valvole cardiache.

Questa forma della malattia è caratterizzata da un esordio acuto, solitamente poche settimane dopo un episodio di faringite streptococcica non trattata o trattata in modo inadeguato. Colpisce prevalentemente i bambini e gli adolescenti tra i 5 e i 15 anni, sebbene possa manifestarsi anche in età adulta. La comprensione di questa patologia è fondamentale per prevenire le recidive che potrebbero, in futuro, portare a un danno cardiaco cronico.

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Cause e Fattori di Rischio

La causa primaria della febbre reumatica acuta è l'infezione da Streptococcus pyogenes. Tuttavia, non tutte le infezioni da streptococco portano alla febbre reumatica; si stima che solo il 3% circa delle persone con faringite streptococcica non trattata sviluppi la malattia durante un'epidemia, e una percentuale ancora minore in contesti endemici. La patogenesi è legata a un meccanismo di "mimetismo molecolare": la proteina M dello streptococco presenta una struttura simile a quella di alcune molecole presenti nelle articolazioni, nel cervello e nel cuore umano. Il sistema immunitario produce anticorpi e cellule T che cross-reagiscono con questi tessuti, scatenando l'infiammazione.

Esistono diversi fattori di rischio che aumentano la probabilità di sviluppare la febbre reumatica:

  • Fattori Genetici: Esiste una predisposizione ereditaria. Alcuni individui presentano marcatori genetici specifici (come determinati antigeni HLA di classe II) che rendono il loro sistema immunitario più propenso a questa reazione crociata.
  • Ceppi Batterici: Alcuni ceppi di streptococco di gruppo A sono più "reumatogeni" di altri, possedendo capsule particolarmente voluminose o proteine M specifiche che stimolano una risposta immunitaria più aggressiva.
  • Condizioni Socio-economiche: Il sovraffollamento (in scuole, caserme o abitazioni), la scarsa igiene e il limitato accesso alle cure mediche facilitano la diffusione dello streptococco e riducono la probabilità che un mal di gola venga diagnosticato e trattato tempestivamente.
  • Età: Come menzionato, la fascia d'età più colpita è quella scolare, coincidente con la massima incidenza delle faringiti batteriche.

È importante sottolineare che la febbre reumatica non è un'infezione diretta dei tessuti (come le articolazioni), ma una risposta immunitaria che avviene quando il batterio è spesso già stato eliminato o è presente solo in piccole quantità nel sito iniziale dell'infezione (la gola).

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Sintomi e Manifestazioni Cliniche

I sintomi della febbre reumatica acuta senza coinvolgimento cardiaco possono variare notevolmente da un paziente all'altro. La manifestazione più comune è l'interessamento articolare, ma possono comparire anche segni neurologici e cutanei. I sintomi compaiono solitamente dopo un periodo di latenza di 2-4 settimane dall'infezione alla gola.

Manifestazioni Articolari

La poliartrite migrante è il sintomo cardine. Si manifesta con un'infiammazione che colpisce le grandi articolazioni (ginocchia, caviglie, gomiti, polsi). La caratteristica "migrante" significa che il dolore e il gonfiore si spostano da un'articolazione all'altra: mentre una migliora, un'altra inizia a far male. Il paziente avverte un forte dolore articolare, accompagnato da calore, arrossamento e gonfiore evidente. Questa condizione è estremamente dolorosa ma, fortunatamente, non causa danni permanenti alle articolazioni.

Manifestazioni Neurologiche

La corea di Sydenham (storicamente chiamata "ballo di San Vito") è una manifestazione tardiva che può comparire anche mesi dopo l'infezione. È caratterizzata da movimenti involontari, rapidi e a-finalistici degli arti e del viso. Il paziente può mostrare irritabilità, instabilità emotiva e difficoltà nella scrittura o nel vestirsi. Questi sintomi riflettono un'infiammazione dei gangli della base nel cervello.

Manifestazioni Cutanee

Sebbene meno comuni, sono molto specifiche per la diagnosi:

  • Eritema marginato: un'eruzione cutanea rosata, non pruriginosa, con bordi netti e centro chiaro, che compare solitamente sul tronco e sulle parti prossimali degli arti.
  • Noduli sottocutanei: piccoli noduli duri e indolori che si formano sopra le prominenze ossee o i tendini.

Sintomi Sistemici

Il paziente presenta quasi sempre febbre alta, spesso superiore ai 38.5°C. Altri sintomi aspecifici includono:

  • Stanchezza intensa e senso di malessere generale.
  • Inappetenza e perdita di peso.
  • Dolore addominale, che a volte può simulare un'appendicite.
  • Sangue dal naso (epistassi).
  • Mal di testa e dolori muscolari.

In questa specifica classificazione (1B40.Z), non si riscontrano sintomi di cardite come fiatone, palpitazioni o dolore toracico.

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Diagnosi

La diagnosi di febbre reumatica acuta è essenzialmente clinica, poiché non esiste un singolo test di laboratorio definitivo. I medici utilizzano i Criteri di Jones, aggiornati periodicamente dall'American Heart Association. Per porre diagnosi, è necessaria la prova di un'infezione streptococcica precedente, associata a due criteri maggiori, oppure a un criterio maggiore e due minori.

Prove di Infezione Streptococcica

  • Titolo antistreptolisinico O (TAS o ASO) elevato o in aumento.
  • Tampone faringeo positivo per streptococco di gruppo A (anche se spesso risulta negativo al momento della diagnosi di FRA).
  • Test rapido per l'antigene streptococcico positivo.

Criteri Maggiori

  1. Poliartrite (o in alcuni contesti ad alto rischio, anche la sola monoartrite o artralgia grave).
  2. Cardite (esclusa in questo specifico codice ICD-11).
  3. Corea di Sydenham.
  4. Eritema marginato.
  5. Noduli sottocutanei.

Criteri Minori

  • Febbre.
  • Dolore alle articolazioni (senza segni obiettivi di artrite).
  • Aumento degli indici di flogosi nel sangue: velocità di Eritrosedimentazione (VES) e Proteina C Reattiva (PCR).
  • Allungamento dell'intervallo PR all'elettrocardiogramma (ECG), che indica un lieve ritardo nella conduzione elettrica cardiaca, anche in assenza di cardite clinica.

Il medico eseguirà anche un ecocardiogramma per confermare l'assenza di coinvolgimento delle valvole cardiache, garantendo così la corretta classificazione del caso.

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Trattamento e Terapie

Il trattamento della febbre reumatica acuta si pone tre obiettivi principali: eliminare il batterio residuo, ridurre l'infiammazione e prevenire le recidive.

Terapia Antibiotica (Eradicazione)

Anche se il tampone faringeo è negativo, viene somministrato un ciclo di antibiotici per eliminare ogni traccia di streptococco di gruppo A. Il farmaco di scelta è solitamente la penicillina (benzatin-penicillina per via intramuscolare in dose singola) o l'amoxicillina per via orale per 10 giorni. In caso di allergia, si utilizzano i macrolidi o le cefalosporine.

Terapia Anti-infiammatoria

Per gestire il dolore articolare e la febbre, si utilizzano i salicilati (aspirina) o altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) come il naprossene. L'aspirina è storicamente il farmaco più efficace per la poliartrite reumatica, portando spesso a un miglioramento drammatico dei sintomi entro 24-48 ore. Tuttavia, nei bambini deve essere somministrata sotto stretto controllo medico per il rischio di sindrome di Reye.

Gestione della Corea

Se è presente la corea di Sydenham, possono essere necessari farmaci sedativi o anticonvulsivanti (come l'acido valproico o l'aloperidolo) per controllare i movimenti involontari e garantire il riposo del paziente.

Profilassi Secondaria (Prevenzione delle Recidive)

Questa è la parte più critica del trattamento. Chi ha avuto la febbre reumatica è ad alto rischio di nuovi episodi in caso di future infezioni da streptococco. Per prevenire danni cardiaci futuri, il paziente deve assumere una profilassi antibiotica a lungo termine. Solitamente consiste in un'iniezione intramuscolare di benzatin-penicillina ogni 3-4 settimane. La durata della profilassi varia: per i pazienti senza coinvolgimento cardiaco, viene generalmente continuata per almeno 5 anni dall'ultimo episodio o fino al compimento dei 21 anni (si sceglie il periodo più lungo).

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Prognosi e Decorso

La prognosi per la febbre reumatica acuta senza coinvolgimento cardiaco è eccellente. A differenza della cardite, che può portare a malattie valvolari croniche e insufficienza cardiaca, le manifestazioni articolari e cutanee guariscono completamente senza lasciare esiti.

  • Articolazioni: L'artrite si risolve solitamente entro poche settimane e non causa mai deformità permanenti o artrosi precoce.
  • Corea: I movimenti involontari tendono a scomparire gradualmente in un periodo che va da poche settimane a 6 mesi. In rari casi, possono esserci lievi sequele neurologiche o comportamentali, ma la guarigione completa è la norma.
  • Recidive: Il rischio principale è la ricorrenza. Ogni nuovo episodio di febbre reumatica aumenta la probabilità che il cuore venga finalmente colpito. Per questo motivo, l'aderenza alla profilassi antibiotica è il fattore determinante per la prognosi a lungo termine.

Il paziente può tornare alle normali attività quotidiane e sportive una volta che la fase acuta (febbre e dolore) è passata e gli indici di infiammazione (VES e PCR) sono tornati alla normalità.

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Prevenzione

La prevenzione della febbre reumatica si divide in primaria e secondaria.

Prevenzione Primaria

Consiste nel trattamento tempestivo e adeguato di ogni episodio di mal di gola da streptococco. È fondamentale che i genitori non sottovalutino il mal di gola nei bambini, specialmente se accompagnato da febbre alta e assenza di tosse (la tosse suggerisce più un'origine virale). Un ciclo completo di 10 giorni di antibiotico, se prescritto dal medico, deve essere portato a termine anche se i sintomi migliorano dopo i primi giorni.

Prevenzione Secondaria

Come già descritto, consiste nella somministrazione regolare di antibiotici a chi ha già avuto la malattia. Questo impedisce che nuove infezioni da streptococco scatenino nuovamente la risposta autoimmune.

Misure Igieniche

Sebbene meno specifiche, le buone pratiche igieniche aiutano a ridurre la diffusione del batterio:

  • Lavarsi spesso le mani.
  • Non condividere utensili, bicchieri o spazzolini da denti.
  • Coprire la bocca quando si tossisce o starnutisce.
8

Quando Consultare un Medico

È necessario rivolgersi prontamente a un medico o a un pediatra se un bambino o un adolescente presenta:

  1. Mal di gola improvviso e forte, specialmente se associato a febbre, linfonodi del collo ingrossati o placche bianche sulle tonsille.
  2. Dolore e gonfiore alle articolazioni che sembra spostarsi da un punto all'altro.
  3. Movimenti insoliti e incontrollati delle mani, dei piedi o dei muscoli del viso.
  4. Eruzioni cutanee strane, in particolare macchie rosse con il centro chiaro.
  5. Stanchezza estrema inspiegabile dopo un recente mal di gola.

Una diagnosi precoce e l'inizio immediato della terapia antinfiammatoria possono abbreviare significativamente la durata dei sintomi e migliorare il comfort del paziente, mentre la profilassi antibiotica proteggerà la salute del cuore per gli anni a venire.

Febbre reumatica acuta senza coinvolgimento cardiaco

Definizione

La febbre reumatica acuta (FRA) è una malattia infiammatoria multisistemica che si sviluppa come complicanza ritardata di un'infezione faringea causata dallo streptococco beta-emolitico di gruppo A (SGA), noto anche come Streptococcus pyogenes. Questa condizione rappresenta una reazione autoimmune post-infettiva, in cui il sistema immunitario, nel tentativo di combattere il batterio, attacca erroneamente i tessuti sani dell'organismo a causa di una somiglianza molecolare tra alcune proteine batteriche e le proteine umane.

Il codice ICD-11 1B40.Z si riferisce specificamente alla "Febbre reumatica acuta senza menzione di coinvolgimento cardiaco, non specificata". Questo significa che, nel quadro clinico presentato dal paziente, non sono stati riscontrati segni di cardite (infiammazione del cuore), che è una delle manifestazioni più gravi della malattia. Sebbene il cuore sia spesso un bersaglio della febbre reumatica, in molti casi l'infiammazione si limita alle articolazioni, al sistema nervoso centrale e alla pelle, senza lasciare danni permanenti alle valvole cardiache.

Questa forma della malattia è caratterizzata da un esordio acuto, solitamente poche settimane dopo un episodio di faringite streptococcica non trattata o trattata in modo inadeguato. Colpisce prevalentemente i bambini e gli adolescenti tra i 5 e i 15 anni, sebbene possa manifestarsi anche in età adulta. La comprensione di questa patologia è fondamentale per prevenire le recidive che potrebbero, in futuro, portare a un danno cardiaco cronico.

Cause e Fattori di Rischio

La causa primaria della febbre reumatica acuta è l'infezione da Streptococcus pyogenes. Tuttavia, non tutte le infezioni da streptococco portano alla febbre reumatica; si stima che solo il 3% circa delle persone con faringite streptococcica non trattata sviluppi la malattia durante un'epidemia, e una percentuale ancora minore in contesti endemici. La patogenesi è legata a un meccanismo di "mimetismo molecolare": la proteina M dello streptococco presenta una struttura simile a quella di alcune molecole presenti nelle articolazioni, nel cervello e nel cuore umano. Il sistema immunitario produce anticorpi e cellule T che cross-reagiscono con questi tessuti, scatenando l'infiammazione.

Esistono diversi fattori di rischio che aumentano la probabilità di sviluppare la febbre reumatica:

  • Fattori Genetici: Esiste una predisposizione ereditaria. Alcuni individui presentano marcatori genetici specifici (come determinati antigeni HLA di classe II) che rendono il loro sistema immunitario più propenso a questa reazione crociata.
  • Ceppi Batterici: Alcuni ceppi di streptococco di gruppo A sono più "reumatogeni" di altri, possedendo capsule particolarmente voluminose o proteine M specifiche che stimolano una risposta immunitaria più aggressiva.
  • Condizioni Socio-economiche: Il sovraffollamento (in scuole, caserme o abitazioni), la scarsa igiene e il limitato accesso alle cure mediche facilitano la diffusione dello streptococco e riducono la probabilità che un mal di gola venga diagnosticato e trattato tempestivamente.
  • Età: Come menzionato, la fascia d'età più colpita è quella scolare, coincidente con la massima incidenza delle faringiti batteriche.

È importante sottolineare che la febbre reumatica non è un'infezione diretta dei tessuti (come le articolazioni), ma una risposta immunitaria che avviene quando il batterio è spesso già stato eliminato o è presente solo in piccole quantità nel sito iniziale dell'infezione (la gola).

Sintomi e Manifestazioni Cliniche

I sintomi della febbre reumatica acuta senza coinvolgimento cardiaco possono variare notevolmente da un paziente all'altro. La manifestazione più comune è l'interessamento articolare, ma possono comparire anche segni neurologici e cutanei. I sintomi compaiono solitamente dopo un periodo di latenza di 2-4 settimane dall'infezione alla gola.

Manifestazioni Articolari

La poliartrite migrante è il sintomo cardine. Si manifesta con un'infiammazione che colpisce le grandi articolazioni (ginocchia, caviglie, gomiti, polsi). La caratteristica "migrante" significa che il dolore e il gonfiore si spostano da un'articolazione all'altra: mentre una migliora, un'altra inizia a far male. Il paziente avverte un forte dolore articolare, accompagnato da calore, arrossamento e gonfiore evidente. Questa condizione è estremamente dolorosa ma, fortunatamente, non causa danni permanenti alle articolazioni.

Manifestazioni Neurologiche

La corea di Sydenham (storicamente chiamata "ballo di San Vito") è una manifestazione tardiva che può comparire anche mesi dopo l'infezione. È caratterizzata da movimenti involontari, rapidi e a-finalistici degli arti e del viso. Il paziente può mostrare irritabilità, instabilità emotiva e difficoltà nella scrittura o nel vestirsi. Questi sintomi riflettono un'infiammazione dei gangli della base nel cervello.

Manifestazioni Cutanee

Sebbene meno comuni, sono molto specifiche per la diagnosi:

  • Eritema marginato: un'eruzione cutanea rosata, non pruriginosa, con bordi netti e centro chiaro, che compare solitamente sul tronco e sulle parti prossimali degli arti.
  • Noduli sottocutanei: piccoli noduli duri e indolori che si formano sopra le prominenze ossee o i tendini.

Sintomi Sistemici

Il paziente presenta quasi sempre febbre alta, spesso superiore ai 38.5°C. Altri sintomi aspecifici includono:

  • Stanchezza intensa e senso di malessere generale.
  • Inappetenza e perdita di peso.
  • Dolore addominale, che a volte può simulare un'appendicite.
  • Sangue dal naso (epistassi).
  • Mal di testa e dolori muscolari.

In questa specifica classificazione (1B40.Z), non si riscontrano sintomi di cardite come fiatone, palpitazioni o dolore toracico.

Diagnosi

La diagnosi di febbre reumatica acuta è essenzialmente clinica, poiché non esiste un singolo test di laboratorio definitivo. I medici utilizzano i Criteri di Jones, aggiornati periodicamente dall'American Heart Association. Per porre diagnosi, è necessaria la prova di un'infezione streptococcica precedente, associata a due criteri maggiori, oppure a un criterio maggiore e due minori.

Prove di Infezione Streptococcica

  • Titolo antistreptolisinico O (TAS o ASO) elevato o in aumento.
  • Tampone faringeo positivo per streptococco di gruppo A (anche se spesso risulta negativo al momento della diagnosi di FRA).
  • Test rapido per l'antigene streptococcico positivo.

Criteri Maggiori

  1. Poliartrite (o in alcuni contesti ad alto rischio, anche la sola monoartrite o artralgia grave).
  2. Cardite (esclusa in questo specifico codice ICD-11).
  3. Corea di Sydenham.
  4. Eritema marginato.
  5. Noduli sottocutanei.

Criteri Minori

  • Febbre.
  • Dolore alle articolazioni (senza segni obiettivi di artrite).
  • Aumento degli indici di flogosi nel sangue: velocità di Eritrosedimentazione (VES) e Proteina C Reattiva (PCR).
  • Allungamento dell'intervallo PR all'elettrocardiogramma (ECG), che indica un lieve ritardo nella conduzione elettrica cardiaca, anche in assenza di cardite clinica.

Il medico eseguirà anche un ecocardiogramma per confermare l'assenza di coinvolgimento delle valvole cardiache, garantendo così la corretta classificazione del caso.

Trattamento e Terapie

Il trattamento della febbre reumatica acuta si pone tre obiettivi principali: eliminare il batterio residuo, ridurre l'infiammazione e prevenire le recidive.

Terapia Antibiotica (Eradicazione)

Anche se il tampone faringeo è negativo, viene somministrato un ciclo di antibiotici per eliminare ogni traccia di streptococco di gruppo A. Il farmaco di scelta è solitamente la penicillina (benzatin-penicillina per via intramuscolare in dose singola) o l'amoxicillina per via orale per 10 giorni. In caso di allergia, si utilizzano i macrolidi o le cefalosporine.

Terapia Anti-infiammatoria

Per gestire il dolore articolare e la febbre, si utilizzano i salicilati (aspirina) o altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) come il naprossene. L'aspirina è storicamente il farmaco più efficace per la poliartrite reumatica, portando spesso a un miglioramento drammatico dei sintomi entro 24-48 ore. Tuttavia, nei bambini deve essere somministrata sotto stretto controllo medico per il rischio di sindrome di Reye.

Gestione della Corea

Se è presente la corea di Sydenham, possono essere necessari farmaci sedativi o anticonvulsivanti (come l'acido valproico o l'aloperidolo) per controllare i movimenti involontari e garantire il riposo del paziente.

Profilassi Secondaria (Prevenzione delle Recidive)

Questa è la parte più critica del trattamento. Chi ha avuto la febbre reumatica è ad alto rischio di nuovi episodi in caso di future infezioni da streptococco. Per prevenire danni cardiaci futuri, il paziente deve assumere una profilassi antibiotica a lungo termine. Solitamente consiste in un'iniezione intramuscolare di benzatin-penicillina ogni 3-4 settimane. La durata della profilassi varia: per i pazienti senza coinvolgimento cardiaco, viene generalmente continuata per almeno 5 anni dall'ultimo episodio o fino al compimento dei 21 anni (si sceglie il periodo più lungo).

Prognosi e Decorso

La prognosi per la febbre reumatica acuta senza coinvolgimento cardiaco è eccellente. A differenza della cardite, che può portare a malattie valvolari croniche e insufficienza cardiaca, le manifestazioni articolari e cutanee guariscono completamente senza lasciare esiti.

  • Articolazioni: L'artrite si risolve solitamente entro poche settimane e non causa mai deformità permanenti o artrosi precoce.
  • Corea: I movimenti involontari tendono a scomparire gradualmente in un periodo che va da poche settimane a 6 mesi. In rari casi, possono esserci lievi sequele neurologiche o comportamentali, ma la guarigione completa è la norma.
  • Recidive: Il rischio principale è la ricorrenza. Ogni nuovo episodio di febbre reumatica aumenta la probabilità che il cuore venga finalmente colpito. Per questo motivo, l'aderenza alla profilassi antibiotica è il fattore determinante per la prognosi a lungo termine.

Il paziente può tornare alle normali attività quotidiane e sportive una volta che la fase acuta (febbre e dolore) è passata e gli indici di infiammazione (VES e PCR) sono tornati alla normalità.

Prevenzione

La prevenzione della febbre reumatica si divide in primaria e secondaria.

Prevenzione Primaria

Consiste nel trattamento tempestivo e adeguato di ogni episodio di mal di gola da streptococco. È fondamentale che i genitori non sottovalutino il mal di gola nei bambini, specialmente se accompagnato da febbre alta e assenza di tosse (la tosse suggerisce più un'origine virale). Un ciclo completo di 10 giorni di antibiotico, se prescritto dal medico, deve essere portato a termine anche se i sintomi migliorano dopo i primi giorni.

Prevenzione Secondaria

Come già descritto, consiste nella somministrazione regolare di antibiotici a chi ha già avuto la malattia. Questo impedisce che nuove infezioni da streptococco scatenino nuovamente la risposta autoimmune.

Misure Igieniche

Sebbene meno specifiche, le buone pratiche igieniche aiutano a ridurre la diffusione del batterio:

  • Lavarsi spesso le mani.
  • Non condividere utensili, bicchieri o spazzolini da denti.
  • Coprire la bocca quando si tossisce o starnutisce.

Quando Consultare un Medico

È necessario rivolgersi prontamente a un medico o a un pediatra se un bambino o un adolescente presenta:

  1. Mal di gola improvviso e forte, specialmente se associato a febbre, linfonodi del collo ingrossati o placche bianche sulle tonsille.
  2. Dolore e gonfiore alle articolazioni che sembra spostarsi da un punto all'altro.
  3. Movimenti insoliti e incontrollati delle mani, dei piedi o dei muscoli del viso.
  4. Eruzioni cutanee strane, in particolare macchie rosse con il centro chiaro.
  5. Stanchezza estrema inspiegabile dopo un recente mal di gola.

Una diagnosi precoce e l'inizio immediato della terapia antinfiammatoria possono abbreviare significativamente la durata dei sintomi e migliorare il comfort del paziente, mentre la profilassi antibiotica proteggerà la salute del cuore per gli anni a venire.

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